Originario di Atene, Ghislain lasciò la sua sede episcopale in seguito a una visione per stabilirsi nell'Hainaut. Vi fondò il monastero di Celle (Ursidongus) e divenne la guida spirituale di grandi figure come santa Valdetrude. Rinomato per i suoi miracoli legati all'infanzia e alla maternità, è tradizionalmente rappresentato con un'orsa.
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SAN GHISLAIN O GUILLAIN,
VESCOVO DI ATENE, FONDATORE DEL MONASTERO DI CELLE, IN BELGIO
Origini e vita ad Atene
Ghislain si distingue per la sua precoce santità ad Atene, dove accede al sacerdozio e possibilmente all'episcopato.
e offriva in tutta la sua condotta ammirevoli esempi di obbedienza e di umiltà. Quel dolce profumo che inebriava la sua anima gli permetteva di dire come il Re-profeta: «Quanto sono dolci al mio palato le tue parole, Signore, più del miele alla mia bocca». Una santità così eminente, in un'età ancora poco avanzata, fece impressione sullo spirito dei superiori, che non potevano dubitare che Dio avesse sul giovane Ghisla in dei g Ghislain Monaco di origine greca, fondatore del monastero di Saint-Ghislain nell'Hainaut. randi disegni. Giudicarono che fosse degno di essere promosso agli ordini sacri, al sacerdozio stesso, al quale, nonostante tutte le resistenze della sua umiltà, dovette prepararsi. Alcuni autori pensano persino che fu posto, qualche anno più tardi, sulla sede episcopale di Aten Athènes Luogo di origine di uno studente che criticò l'eloquenza di Alessandro. e.
Pellegrinaggio a Roma e appello missionario
Dopo una visione, Ghislain si reca a Roma per onorare gli apostoli prima di ricevere l'ordine divino di partire per l'Hainaut.
Qualunque sia la circostanza della sua vita su cui gli agiografi non concordano, san Ghislain non gov ernò a lungo q saint Ghislain Monaco di origine greca, fondatore del monastero di Saint-Ghislain nell'Hainaut. uesta chiesa. Un giorno, mentre era in preghiera, una visione gli fece conoscere che doveva recarsi a Roma per rendere oma ggio Rome Città natale di Massimiano. ai santi Apostoli e al loro successore. Non sembra che questa rivelazione gli avesse indicato fin da allora il paese dell'Hainaut, dove giunse Hainaut Regione in cui Pacifico ha esercitato il suo ministero e fondato conventi. in seguito. Pieno di fiducia in Dio e di sottomissione alla sua volontà, si affrettò a obbedire a quest'ordine del cielo; e, presi con sé alcuni dei suoi discepoli, si diresse verso Roma con i sentimenti di un degno pellegrino. Arrivato nella capitale del mondo cristiano, san Ghislain visitò tutte le chiese, gli oratori e i luoghi santificati dalle sofferenze dei martiri. Prostrato ai piedi della tomba degli apostoli san Pietro e san Paolo, rese loro tutte le testimonianze del più filiale attaccamento. È lì che il Signore gli manifestò di nuovo la sua volontà, dicendogli di passare le Alpi e gli altri paesi a nord di queste montagne, finché non avesse incontrato una provincia chiamata Hainaut, dove avrebbe fissato la sua dimora. Sottomesso ai disegni di Dio, il santo Apostolo rimandò allora nel loro paese tutti i discepoli che lo avevano accompagnato, a eccezione di due, Lamberto e Bellère, con i quali si diresse verso i luoghi che il Signore gli aveva indicato. Arrivando nelle contrade vicine all'Hainaut, san Ghislain sentì pronunciare il nome di un servitore di Dio il cui elogio era sulla bocca di tutti. Si trattava di sant'Amando, allor a vescovo d saint Amand Consigliere spirituale di Gertrude. i Maastricht, uomo ammirevole per i lavori che aveva già compiuto e i numerosi monasteri che fondava ovunque. Colpito da tutto ciò che si diceva di lui, san Ghislain si diresse con i suoi discepoli verso questo santo Pontefice, che trovò nella sua città episcopale. Dopo aver conversato insieme ed essersi edificati e incoraggiati a vicenda, san Ghislain si ritirò e andò nell'Hainaut per iniziare un monastero nel luogo dove oggi si vede