19 agosto 4° secolo

Sant'Alipio di Tagaste

VESCOVO DI TAGASTE IN AFRICA E CONFESSORE

Vescovo di Tagaste e Confessore

Festa
19 agosto
Morte
Vers 430 (naturelle)
Categorie
vescovo , confessore
Epoca
4° secolo

Discepolo e amico intimo di Sant'Agostino, Alipio fu dapprima attratto dai giochi del circo e dal manicheismo prima della sua conversione. Battezzato a Milano nel 387, divenne vescovo di Tagaste e affiancò attivamente Agostino nelle sue lotte dottrinali. È riconosciuto per la sua integrità di giudice e il suo zelo apostolico.

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Sezioni di lettura: 8

SANT'ALIPIO,

VESCOVO DI TAGASTE IN AFRICA E CONFESSORE

Vita 01 / 08

Origini ed educazione

Alipio, originario di Tagaste, studia retorica a Cartagine sotto la guida di sant'Agostino, con il quale stringe una profonda amicizia.

Gratia Dei non convertimur nisi et nostra voluntate convertamur. La grazia di Dio non ci converte se non ci convertiamo anche noi per nostra volontà. Glossa super Jeremium.

Alipio, proveniente da una famiglia illustre, era di Tagaste in Africa. Studiò grammatica e retorica, dapprima nella sua patria, poi a Cartagine, sotto sant'Agostin o, suo compatr saint Augustin Padre della Chiesa e maestro spirituale di Possidio. iota; e se smise di seguire le sue lezioni, fu solo a causa dell'incomprensione sorta tra suo padre e il maestro. Conservò tuttavia sempre molto rispetto e affetto per sant'Agostino; e anche questi amava teneramente il suo discepolo, perché notava in lui una singolare inclinazione alla virtù.

Conversione 02 / 08

L'attrazione per i giochi e l'influenza di Agostino

Appassionato dei giochi del circo, Alipio se ne distoglie dopo aver ascoltato una lezione di Agostino che interpreta come una correzione personale.

Tuttavia Alipio si lasciò andare all'amore per gli intrattenimenti del circo, per i quali gli abitanti di Tagaste erano appassionati. Sant'Agostino ne fu vivamente afflitto; non avendolo più tra il numero dei suoi discepoli, non era in grado di dargli saggi avvertimenti. Lo vide tuttavia un giorno entrare nella sua scuola, per ascoltare le sue lezioni, come aveva già fatto all'insaputa di suo padre. Volendo allora far intendere più chiaramente un passaggio che stava spiegando, prese in prestito un paragone dai giochi del circo e lanciò pungenti scherni contro coloro che si lasciavano trasportare da tale mania. Non pensava affatto ad Alipio in quel momento. Ma questi credette di essere stato preso di mira e, poiché era di nobile nascita, non si adirò contro Agostino, anzi, lo amò ancora di più. Condannando dunque se stesso, si ritirò dal baratro nel quale prendeva piacere ad affondare e non andò più al circo.

Teologia 03 / 08

Lo smarrimento manicheo

Alipio segue Agostino nell'eresia manichea, sedotto dall'apparenza di virtù e di continenza professata da questo movimento.

Alipio ottenne in seguito dal padre il permesso di ritornare alla scuola di sant'Agostino. Da allora abbracciò con il suo maestro le superstizioni de i Manichei Manichéens Gruppo religioso considerato idolatra da Milziade. . Si era lasciato imporre dal preteso amore che questi eretici ostentavano per la continenza. Tali sono i fascini di questa virtù che la sua sola ombra si fa amare e rispettare.

Vita 04 / 08

L'accusa ingiusta a Cartagine

Accusato ingiustamente del furto di piombo, Alipio viene salvato dall'intervento di un architetto, una prova che gli insegna la prudenza nel giudizio.

Mentre il nostro Santo si trovava a Cartagine, un ladro intraprese di tagliare con una scure delle sbarre di piombo che sporgevano sulla strada: si accorse al rumore che faceva. Temendo di essere arrestato, lasciò lì la sua scure e si diede alla fuga. Alipio, che passava per caso e che non conosceva affatto la causa del tumulto, vide la scure a terra e la raccolse. Si impadronirono subito della sua persona, lo trattarono come il vero ladro e si misero in dovere di condurlo davanti al giudice. Mentre lo conducevano in prigione, passò l'architetto che aveva cura degli edifici pubblici. Si incaricò di provare l'innocenza di Alipio e, a tal fine, lo condusse, seguito da tutto il popolo, alla casa del ladro; si vide alla porta un giovane fanciullo. L'architetto, avendogli mostrato la scure, egli la riconobbe e disse: «È nostra». Gli furono fatte ancora diverse domande, alle quali rispose con la stessa ingenuità. Così la verità apparve in tutto il suo splendore. Il popolo rimase confuso e Alipio pienamente giustificato. Dio, secondo l'osservazione di sant'Agostino, permise questo evento affinché Alipio imparasse con quanta circospezione si debba giudicare gli altri, per timore che un'indiscreta curiosità non faccia condannare un innocente su semplici apparenze.

Vita 05 / 08

Magistratura a Roma

Alipio studia diritto a Roma e diventa assessore di giustizia, distinguendosi per la sua integrità di fronte alla corruzione di un potente senatore.

Per assecondare i desideri dei suoi genitori, il nostro Santo andò a studiare diri Rome Città natale di Massimiano. tto a Roma. Durante il suo soggiorno in questa città, divenne appassionato dei combattimenti dei gladiatori. Nonostante questa detestabile inclinazione, era morigerato nei costumi e dava prova di grandi sentimenti di probità. Fu nominato assessore di giustizia presso la corte del tesoriere d'Italia e diede, nell'esercizio di tale carica, prove eclatanti del suo amore per la giustizia e del suo disinteresse. Ebbe il coraggio di opporsi alle pretese inique di un potente senatore, al quale nessuno osava resistere a causa della grandezza del suo credito.

Conversione 06 / 08

Conversione e vita monastica

Si converte a Milano e riceve il battesimo con Agostino nel 387, prima di fondare una comunità religiosa a Tagaste.

Essendo sant'A saint Augustin Padre della Chiesa e maestro spirituale di Possidio. gostino giunto a Roma, Alipio si unì a lui con la più intima amicizia e lo seguì a Milan Milan Città italiana dove il santo possiede un altare e una festa annuale. o. Entrambi si convertirono in quella città e vi furono battezzati da sant'Ambrog io, la vigilia saint Ambroise Padre della Chiesa citato per una massima sulla forza. di Pasqua dell'anno 387. Qualche tempo dopo, ritornarono a Roma, dove trascorsero un anno in ritiro. Partirono poi per l'Africa. Giunti a Tagaste, vi formarono una comunità di persone pie, dove vissero nella pratica di ogni sorta di buone opere. Un tale ritiro parve loro necessario per assicurare la loro conversione; con esso si preparavano ancora alla vita apostolica alla quale Dio li destinava. Tre anni trascorsero in tal modo a Tagaste. Essendo stato sant'Agostino fatto vescovo di Ippona, l'intera comunità lo seguì e si stabilì nel mon astero Hippone Città dove si rifugia Possidio e dove muore sant'Agostino. che egli fece costruire.

Missione 07 / 08

Episcopato e difesa della fede

Divenuto vescovo di Tagaste nel 393, affiancò Agostino nella lotta contro i Donatisti e i Pelagiani fino alla sua morte, avvenuta verso il 429.

Alipio si recò per devozione in Palestina, dove incontrò san Girolamo, con il quale strinse una profonda amicizia. Al suo ritorno in Africa, fu nom inato vescovo di évêque de Tagaste Città dell'Africa dove la santa ha soggiornato e fondato monasteri. Tagaste, verso l'anno 393. Aiutò grandemente sant'Agostino in tutto ciò che fece o scrisse con tro i Dona Donatistes Gruppo scismatico cristiano del Nord Africa. tisti e i Pelagia Pélagiens Gruppo eretico che nega la necessità della grazia. ni, partecipò a diversi concili, intraprese vari viaggi e lavorò con zelo infaticabile per la gloria di Dio e della Chiesa. Si evince che fosse anziano nel 429 da una lettera che sant'Agostino gli scrisse in quell'anno, nella quale lo definisce vecchio. Si ritiene che sia morto poco tempo dopo.

Culto 08 / 08

Culto e posterità

Iscritto nel martirologio romano, la sua festa è celebrata il 19 agosto, in particolare ad Algeri.

Alipio è menzionato oggi nel martirologio romano, e la sua festa si celebra ad Alger Alger Città associata alla fonte liturgica del testo. i il 19 agosto.

Estratto da Godescard.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Studi a Cartagine sotto sant'Agostino
  2. Adesione temporanea al manicheismo
  3. Ingiusta accusa di furto a Cartagine
  4. Assessore di giustizia a Roma
  5. Battesimo a Milano da parte di sant'Ambrogio nel 387
  6. Fondazione di una comunità a Tagaste
  7. Viaggio in Palestina e incontro con san Girolamo
  8. Elezione a vescovo di Tagaste verso il 393
  9. Lotta contro i donatisti e i pelagiani

Citazioni

  • Gratia Dei non convertimur nisi et nostra voluntate convertamur. Glossa super Jeremium (in epigrafe)

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo