2 gennaio 16° secolo

Beata Stefania da Quinzano

Vergine

Religiosa domenicana del XVI secolo, Stefania da Quinzano si consacrò a Dio fin dall'infanzia. Visse una profonda unione mistica segnata dalle stigmate e dai dolori della Passione ogni venerdì. Fondatrice di un monastero a Soncino, è onorata per la sua carità e i suoi doni di profezia.

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Sezioni di lettura: 6

LA BEATA STEFANIA DA QUINZANO (1530).

Vita 01 / 06

Giovinezza e voti precoci

Nata nel Bresciano, Stefania manifesta una pietà precoce pronunciando voti di castità e obbedienza fin dall'età di sette anni.

Stefania, Stéphanie Religiosa domenicana e mistica italiana del XVI secolo. nata a Orzinuovi, Orsi-Naeri Luogo di nascita della santa nella regione di Brescia. nel Bresc iano, d Bressan Territorio circostante la città di Brescia. a genitori pii e onesti, cominciò ad amare Dio fin dall'infanzia; non aveva che sette anni, si dice, quando fece un voto perpetuo di castità e di obbedienza. Presto, per stringere ancora di più i legami che la univano al suo celeste sposo, avendo preso la ferma risoluzione di non commettere mai un peccato mortale, lo supplicò ardentemente di renderla partecipe della sua croce; segni particolari le indicarono che i suoi voti sarebbero stati esauditi. Fu sollecitata invano a nozze terrene: sempre irremovibile nei suoi rifiuti, si tagliò i capelli, pungolo di vanità ai suoi occhi.

Vita 02 / 06

Impegno domenicano e ascesi

A quindici anni, entra nel Terz'Ordine di San Domenico e pratica una rigorosa disciplina ascetica per raggiungere la perfezione religiosa.

All'età di quindici anni, abbracciò l'istituto del Terz'Ordine di San Domenico, n Saint-Dominique Fondatore dell'ordine di cui Benvenuta segue la regola e intercessore per la sua guarigione. el quale domò interamente la sua carne con digiuni, veglie, cilici e flagellazioni; coltivando nella sua anima ogni genere di virtù, giunse in breve tempo al culmine della perfezione religiosa. Per sventare gli attacchi del tentatore, il nemico del genere umano, non indietreggiava davanti ai mezzi più energici: arrivò fino a rotolare il proprio corpo sulle spine.

Teologia 03 / 06

Mistica della Passione

Devota al mistero della Passione, avrebbe ricevuto le stimmate e provato le sofferenze di Cristo ogni venerdì per quarant'anni.

Non aveva desideri né aspirazioni se non per Dio, tanto era potente l'amore di cui ardeva per Lui. Il mistero della Passione la toccava a tal punto che desiderava con tutto il cuore di diventare conforme al Crocifisso. Sembra che ottenne ciò che desiderava: i tormenti che il Salvatore ha sofferto per la redenzione del genere umano, li provò tutti i venerdì nel proprio corpo, per quarant'anni: lei stessa lo ha assicurato; provava anche un dolore interiore che la opprimeva con l'effetto di una ruota che le avesse calpestato il cuore. Diversi testimoni hanno affermato di aver visto sul suo corpo l'impressione delle sacre stimmate.

Vita 04 / 06

Vita eucaristica e carità

La sua vita è segnata da una devozione eucaristica quotidiana, da digiuni prolungati e da una grande carità verso i poveri.

Ella traeva dal banchetto eucaristico, per lei quotidiano, una tale letizia dell'anima e del corpo che, grazie alla forza che le derivava da questo nutrimento, trascorreva talvolta, si dice, quaranta giorni senza prenderne altro. Di estrema carità verso i poveri, donava loro persino i propri vestiti. La fama della sua santità era grande anche nelle città vicine che avrebbero voluto chiamarla nel loro seno, ma ella dichiarava di non voler vivere e morire se non in un luogo oscuro.

Fondazione 05 / 06

Fondazione e fine vita

Fonda il monastero di San Paolo vicino a Soncino e muore nel 1530 dopo una vita colma di fenomeni mistici.

Nel desiderio di lavorare per la gloria di Dio, accoglieva le giovani che venivano a visitarla e si applicava a formarle alla religione e alla pietà; quando ebbe ispirato loro il desiderio della vita religiosa, eresse, non senza grandi preoccupazioni e fatiche, un monastero del suo Ordine, sotto l'invocazione di san Paolo, vicino a Soncino, nella dioces i di Cr Soncino Città dove la santa fondò il suo monastero e morì. emona. Lo govern ò per d Crémone Città di formazione monastica e primo luogo di esilio. iversi anni molto santamente. Infine, colma di meriti e dei favori del cielo più straordinari, come estasi, profezie, apparizioni e miracoli, si addormentò nel Signore il 2 gennaio 1530, all'età di settantatré anni.

Culto 06 / 06

Riconoscimento e culto

Papa Benedetto XIII ne approvò il culto, estendendone la celebrazione all'Ordine domenicano e alle diocesi di Brescia e Cremona.

Benedetto X Benoît XIII Papa che elevò l'Istituto a Ordine religioso nel 1725. III ne approvò il culto e concesse, in virtù dell'autorità apostolica, che la sua festa fosse celebrata con ufficio e messa in tu tto l'Ordine dei Frati Pre Ordre des Frères Prêcheurs Ordine religioso mendicante fondato da san Domenico. dicatori e nelle diocesi di Brescia e di Cremona. Il monastero di San Paolo che ella aveva fondato è stato soppresso: gli abitanti di Soncino la onorano e la considerano ancora come loro protettrice presso Dio, e più di una volta hanno sperimentato gli effetti della sua protezione.

SAINT FRITZ. (Vedi il Supplemento alla fine di questo volume.)

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Voto di castità all'età di sette anni
  2. Ingresso nel Terz'Ordine di San Domenico a quindici anni
  3. Ricezione delle stimmate e dolori della Passione ogni venerdì per quarant'anni
  4. Fondazione del monastero di San Paolo vicino a Soncino
  5. Morta all'età di settantatré anni

Miracoli

  1. Stimmate visibili sul corpo
  2. Digiuno eucaristico di quaranta giorni
  3. Estasi
  4. Profezie
  5. Apparizioni

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo