Originari della Cappadocia, Sisinio, Martirio e Alessandro furono inviati da san Vigilio di Trento per evangelizzare le Alpi del Tirolo. Nonostante le persecuzioni dei pagani locali, fondarono una chiesa a Mezzolombardo prima di essere messi a morte nel 397 per essersi rifiutati di sacrificare agli idoli. Le loro ceneri furono raccolte a Trento e il loro trionfo fu documentato da san Vigilio stesso.
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SANTI SISINIO, MARTIRIO, ALESSANDRO, MARTIRI (397).
Arrivo in Italia e incontro con sant'Ambrogio
Originari della Cappadocia, Sisinnio, Martirio e Alessandro giungono a Milano sotto il regno di Teodosio e vengono raccomandati da sant'Ambrogio al vescovo di Trento.
Questi tre Santi, di cui gli ultimi due erano fratelli, giunsero dalla Cappadocia in Italia, sotto il regno di Teodosio il Grande. Rimasero per qualche tempo a Milan o, dove sant'A saint Ambroise Arcivescovo di Milano che profetizzò l'episcopato di Gaudenzio. mbrogio li trattò con tutti i riguardi dovuti alla loro virtù. La loro fede coraggiosa, nobilmente impaziente, li fece designare dal vescovo di Milano a quello di Trento, il quale chiedeva a gran voce che qualcuno venisse in suo aiuto per portare la luce del Vangelo in alcuni cantoni della sua diocesi, che essa non aveva ancora illuminato.
Evangelizzazione del Tirolo
Ordinati da san Vigilio, i tre missionari predicano nella Val d'Anagna e fondano una chiesa a Méthon nonostante l'ostilità locale.
San Vigilio, avendo ordinato Sisinnio Sisinnius Diacono originario della Cappadocia, martire nel Tirolo. diacono, Martirio Martyrius Lettore e fratello di Alessandro, martire trascinato a morte. lettore e A lessandro Alexandre Soldato romano convertito da Vittore e martire. ostiario, li inviò a predicare la fede nelle Alpi del Tirolo. Rivolsero il loro zelo verso gli abitanti del cantone di Anatolia, chiamato in se guito Val d' Val d'Anagna Luogo della missione e del martirio dei santi. Anagna o di Egna. Tutti i maltrattamenti che dovettero subire non li scoraggiarono affatto. Con la loro pazienza, la loro dolcezza e la loro carità, riuscirono a guadagnare a Gesù Cristo un gran numero di anime. Sisinnio, avendo fatto costruire una chiesa nel borgo di Mét Méthon Borgo dove Sisinnio fece costruire una chiesa. hon o Médol, vi radunava i nuovi convertiti per completare la loro istruzione.
Il martirio di Sisinnio
Durante una festa pagana, i missionari si rifiutano di sacrificare agli idoli; Sisinnio viene picchiato a morte dalla folla inferocita.
I pagani vedevano con dispetto diminuire il numero degli adoratori dei loro dei. Durante una delle loro feste, in cui facevano una sorta di processione con i loro idoli, vollero obbligare i nuovi cristiani a unirsi a loro. Sisinnio e i suoi compagni fecero di tutto affinché nessuno del loro piccolo gregge soccombesse alla tentazione. I pagani, venutine a conoscenza, decisero di sfogare la loro furia contro i santi predicatori. Li arrestarono nella chiesa, dove cantavano le lodi di Dio. Al loro rifiuto di sacrificare agli idoli, li picchiarono con tale crudeltà da lasciarli quasi morti sul posto. Sisinnio spirò poche ore dopo.
Supplicio di Martirio e Alessandro
Martirio viene trascinato sui sassi fino alla morte, mentre Alessandro viene bruciato vivo su un rogo insieme ai corpi dei suoi compagni nel 397.
Il giorno segu ente, Mar Martyrius Lettore e fratello di Alessandro, martire trascinato a morte. tirio e Alessandro cantarono le lodi di Dio con la stessa tranquillità come se non fossero stati feriti il giorno prima. Si ritirarono tuttavia all'avvicinarsi dei pagani. Questi, avendo trovato il corpo di Sisinnio, gli fecero subire mille indignità. Cercarono poi i suoi compagni. Trovarono Martirio in un giardino, dove lo gettarono a terra tutto bagnato del suo sangue; dopodiché lo legarono per i piedi a una leva e lo trascinarono attraverso i sassi finché non fu morto. Non restava che Alessandro, che fu anch'egli arrestato. Si cercò dap Alexandre Soldato romano convertito da Vittore e martire. prima di intimidirlo con delle minacce e furono bruciati in sua presenza i corpi di Sisinnio e di Martirio. Poiché persisteva sempre nella confessione della fede, fu gettato sullo stesso rogo, dove consumò il suo sacrificio il 29 maggio 397.
Culto e testimonianze storiche
San Vigilio ne raccolse le ceneri, edificò una chiesa sul luogo del martirio e ne diffuse la storia attraverso la cristianità.
I fedeli ne raccolsero le ceneri, che furono portate a Trento. San Vig ilio fece in Saint Vigile Vescovo di Trento che inviò i santi in missione e ne scrisse la storia. seguito edificare una chiesa nel luogo in cui erano stati martirizzati. Inviò a diversi vescovi la storia del loro trionfo, e possediamo ancora le lettere che scrisse a questo proposito a s an Simpliciano di Milano saint Simplicien de Milan Successore di sant'Ambrogio a Milano. e a sa n Giovanni Crisos saint Chrysostome Predecessore di Trifone citato come esempio di vescovo santo e perseguitato. tomo. Furono effettuate diverse distribuzioni delle reliquie dei tre Santi. Vedete i loro Atti nei Bollandis Baillandistes Società di studiosi gesuiti che pubblica gli Acta Sanctorum. ti, con le lettere di san Vigilio di Trento a san Simpliciano e a san Giovanni Crisostomo, ecc.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Viaggio dalla Cappadocia a Milano sotto Teodosio il Grande
- Invio da parte del vescovo di Milano al vescovo di Trento
- Ordinazione da parte di San Vigilio (diacono, lettore, ostiario)
- Evangelizzazione della Val di Non e costruzione di una chiesa a Meclo
- Rifiuto di sacrificare agli idoli durante una festa pagana
- Martirio per percosse, trascinamento e rogo