1 agosto 16° secolo

Beato Pietro Favre del Villaret

Primo sacerdote della Compagnia di Gesù

Festa
1 agosto
Morte
1er août 1546 (naturelle)
Epoca
16° secolo

Nato nel 1506 in Savoia, Pietro Favre fu il primo sacerdote della Compagnia di Gesù e uno dei primi compagni di sant'Ignazio di Loyola. Teologo del Papa al Concilio di Trento, percorse la Germania per difendere la fede prima di morire a Roma nel 1546. Era rinomato per la sua devozione agli angeli custodi delle parrocchie che attraversava.

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Sezioni di lettura: 7

IL BEATO PIETRO FAVRE DEL VILLARET

Contesto 01 / 07

Contesto storico e introduzione

Il testo colloca la vita di Pierre Lefèvre sotto il regno di Francesco I e il pontificato di Paolo III, sottolineando la sua origine modesta.

1546. — Papa: P aolo III Paul III Papa che ha approvato l'ordine dei Somaschi nel 1540. . — Re di Francia: Francesco I.

Per provare che il genio non è che di razza divina, egli distoglie talvolta il suo sguardo dai palazzi dei re, sembra dimenticare le grandi città, e decide che l'uomo alla sua destra, che ha concepito nel suo pensiero, vedrà la luce in un villaggio ignorato, e comanderà al gregge di suo padre prima di comandare agli uomini.

Elogio del beato Pierre Lefèvre.

Vita 02 / 07

Giovinezza e formazione

Nato a Le Villaret nel 1506, Pietro è un giovane pastore pio che studia a La Roche e poi all'università di Parigi.

Il beato Lefèvre vide la luce il 13 aprile 1506, in una misera capanna di Le Villaret, piccolo villaggio situato tra due chiese di Nostra Signora, quella di Entremont e quella di Grand-Bernard, nella diocesi di Annecy (Alta Savoia). Al battesimo gli fu dato il no me di Pierre Primo compagno di sant'Ignazio di Loyola e cofondatore della Compagnia di Gesù. Pietro.

Giovane pastore, venne spesso a porsi sotto la protezione di Nostra Signora di tutti i santi di Entremont. La sua pietà fu così tenera, e i suoi costumi così puri, che l'angelo del Signore lo prese per mano, nei campi di Le Villaret, per metterlo sulla strada del santuario. Compi i suoi primi studi al collegio di La Roche, e andò a continuar li all'università d université de Paris Luogo di nascita, di ministero e di morte del santo. i Parigi.

Fondazione 03 / 07

Fondazione della Compagnia di Gesù

A Parigi, si unì a Ignazio di Loyola e Francesco Saverio, ricevendo i loro voti a Montmartre nel 1534 per fondare la Compagnia di Gesù.

Pietro Favre si incontrò a Parigi con Ign azio di Loyola, Ignace de Loyola Fondatore della Compagnia di Gesù e amico di Filippo. Francesco Saverio e i primi compagni del fondatore della Compagni a di Gesù. Fu lu société de Jésus Ordine religioso a cui appartiene Pietro Canisio. i a ricevere i loro voti a Montmartr e, nel gio Montmartre Luogo della decapitazione di Dionigi e dei suoi compagni. rno della festa dell'Assunzione, nel 1534.

Missione 04 / 07

Missioni e morte

Evangelizzò la Germania, fondò collegi e morì a Roma nel 1546 mentre era stato nominato teologo per il Concilio di Trento.

Ignazio ebbe Roma in sorte con il governo generale della nuova Compagnia; Saverio f u invi Xavier Apostolo delle Indie e compagno di Pietro Favre. ato nelle Indie e in Giappone; Lefèvre sostenne la fede in Germania e fondò diversi collegi. Quando si aprì il Concilio di Trento, fu nominato teologo del Papa per la grande assemblea; ma morì a Roma il primo giorno di a Rome Città natale di Massimiano. gosto del 1546. Lasciò una tale reputazione di santità che sant'Ignazio e san Francesco Saverio, suoi intimi amici, iniziarono a invocarlo e gli conferirono di concerto il titolo di Beato.

Culto 05 / 07

Testimonianza di san Francesco di Sales

Francesco di Sales consacra una cappella sul luogo di nascita di Pietro e riporta la sua particolare devozione agli angeli custodi delle parrocchie.

La casupola del Villaret, nella quale era nato il Padre Lefèvre, era talmente logorata dal tempo che cadde per vetustà; ma quattordici anni dopo la morte del nostro grande uomo, due membri della sua famiglia eressero una cappella sulle rovine che restavano ancora, e fu san Francesco di Sales a consacrarne l'altare, nel 1607.

