Discepola di Gesù Cristo, Maria Maddalena è venerata in Provenza, in particolare a Saint-Maximin e alla Sainte-Baume. Le sue reliquie, nascoste per proteggerle dai Saraceni, furono riscoperte nel XIII secolo e preservate attraverso i secoli, nonostante le profanazioni della Rivoluzione francese. Il suo culto si estende dall'Oriente a Parigi, dove un celebre tempio porta il suo nome.
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CULTO E RELIQUIE.
Il culto a Saint-Maximin
Descrizione del convento domenicano di Saint-Maximin e delle insigni reliquie della santa, in particolare il suo capo e un osso del braccio.
Le preziose spoglie di questa santa amante e penitente sono s sainte amante et pénitente Santa per la quale Zita nutriva una grande devozione. tate da sempre onorate a Saint-Max imin, ma prin Saint-Maximin Luogo principale di conservazione delle reliquie in Provenza. cipalmente da quando Carlo II, pr incipe di Salerno e in seguit Charles II, prince de Salerne Re di Napoli e conte di Provenza che organizzò il matrimonio di Delfina. o re di Napoli, di Sicilia, di Gerusalemme e d'Ungheria, vi fece costruire, verso la fine del XIII secolo, il celebre convento dell'Or dine di San Domenico, un Ordre de Saint-Dominique Ordine religioso a cui apparteneva Magdeleine. o dei più magnifici monasteri di Francia. Si vede, sopra l'altare maggiore, una tomba di porfido, dono di papa Urbano VIII, dove, nell pape Urbain VIII Papa che ha beatificato Giosafat. 'anno 1660, le principali ossa che si trovavano nel sepolcro furono trasferite alla presenza di Luigi XIV e di tut Louis XIV Re di Francia durante il ministero di Olier. ta la sua corte, da Jean-Baptiste de Marinis, arcivescovo di Avignone, del medesimo Ordine di San Domenico; e, in una piccola cripta che si trova nella navata, si vede il prezioso capo della S le précieux chef de la Sainte Reliquia maggiore conservata a Saint-Maximin. anta, sulla cui fronte appare ancora un po' della sua carne, nel punto in cui si crede che Nostro Signore la toccò dopo la sua risurrezione, dicendole: Noli me tangere. Vi è, nello stesso luogo, un ciuffo dei suoi capelli; e nella sua cappella, che è di fronte, un osso delle sue braccia che, senza alcuna causa naturale, esala un odore molto dolce e molto gradevole, pressappoco come il vero legno di Santa Lucia.
Controversie sulla traslazione delle reliquie
Analisi delle tradizioni divergenti che collocano le reliquie a Efeso, Costantinopoli o Vézelay, e difesa della tradizione provenzale.
I Greci, nei loro menologi, così come gli storici Cedreno, Giovanni Curopalate e Zonara, affermano che le reliquie di santa Maddalena, trovandosi a Efeso insieme a quelle di san Lazzaro, furono trasportate a Costantinopoli nell'anno 886 per ordine dell'imperatore Leone; ciò è conforme a quanto dice san Gregorio di Tours nel libro I dei Miracoli, capitolo 30, ovvero che ai suoi tempi esse si trovavano a Efeso, senza alcuna copertura al di sopra; e ancora a quanto dice Richard de Vassebourg, nel libro II delle Antichità della Gallia Belgica, che san Magdalvée, vescovo di Verdun, essendosi recato a Efeso durante il suo pellegrinaggio in Terra Santa, ricevette in dono due denti e un po' di capelli di santa Maddalena. Ma questa Maddalena, di cui parlano i Greci e coloro che li hanno seguiti, non è la nostra santa penitente, discepola di Gesù Cristo, bensì un'altra dello stesso nome, che essi hanno confuso con lei: questa Maddalena, secondo alcuni autori, era una vergine e martire.
