Originario dell'Irlanda, Menolfo divenne vescovo di Quimper nel VII secolo dopo essere stato accolto da san Corentino. Dopo un pellegrinaggio a Roma segnato da un miracolo su un paralitico, morì nel Borbonese sulla via del ritorno. Il suo culto si è particolarmente sviluppato attorno all'abbazia fondata sulla sua tomba a Mouilly.
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SAN MENOLFO,
VESCOVO DI QUIMPER E CONFESSORE
Origini e arrivo in Armorica
Originario dell'Irlanda, Menou lascia la sua patria per la Gran Bretagna e poi per l'Armorica, dove viene accolto a Quimper dal vescovo Corentino.
L'Irlanda fu la patria di s an Menou. P saint Menou Vescovo di Quimper di origine irlandese, morto nel Borbonese. er servire Dio in modo più perfetto, lasciò, fin dalla giovinezza, il suo paese e la sua famiglia e si recò dapprima in Gran Bretagna, da dove passò in Armorica e approdò a Quimper, città che, a Quimper Città dove risiede il re Grallon e dove furono trasferite le reliquie. quell'epoca, faceva parte del paese degli Ossismi. San Corentino, secondo del nome, ne era allora Saint Corentin, deuxième du nom Primo vescovo di Quimper ed eremita in Cornovaglia. vescovo. Egli chiamò il giovane straniero, gli chiese da dove venisse e quale fosse il motivo del suo viaggio. Menou gli rispose, in lingua bretone, di essere nativo d'Irlanda e che il desiderio di occuparsi unicamente del servizio di Dio lo aveva condotto in quella contrada. La sua pietà toccò il santo prelato, che, vedendolo peraltro molto istruito, lo ammise nel suo clero e lo elevò al sacerdozio. Menou, rivestito di questo augusto carattere, non si accontentò di immolare ogni giorno la divina vittima, ma offrì se stesso al Signore come un'ostia vivente, attraverso la pratica della mortificazione corporale. La sua fede viva lo rendeva oggetto di rispetto e di affetto da parte del popolo. Perciò, all'epoca della morte di san Corentino, fu chiamato a succedergli, per i voti riuniti del clero e dei fedeli.
Episcopato e miracoli a Quimper
Divenuto sacerdote e poi successore di san Corentino, Menou si distingue per la sua carità e libera miracolosamente un prigioniero grazie al suo anello.
Divenuto pastore di anime, il Santo non si limitò a edificarle con una vita regolare; la sua cura principale fu quella di istruirle assiduamente nelle verità della salvezza e di distribuire loro il pane sacro della parola di Dio. La sua carità, che lo occupava senza sosta nel provvedere con sollecitudine ai bisogni spirituali del suo gregge, lo rendeva ugualmente sensibile ai loro mali corporei. Si racconta che un nobile del paese, che il principe teneva in prigione, avendo sentito parlare dell'eminente santità del vescovo, espresse il desiderio, se fosse stato rimesso in libertà, di convertirsi grazie alle sue predicazioni e di ricevere la sua benedizione. Lo zelante pastore, informato delle pie dispos son anneau Oggetto miracoloso che ha spezzato le catene di un prigioniero. izioni del prigioniero, gli inviò il suo anello e gli fece dire di non disperare in Dio, poiché presto avrebbe avuto azioni di grazie da rendere alla sua bontà infinita. Il prigioniero ricevette con piacere quell'anello e ne toccò le sue catene, che si spezzarono alla vista di tutti i presenti, in modo tale che poté andare liberamente a trovare il santo vescovo, verso il quale si affrettò a recarsi. Prostratosi ai suoi piedi e avendogli testimoniato la sua viva riconoscenza, ne ricevette il beneficio dell'istruzione cristiana e il sacramento del battesimo, dopo il quale se ne tornò a casa pieno di gioia.
Pellegrinaggio a Roma
Il santo intraprende un viaggio a Roma per onorare gli Apostoli; ivi guarisce un paralitico e incontra il Papa prima di ripartire.
Sembra che san Menou avesse fatto voto di visitare le tombe dei santi Apostoli. Ciò che è certo è che partì per Roma accompagnato da alc uni Rome Città natale di Massimiano. dei suoi sacerdoti.
Giunto nella capitale del mondo cristiano, non poté tenervi a lungo nascosta la sua santità; poiché un miracolo lo fece presto conoscere. Concesse a un paralitico, che gli chiedeva l'elemosina, un vantaggio ben più grande, quello della sua guarigione. Questo prodigio giunse alle orecchie del Papa che se ne rallegrò e volle vedere il santo prelato. Lo esortò vivamente a prolungare il suo soggiorno a Roma; ma il servo di Dio, avendo soddisfatto la sua devozione, risolse di ritornare verso il suo gregge.
Morte e sepoltura nel Borbonese
Sulla via del ritorno, muore a Mouilly dopo aver predetto la sua fine. Un signore di nome Arcade fa erigere una chiesa sulla sua tomba.
Lasciò dunque Roma, accompagnato dai suoi sacerdoti, e rientrato in Francia, giunse fino a Mou illy, p Mouilly Luogo di morte del santo nel Borbonese. iccola città del Borbonese e oggi nella diocesi di Moulins. Lì, annunciò ai suoi discepoli che la sua morte era prossima, e ne predisse loro il giorno e l'ora. Addolorati nell'apprendere questa triste notizia, essi non lo lasciavano più e, riuniti attorno a lui, lo pregavano di voler essere il loro protettore perpetuo in cielo, come era stato il loro maestro nelle vie della perfezione sulla terra. Il virtuoso vescovo li esortò alla perseveranza nel bene; ricevette poi il santo viatico e, coricandosi come se volesse abbandonarsi al sonno, spirò pregando, ed fu tanto esente dai dolori della morte quanto lo era stato durante la sua vita dal contagio del peccato. La sua umiltà gli aveva fatto chiedere di essere inumato nel luogo meno appariscente del cimitero di Saint-Germain, e le sue intenzioni furono rispettate; ma un miracolo operato sulla sua tomba spinse un signore, chiamato Arcade, a far costruire in qu el luo Arcade Signore locale che fece costruire una chiesa per il santo. go una chiesa in onore del santo vescovo; vi fu fondato un monastero femminile, e Adalgiso, terza badessa, fece es umare il Adalgise Terza badessa del monastero di Saint-Menou. suo corpo nel IX secolo. L'abbazia è ora distrutta, ma le reliquie di san Menou sono ancora conservate nell'antica chiesa, che è oggi parrocchiale.
Culto e tradizioni locali
Il suo culto si stabilì nella diocesi di Bourges e nel Borbonese, mentre il suo nome sussiste in Bretagna attraverso la toponomastica e l'identificazione con san Nolf.
Il culto di san Menou è da lungo tempo stabilito, non solo nel luogo che porta oggi il suo nome, ma in tutta la diocesi di Bourges. Il Breviario di questa chiesa, stampato nel 1512, segna il suo ufficio a tre lezioni. Attualmente è solo di rito semplice. Non si onora questo santo vescovo in Bretagna, senza dubbio perché è morto fuori dalla provincia e le sue azioni non vi erano conosciute. Il suo nome tuttavia si ritrova abbastanza frequentemente nel paese; Pont-Menou, il Vau-Meno e Kermeno lo ricordano visibilmente. Crediamo che san Nolf, di cui una parrocchia della diocesi di Vannes porta il nome, non sia altri che san Menou, che si chiama in latino Menulphus Menulphus Vescovo di Quimper di origine irlandese, morto nel Borbonese. .
Fonti del racconto
Il racconto si basa sui lavori di Dom Lobineau, sugli atti conservati a Bourges e sulle pubblicazioni dei Bollandisti.
Di Lobineau De Lobineau Agiografo e storico della Bretagna. : *Vies des Saints de Bretagne*. — Tratto dai suoi atti, conservati un tempo in manoscritto nella chiesa di Saint-Antrille-du-Château, a Bourges, pubblicati dapprima dal P. Labbe, e riprodotti dai B ollandisti, Bellandistes Società di studiosi gesuiti che pubblica gli Acta Sanctorum. tomo III di luglio, e dalle lezioni del suo ufficio, stampato a Parigi nel 1686.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Partenza dall'Irlanda per la Gran Bretagna e poi per l'Armorica
- Arrivo a Quimper e accoglienza da parte di San Corentino
- Ordinazione sacerdotale e successiva elevazione all'episcopato di Quimper
- Pellegrinaggio a Roma e incontro con il Papa
- Morto a Mouilly nel Borbonese al ritorno da Roma
Miracoli
- Liberazione di un nobile prigioniero tramite il contatto dell'anello del vescovo con le sue catene
- Guarigione di un paralitico a Roma
- Miracolo postumo presso la tomba che ha portato alla costruzione di una chiesa