la città che porta il suo nome. Questo luogo era allora chiamato Ursidongus, Ursidongue (ritiro dell'orso o dell'orsa). Le sue virtù attirarono presto a lui gli abitanti del paese, ai quali insegnava i principi della vita cristiana. Non si poteva ammirare abbastanza la sua profonda umiltà, la sua inalterabile dolcezza, la sua preghiera quasi continua e la sua infaticabile ardore nel lavoro. Già diverse persone, toccate dalla sua santità, volevano legarsi a lui e vivere sotto la sua guida: tutti gioivano nel vedere sorgere nella contrada un monastero che sarebbe stato diretto da quest'uomo di Dio. La sua reputazione non tardò a giungere alle orecchie di sant'Aubert, vescovo di Cambrai, d a cui questo saint Aubert Vescovo di Cambrai e di Arras che chiamò Chiliano in missione. luogo dipendeva. Il prelato volle conoscere il pio straniero che istruiva ed edificava così le sue pecorelle. Lo fece pregare di venire da lui. San Ghislain, i cui desideri erano preceduti da questa richiesta, ebbe fretta di recarsi presso il venerabile vescovo. Messosi in cammino, arrivò la sera in un villaggio chiamato Roisin, tra le attuali città di S aint-G Roisin Villaggio dove Ghislain compì un miracolo di nascita. hislain e Le Quesnoy. Lì, dopo aver cercato per qualche tempo, trovò un uomo dabbene che si affrettò a offrirgli ospitalità. Il mattino, nel momento in cui si disponeva a continuare il suo viaggio, il suo ospite gli disse: «Mio Padre, riconosco che le vostre opere sono gradite a Dio; vi supplico dunque di voler tornare da me quando avrete terminato la vostra visita presso il vescovo». Questa richiesta, in cui si rivelava la pietà di quest'uomo semplice e retto, fu accolta da san Ghislain con gioia. Dio più tardi la ricompenserà con una guarigione insperata. Arrivato a Cambrai, san Ghislain fu presentato a sant'Aubert che gli rivolse queste parole: «Mio fratello, ditemi chi siete e qual è la vostra dignità?». — «Sono greco di nazione», rispose san Ghislain, «e cristiano per carattere: sono nato, sono stato battezzato e cresciuto ad Atene. È da questa città che, per ordine di Dio, sono venuto prima a Roma, poi verso questo paese. In un luogo situato sul fiume Haine e che chiamano Ursidongus, ho intrapreso di costruire, in onore di Dio, un oratorio dedicato a san Pietro e a san Paolo, e la vostra bontà ha preceduto l'intenzione che avevo di recarmi da voi, per chiedervi il permesso di terminare quest'opera che avevo iniziato». Queste parole così sagge fecero impressione sul cuore del santo vescovo di Cambrai, che si sentì subito penetrato di rispetto e di affetto per il virtuoso straniero. Lo incoraggiò molto nella sua impresa e gli promise che sarebbe andato a visitarlo e a benedire il suo oratorio non appena fosse stato terminato. Colmo di gioia per questa promessa, san Ghislain si mise in cammino per tornare a Ursidongus. Secondo la parola che aveva dato, si fermò a Roisin presso l'ospite caritatevole che lo aveva ricevuto al suo passaggio; ma quest'uomo, la cui sposa cominciava a sentire i dolori del parto, cercò nel vicinato e procurò all'uomo di Dio un'abitazione più conveniente per passarvi la notte. Appena fu rientrato nella sua dimora, accorse tutto sconvolto presso san Ghislain: «Servitore di Dio», esclama, «venite in soccorso della mia sposa che sta per morire; degnatevi di pregare Dio per lei». Toccato fino al fondo dell'anima da questa voce supplice, il Santo gli rispose con bontà: «Cessate di abbandonarvi alla tristezza, perché quando rientrerete a casa, troverete la vostra sposa in piena salute, e vi avrà dato un figlio». La parola dell'uomo di Dio ebbe immediatamente il suo compimento; ciò che causò una gioia inesprimibile in tutta la famiglia e nel villaggio. Il Santo battezzò lui stesso il bambino, e il padre, per testimoniare la sua riconoscenza, donò una parte dei suoi beni per il completamento della chiesa di San Pietro e di San Paolo nel nuovo monastero.
