28 giugno 7° secolo

San Leone II

Papa

Papa

Festa
28 giugno
Morte
4 juillet 683 (naturelle)
Categorie
papa , confessore
Epoca
7° secolo

Papa nel VII secolo di origine calabrese, Leone II si distinse per la sua grande erudizione, la sua carità verso i poveri e la sua padronanza della musica. Confermo il sesto concilio ecumenico contro il monotelismo e riformò il canto ecclesiastico. Nonostante un breve pontificato di dieci mesi, segnò la Chiesa con la sua fermezza dottrinale e il suo zelo apostolico.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 4

SAN LEONE II, PAPA

Vita 01 / 04

Elezione e origini

Dopo una lunga vacanza della Sede apostolica segnata dalla peste e da tensioni politiche, Leone II, figlio di un medico nato nella Magna Grecia, viene eletto papa.

Dopo la morte di papa Agatone, la Sede apostolica rimase vacante per un anno, sette mesi e cinque giorni. La storia non ci insegna affatto perché si sia impiegato così tanto tempo a eleggere un altro papa al suo posto. Baronio crede che Teodoro, patriarca di Costantinopoli, abbia spinto l'imperatore a trattenere i legati durante quel periodo, al fine di avere il tempo di falsificare gli Atti del sesto Concilio generale, che si teneva allora, e di farsi ristabilire sulla cattedra dalla quale era stato deposto. Si può dire che un'orribile peste, che fu preceduta da due eclissi, una di sole e l'altra di luna, avesse causato un tale spavento in tutta l'Italia, e messo Roma in particolare in una così grande costernazione, che non si osò riunirsi. Comunque sia, dopo quest a lunga Léon II Papa che ordinò sacerdote Sergio. vacanza, Leone II, canonico regolare, figlio di Paolo Menco, medico, fu eletto al suo posto. Era nato a Piano di San Martino, vicino a Reggio, nella Magna Grecia (Stato di Napoli). Era un personaggio santissimo, perfettamente versato nelle sacre Scritture, ugualmente dotto ed eloquente, e i cui buoni esempi portavano tutti alla virtù. Ebbe una cura del tutto particolare per i poveri, gli orfani e le vedove, e sollevò le loro miserie con una carità del tutto apostolica. Confermo il sesto C oncilio ecumenico, che Aga sixième Concile œcuménique Concilio che ha condannato l'eresia monotelita. tone aveva riunito a Costantinopoli contro gli eretici chiamati Monoteliti, perché non riconos Monothélites Eresia cristologica sostenuta da Costante II. cevano che una volontà e un'operazione in Gesù Cristo. E poiché conosceva bene la lingua greca quanto quella latina, ne tradusse gli Atti dal greco al latino, per darne la comprensione agli occidentali. Ordinò che alla messa si desse la pace a tutti i presenti; vale a dire che rese obbligatoria una cerimonia che si praticava già per devozione: poiché questa pia consuetudine è stata osservata fin dai primi secoli della Chiesa, come è facile vedere in san Dionigi e in san Giustino. Ordinò anche che il Pallio, che i sovrani Pontefici inviavano ai patriarchi e agli arcivescovi, le dispense, i privilegi e tutti gli uffici ecclesiastici fossero accordati gratis e senza alcun interesse. Fece costruire a Roma tre chiese, vicino a quella di Santa Bibiana; una che dedicò sotto il nome dell'apostolo san Paolo e nella quale fece deporre i corpi dei santi Simplicio, Faustino e Beatrice, con molte altre reliquie; l'altra in onore di san Sebastiano; infine l'ultima in onore di san Giorgio.

Teologia 02 / 04

Difesa della fede e riforme liturgiche

Leone II conferma il sesto concilio ecumenico contro il monotelismo, traduce i suoi atti in latino e istituisce la gratuità degli atti ecclesiastici nonché il rito della pace durante la messa.

