2° secolo

San Policarpo di Smirne

Vescovo e Martire

Morte
IIe siècle (martyre)
Epoca
2° secolo
Luoghi associati
Filippi (GR)

San Policarpo indirizza una lettera ai Filippesi per congratularsi con loro per l'accoglienza verso sant'Ignazio e per esortarli alla perseveranza. Vi dettaglia i doveri morali di ogni stato di vita e difende fermamente la realtà dell'Incarnazione e della Risurrezione contro le prime eresie. Questo testo è considerato dai Padri della Chiesa come una potente difesa della verità evangelica.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 5

LETTERA DI SAN POLICARPO AI FILIPPESI.

Predicazione 01 / 05

Introduzione ed esortazioni morali

San Policarpo si congratula con i Filippesi per l'accoglienza riservata a sant'Ignazio e dettaglia i doveri morali delle donne, delle vedove e dei diaconi.

Ecco l'analisi di Dem. Ceillier:

Fin dall'inizio della sua lettera, san P olicarpo si con saint Polycarpe Vescovo di Smirne e autore della lettera ai Filippesi. gratula con i Filippesi per la felicità che hanno avuto nel ric evere sant'I saint Ignace Santo la cui traslazione delle reliquie funge da riferimento calendariale ad Antiochia. gnazio e i compagni del suo viaggio, le cui catene, dice, sono i diademi degli eletti di Dio. In seguito, sottolinea la pietà e la fede dei Filippesi, che, ferma e solida fin dai primi momenti in cui era stato loro annunciato il Vangelo, era rimasta fino ad allora pura e senza mescolanze; ciò gli dà modo di esortarli a conservarla e a farla crescere sempre più. Per facilitare loro i mezzi, scende nel dettaglio dei doveri legati ai diversi stati in cui Dio li ha posti: vuole che le donne abbiano un amore sincero per i loro mariti, un'amicizia casta ed eguale per tutti, e che si prendano cura di istruire i loro figli nel timore di Dio; che le vedove, il che va inteso soprattutto per le diaconesse, siano estremamente riservate nel giudicare le cose della fede; che preghino incessantemente per tutti, interamente lontane dalla calunnia e dalla maldicenza, dall'avarizia e da ogni male, sapendo di essere il tempio di Dio che vede tutto ciò che è in noi e che scopre fino ai pensieri più segreti del cuore. Anche i diaconi devono essere irreprensibili: non siano calunniatori, né doppi nel parlare, né avari, ma moderati in ogni cosa; compassionevoli, ardenti nella pratica del bene e camminando secondo la verità di Dio. Che i giovani siano allo stesso modo irreprensibili; che pongano la loro prima cura nel conservare la purezza e nel tenere a freno i loro desideri; che siano sottomessi ai presbiteri e ai diaconi come a Dio e a Gesù Cristo; che le vergini conservino senza macchia la purezza della loro coscienza.

Predicazione 02 / 05

Doveri del clero e dei fedeli

L'autore precisa le responsabilità dei presbiteri, dei giovani e delle vergini, insistendo sulla compassione, la purezza e l'obbedienza.

Che i presbiteri siano teneri e compassionevoli verso tutti; che riportino sulla retta via coloro che si sono smarriti, che visitino i malati e non trascurino né la vedova, né l'orfano, né il povero; che si allontanino dall'ira, dalla preoccupazione, dall'ingiustizia nei giudizi e dall'avarizia. Che non siano troppo severi, sapendo che tutti noi siamo peccatori.

Teologia 03 / 05

Difesa della fede ed esempi di pazienza

Policarpo difende la realtà dell'Incarnazione contro le eresie e propone i martiri come modelli di pazienza.

Egli dà poi ai Filippesi istruzioni sulla realtà dell'incarnazione e della morte del Salvatore, e dice, con san Giovanni, che chiunque non confessa che Gesù Cristo è venuto nella carne, è un anticristo. Aggiunge che colui che nega la verità della croce appartiene al demonio e che colui che distorce la parola di Dio secondo i propri desideri, e dice che non vi è né risurrezione né giudizio, è il figlio primogenito di Satana. Dopo di ciò, pone davanti ai loro occhi ciò che Gesù Cristo ha sofferto per darci la vita, e li esorta a imitare gli esempi di pazienza che avevano visto non solo nei beati Ignazio, Zosimo e Rufo, ma in molti tra loro, in san Paolo e negli altri apostoli, i quali sono , dice, gi saint Paul Apostolo citato da san Girolamo per illustrare i decreti divini. unti al luogo che hanno meritato di occupare presso il Signore con il quale hanno sofferto.