Fondazione del monastero di Ursidongus
Arrivato nell'Hainaut, Ghislain incontra sant'Amando e fonda un monastero a Ursidongus, futuro sito della città di Saint-Ghislain.
Ritornato presso i suoi discepoli, san Ghislain portò a termine con gioia i lavori così felicemente iniziati. Poi, quando tutto fu preparato per la consacrazione, inviò un messaggio al venerabile vescovo di Cambrai. «Padre», gli diceva, «il tempo si avvicina in cui, come avete promesso al vostro servo, vi degnerete di venire a dare la vostra benedizione alla sua opera». Sant'Aubert, accompagnato da sant'Amando, che aveva ripreso la sua vita apostolica, si recò con lui a Ursidongus. Questo luogo prese da allora il nome di Cella o La Celle. Entrambi furono ricevuti con il più profondo rispetto da san Ghislain e dai discepoli riuniti attorno a lui. In mezzo a un immenso concorso di popolo accorso per assistere alla cerimonia, consacrarono a Dio, sotto gli auspici di san Pietro e san Paolo, questa nuova casa di preghiera, attorno alla quale sorse in seguito la città di Saint-Ghislain. Tra i numerosi assistenti presenti a questa solennità, si notava soprattutto il conte Mauger, sposo di s anta Vaudru, sainte Vaudru Figlia di Walberto e Bertilla. che prese allora la risoluzione di separarsi dal secolo per dedicarsi unicamente al servizio di Dio. Il Beato Ghislain, testimone di questa folgorante conversione, lo incoraggiò in ogni modo. Fu anche, qualche tempo dopo, di grande aiuto a santa Vaudru per l'esecuzione di un simile disegno. Questa santa donna, che nutriva nel suo cuore il desiderio di vivere nel silenzio e nella preghiera, e che non era stata estranea alla determinazione del suo sposo, approfittò della facilità che le offriva il suo ritiro per rifugiarsi essa stessa in qualche solitudine. San Ghislain le diede i mezzi per compiere questa risoluzione, e i suoi saggi consigli, mentre facevano avanzare santa Vaudru nella pratica delle più sublimi virtù, aumentarono ancora nel cuore di Aldegonda, sua sorella, il desid erio di i Aldegonde Figlia di Walberto e Bertilla. mitarla. Questa felicità fu infatti accordata a questa Santa qualche tempo dopo, quando andò a costruire il monastero di Maubeuge, dove si rinchiuse con le due figlie di santa Vaudru.
Incontro con sant'Aubert e miracolo a Roisin
Ghislain ottiene l'approvazione del vescovo di Cambrai e compie un miracolo di nascita durante il suo passaggio a Roisin.
Non si conoscono i dettagli dei rapporti che queste sante anime ebbero tra loro fino alla fine della loro vita, se non attraverso alcuni fatti isolati che mostrano quanto Dio si compiacesse di riversare su di esse i suoi favori. Gli autori che citano la rivelazione, nella quale santa Aldegonda vide l'anima del beato Amando volare in cielo sotto forma di un bel vecchio circondato da una moltitudine gioiosa e trionfante, aggiungono che ella riferì questa visione a sua sorella santa Valdetrude e a san Ghislain. Questi le disse allora: «Se avete meritato di vedere il Dio del cielo incoronare il suo servo Amando, è per il vostro bene; poiché sappiate che la fine della vostra vita si avvicina. Chiedete al Signore di inviarvi qualche infermità che finisca di purificarvi e vi prepari a ricevere la ricompensa di cui gode già il beato Amando». Fino alla più estrema vecchiaia, san Ghislain andava di tanto in tanto a conversare di cose spirituali con la venerabile santa Valdetrude; e quando le infermità dell'età non permisero più all'uno e all'altra di compiere l'intero tragitto che separava i due monasteri di Celle e di Mons, essi costruirono, di comune accordo, un piccolo oratorio in onore del santo martire Quintino, in un luogo chiamato Quaregnon. È lì che si recavano talvolta sull'esempio di san Benedetto e di sua sorella santa Scolastica, di cui riproducevano perfettamente la condotta e la santità.
