San Donato di Besançon
MONACO DI LUXEUIL, POI ARCIVESCOVO DI BESANÇON.
Confessore, monaco di Luxeuil, poi arcivescovo di Besançon
Nato a Besançon dopo una nascita miracolosa ottenuta da san Colombano, Donato fu monaco a Luxeuil prima di diventare arcivescovo della sua città natale nel 624. Grande costruttore e legislatore, fondò diversi monasteri e redasse una regola celebre per le religiose di Jussa-Moutier. Morì verso il 660, lasciando l'immagine di un prelato che univa rigore monastico e carità episcopale.
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SAN DONATO, CONFESSORE,
MONACO DI LUXEUIL, POI ARCIVESCOVO DI BESANÇON.
Origini ed educazione
Donato nasce miracolosamente da Valdelene e Flavia grazie alle preghiere di san Colombano, prima di essere formato nel monastero di Luxeuil.
Colui che ha conservato l'innocenza del cuore, e che sa unirvi l'umiltà, possiede le due bellezze dell'anima.
*Massima di san Bernardo.*
Valdelene, duca dell'Alta Borgogna, e Flavia, sua sposa, gemevano davanti a Dio per non avere figli. San Colombano ne ottenne uno per loro tramite le sue preghiere (594); lo battezzò egli stesso col nome d i Don Donat Arcivescovo di Besançon nel VII secolo e fondatore di monasteri. ato, che ricordava la sua nascita miracolosa, poiché questa parola significa dato da Dio, Donatus. Non appena Donato fu uscito dall'infanzia, i suoi genitori lo misero nel monastero di Luxeuil, dove san Colombano lo guidò nella virtù e nelle lettere. Obbligato a lasciare Luxeuil per andare in esilio nel 610, il santo abate raccomandò il suo giovane discepolo a sant'Eustasio, suo successore. Dopo aver ricevuto, in quel monastero, un'educazione tanto brillante quanto solida, insieme a una folla di giovani nobili che in seguito illustrarono come lui l'episcopato, il nostro Santo vi prese l'abito monastico. Non si sa a che età fu elevato al sacerdozio ed evangelizzò il popolo dell'Elve zia. Pos Besançon Sede episcopale restaurata da san Niceto. to sulla sede arcivescovile di Besançon nel 624, assistette in tale qualità al Concilio di Reims (625), composto da quarantuno vescovi tra i quali si contano undici metropoliti. Di questo Concilio abbiamo venticinque canoni, di cui ecco l'ultimo: «Non si eleggerà come vescovo di una città che una persona del luogo; e l'elezione si farà col suffragio di tutto il popolo e col consenso dei co-provinciali». Donato dovette in parte la sua elezione a questo uso, poiché era nato a Besançon. Fece del suo immenso patrimonio il più nobile impiego: donò le sue terre di Domblans e di Arlay alle chiese di San Giovanni e di S anto Stefano; fondò il monastère de Saint-Paul Monastero fondato da Donato a Besançon. vasto monastero di San Paolo, dove si trovava il palazzo degli antichi governatori romani, come indicano i resti e gli scavi fatti ai nostri tempi; compose per i religiosi di questo monastero, dove egli stesso andava spesso a respirare l'aria della solitudine e a indossare l'abito monastico, e per i Capitoli delle due cattedrali di Besançon, di San Giovanni, situata ai piedi della montagna, e di Santo Stefano, costruita sul monte Celio, una raccolta di pii consigli e di salutari avvertimenti, destinati a guidarli nella vita religiosa e nell'osservanza della regola.
Episcopato e concili
Nominato arcivescovo di Besançon nel 624, partecipa al concilio di Reims e si distingue per il suo rispetto delle regole di elezione locale.
San Donato Saint Donat Arcivescovo di Besançon nel VII secolo e fondatore di monasteri. dimorava ora con i chierici di Santo Stefano, ora con i religiosi di San Paolo, indossando sempre l'abito monastico, osservando fedelmente la regola, vivendo in mezzo a loro come un semplice religioso e adempiendo esattamente l'ufficio di canonico. Sarebbe difficile dire tutto lo zelo e l'attività che dispiegava per mantenere la fede in mezzo al suo popolo. La fama delle sue eminenti virtù si diffuse lontano. «Si legge nei nostri manoscritti», scriveva Dunod, «che Clotario II nutri va una fidu Clotaire II Re di Neustria e in seguito unico re dei Franchi, protettore di Colombano dopo il suo esilio. cia particolare verso san Donato e che spesso chiedeva i suoi consigli». Un gran numero di cristiani, attratti dalla sua fama, giungevano da ogni parte per visitare i santuari di San Giovanni e di Santo Stefano, e si mostravano avidi di vedere e ascoltare il santo vescovo. Donato accoglieva con bontà tutti questi pii visitatori, affascinandoli con la dolcezza delle sue parole, fortificandoli con la grazia delle sue benedizioni. Quando questi fedeli deponevano qualche offerta nelle sue mani, come un tempo i primi cristiani ai piedi degli Apostoli, Donato non voleva mai che quei doni della pietà fossero impiegati per il suo uso particolare; ma li consacrava al sollievo di tutti i poveri.
