Papa del IV secolo, Liberio è celebre per la sua difesa dell'ortodossia di fronte all'arianesimo e il suo sostegno a sant'Atanasio. Nonostante le accuse storiche di caduta nell'eresia sotto la pressione dell'esilio, la critica moderna e le testimonianze dei Padri della Chiesa riabilitano la sua memoria come un difensore intrepido della fede. Morì a Roma dopo essere stato richiamato dal suo esilio in Tracia.
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NOTA CRITICA SULLA PRESUNTA CADUTA DI PAPA SAN LIBERIO
NELL'ERESIA ARIANA.
Una controversia storica
Il testo introduce il dibattito sulla presunta caduta di papa Liberio, accusato da alcuni autori antichi di aver ceduto all'arianesimo e di aver condannato sant'Atanasio.
Tutti conoscono la famosa menzogna storica che si trova persino nel *Liber Pontificalis*, e che consiste nel collocare all'epoca del ritorno di Liberi o da B Libère Papa il cui nome è associato al catalogo pontificio redatto da Filocalo. erea a Roma (359), un duplice atto di debolezza di questo papa: la sottoscrizione alla condanna di sant 'Atanasio e la saint Athanase Padre della Chiesa che citò Leonzio tra le sommità cattoliche. sottoscrizione a una formu la di fede ariana. Cos formule de foi arienne Eresia combattuta da Colombano in Italia presso i Longobardi. a bisogna pensare di questa caduta, che è stata ammessa da autori autorevoli e che viene sostenuta dalla testimonianza di san Girolamo, sant'Ilario, sant'Atanasio e dello stesso Liberio? È ciò che andremo a esaminare.
Confutazione delle prove contro Liberio
L'autore dimostra che gli scritti attribuiti a sant'Atanasio e al sacerdote di Aquileia sono interpolazioni successive o dubbi mal fondati.
Le testimonianze che vengono citate di sant'Atanasio, di san Girolamo, di sant'Ilario, di Liberio stesso, e che sarebbero schiaccianti se fossero autentiche, perdono ogni loro forza davanti a una sana critica storica. Sant'Atanasio parla della caduta di Liberio nella sua *Apologia contro gli Ariani* e nella sua *Storia degli Ariani*. Ora, l'*Apologia* è stata scritta al più tardi nel 350, vale a dire due anni prima che Liberio fosse papa; è dunque evidente che vi sia stata un'interposizione successiva, fatta da una mano maldestra, poiché tale aggiunta rende l'*Apologia* inetta e ridicola. Anche la *Storia degli Ariani* è stata scritta prima dell'epoca in cui si colloca la caduta di Liberio, ovvero nel 357 o 358, e il passaggio in cui se ne parla non può che essere un'aggiunta fatta in seguito. Gli Ariani hanno fatto per Liberio ciò che i Donatisti fecero per il papa san Marcellino. Si vede d'altronde spuntare, solo cinquant'anni dopo, gli inizi della calunnia. Infine, il sacerdote di Aquileia, che aveva potuto conoscere Liberio nella sua giovinezza e che aveva certamente conosciuto Fortunaziano, il preteso autore della pretesa caduta di Liberio, scrive, mezzo secolo dopo tale evento: «Liberio, vescovo di Roma, era rientrato d urante la Constance Imperatore romano che esiliò Eusebio per la sua opposizione all'arianesimo. vita di Costanzo; ma non so con esattezza se l'imperatore glielo concesse, o perché avesse acconsentito a sottoscrivere, o per far piacere al popolo romano, che glielo aveva chiesto prima della sua partenza». Così infine conosce la voce diffusa sulla memoria di Liberio, e rimane nel dubbio, lui che era stato in grado di conoscere il fatto dalla bocca stessa di Fortunaziano! Tale dubbio sarebbe possibile se Liberio avesse realmente sottoscritto una formula ariana?
Analisi dei testi di Ilario e Girolamo
Le testimonianze di sant'Ilario e san Girolamo sono scartate a causa di manifeste falsificazioni o alterazioni testuali nei manoscritti antichi.
La testimonianza di sant'Atanasio contro Liberio non esiste dunque. Quella di sant'Ilario non esiste neppure, poiché i passaggi che si citano non hanno alcuna autenticità, così come le lettere di Liberio che si trovano nei *Fragmenta* attribuiti a sant'Ilario, ed è riconosciuto che questi *Fragmenta* sono stati oggetto di audaci e numerose falsificazioni. San Girol amo ha scrit Saint Jérôme Padre della Chiesa e fonte biografica per Amando. to queste parole nella sua *Cronaca*: «Liberio, vinto dalle noie dell'esilio, sottoscrisse l'eresia ed entrò a Roma da trionfatore». Questa testimonianza, che sembra avere una grande forza, non ne ha più alcuna quando si considera che la *Cronaca* è stata scritta più di trent'anni dopo l'esilio di Liberio, e in Oriente, dove si diffondevano su questo Papa le voci più calunniose. È provato inoltre che la *Cronaca* è stata straordinariamente alterata nel suo testo; infine, dice il dottor Thomas Ménochius, «non vi è traccia della caduta di Liberio nel manoscritto delle *Cronache* di san Girolamo, che si conserva in Vaticano e che fu donato al Papa dalla regina di Svezia; manoscritto che Holstenius sostiene essere di grandissima antichità e che gli studiosi credono sia stato scritto nel VI o nel VII secolo». Si tratta dunque anche qui di un'aggiunta fatta in seguito.