Consacrazione e direzione spirituale
Il monastero viene consacrato da Aubert e Amand; Ghislain diventa la guida spirituale di santa Valdetrude e santa Aldegonda.
Tale fu la vita di san Ghislain, ornata di ogni sorta di virtù. Egli diffuse in tutta la contrada il buon odore di Gesù Cristo e si mostrò suo vero discepolo per la sua carità verso i poveri, il suo amore per Dio e per l'adempimento fedele di tutti i doveri della vita religiosa. Morì in pace in età avanzata e fu sepolto dai suoi discepoli nella chiesa del suo monastero.
Trapasso e attributi
Il santo muore in età avanzata e viene sepolto nella sua chiesa; è tradizionalmente raffigurato con un'orsa.
Si dipinge frequentemente vicino a lui un'orsa con il suo piccolo: abbiamo indicato la ragione di questa caratteristica.
Traslazioni e culto delle reliquie
La storia delle reliquie è segnata dalle ricostruzioni carolingie, dalle invasioni normanne e da numerose traslazioni solenni.
Il suo corpo riposò nella chiesa del suo monastero, fino all'epoca in cui Carlo Charlemagne Imperatore dei Franchi e zio di San Folchino. Magno incaricò l'abate Elefante di costruirne un'altra più spaziosa e più magnifica. Halligaire, vescovo di Cambrai, la consacrò, nell'anno 818, sotto il regno di Ludovico il Pio. Il corpo santo vi fu allora portato e poco dopo dimenticato a causa delle invasioni dei Normanni e dello scoraggiamento generale che abbatteva tutti gli animi. Il monastero stesso rimase in rovina fino a quando, nel 929, un cieco, avvertito durante il sonno, si recò presso quelle macerie per pregare e vi recuperò la vista. Fece subito fare delle ricerche per ritrovare le reliquie del Santo, il cui culto riprese una nuova estensione. Nel 933, il monastero fu riedificato, ma cinque anni più tardi un incendio lo ridusse ancora in rovina: fortunatamente le reliquie furono risparmiate.
Queste reliquie furono portate il 22 settembre 1023 alla consacrazione della chiesa di Sant'Andrea, a Le Cateau, fatta dal vescovo Gerardo di Florines; nel 1030, alla consacrazione della cattedrale di Cambrai; nel 1064, a quella della chiesa del monastero del Santo Sepolcro, sotto il beato Leberto, e nel 1070 a quella della chiesa degli apostoli santi Pietro e Paolo, ad Hasson. Tutti questi fatti provano in modo eclatante il rispetto e la devozione che si aveva nel XIV secolo per questo grande servitore di Dio. Se ne trovano altre testimonianze nei secoli successivi: nel 1161, il 6 giugno, le reliquie di san Ghislain sono portate a Maubeuge per assistere alla traslazione solenne di quelle di santa Aldegonda; nel 1180, esse sono collocate in una nuova cassa da Reger, vescovo di Cambrai; nel 1491, il 15 gennaio, il vescovo di Cambrai, Enrico di Berghes, le visita e ne separa un braccio per essere presentato alla venerazione pubblica. Essendo questo braccio scomparso nelle guerre del XVI secolo, l'arcivescovo di Cambrai, Luigi di Berlaymont, lo sostituì, nel 1588, con l'altro braccio che fu esposto alla pietà dei fedeli. Nel 1626, il giorno di San Luca, Francesco Vander-Burgh, anch'egli arcivescovo di Cambrai, collocò in una nuova cassa, preparata a tal fine, una gran parte delle reliquie di san Ghislain, e nel 1628, il giorno di San Giovanni evangelista, l'abate di Crespin pose la testa del Santo in un reliquiario particolare.
Confraternite e devozioni popolari
Il culto si struttura attorno alla confraternita della Carità e a pellegrinaggi per la protezione dei bambini e dei malati.
