Monaco di Fulda divenuto arcivescovo di Magonza nell'XI secolo, Bardone si distinse per la sua austerità monastica e la sua immensa carità verso i poveri. Vicino agli imperatori Corrado ed Enrico III, ricevette la visita di papa Leone IX e predisse pubblicamente la data della propria morte.
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SAN BARDONE, ARCIVESCOVO DI MAGONZA (1051).
Giovinezza e formazione a Fulda
Nato nel Wetterau, Bardon viene educato nell'abbazia di Fulda dove studia con passione gli scritti di san Gregorio Magno, presagendo il suo futuro episcopato.
Nato nel Wetterau, verso la fine del X s ec il Arcivescovo di Magonza nell'XI secolo, noto per il suo ascetismo e la sua carità. olo, fu educato nella celeb re abbazia di F abbaye de Fulde Luogo di formazione iniziale di Bardon. ulda. Per una sorta di presentimento della sua futura elevazione, studiava con ardore, nella sua giovinezza, le opere di san Gregorio Magno, saint Grégoire le Grand Papa citato nell'introduzione. e quando i suoi compagni gli chiedevano il motivo di questa predilezione per gli scritti del santo Papa: «Vedrete», rispondeva loro ridendo, «che un giorno sarò vescovo».
Elevazione all'episcopato
Protetto dell'imperatore Corrado, dirige le abbazie di Kaiserswerth e Hersfeld prima di essere nominato arcivescovo di Magonza nel 1034.
L'imperatore Corr L'empereur Conrad Imperatore germanico che tentò di invadere l'Ungheria. ado, che lo teneva in grande considerazione e che lo aveva nominato successivamente abate di Kaiserswerth e di Hersfeld, lo designò, n el 1034 Mayence Luogo dell'assassinio dell'imperatore Alessandro Severo. , per la sede vescovile di Magonza.
Austerità e consiglio del Papa
Bardon conduce una vita di privazioni estreme che compromette la sua salute, spingendo Papa Leone IX a chiedergli di moderare il suo ascetismo.
Bardon Bardon Arcivescovo di Magonza nell'XI secolo, noto per il suo ascetismo e la sua carità. continuò, nella sua nuova dignità, la vita semplice e austera che aveva condotto nel chiostro. Non mangiava mai carne, beveva a malapena qualche goccia di vino, digiunava frequentemente e praticava molte altre austerità, il che, unito ai suoi soliti lavori, alterò talmente la sua salute che Papa Leone IX, che lo visi le pape Léon IX Papa che visitò il sepolcro del santo nel 1049. tò passando per Magonza, lo esortò vivamente a seguire un regime meno rigoroso, al fine di conservarsi più a lungo per la sua Chiesa.
Dedizione agli indigenti
L'arcivescovo dedica il suo tempo e le sue risorse ai poveri, trasformando il suo palazzo in un rifugio per i bisognosi.
La sua carità verso i poveri non conosceva confini; il suo palazzo era continuamente pieno di indigenti che venivano a sollecitare soccorso, e quando usciva, era sempre scortato da una folla di infelici che lo colmavano di benedizioni.
Fine della vita e rivelazione
Dopo aver annunciato pubblicamente la sua morte a Paderborn davanti all'imperatore Enrico III, Bardone si spense l'11 giugno 1051.
Avendo conosciuto per rivelazione il giorno della sua morte, lo annunciò pubblicamente, il giorno di Pentecoste, a Paderborn, a lla presenza dell'im l'empereur Henri III Imperatore presente al momento dell'annuncio della morte di Bardon. peratore Enrico III. Morì infatti l'11 giugno 1051.
Fonti documentarie
Il racconto si basa sugli Acta Sanctorum e sulle opere di Godescard.
Acta Sanctorum. — Cfr. Godescard, ecc.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita a Wetterau alla fine del X secolo
- Istruzione presso l'abbazia di Fulda
- Nomina ad abate di Kaiserswerth e di Hersfeld da parte dell'imperatore Corrado
- Nomina alla sede vescovile di Magonza nel 1034
- Visita di papa Leone IX a Magonza
- Annuncio pubblico della sua morte il giorno di Pentecoste a Paderborn
Miracoli
- Rivelazione profetica del giorno della sua morte
Citazioni
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Vedrete che un giorno sarò vescovo
Tradizione orale riportata dagli Acta Sanctorum