Sigeberto, nella sua Cronaca all'anno 745, dice che avendo i Saraceni saccheggiato la Provenza, il corpo di santa Maddalena fu trasportato da Girardo, conte di Borgogna, nel monastero di Vézelay, che egli stesso aveva fatto costruire: cosa che molti altri autori hanno scritto dopo di lui; ma, mentre Sigeberto parla solo con dubbio, la tradizione delle Chiese di Provenza è ben più certa, poiché, nel 1279, fu ritrovato a Saint-Maximin, in un luogo assai segreto, un sepolcro di marmo nel quale il corpo di santa Maria M sainte Marie-Madeleine Santa per la quale Zita nutriva una grande devozione. addalena era stato nascosto per timore dei Saraceni, con due iscrizioni sacratissime, di cui una era scritta su tavole spalmate di cera, le quali portavano il suo nome, insieme al motivo che costrinse a nascondere questo grande tesoro. Se Girardo, conte di Borgogna, fece trasferire un corpo santo dalla Provenza a Vézelay, cosa che non gli era difficile essendo signore di Avignone, non si trattò di quello di santa Maddalena, ma di qualche altro santo o santa che è stato scambiato per lei.
La Rivoluzione e il salvataggio dei resti
Resoconto delle profanazioni rivoluzionarie e dell'azione di Joseph Bastide e Lucien Bonaparte per preservare le reliquie e la chiesa.
Durante la Rivoluzione francese, la chiesa di Sainte-Baume f l'église de la Sainte-Baume Luogo di ritiro eremitico in Provenza. u profanata e distrutta. Anche quella di Saint-Maximin fu spogliata del suo tesoro: il macellaio Barras fece convertire il reliquiario in denaro e le sante reliquie furono gettate alla rinfusa. Tuttavia, l'ex sacrestano laico dei Domenicani, Josep h Bastide, sot Joseph Bastide Sagrestano laico che salvò le reliquie durante la Rivoluzione. trasse segretamente il capo di santa Maddalena, l'ampolla di cristallo detta la Santa Ampolla, il noli me tangere con la sua scatola, una parte dei capelli e le ossa del braccio. La chiesa di Saint-Maximin non fu incendiata e rovinata come quella di Sainte-Baume, grazie alla saggia previdenza di L Lucien Bonaparte Fratello di Napoleone che protesse la chiesa di Saint-Maximin. ucien Bonaparte, che fece scrivere sulla porta: Forniture militari. Non appena la calma iniziò a ristabilirsi, Bastide restituì alla chiesa di Saint-Maximin il capo di santa Maddalena: inoltre, nella sacrestia furono ritrovati i corpi santi gettati alla rinfusa, come abbiamo detto; si poterono distinguere solo due ossa di san Massimino, il capo di san Sidonio e alcune altre, che furono riposte in reliquiari di legno. In un reliquiario di rame dorato, a forma di braccio, trascurato dai saccheggiatori, furono racchiuse le due ossa che si trovavano nell'antico reliquiario chiamato il Braccio di santa Maddalena.
Restauri e pellegrinaggi nel XIX secolo
Ricostruzione della Sainte-Baume sotto la Restaurazione, favori papali di Pio VII e ripresa dei grandi pellegrinaggi.
Sollevata dalle sue rovine nel 1814, e visitata il 5 dello stesso mese da venticinque o trentamila pellegrini, la Sainte-Baume subì nuove devastazioni durante i Cento Giorni. Il maresciallo Brune, definito, si dice, da Napoleone, intrepido predatore, rinnovò gli orrori, le empietà del '93.
Il 22 agosto seguente, egli perì miseramente ad Avignone, vittima della furia politica del popolo; il suo cadavere, gettato in acqua, ovunque il Rodano lo portasse sulle sue rive, fu rigettato nel suo corso; la Giustizia divina lo privò di una sepoltura che non si rifiuta agli sconosciuti. Da allora, la pietà dei provenzali, la munificenza di Luigi XVIII, restaurarono una second a volta Pie VII Papa che ha autorizzato il culto del beato Ranieri. questo monumento. Pio VII accordò di nuovo l'indulgenza plenaria a coloro che avessero visitato la grotta di santa Maddalena in una delle feste superstiti: quelle della Pentecoste, di santa Maddalena, di san Luigi, di san Massimino e dell'Esaltazione della santa Croce.