Infine, una confraternita, chiamata confraternita della Carità, fu eretta in onore di san Ghislain, confermata nel 1120 da Burchard, vescovo di Cambrai, e nel 1123 dal sovrano pontefice Callisto II Callixte II Papa dinanzi al quale Ugo e Norberto si presentano a Reims. . Fu chiamata più tardi confraternita di San Ghislain. Molti signori e persone nobili vollero farne parte, tra gli altri Filippo IV, re di Spagna, e sua moglie. Il papa Urbano VIII, con una bo lla dell'an Urbain VIII Papa che ha beatificato Giosafat. no 1625, arricchì questa confraternita di molti favori spirituali. Gli studenti del collegio del Lys, nell'università di Lovanio, avevano adottato san Ghislain come loro patrono e celebravano ogni anno la sua festa con solennità. Ancora oggi, nella chiesa metropolitana di Cambrai, esiste una confraternita di San Ghislain che la pietà dei fedeli ha reso celebre. Forse alcuni documenti autentici permetterebbero di collegarla a quella che fu confermata nel 1120 dal vescovo Burchard. Prima della rivoluzione del 1783, essa apparteneva alla parrocchia di San Nicola; ma essendo stata distrutta quella chiesa, le reliquie del Santo così come l'associazione furono trasportate alla metropolitana. Questa confraternita è doppia; una è particolarmente destinata ai bambini piccoli, l'altra agli adulti. Questi bambini, qualche tempo dopo la loro nascita, vengono portati in chiesa dai loro genitori e raccomandati alla protezione del Santo, affinché li liberi dalle malattie e dai pericoli ai quali sono esposti a quell'età. Se alcuni di loro muoiono nei primi anni dell'infanzia, l'associazione fa cantare una messa detta degli angeli. Quanto agli adulti, che si iscrivono anch'essi a questa confraternita per essere liberati da incidenti e soprattutto da certe malattie, come il male caduco e altre simili, il loro numero è anch'esso molto considerevole. Alla morte di ogni associato si fa celebrare una messa per il riposo della sua anima. Inoltre, il mercoledì di ogni settimana, si canta un saluto in onore del santo patrono, e la seconda domenica di ottobre, la sua festa è celebrata con solennità. Durante l'ottava che la segue, una folla di pellegrini della città e dei villaggi vicini viene a rendere omaggio al loro degno protettore e a raccomandarsi alla sua potente intercessione.
Il villaggio di Roisin è diventato un luogo di pellegrinaggio a san Ghislain per le donne prossime al parto. Vi si recano talvolta anche dopo, quando sono state felicemente liberate. La città di Saint-Ghislain è anch'essa un luogo di pellegrinaggio molto frequentato. Le povere madri che temono per la vita dei loro cari lattanti, li portano a Saint-Ghislain. Il sacerdote recita su di loro il Vangelo, fa loro toccare le reliquie del Santo, e spesso, dopo questo pio viaggio, le violente convulsioni e le paure naturali dei bambini piccoli, soprattutto all'epoca della prima dentizione, si trovano placate: toccante beneficio della divina clemenza che ricompensa la fede ingenua delle madri con la salvezza dei loro figli!
Estratto da Saints de Cambrai et d'Arras, dell'abate Dechambes.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita e istruzione ad Atene
- Ordinazione sacerdotale e possibile episcopato ad Atene
- Pellegrinaggio a Roma sulle tombe degli apostoli
- Visione divina che gli ordina di recarsi nell'Hainaut
- Incontro con San Amando a Maastricht
- Fondazione del monastero di Ursidongus (La Celle)
- Incontro con San Auberto a Cambrai
- Miracolo della nascita a Roisin
- Consacrazione della chiesa da parte di Sant'Aubert e Sant'Amando
- Direzione spirituale di Santa Valdetrude e Santa Aldegonda
Miracoli
- Annuncio profetico e ottenimento di un parto senza dolore per la sposa del suo ospite a Roisin
- Guarigione di un cieco nel 929 sulle rovine del suo monastero
- Protezione delle sue reliquie durante un incendio nel 938
Citazioni
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Sono greco di nascita e cristiano per carattere: sono nato, sono stato battezzato e cresciuto ad Atene.
Risposta a Sant'Aubert