L'omaggio dei Padri della Chiesa
Numerosi santi e storici, come san Basilio, sant'Ambrogio e il Menologio dei Greci, celebrano Liberio come un eroico difensore della fede ortodossa.
Un altro passaggio tratto dagli *Scrittori ecclesiastici* di san Girolamo non è più autentico. Nulla di ciò che è a carico di Liberio sussiste, mentre le testimonianze a suo discarico sono numerose e magnifiche. Sono innanzitutto tutti i vescovi del mondo cattolico che continuano a comunicare con Liberio dopo il suo ritorno come in precedenza; gli inviano gli atti dei sinodi che celebrano e lo consultano sulle difficoltà maggiori che incontrano. Poi, da ogni parte, i più grandi santi, gli uomini meglio informati, rendono omaggio alle sue virtù e al suo coraggio: san Siricio lo considera uno dei suoi più illustri predecessori; san Basilio lo chiama beatissimo; sant'Epifanio lo chiama Pontefice di felice memoria; Cassiodoro dice: il grande Liberio, il santissimo vescovo che supera tutti gli altri in merito e si trova in tutto uno dei più celebri; Teodoreto lo considera un illustre e vittorioso atleta della verità; Sozomeno, come un uomo raro sotto ogni aspetto lo si consideri; sant'Ambrogio dice di lui che fu un Santo e santissimo vescovo: «È tempo», dice a sua sorella Marcellina, «di ricordarvi le istruzioni di Liberio, questo Pontefice di santa memoria, le parole di un oratore tanto più piacevole quanto più grandi sono le sue virtù». Infine, il Menologio dei Greci, che non può essere sospetto, annuncia la festa di san Liberio in questi termini: «27 settembre, memoria del nostro san to Padre Lib saint Libère Papa il cui nome è associato al catalogo pontificio redatto da Filocalo. erio. Il beato Liberio, difensore della verità, era vescovo di Roma sotto il regno di Costanzo; lo zelo di cui ardeva per la fede ortodossa lo portò a prendere le difese del grande Atanasio, perseguitato dagli eretici ed espulso dalla sua sed e di Alessandr grand Athanase Padre della Chiesa che citò Leonzio tra le sommità cattoliche. ia, a causa dell'attaccamento che professava per la verità. Finché Costantino e Costante, i due primi figli di Costantino il Grande, vissero, la fede ortodossa trionfò; ma, dopo la morte di questi principi, Costanzo, il più giovane, che era ariano, fu solo padrone dell'impero, e l'eresia prevalse. Fu allora che Liberio, che combatteva con tutta la sua forza l'empietà degli eretici, fu relegato a Berea, città della Tracia; ma i Romani, di cui possedeva l'amore e la stima, gli Bérée Città natale e luogo del primo ritiro delle sante. rimasero fedeli e chiesero il suo ritorno all'imperatore. Liberio tornò a Roma, dove morì, dopo aver saggiamente governato il suo gregge».
Riabilitazione e fonti
La conclusione afferma l'ortodossia di Liberio e cita gli storici moderni che hanno contribuito alla sua riabilitazione contro le calunnie storiche.
Dopo tutte queste testimonianze, si può arditamente concludere che la caduta di Liberio è una menzogna storica. Se un coraggioso pontefice ha firmato una formula di fede diversa da quella di Nicea, ha certamente firmato solo una formula di fede ortodossa, che esprime la consustanzialità del Verbo, e tutti gli atti autentici del santo Papa lo mostrano come l'intrepido e costante difensore della religione cattolica.
Abbiamo tratto la vita di questo santo papa, che tenevamo a riabilitare nell'opinione dei fedeli, dalla Storia generale della Chiesa, dell'abate Durnas; e dalla Storia popolare dei Papi, di Chantret, due autori della scuola della sana critica. — Cfr. Revue des questions historiques; e la Storia e Infallibilità dei Papi, dell'abate Constant. La questione della caduta di Liberio vi è studiata su tutte le sue basi, e il risultato di questo studio è la completa giustificazione del santo Pontefice.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Elezione al pontificato nel 352
- Difesa di sant'Atanasio contro gli ariani
- Esilio a Berea in Tracia per ordine dell'imperatore Costanzo
- Ritorno dall'esilio a Roma nel 359
- Governo della Chiesa fino alla sua morte
Citazioni
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Il beato Liberio, difensore della verità, fu vescovo di Roma sotto il regno di Costanzo.
Menologio dei Greci