Originario di Vercelli e soprannominato il Filosofo dei Longobardi, questo vescovo italiano si esiliò in Francia nel VI secolo. Amico di san Germano di Parigi, si ritirò a Celles (La Grande-Paroisse) dove morì nel 569 mentre si recava al capezzale del suo amico malato. Gli si attribuiscono, sebbene sia dibattuto, le biografie di san Marcello e di sant'Ilario.
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SAN FORTUNATO, VESCOVO,
SOPRANNOMINATO IL FILOSOFO DEI LONGOBARDI (569).
Distinzione storica
Il testo stabilisce una distinzione necessaria tra questo san Fortunato e il suo celebre contemporaneo, Venanzio Fortunato, vescovo di Poitiers.
Le opinioni sono molto divise sulle circostanze della stori a di ques ce prélat Vescovo di origine italiana esiliato in Francia nel VI secolo. to prelato. La somiglianza dei nomi ha fatto sì che venisse confuso da mol ti con il celebr Venance Fortunat Vescovo di Poitiers e biografo di san Marcello. e Venanzio Fortunato, vescovo di Poitiers, di origine italiana come lui e suo contemporaneo; ma la storia dettagliata della vita dell'uno e dell'altro permette di distinguerli.
Origini ed erudizione
Nato a Vercelli, acquisisce una grande cultura che gli vale il titolo di Filosofo dei Longobardi prima di essere elevato all'episcopato.
Colui che è oggetto di questa nota nacque a Vercelli, città fortificata dell'Alta Italia. Fin dalla sua prima giovinezza, fu istruito nelle lettere e vi divenne così abile che acquisì in seguito il titolo di Filos ofo dei Longobardi: for Philosophe des Lombards Vescovo di origine italiana esiliato in Francia nel VI secolo. se fu vescovo presso questi popoli. È almeno accertato che fu elevato all'episcopato, sebbene si ignori la sede che abbia potuto occupare.
Esilio in Francia e amicizie
Costretto a lasciare l'Italia, si ritira in Francia dove stringe amicizia con san Germano di Parigi prima di morire a Celles verso il 569.
Alcune ragioni a noi ignote, ma che dovevano essere gravi, lo obbligarono a lasciare la sua chiesa e a ritirarsi in Francia. Vi fu particolarmente conosciuto da san Germa no, vescovo d saint Germain Vescovo di Parigi presente alla consacrazione della cattedrale di Angoulême. i Parigi, con il quale strinse una stretta e santa amicizia, e che lo incoraggiò a scrivere una Vita di san Marcello, uno dei suoi predecessori. Non si sa nulla dell'epoca in cui lasciò l'Italia, né del tempo che trascorse in Francia. Fatto sta che si ritirò vicino a C elles, Celles Luogo di ritiro e di morte del santo. villaggio chiamato oggi La Grande-Paroisse (Senna e Marna), nella diocesi di Meaux. Avendo appreso che san Germano si era ammalato, si mise in cammino per fargli visita; ma fu lui stesso fermato lungo la strada da una malattia che lo fece passare dalla terra al cielo prima di san Germano, suo amico. Si ritiene che la sua morte sia avvenuta nel 569.
Culto e posterità
Il suo culto si stabilì a Celles (La Grande-Paroisse) e le sue reliquie, in particolare il suo capo, sono onorate a Vernot.
Fu proprio a Celles che morì; la sua festa vi è segnata come quella di un santo vescovo, confessore, il 5 maggio e il 18 giugno. Quattro martirologi manoscritti della Chiesa di Parigi fanno menzione di questo Santo, e il luogo in cui fu inumato porta ancora oggi il suo nome. Le sue reliquie vi furono conservate con grande rispetto e il suo culto è passato successivamente in diversi luoghi limitrofi. Si vedono diverse chiese dedicate in suo onore. Una parte del suo capo si conserva religiosamente , ai g Vernot Luogo di conservazione di una parte delle reliquie. iorni nostri, a Vernot (Côte-d'Or), in una chiesa che porta il suo nome.
Attribuzioni letterarie
Sebbene gli vengano attribuite le Vite di san Marcello e sant'Ilario, la critica moderna esita con Venanzio Fortunato.
Si attribuiscono al nostro Santo la Vita di san Marcello, vescovo di Parigi, e quella di san saint Hilaire Vescovo di Poitiers e Dottore della Chiesa, protettore di Triaise. t'Ilario, vescovo di Poitiers. Non è accertato, tuttavia, che questi scritti siano usciti dalla sua penna, e potrebbero benissimo avere come autore san Fortunato di Poitiers, come hanno sostenuto, non senza ragioni, diversi critici.
Fonti
Le informazioni si basano sul Proprio di Meaux e sui lavori di Dom Rivet.
Proprio di Meaux; — Cfr. Dom Rive Dom Rivet Autore della Histoire littéraire de la France. t, Hist. littéraire de la France.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita a Vercelli
- Studi letterari e acquisizione del titolo di Filosofo dei Longobardi
- Elevazione all'episcopato in Italia
- Esilio in Francia per ragioni sconosciute
- Incontro e amicizia con san Germano di Parigi
- Presunta redazione della vita di san Marcello
- Ritiro a Celles (La Grande-Paroisse)
- Morto durante il viaggio per visitare san Germano malato