Religioso dell'Ordine dei Frati Minori nel XIV secolo, Oderico da Pordenone fu un grande missionario in Asia, percorrendo la Persia, l'India e la Cina. Dopo aver trascorso tre anni a Khanbaliq, tornò in Italia per riferire della sua missione al Papa ma morì a Udine nel 1331. Il suo culto fu ufficialmente approvato nel 1755.
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IL BEATO ODERICO DA PORDENONE (1331).
Giovinezza e vocazione francescana
Oderico entra tra i Frati Minori alla fine del XIII secolo, distinguendosi per un'estrema austerità, una povertà assoluta e un costante rifiuto degli onori.
Il beato Oderico da Pordenone nacque alla fine del XIII secolo. Dopo aver trascorso l'infanzia e l'adolescenza negli esercizi di una pietà perseverante, entrò nell'Ordine dei Frati Minori. Aggiunse presto Ordre des Frères Mineurs Ordine religioso accolto da Engelberto a Colonia. alle austerità di una regola già molto austera, ed eccitò l'ammirazione dei suoi confratelli per la sua profonda umiltà, che lo portò a rifiutare costantemente ogni sorta di dignità. Vivendo nella più esatta povertà, camminava sempre a piedi nudi.
L'epopea missionaria in Asia
Il beato percorre l'Asia Minore, l'Armenia, la Persia, l'India e la Cina, trascorrendo in particolare tre anni a Cambaluc sotto la protezione dell'imperatore dei Tartari.
Andò a evangelizzare l'Asia Minore, l'Armenia, la Media, la Persia; penetrò nella Tarta ria, per Tartarie Vasta regione dell'Asia centrale e settentrionale attraversata dal missionario. corse la Cina, le In Chine Paese dell'Estremo Oriente evangelizzato da Odorico. die e le isole adiacenti. L'imperatore dei Tartari, che allora proteggeva i cristiani, nutriva per Oderico un grande affetto. Questo vero servo di Dio, dopo aver trascorso tre anni a Cambaluc o Pechin o, sede della sua Combulek ou Fukin Sede della sua missione in Cina, corrispondente all'odierna Pechino. missione, tornò in Italia nel 1330. Partì per Avignone, volendo rendere conto al Sommo Pontefice della sua missione presso i Tartari; ma si ammalò a Pisa e tornò al convento di Udine dove morì il 14 g ennai Udine Città d'Italia dove il santo è deceduto. o 1331. La Santa Sede approvò il s uo ufficio nel Le Saint-Siège Autorità papale che ha approvato il culto di Emiliano. 1755.
Ritorno in Europa e fine della vita
Tornato in Italia nel 1330, tenta di raggiungere il Papa ad Avignone ma muore nel convento di Udine nel 1331 dopo essersi ammalato a Pisa.
Manuale dei Fratelli e delle Sorelle del Terz'Ord ine di san Francesco d' saint François d'Assise Fondatore dell'ordine dei Frati Minori. Assisi. Si veda il nostro Palmier séraphique, al 14 gennaio.
Riconoscimento e fonti agiografiche
Il suo culto è ufficialmente approvato dalla Santa Sede nel 1755, e la sua vita è documentata nei manuali del Terz'Ordine francescano.
Andò ad evangelizzare l'Asia Minore, l'Armenia, la Media, la Persia; penetrò nella Tartaria, percorse la Cina, le Indie e le isole adiacenti. L'imperatore dei Tartari, che allora proteggeva i cristiani, nutriva per Oderico un grande affetto. Questo vero servo di Dio, dopo aver trascorso tre anni a Cambaluc o Pechino, sede della sua missione, tornò in Italia nel 1330. Partì per Avignone, volendo rendere conto al Sommo Pontefice della sua missione presso i Tartari; ma si ammalò a Pisa e tornò al convento di Udine dove morì il 14 gennaio 1331. La Santa Sede approvò il suo ufficio nel 1755.
Manuale dei Fratelli e delle Sorelle del Terz'Ordine di san Francesco d'Assisi. Vedi il nostro Palmier séraphique, al 14 gennaio.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Ingresso nell'Ordine dei Frati Minori
- Evangelizzazione dell'Asia Minore, dell'Armenia, della Media e della Persia
- Missione in Tartaria, Cina, Indie e isole adiacenti
- Soggiorno di tre anni a Combulek (Fukin)
- Ritorno in Italia nel 1330
- Approvazione del suo ufficio da parte della Santa Sede nel 1755