Quando fu elevato al sommo pontificato, il canto piano, che plain-chant Musica liturgica riformata da Leone II. san Gregorio Magno aveva composto e stabilito nella Chiesa, era in estrema confusione: ecco perché, avendo una perfetta conoscenza

Vita 03 / 04

Canto gregoriano e autorità romana

Esperto di musica, riformò il canto piano e si oppose fermamente alle velleità di indipendenza degli arcivescovi di Ravenna nei confronti della Santa Sede.

VITE DEI SANTI. — Vol. VII. 27. Esperto di musica, la riformò e la riordinò; compose anche alcuni nuovi inni, che la Chiesa ha conservato fino ad oggi; tenne un'ordinazione, nella quale creò ventitré vescovi, nove sacerdoti e tre diaconi. Fece mirabilmente apparire il suo zelo e la sua fermezza contro le vane pretese degli arcivescovi di Ravenna, i quali, sostenuti dagli Esarchi, vale a d ire dai Ravenne Città natale del santo e luogo della sua ultima missione. governatori imperiali di cui la città era la residenza ordinaria, non volevano riconoscere l'autorità della Santa Sede né sottomettersi ai suoi comandi: poiché, per reprimere questa insopportabile insolenza, emanò un decreto con il quale ordinò che in futuro nessun vescovo di Ravenna potesse esercitare le funzioni del suo ufficio prima di essere stato confermato dal Pontefice romano. Fece anche proibire di celebrare l'anniversario di Mauro, arcivescovo della stessa sede, d eced Maur Religioso del monastero di San Martino, distinto da Emerico per la sua purezza. uto nella scomunica.

Eredità 04 / 04

Fine della vita e posterità

Nonostante un breve pontificato, lascia l'immagine di un pastore caritatevole e dotto, spesso rappresentato con un mendicante o spartiti musicali.

Era amato e rispettato da tutti, tanto per la sua virtù quanto per il suo carattere dolce, affabile e benefico. In una parola, non gli mancava nessuna delle qualità richieste per farne uno degli eccellenti Papi che abbiano governato la Chiesa, sebbene abbia tenuto la sede solo per dieci mesi e diciassette giorni. La sua morte, avvenuta il 4 luglio dell'anno di Gesù Cristo 683, fu rimpianta da tutti i fedeli ai quali, in un pontificato di così breve durata, aveva dato grandi prove del suo zelo e della sua pietà. Il suo corpo fu inumato nella chiesa di San Pietro, tomba ordinaria dei sovrani Pontefici, il 28 giugno, giorno in cui è nominato nel martirologio romano.

Gli si attribuisce un'Epistola molto pia che scrisse all'imperatore Co stantino IV, Constantin IV Imperatore bizantino contemporaneo di Leone II. soprannominato Pogonato, dove lo loda per lo zelo che aveva mostrato e per le cure che aveva apportato alla celebrazione del Concilio generale di cui abbiamo parlato. Il cardinale Baronio crede che questa Epistola non sia sua, così come alcune altre che sono sotto il suo nome.

Si rappresenta san Leone: 1° mentre abbraccia un mendicante, per allusione alla sua carità verso gli sventurati; 2° talvolta mentre tiene un libro in cui si leggono note musicali, poiché passa per aver riformato il canto ecclesiastico.

Acta Sanctorum. — Cfr. Histoire des souverains Pontifes romains, di Artand de Monter.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Elezione dopo una vacanza di oltre un anno
  2. Conferma del sesto Concilio ecumenico di Costantinopoli
  3. Traduzione degli Atti del concilio dal greco al latino
  4. Riforma del canto gregoriano
  5. Repressione delle pretese di indipendenza dell'arcidiocesi di Ravenna
  6. Inumazione a San Pietro il 28 giugno

Citazioni

  • Studens moribus implere pontificatum, et ut sancti sanctorum devotæ servitutis impendas officium, induere sanctitatem. Petr. Biesens. Epist. xv ad Episc. Carontens.

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo