San Leone di Cava
NEL REGNO DI NAPOLI (1075).
Secondo abate del monastero di Cava
Nato a Lucca e formatosi a Salerno, Leone divenne il secondo abate del monastero di Cava nel 1050. Riconosciuto per la sua umiltà, svolgeva lavori manuali pesanti e vendeva legna per aiutare i poveri. Morì nel 1075 dopo aver trasmesso il suo incarico al beato Pietro.
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SAN LEONE, SECONDO ABATE DEL MONASTERO DI CAVA,
NEL REGNO DI NAPOLI (1075).
Origini e formazione monastica
Leone nasce a Lucca ma cresce a Salerno, dove abbraccia la vita monastica sotto la guida di Alferio, fondatore dell'abbazia della Cava.
Leon Léon Secondo abate del monastero della Cava. e era nato nella città di L ucca, i Lucques Città d'Italia dove visse e morì santa Zita. n Toscana; ma lasciò presto la sua terra natale e fu educato a Salerno (reg no di N Salerne Porto d'imbarco per la Terra Santa. apoli). Si dedicò alla vita monastica e si formò alla pietà sotto la guida di Alferio, fondatore e primo abate del mo Alférins ou Alfieri Fondatore e primo abate del monastero della Cava. nastero della Cava.
Successione alla guida della Cava
Notato per le sue virtù, Leone divenne compagno di Alfieri prima di succedergli come abate nel 1050.
Il santo fondatore, in considerazione delle grazie straordinarie di cui vedeva che Dio favoriva il suo giovane discepolo, lo scelse come suo compagno per dare maggior peso all'influenza che gli esempi della sua virtù potevano esercitare sugli altri religiosi. Quando, nel 1050, fu scelto per succedere a sant'Alfieri, si sforzò di continuare con vigore l'edificio di pietà che il suo predecessore aveva posto su basi così solide.
Pratica dell'umiltà
L'abate si distingue per la sua estrema umiltà, svolgendo faticosi lavori manuali e vendendo legna per provvedere ai bisogni dei poveri.
Lungi dall'elevarsi al di sopra dei suoi fratelli, si abbassava al di sotto di loro e si caricava con gioia visibile di tutti i lavori manuali che si svolgevano nella comunità. Andava egli stesso a tagliare la legna nella foresta, ne riportava il carico sulle spalle, andava a venderla al mercato e ne distribuiva il ricavato ai poveri. Cercava così di domare lo spirito di orgoglio e di vanità, che è così pronto a inquinare tutte le buone opere.
Consigliere del principe
Leone esercita un'influenza morale su Gisulfo, principe di Salerno, riuscendo a moderare il suo temperamento difficile attraverso i suoi rimproveri.
Gisulfo Gisulfe Principe di Salerno contemporaneo di San Leone. , principe di Salerno, stimava particolarmente il nostro Santo, e più di una volta egli moderò il suo umore fiero e crudele grazie ai severi rimproveri del modesto abate.
Ultimi anni e successione
In età avanzata, Leone affida il monastero al beato Pietro prima di spegnersi nel 1075, divenendo oggetto di un culto immediato.
Leone, divenuto molto anziano, si spogliò della direzione del suo monastero in favore del beato Pietro, il quale era stato per qualche tempo a Cluny e, dopo essere stato nominato vescovo di Policastro, aveva lasciato il suo vescovado per lavorare alla propria s alvezza ne Saint Léon Secondo abate del monastero della Cava. lla solitudine. San Leone morì nel 1075 e fu subito onorato da un culto pubblico.
Fonti documentarie
Il testo si basa sui lavori di Godescard e sugli Acta Sanctorum dei Bollandisti.
Tratto da Godescard, ediz. di Bruxelles. — Cf r. Acta Sancto Acta Sanctorum Monumentale raccolta agiografica dei Bollandisti. rum, tomo III di luglio.
La prova di Pietro Igneo
Evocazione del miracolo di Pietro Igneo che esce indenne dal fuoco, provocando la conversione di un vescovo simoniaco.
San Pietro, che un concilio di vescovi, dei quali la maggior parte era colpevole dello stesso crimine, aveva rifiutato di giudicare. Infine è storicame nte certo ch Pierre Igneo Successore di Leone a Cava, noto per la sua prova del fuoco. e Pietro Igneo uscì miracolosamente sano e salvo da questa prova. Quanto al vescovo simoniaco, questo prodigio lo convertì; egli rinunciò alla sua dignità e si fece religioso nella co ngregazione Vallombreuse Ordine monastico menzionato in relazione alla conversione di un vescovo. stessa di Vallombrosa.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Istruzione a Salerno
- Ingresso nel monastero della Cava sotto la guida di Alfieri
- Elezione ad abate nel 1050
- Lavori manuali e vendita di legna per i poveri
- Dimissioni dal suo incarico a favore del beato Pietro
- Morto nel 1075