Vita 04 / 05

Il caso di Valente e le raccomandazioni finali

Il santo tratta il caso del sacerdote decaduto Valente, esorta alla preghiera per le autorità e annuncia l'invio delle lettere di Ignazio.

San Policarpo p Saint Polycarpe Vescovo di Smirne e autore della lettera ai Filippesi. assa poi al caso di Valente, sacerdote di Filippi, che si era reso indegno del suo rango a causa di un peccato in cui era caduto con sua moglie. «Ne sono», dice, «molto afflitto per Valente e per sua moglie, e prego Dio di concedere loro una vera penitenza. Tuttavia, usate voi stessi moderazione nei loro confronti e non trattateli come nemici, ma come membra malate; richiamateli, affinché salviate tutto il vostro corpo». In seguito, dopo aver lodato i Filippesi per la comprensione che avevano delle Sacre Scritture, li esorta a pregare per tutti i Santi, per i re, i principi, le autorità, per i loro persecutori e i nemici della croce, «affinché», dice loro, «il frutto della vostra fede sia manifesto a tutti». Conclude la sua lettera informandoli che stava inviando loro tutte le lettere di Ignazio che era riuscito a recuperare, aggiungendo che ne a vrebbe Ignace Santo la cui traslazione delle reliquie funge da riferimento calendariale ad Antiochia. ro potuto trarre grande utilità; «poiché sono piene», dice, «di fede, di pazienza e di ogni sorta di edificazione».

Eredità 05 / 05

Ricezione storica e sintesi dottrinale

Analisi dell'influenza della lettera presso i Padri della Chiesa e riassunto dei punti teologici fondamentali come la grazia e l'amore.

Sant'Ireneo Saint Irénée Vescovo di Lione e dottore della Chiesa, mentore dei due santi. definisce la lettera di san Policarpo una potentissima difesa della verità, e afferma che coloro che hanno a cuore la propria salvezza possono apprendere in essa quale sia la dottrina evangelica, leggendo quale sia stata la fede e il cr edo di quest Saint Jérôme Padre della Chiesa e autore della biografia originale di santa Asella. o Santo. Anche san Girolamo dice che essa è utilissima. Altri la considerano un'opera mirabile, colma di bellissime istruzioni, scritte nel modo più consono agli autori ecclesiastici, ovvero con molta semplicità e chiarezza. Eusebio osserva che vi si tro Eusèbe Storico della Chiesa e fonte principale. vano diversi passi tratti dalla prima Epistola di san Pietro. In effetti, san Policarpo la cita molto spesso, così come quelle di san Paolo. Cita inoltre la prima di san Giovanni e il libro di Tobia. Si può ancora notare, in questa lettera, che il Santo era persuaso che i martiri godessero della suprema felicità subito dopo la loro morte; che l'incarnazione del Figlio di Dio, la sua passione, la sua morte, la sua risurrezione siano state molto reali e non apparenti; che in materia di dottrina dobbiamo attenerci a ciò che ci è stato insegnato fin dal principio; che gli eretici spiegavano le Scritture a loro piacimento; che il mezzo per ottenere da Dio la forza di resistere alla tentazione è il digiuno e la preghiera; che non bisogna essere troppo severi verso i peccatori, ma riprenderli con molta moderazione, che non bisogna considerarli come nostri nemici, ma accoglierli come membri che si riportano al loro dovere; che i sacerdoti non devono credere facilmente al male; che i diaconi sono i ministri di Dio e di Gesù Cristo, e non degli uomini; che non siamo affatto salvati dalle nostre buone opere, ma dalla grazia e dai meriti di Gesù Cristo; che l'amore per le ricchezze è il principio e la fonte di tutti i mali; ma che l'amore di Dio e del prossimo, che deve accompagnare tutte le nostre azioni, è il fondamento della nostra speranza.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Accoglienza di sant'Ignazio di Antiochia e dei suoi compagni
  2. Redazione di una lettera ai Filippesi per rafforzare la loro fede
  3. Esortazione alla purezza e ai doveri dei diversi stati (donne, vedove, diaconi, presbiteri)
  4. Difesa della realtà dell'Incarnazione contro le eresie
  5. Gestione del caso di Valente, presbitero caduto nel peccato

Citazioni

  • Chiunque non confessa che Gesù Cristo è venuto nella carne, è un anticristo. Lettera ai Filippesi (citando San Giovanni)
  • L'amore per le ricchezze è il principio e la fonte di tutti i mali. Lettera ai Filippesi

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo