Patrizia romana parente dell'imperatore Claudio II, Mustiola si convertì al cristianesimo e condusse con sé la madre Artemia. Dopo essere fuggita dalle persecuzioni dell'imperatore Aureliano, fu catturata a Chiusi con il diacono Ireneo. Subì un martirio crudele, battuta con flagelli piombati e poi finita con uno spiedo conficcato nella testa nel 273.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
SANTA MUSTIOLA, VERGINE ROMANA, E SANT'IRENEO, DIACONO, MARTIRI A CHIUSI, IN TOSCANA (273).
Origini e conversione
Mustiola, nobile romana parente dell'imperatore Claudio II, si converte al cristianesimo dopo aver ascoltato una predica e riceve il sostegno spirituale di san Pietro.
Mustiola Mustiole Vergine e martire romana del III secolo, patrona di Chiusi. era un'illustre figlia di Ro ma, Rome Città natale di Massimiano. di stirpe patrizia, parente dell'imperatore C laudio II Claude II Imperatore romano, parente di Mustiola. . Suo padre si chiamava Giocondino e sua madre Artemia. Ancora giovanissima, entrò, guidata dalla Provvidenza, in un luogo dove un sacerdote cristiano stava predicando. Il suo cuore fu talmente toccato dalla grazia che risolse di abbracciare la fede: ritornò a casa da suo padre, ripetendo nell'anima le cose sublimi che aveva appena ascoltato. La nott e seguente s saint Pierre Apostolo e primo papa, menzionato come padre di Petronilla. an Pietro le apparve per incoraggiarla alla perseveranza e per spingerla a convertire sua madre. Artemia, che era un'anima retta, si lasciò persuadere e andò, con sua figlia, a chiedere il battesimo a un s acerd Félix Sacerdote di Borgogna divenuto apostolo dell'Anglia orientale e vescovo di Dunwich. ote di nome Felice.
L'opposizione paterna
Suo padre Giocondino, irritato dalla sua conversione e dalla sua pietà, la fa flagellare e la rinchiude per tentare di farle rinunciare alla sua fede.
Giocondino non tardò ad accorgersi del cambiamento di sua moglie, ma soprattutto di sua figlia, tanto la sua condotta modesta e ritirata contrastava con quella delle giovani pagane: si informò sul motivo di tale comportamento. Mustiola dichiarò francamente di essere cristiana e, con le lacrime tanto quanto con le preghiere, cercò di fargli abbracciare la verità cristiana. Giocondino si irritò, fece persino flagellare sua figlia come una vile schiava e la rinchiuse in una stanza isolata della casa, sperando di vincerla con il passare del tempo.
Fuga verso Faleri e Chiusi
Dopo la morte dei suoi genitori, Mustiola fugge dalle persecuzioni dell'imperatore Aureliano e si rifugia a Faleri, poi a Chiusi, accompagnata dal diacono Ireneo.
Tuttavia questo padre cieco andò a rendere conto a Dio: Artemia fu libera di consacrare i suoi beni al sollievo dei poveri, e Mustiola di servire Dio secondo i suoi desideri. Anche Artemia morì e lasciò sua figlia erede di grandi beni: l'imperatore Aureliano decise di spogliarne la giovane cristiana. Avvertita della cosa, ella prese la fuga e si rifugiò a Faleri con il santo sacerdote che l'aveva istruita e battezzata. Lì, Felice fu arrestato dal luogotenente dell'imperatore Tu rciano, Turcien Luogotenente dell'imperatore e persecutore dei cristiani. e trattato in modo così barbaro che morì sotto le percosse. Ireneo, il suo di Irénée Diacono e compagno di martirio di santa Mustiola. acono, seppellì il suo corpo che era stato gettato nella spazzatura e prese poi, con Mustiola, la strada per C hiusi. Chiusi Luogo del martirio e del patronato di santa Mustiola.
Il martirio a Chiusi
Arrestata dal luogotenente Turciano, Mustiola subì la flagellazione prima di essere messa a morte con uno spiedo conficcato nella testa nell'anno 273.
Il persecutore li scoprì più tardi: si impadronì del diacono, di Mustiola e di molti altri cristiani. — «Perché», disse Turciano alla nobile romana, «seguite una via diversa da quella dei vostri antenati?» — «Perché essi seguivano una via cattiva, che conduce agli abissi eterni».
Il malvagio giudice, che aveva dapprima fatto mettere a morte gli altri cristiani, riservò il diacono Ireneo per spaventare, con il suo supplizio, colei che si era posta sotto la sua guida; ma forte della forza di Dio, Ireneo si fece beffe delle torture e morì da eroe. Quanto a Mustiola, la fece Mustiole Vergine e martire romana del III secolo, patrona di Chiusi. battere senza pietà con fruste piombate. Un trattamento così barbaro fece mormorare il popolo che amava la santa vittima a causa della sua tenera compassione per gli infelici. Turciano, temendo una sommossa, ordinò ai carnefici di condurla a casa sua, dove le conficcarono uno spiedo nella testa a colpi di martello: la sua anima fuggì attraverso l'orribile ferita e andò a godere del suo Salvatore: era il 3 luglio dell'anno 273.
Culto e posterità
Sepolta da un cristiano di nome Marco, divenne la santa patrona di Chiusi insieme a sant'Ireneo e san Secondiano.
Un pio cristiano, di nome Marco, seppellì i corpi delle sante vittime vicino a Chiusi, dove Dio le onorò con numerosi miracoli. Santa Mustiola è, insieme a san Secondiano e al diacon o sant'Irene saint Irénée Diacono e compagno di martirio di santa Mustiola. o, patrona di Chiusi. Il flagello, c he fu fouet Strumento del martirio e attributo iconografico della santa. uno degli strumenti del suo supplizio, figura come suo attributo proprio nelle immagini che sono state fatte di lei: alcuni autori credono persino che sia spirata sotto le frustate.
Acta Sanctorum, tomo I di luglio. — Cfr. Baillet.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Conversione al cristianesimo dopo aver ascoltato la predicazione di un sacerdote
- Apparizione di san Pietro che la incoraggia a convertire sua madre
- Flagellazione e imprigionamento da parte di suo padre Giocondino
- Fuga a Faleri dopo la morte dei genitori per sfuggire all'imperatore Aureliano
- Arresto a Chiusi da parte del luogotenente Turciano
- Martirio per colpi di frusta piombata e uno spiedo conficcato nella testa
Miracoli
- Apparizione di san Pietro
- Numerosi miracoli presso il suo luogo di sepoltura
Citazioni
-
Poiché seguivano una via malvagia, che conduce agli abissi eterni
Risposta a Turciano sulla fede dei suoi antenati