Successore di sant'Aniano sulla cattedra di Orléans nel 453, san Prospero fu un vescovo virtuoso e amico dei grandi spiriti del suo tempo come Sidonio Apollinare. Amministrò la sua diocesi per dieci anni con pietà, onorando la memoria del suo predecessore e accogliendo santa Genoveffa. Morì verso il 463.
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S. PROSPERO, VESCOVO DI ORLÉANS E CONFESSORE,
Introduzione spirituale
Il testo si apre con una citazione del Concilio di Trento che sottolinea l'importanza dell'esempio dei ministri di Dio per la pietà dei fedeli.
Nihil est quod alius magis ad pietatem et Dei cultum assiduus instruat, quam eorum vita exemplum qui se divino ministerio dedicarunt.
Non vi è nulla che disponga maggiormente gli altri alla pietà e al culto assiduo di Dio, quanto la vita e l'esempio di coloro che si dedicano al ministero divino. Ex Concilio Tridentino.
Successione e patrocinio letterario
Parente di Prospero d'Aquitania, Prospero succede a sant'Aniano nel 453 e chiede a Sidonio Apollinare di scrivere la storia della difesa di Orléans contro Attila.
Prospero, vescovo di Orlé Prosper, évêque d'Orléans Vescovo di Orléans nel V secolo e successore di sant'Aniano. ans, era parente di un altro Prospero, dottore della Chiesa, soprannominato d'Aquitania, il celebre difensore della fede ortodossa contro i semi-pelagiani, di cui abbiamo dato la vita il 25 giugno. Succe dette a sant saint Aignan Predecessore di Prospero sulla cattedra di Orléans, celebre per la difesa contro Attila. 'Aniano, che rese l'anima a Dio il 17 novembre 453, e impegnò l'illust re san Sidonio Apollinare, vescovo di Clermon saint Sidoine Apollinaire, évêque de Clermont Poeta e contemporaneo che ha celebrato la basilica di Perpetuo. t, il più abile scrittore di quel tempo, a comporre la storia della sconfitta di Attila, re degli Attila, roi des Huns Capo degli Unni responsabile della distruzione di Besançon. Unni, nelle pianure d i Châlons-sur-Mar Châlons-sur-Marne Territorio di insediamento della fratria irlandese. ne, l'assedio di Orléans, l'assalto dato alla città che fu presa, ma che i barbari non ebbero il tempo di saccheggiare, e la predicazione di sant'Aniano sulla liberazione di Orléans. Egli voleva non solo accrescere la celebrità del suo predecessore, ma anche imprimere profondamente nel cuore dei fedeli il ricordo dei suoi costumi puri, dei suoi meriti e delle sue virtù. Sidonio si mise all'opera per soddisfarlo su questo punto, ma alcuni ostacoli sorti in tale impresa lo portarono a scusarsene in seguito con una lettera che scrisse a san Prospero, nella quale lo loda per la pietà che nutriva per la memoria di un così grande Santo.
Virtù e rete episcopale
Riconosciuto per la sua santità, Prospero è paragonato ai più grandi vescovi del suo tempo come Germano d'Auxerre e Lupo di Troyes.
Egli stesso fece rivivere questo ricordo, se non con l'aiuto delle lettere, almeno con quello dei suoi esempi. Fu l'imitatore di quel grande uomo, e Sidonio non ha temuto di dire che per sant'Aniano stesso, quel pontefice così grande, così consumato in santità e pari a san Lupo di Troyes e a san Germano d'Auxerre, era un onore aver incontrato alla sua morte un successore come Prospero. Allora fiorivano grandi vescovi, nei quali la scienza serviva a esaltare ancora lo splendore della virtù: Mamerto di Vienne, Eucherio di Lione, Ilario di Arles, Salviano di Marsiglia, Sidonio Apollinare di Clermont, precedentemente nominato, tutti cooperatori e amici di san Prospero, e il cui grande merito può far apprezzare quello del santo vescovo di Orléans.
Miracolo di santa Genoveffa e morte
Santa Genoveffa compie un miracolo a Orléans durante il suo episcopato. Prospero muore verso il 463 dopo dieci anni di ministero.
Nello stesso tempo, la vergine santa Genoveffa, l'illustre patrona di Parigi sainte Geneviève, l'illustre patronne de Paris Giovane fanciulla incontrata a Nanterre di cui Germano predisse la santità. , essendo venuta a Orléans a pregare sulla tomba di sant'Aniano, restituì, con un miracolo eclatante, la salute a una donna che stava morendo. Prospero esercitò l'episcopato per lo spazio di dieci anni. Morì intorno all'anno del Nostro Signore 463, il 29 luglio.
Critica storica e confusioni
L'autore distingue san Prospero d'Orléans da un omonimo che partecipò ai concili di Carpentras e di Vaison nel VI secolo.
Non lo si deve confondere con un altro Prospero che assistette e sottoscrisse i concili di Carpentras (527) conciles de Carpentras (527) Concilio tenutosi nel 527, utilizzato per distinguere i due Prospero. e di Vaison (529).<br><br>Diversi agiografi tuttavia hanno sostenuto che si trattasse realmente qui del san Prospero d'Orléans di cui ci occupiamo, ma non si può certo sostenere in buona fede tale opinione, a meno di attribuire al nostro Santo più di settant'anni di episcopato, e di sopprimere sette o otto vescovi che gli sono succeduti. Si sa, d'altronde, che all'epoca di questi due Concili in cui si trova la sottoscrizione di un Prospero, era Eusebio o Leonzio a tenere la sede di Orléans.
Culto e fonti
Menzionato il 29 luglio nel martirologio romano, la sua festa è celebrata il 30 luglio a Orléans. L'attribuzione di alcuni scritti rimane controversa.
Il martirologio romano e i più antichi di san Girolamo fanno menzione di san Prospero il 29 luglio; tuttavia la sua festa si celebra solo il giorno seguente nella diocesi di Orléans.
Non vediamo da nessuna parte menzione delle sue reliquie. L'opinione di coloro che gli attribuiscono il libro della *Vocazione delle genti* non sembra supportata da prove solide.
Proprio di Orléans, completato con Baillet. — Cfr. *Acta Sanctorum*.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Succede a sant'Aniano nel 453
- Chiede a Sidonio Apollinare di scrivere la storia della sconfitta di Attila
- Esercita l'episcopato per dieci anni
- Riceve la visita di santa Genoveffa a Orléans
Citazioni
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Nihil est quod alius magis ad pietatem et Dei cultum assiduus instruat, quam eorum vita exemplum qui se divino ministerio dedicarunt.
Dal Concilio di Trento (in epigrafe)