Il monumento della Maddalena a Parigi
Legame tra le reliquie di Parma, la volontà di Napoleone e l'erezione della chiesa della Maddalena a Parigi come centro di devozione.
Nel mese di maggio 1822, essendo terminate tutte le opere d'arte, l'altare di santa Maddalena e quello della santa Vergine interamente rimessi a nuovo, l'arcivescovo di Aix benedisse solennemente la grotta; più di quarantamila pellegrini vi entrarono successivamente. Ciò non bastava senza dubbio per l'adempimento di questa predizione uscita dalla bocca del Salvatore, quando Maddalena ebbe sparso i suoi profumi sull'Autore di ogni gravità: «In verità vi dico, dovunque sarà predicato questo Vangelo, si racconterà, in memoria di questa donna, l'azione che ella ha appena compiuto». Un edificio prodigioso si elevò, di cui N Napoléon Imperatore dei Francesi le cui decisioni hanno influenzato la società di Rauzan. apoleone volle fare il tempio della Gloria; in effetti, egli pubblica una gloria proclamata dal miglior Giudice, da Dio st esso: questo tempio porta il nome dell ce temple porte le nom de la Madeleine Monumento parigino dedicato alla santa. a Maddalena. Così, questa umile donna risplende in questo stesso focolare di ogni celebrità, in questa Parigi da cui la rinomanza irradia sul mondo. Ecco il reliquiario che la Provvidenza preparava per i resti di santa Maddalena.
Nel 1781, per ordine di Luigi XVI, si aprì, per la prima volta, l'urna di porfido dove il corpo di santa Maddalena era racchiuso, e se ne staccò una reliquia insigne, che fu p ortata a Don Ferdinando, du Don Ferdinand, duc de Parme Destinatario di una reliquia insigne nel 1781. ca di Parma. Dio prese a tempo questa misura. Dodici anni più tardi, tutto ciò che c'era nell'urna fu disperso: non restò più altra reliquia insigne di santa Maddalena che la porzione inviata al duca di Parma e il capo onorato nella chiesa di Saint-Maximin, con due ossa di un braccio.
La Provvidenza volle che Napoleone inviasse a Parigi, tra le spoglie del duca di Parma che dovevano essere coperte in numerario, la teca stessa che racchiudeva questa preziosa reliquia; dopo la Restaurazione, questo tesoro, ceduto in piena proprietà dall'antica regina d'Etruria, fu trasferito nel monumento che l'attendeva secondo i decreti eterni.
Fonti e autorità letterarie
Censimento degli autori antichi e moderni che hanno trattato della vita e della penitenza di Maria Maddalena.
Abbiamo, in Origene, un'eccellente omelia sulla sua tonaca, che si ritiene tuttavia essere originariamente latina e non greca. Il cardinale de Bérulle ha anche dato al pubblico un mirabile trattato sulle sue eccellenze; e Coiffureau, vescovo di Marsiglia, con Godoux, vescovo di Vexau, hanno descritto perfettamente le sue lacrime e la sua penitenza. Il P. Alexandre, giacobino, nel secondo tomo delle sue Dissertazioni sul I secolo, stabilisce molto solidamente ciò che abbiamo avanzato in questa vita riguardo alla critica della sua storia. — Cfr. Monuments inédits de l'épiscopat de sainte Madeleine, ecc., di M. Faillou, della Società di San Sulpizio, 2 vol. Migne; e Sainte Marie-Madeleine, del R. P. Lacordaire.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- unzione dei profumi sul Salvatore
- Presenza alla Risurrezione (Noli me tangere)
- Traslazione presunta a Costantinopoli nell'886
- Ritrovamento del corpo nascosto a Saint-Maximin nel 1279
- Salvataggio delle reliquie durante la Rivoluzione da parte di Joseph Bastide
- Ripristino del culto a Sainte-Baume nel 1814 e nel 1822
Miracoli
- Odore dolcissimo emanato da un osso del braccio
- Conservazione di un frammento di carne sulla fronte (Noli me tangere)
Citazioni
-
Noli me tangere
Vangelo (citato nel testo) -
In verità vi dico: dovunque sarà proclamato questo Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto.
Parole del Salvatore