Fondazioni e vita religiosa
Utilizza il suo patrimonio per fondare il monastero di San Paolo e redige regole per i chierici e i religiosi della sua città.
Si trova il nome di san Donato negli atti di fondazione di diversi monasteri, stabiliti in quell'epoca in varie province della Francia. Nel 650, prese parte al concilio di Chalon-sur-Saône. Fondò, nella sua città episcopale, un monastero di religiose sotto il titolo della beata vergine Maria: fu chiamato Jussa-Moutier, ovv ero monastero Jussa-Moutier Monastero di religiose fondato da Donato a Besançon. di sotto, poiché era situato ai piedi della montagna che domina Besançon. Gertrude ne fu la prima badessa. Sirude, sorella di Donato, e Flavia, sua madre, vi presero il velo. Alle loro preghiere, egli compose per loro una regola che possediamo ancora. È stata sempre citata con elogio; in essa sviluppa
Influenza e carità
Consigliere del re Clotario II, conduce una vita ascetica e ridistribuisce le offerte dei fedeli ai poveri.
In settantasette capitoli tutti i doveri delle religiose. Egli stesso dice di essersi ispirato a san Benedetto, a san Cesario e a san Colombano, e di offrire come il fiore dei loro pensieri; prese anche grande parte alla direzione del monastero di Brégille, fondato da suo zio Amalgario, secondo duca di Borgogna. Amalgario aveva stabilito questa casa per Adalsinda, sua figlia. Dopo aver governato la sua Chiesa per circa trentadue anni, san Donato rese l'anima a Dio il 7 agosto, verso l'anno 660. Fu inumato nell'abbazia di San Paolo, accanto a suo padre Valdeleno. Dio glorificò la sua tomba ed egli fu onorato come Santo.
Fondazioni per donne
Fonda Jussa-Moutier per sua madre e sua sorella, redigendo una regola ispirata a san Benedetto, san Cesario e san Colombano.
## CULTO E RELIQUIE.
Morte e sepoltura
Muore verso il 660 dopo trentadue anni di episcopato e viene inumato nell'abbazia di San Paolo accanto a suo padre.
Il culto di san Donato si diffuse da Besançon nelle diverse contrade dell'Alta Borgogna. Fin dal XIII secolo, vediamo due chiese poste sotto la sua invocazione: quella di Avondrey, nel cantone di Vercel, che si trovava allora nel paese di Varase, e quella di Plasse, nel cantone di Voiteur. Più tardi, anche la chiesa di Cuvier, nel cantone di Nozeroy, prese san Donato come patrono. Fu soprattutto a Besançon che il suo culto ebbe il maggior splendore. Nel XIII secolo, fu costruita una chiesa in suo onore nel recinto stesso dell'abbazia di San Paolo, alla quale fu annessa nel 1173. Nel 1770, fu demolita perché cadeva in rovina.
Culto e reliquie
Il suo culto si estende nella Franca Contea e i suoi resti vengono riscoperti nel XVII secolo durante dei lavori nella chiesa di San Paolo.
Dopo la fine dei disordini rivoluzionari, essendo state le chiese restituite al culto, nel 1802 quella di San Maurizio fu ristabilita sotto il titolo di San Maurizio e San Donato. Quanto alle reliquie che possiede questa chiesa, esse sono di san Donato, martire. Dove sono le reliquie di san Donato, arcivescovo di Besançon? Secondo l'opinione più probabile, il corpo del santo prelato non è mai stato inumato. È lui che fu scoperto nel 1667, durante dei lavori di riparazione nella chiesa di San Paolo. Si rinvenne una tomba piatta senza data né iscrizione, contrassegnata solo dalla croce pastorale. Sotto questa tomba si trovarono le ossa di un corpo intero, racchiuso in una pietra cava e rotonda, profonda un piede e mezzo, e circondata da muratura. Si ripose il tutto nella stessa tomba, sul lato sinistro del coro, all'ingresso del presbiterio. La chiesa di San Paolo, risollevata dalle sue rovine nel XIV secolo, restaurata e abbellita nel XIV e nel XV, è stata, nel nostro secolo, trasformata in magazzino e in scuderia. Si è fatto scomparire l'elegante campanile bizantino che coronava questa chiesa, e la cui guglia slanciata dominava graziosamente tutto il vicinato.
Vedere, per maggiori dettagli, la Vie des Saints de Franche-Comté, a cura dei professori del collegio Saint-François-Xavier di Besançon, da cui abbiamo estratto questa biografia. — Cfr. Dom Cellier.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita miracolosa ottenuta da san Colombano (594)
- Educazione presso il monastero di Luxeuil
- Elevazione alla sede arcivescovile di Besançon (624)
- Partecipazione al Concilio di Reims (625)
- Partecipazione al Concilio di Chalon-sur-Saône (650)
- Fondazione del monastero di Jussa-Moutier per le religiose
- Redazione di una regola per le religiose in 77 capitoli
Miracoli
- Nascita ottenuta grazie alle preghiere di san Colombano
- Ritrovamento del suo corpo intatto nel 1667 nella chiesa di San Paolo
Citazioni
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Colui che ha conservato l'innocenza del cuore, e che sa unirvi l'umiltà, possiede le due bellezze dell'anima.
Massima di san Bernardo citata in epigrafe