Sant'Odolrico
Canonico e arcidiacono di Langres, arcivescovo di Lione
Già arcidiacono di Langres, Odolrico fu nominato arcivescovo di Lione nel 1041 dall'imperatore Enrico III su consiglio di Alinardo. Il suo episcopato di cinque anni riportò la pace nella provincia dopo lunghi disordini. Morì avvelenato nel 1046 da nemici gelosi del suo zelo.
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SANT'ODOLRICO, CANONICO E ARCIDIACONO DI LANGRES, ARCIVESCOVO DI LIONE (1046).
Contesto e nomina
Dopo una lunga vacanza della sede di Lione, l'imperatore Enrico III scelse Odolrico, arcidiacono di Langres, su raccomandazione dell'abate Alinardo.
Enrico II Henri III Imperatore del Sacro Romano Impero che accompagnava Brunone durante il suo incidente. I, imperatore di Germania e re di Borgogna, stanco dei disordini che avevano desolato la Chiesa di Lione ai tempi di Burcardo II, arcivescovo di quella città, e che erano proseguiti durante i lunghi anni di vacanza di quella sede, designò per ricoprirla Alinardo, abate di San Benigno di Digione, che aveva conosciuto in passato e la cui pietà e condotta religiosa avevano conquistato le sue simpatie. Questi declinò il fardello che si voleva imporgli e che, di fatto, era troppo pesante per le spalle di un monaco. Persuase il principe a rivolgere la sua scelta su Odolrico, chieri Odolric Arcivescovo di Lione e martire per avvelenamento. co e arcidiacono di Langre s, tant Langres Città d'origine del chierico Warnahaire e di diversi martiri citati. o avanzato nell'età quanto nella santità, molto dotto nelle lettere sacre, che si trovava allora nel palazzo del re, ma del tutto sconosciuto e dimenticato.
Episcopato e martirio
Nominato nel 1041, Odolrico riporta la pace a Lione prima di essere assassinato per avvelenamento nel 1046 da nemici invidiosi.
Su rapporto che gliene fu fatto a Besançon e su richiesta tanto dei vescovi quanto dei fedeli, il re nominò all'arcivescova do Odol Odolric Arcivescovo di Lione e martire per avvelenamento. rico nel 1041, dopo averlo fatto rivestire delle insegne pontificali. La tranquillità fu immediatamente restituita alla provincia, e ognuno si mostrò soddisfatto di una pace così a lungo attesa. Odolrico governò la Chiesa di Lione per cinque anni, ed edificò il suo gregge con le sue parole, con le sue opere e con il suo esempio. Il suo zelo gli creò dei nemici che meditarono di farlo perire di spada, poi risolsero di sbarazzarsene con il veleno. Compirono il loro esecrabile disegno nel 1046, e da allora, Halinard Abate di Saint-Bénigne di Digione e successore di Odolrico. Alinardo, l'amico devoto di Odolrico, fu obbligato a succedergli.
Fonti agiografiche
Le fonti menzionate includono la France pontificale di Fisquet e le cronache di Saint-Bénigne e di Ugo di Flavigny.
La France pontificale, di Fisquet; Vies des Saints de la Haute-Morne, dell'abate Godard. — Cfr. Cronaca di Saint-Bénigne di Digione e Cronaca di Ugo di Flavigny.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Chierico e arcidiacono di Langres
- Presenza al palazzo del re Enrico III
- Nomina all'arcivescovado di Lione nel 1041
- Governo della Chiesa di Lione per cinque anni
- Morte per avvelenamento nel 1046