Ecco ciò che dice a proposito del nostro Beato, nella sua Introduzione alla vita devota: «Il celebre Pietro Lefèvre, primo sa le célèbre Pierre Lefèvre Primo compagno di sant'Ignazio di Loyola e cofondatore della Compagnia di Gesù. cerdote, primo predicatore, primo professore di teologia della santa Compagnia di Gesù, e primo compagno del beato Ignazio, che fu fondatore di questa Società, ritornando un giorno dalla Germania, dove aveva molto lavorato per la gloria di Dio, e passando per questa diocesi, dove era nato, raccontava che, avendo attraversato diversi paesi eretici, si era sempre trovato molto bene a salutare, arrivando in una parrocchia, gli angeli che la proteggevano e che doveva visibilmente a questa pratica l'essere sfuggito alle insidie degli eretici, e l'aver trovato le anime così dolci e così docili a ricevere la dottrina della salvezza: ciò che diceva con un'aria così compenetrata, che una damigella allora molto giovane, avendolo sentito lui stesso raccontare questo fatto, lo ripeteva non più di quattro anni fa, vale a dire più di sessant'anni dopo, con un estremo sentimento di pietà: per me, fui ben consolato l'anno passato, di consacrare un altare nel luogo stesso dove Dio fece nascere questo santo uomo, nel piccolo villaggio del Villaret, in mezzo alle nostre montagne più inaccessibili».

La cappella del Villaret è stata riparata a nuovo in questi ultimi anni. Il parroco di Saint-Jean de Sixte, che ne è il rettore, deve recarvisi almeno quarantacinque volte ogni anno, per celebrarvi il santo sacrificio.

Fonte 06 / 07

Ricerche storiche e fonti

Scoperte archivistiche ad Annecy confermano l'antichità del suo culto, sostenute dai lavori dell'abate Ducis.

L'abate Ducis, dotto e laborioso archivista dell'Alta Savoia, ha trovato, nei primi giorni del 1872, la prova autentica di un'altra cappella che era stata dedicata al beato Pietro Lefèvre, insieme al beato Amedeo IX di Savoia, ad Annecy, nel 1660, nell'Ospedale generale della Provenza, molto vicino a un'altra cappella dove san Francesco di Sales aveva ricevuto i voti di santa Giovanna Francesca di Chantal e delle sue due prime compagne, nel 1610. Questo ecclesiastico, zelante per la gloria dei santi di Dio, si è affrettato a spedirne un atto approvato al reverendo Padre Boero, postulatore della causa del beato Pietro, a Roma.

Abbiamo tratto quanto precede dalle diverse note che l'abate Ducis ha voluto indirizzarci e dall'opera dell'abate Grobel, intitolata: *Notre-Dame de Savoie*.

Culto 07 / 07

Devozione a Nostra Signora di Entremont

Il testo conclude sulla storia delle reliquie e della statua di Nostra Signora di Entremont, luogo di pellegrinaggio legato all'infanzia del santo.

L'abbazia di Entremont ebbe la fortuna di procurarsi un intero tesoro di reliquie degli Apostoli e di un gran numero di Santi. Le cronache popolari del paese narrano che il corriere che trasportava il prezioso carico di queste reliquie, precedendo il conducente, si diresse dritto verso la chiesa abbaziale. Poiché le porte erano chiuse, egli batté il piede e subito esse si aprirono da sole. Si ebbe la pia idea di far incastonare alcune di queste reliquie in una statua di Maria che da allora divenne oggetto di una devozione del tutto particolare sotto il nome di Nostra Signora di tutti i Santi di Entremont.

La statua di Nostra Signora di Entremont e le sue reliquie sono fortunatamente scampate all'uso rivoluzionario del secolo scorso e la devozione dei tempi antichi è sopravvissuta agli anni. I pellegrini accorrono ai piedi della statua benedetta particolarmente dall'Assunzione alla Natività di Nostra Signora, periodo durante il quale un'indulgenza plenaria è concessa ai devoti visitatori.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Nascita a Villaret il 13 aprile 1506
  2. Studi presso il collegio de la Roche e successivamente all'università di Parigi
  3. Incontro con Ignazio di Loyola e Francesco Saverio
  4. Ricezione dei voti a Montmartre il 15 agosto 1534
  5. Missione in Germania per sostenere la fede e fondare collegi
  6. Nomina a teologo del Papa per il Concilio di Trento
  7. Deceduto a Roma nel 1546

Miracoli

  1. Protezione visibile da parte degli angeli delle parrocchie contro le insidie degli eretici

Citazioni

  • Si era sempre trovato molto bene a salutare, arrivando in una parrocchia, gli angeli che la proteggevano San Francesco di Sales, Introduzione alla vita devota

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo