Santa Aldegonda di Maubeuge
E PATRONA DI MAUBEUGE
Vergine e Patrona di Maubeuge
Principessa dell'Hainaut nel VII secolo, Aldegonda fuggì dal matrimonio per consacrarsi a Dio. Dopo aver attraversato miracolosamente la Sambre, ricevette il velo dalle mani di una colomba e fondò il monastero di Maubeuge. Terminò la sua vita nella preghiera, sopportando con eroica pazienza un cancro al seno.
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SANTA ALDEGONDA, VERGINE
E PATRONA DI MAUBEUGE
Origini e nascita
Aldegonda nasce nel 630 nell'Hainaut all'interno di una famiglia principesca legata ai re di Francia, circondata da genitori e da una sorella anch'essi destinati alla santità.
Sulla scia di santa Batilde, giunta dalla Sassonia inglese come una rugiada benefica ad ornare i gigli di Francia, ecco giungere a proposito un nuovo fiore che sboccia dagli stessi gigli, per servire al diadema del Re dei cieli. Si tratta della il lustrissima sant Sainte Aldegonde Santa fondatrice dell'abbazia di Maubeuge nel VII secolo. a Aldegonda, che ebb e per padre il pr le prince Walbert Padre di santa Valtrude. incipe Walberto, discendente in linea retta dai primi re di Franc ia, e per madre la pri la princesse Berthille Madre di santa Aldegonda, figlia del re di Turingia. ncipessa Bertilla, che, secondo alcuni, era figlia di Bertario, re di Turingia. Il matrimonio di queste due illustri persone fu benedetto dal cielo con la nascita di due figlie: la primog enita, chiamata Valdetr Waldetrude, ou Vautrude Sorella maggiore di Aldegonda, anch'ella santa. ude, o Vautrude, occuperà anch'essa molto degnamente il suo posto in questa raccolta della Vita dei Santi; e la cadetta, che fu chiamata Aldegond a, nacq Hainaut Regione in cui Pacifico ha esercitato il suo ministero e fondato conventi. ue in un borgo dell'Hainaut, nei Paesi Bas si, nell'ann Dagobert Ier Re dei Franchi sollecitato da Sulpizio per annullare un'imposta. o 630, sotto il regno di Dagoberto I.
Vocazione e fuga dal matrimonio
Rifiutando un matrimonio principesco per consacrarsi a Dio, Aldegonda fuggì e attraversò miracolosamente la Sambre con l'aiuto degli angeli.
Dio fece apparire ben presto che Egli stesso intraprendeva la direzione di questa santa fanciulla, inviandole apposit amente l'apostolo san l'apôtre saint Pierre Apostolo e primo papa, menzionato come padre di Petronilla. Pietro per istruirla su ciò che doveva fare per la buona condotta della sua vita; essa fu anche spesso consolata dalla visita degli Angeli, e persino da quella del Re degli Angeli, che, fin da allora, la sceglieva come sua cara sposa.
I suoi genitori, che avevano altri progetti per la sua persona, si sforzarono, con ogni sorta di mezzo, di impegnarla nel mondo; e accadde molto a proposito, per il loro disegno, che essa fosse chiesta in matrimonio per il figlio di un princ ipe i Eudon Figlio di un principe inglese, pretendente respinto di Aldegonda. nglese di nome Eudon. Aldegonda fu estremamente imbarazzata, perché temeva di dispiacere a coloro che onorava come rappresentanti la persona di Dio sulla terra. Tuttavia, facendosi coraggio, fece intendere generosamente a sua madre che non voleva avere altro sposo che il Figlio unico di Dio. Questa risposta non piacque ai suoi genitori. Suo padre usò dunque la sua autorità e, senza avere riguardo per le inclinazioni di sua figlia, la promise al giovane principe inglese, e comandò allo stesso tempo alla giovane principessa di mettersi in condizione di riceverlo. La povera fanciulla, molto sorpresa, supplicò sua madre di darle almeno qualche giorno per risolversi, poiché, in questo affare, ne andava del riposo di tutta la sua vita e della salvezza della sua anima. Ciò le fu accordato, sebbene a malincuore, perché i suoi genitori vedevano bene che tutti questi indugi tendevano infine solo a un'intera rottura. Scaduto il termine, Aldegonda, non sapendo più che fare per tirarsi indietro, ebbe ricorso al suo Sposo celeste, che, fortificando il suo coraggio con una santa risoluzione (come un tempo riempiva di costanza le vergini martiri in mezzo ai tormenti), le ispirò di prendere la fuga. Essa si sottrasse dunque, col favore della notte, dalle mani della sua governante; e, guadagnando attraverso le foreste, prese i sentieri meno frequentati, fino a quando non fu rivière de Sambre Fiume attraversato miracolosamente dalla santa. arrivata sulle rive del fiume Sambre. Poiché non trovò alcuna barca per attraversarlo, e temeva di essere inseguita, implorò di nuovo il soccorso del cielo e la mano dell'Onnipotente, affinché la prendesse sotto la sua protezione e non soffrisse che la corrente di questo fiume arrestasse un momento il successo della sua generosa impresa. La sua preghiera fu esaudita, e Dio inviò due spiriti celesti che, sollevando visibilmente questa principessa tutta angelica, la portarono leggermente all'altra riva di questo fiume, senza nemmeno che si bagnasse i piedi; poi gli Angeli scomparvero subito, e Aldegonda fu inondata di consolazione alla vista di queste meraviglie del suo Dio. In seguito essa si ritirò in una foresta, dove costruì una piccola cappella, risoluta a non lasciare quel luogo finché i suoi genitori non le avessero promesso di non parlarle più di matrimonio. Il signore Walberto e la principessa Bertilla, riconoscendo per quella via la volontà di Dio sulla loro figlia, e certi che non avrebbero ottenuto nulla sul suo spirito, acconsentirono infine a che essa conservasse la sua verginità.
Professione religiosa
Sotto la guida dei vescovi Amando e Aubert, riceve il velo di verginità a Hautmont, segnato dal miracolo di una colomba che depone il velo sul suo capo.
Ma qualche tempo dopo, essendo entrambi deceduti, la nostra Santa si vide più che mai pressata dai suoi parenti e amici a sposare il giovane principe d'Inghilterra, la cui alleanza giudicavano molto vantaggiosa. Cosa farà dunque l'innocente Aldegonda, nelle mani di tante persone che vogliono rapirle la libertà? Come si libererà dalle insistenze di Eudon, che, per conquistarla e obbligarla a corrispondere all'affetto che le dimostra, impiega tutte le astuzie dell'arte e della natura? Prese una seconda volta la fuga e rimase alcuni giorni nascosta in un bosco, finché non seppe che san Amando, vescovo di Maastricht, e sant'Aubert saint Amand Consigliere spirituale di Gertrude. , vescovo di Cambrai, si tr ovavano in q saint Aubert Vescovo di Cambrai e di Arras che chiamò Chiliano in missione. uel momento nel monastero di Hautmont, nell'Hainaut, dove il beato Vincenzo, marito di santa Valdetrude, sua sorella maggiore, si era fatto religioso; decise di andare a trovarli, per consultarli sulla questione presente. Vi si recò a piedi nudi, come una penitente, per rispetto al loro carattere sacro; e, dopo averli informati dello stato della sua vocazione, delle insistenze dei suoi parenti e della ricerca del principe che la chiedeva in matrimonio, li supplicò di assisterla, affinché non fosse costretta a darsi a un uomo mortale, dopo essersi impegnata con promessa a Gesù Cristo. Questi santi prelati approvarono il disegno di Aldegonda e, riconoscendo bene che tutto ciò era un colpo della mano dell'Altissimo, giudicarono opportuno darle, in quello stesso luogo, il velo sacro della verginità. Mentre si era sul punto di compiere questa santa cerimonia, accadde una grande meraviglia. Essendo tutti gli abiti necessari alla vestizione disposti sull'altare di san Vedasto, una colomba apparve visibilmente in aria e, volteggiando su quell'altare, prese col becco il velo che era preparato; e, avendolo sollevato un poco, lo lasciò cadere direttamente sul capo di questa santa fanciulla. Ognuno rimase rapito da un segno così straordinario con il quale Dio faceva vedere chiaramente che approvava l'offerta e il sacrificio che la giovane principessa faceva della sua persona; quanto a lei, rimase estremamente soddisfatta di vedersi arrivata con tanta facilità al culmine dei suoi desideri.
Fondazioni di Maubeuge e Cousolre
Fonda il monastero di Maubeuge e un'istituzione a Cousolre, stabilendovi delle canonichesse ed educando le sue nipoti alla vita religiosa.
Dopo questa santa azione, Aldegonda si ritirò, secondo il parere dei medesimi santi Prelati, nel luogo solitario dove si era nascosta e che chiamò M aubeuge; Maubeuge Monastero fondato da santa Aldegonda. e, servendosi dei grandi beni che le erano pervenuti per la morte dei suoi genitori, vi fece costruire tre chiese, in allusione al numero delle persone della santissima Trinità: la prima fu dedicata in onore della Regina degli Angeli, la seconda in onore di san Quintino martire, e la terza in onore dei principi degli Apostoli, san Pietro e san Paolo. In seguito, questa virtuosa principessa, per onorare la memoria di suo padre e di sua madre, fece arricchire di bellissimi edifici il luogo della loro sepoltura, a Cou solre, e Coursolre Luogo di sepoltura e di pellegrinaggio dei santi sposi. vi fece una fondazione per il mantenimento di dodici religiose in perpetuo. Quando fu ritirata nel suo deserto di Maubeuge, sua sorella Valtrude andò a visitarla e le lasciò le sue due figlie, Aldetrude e Maldebette, affinché le educasse nella via della perfezione; vi riuscì così felicemente che le sue nipoti, avendola imitata, le succedettero nella sua abbazia, dove attirarono dopo di loro un gran numero di fanciulle per vivervi religiosamente, e divennero infine entrambe delle grandissime Sante. Ma, per tornare ad Aldegonda, essendo il piano dei suoi edifici completato, fece consacrare le chiese e assicurò una rendita sufficiente per il sostentamento dei canonici e delle fanciulle canonichesse che aveva fondato; per questo volle redigere gli atti necessari, alla presenza di diversi grandi personaggi, sotto l'autorità di sant'Aubert, vescovo di Cambrai, che impiegò persino il suo credito per far approvare tali stabilimenti dalla Santa Sede. In seguito a ciò, non pensò più che alla guida delle sue care canonichesse. Iniziò col dare esempi rarissimi di ogni sorta di virtù, e questi esempi furono confermati da diverse azioni miracolose, che è facile vedere nella sua vita, accuratamente scritta dai PP. Etienne Binet e André Triquet, entrambi della Compagnia di Gesù, e in precedenza dal P. Basile de Vatonne, cappuccino.
Prove e visioni mistiche
Aldegonda subisce calunnie e tentazioni demoniache, ricevendo al contempo visioni della morte di sant'Amando e della propria fine.
Tuttavia, poiché non vi è luogo così sacro, né compagnia così santa dove la detrazione non trovi ingresso, né virtù così eminente che non sia soggetta alla censura delle lingue maldicenti, alcuni libertini ebbero la malizia di calunniare questa santa vergine, e si sforzarono persino di farle sentire gli effetti della loro cattiva volontà. Ma tutto ciò era come battere una roccia che i flutti e la schiuma delle onde non sono in grado di scuotere; poiché la santa badessa, volgendo lo sguardo al suo celeste Sposo Gesù Cristo, si stimava tanto più felice quanto più si vedeva disprezzata dagli uomini; in questa condotta, Nostro Signore stesso la confermò, facendole conoscere che i disprezzi, guardati con equanimità di spirito, erano la grande via per cui tutti i Santi, dopo il Santo dei Santi, avevano camminato.
Avendo Aldegonda trascorso la sua vita in una santità eminente, Dio, per un favore che solitamente concede solo ai suoi beniamini, le fece conoscere il tempo della sua morte. Mentre era in preghiera in chiesa, nell'ora del trapasso di sant'Amando, scorse, in un rapimento di spirito, un venerabile vecchio, rivestito di abiti pontificali e circondato di gloria, che saliva al cielo, seguito da un gran numero di spiriti beati. La Santa considerava attentamente la pompa di quel trionfo; e desiderando sapere cosa fosse, udì la voce di un angelo che le disse: «È il vescovo Amando, di cui hai amato le virtù e il merito durante la sua vita». Avendo Aldegonda dichiarato questa visione al B. Gisleno, che era venut o a visita B. Guislin Abate di Celle-lès-Mons e consigliere di Valtrude. rla, egli le disse che era un presagio evidente della sua morte prossima. Ella non ne fu affatto sorpresa; ma, sottomettendosi al buon piacere di Dio, ringraziò il Santo perché le annunciava una così lieta novella.
Un'altra visione, sebbene ben diversa, non la consolò di meno; Dio le fece vedere il nemico del genere umano, sotto una figura spaventosa, che appariva estremamente triste; avendogli la Santa chiesta la ragione, egli rispose: «Che il suo più sensibile dispiacere veniva dal fatto che vedeva ogni giorno gli uomini salire al cielo, da dove egli era bandito». Queste parole del demonio, che, costretto dalla verità, confessava il motivo della sua rabbia, incendiarono ancor più il desiderio di Aldegonda di uscire da questo mondo perfettamente purificata, affinché nell'ora della morte non avesse nulla che potesse ritardarla dal godere della presenza del suo amato. Lo chiese istantemente a Nostro Signore, e lo ottenne infine dalla sua misericordia; poiché, per finire di purificare la sua virtù, permi cancer Malattia di cui soffrì la santa e per la quale viene invocata. se che un cancro si formasse sul suo seno destro; cosa che ella sopportò con molta pazienza e con grandi testimonianze di gioia, lodando e benedicendo continuamente Dio perché gli piaceva visitarla con castighi, che ella confessava essere dovuti alle sue offese e alla sua mancanza di devozione.
Lo spirito delle tenebre, non potendo soffrire una tale santità, fece tutto il possibile per turbarla e per farla cadere in qualche impazienza; ma, ben lungi dal riuscirvi, non faceva che gettare le reti davanti agli occhi di colei che aveva ali di colomba per salvarsi, secondo l'espressione della Scrittura, nei buchi della roccia e nelle piaghe del crocifisso, dove era il suo asilo; ella si volse verso quel mostro, che si vantava di averle eccitato una sete molto ardente, in un accesso di febbre, e la minacciava di suscitarle ancora mali più grandi; e, senza voler altro rimedio che quello della preghiera, gli disse con un accento pieno di fuoco: «Il Signore è il mio aiuto, non temo le tue minacce»; ciò che riempì il nemico di confusione, e lo obbligò a ritirarsi con vergogna.
Fu in verità una tempesta, ma che fu presto seguita da una calma molto grande, perché la Santa si vide allo stesso tempo invitata da Nostro Signore a chiedere la perseveranza nel suo amore; e un sacerdote, che appariva nella stessa visione, le faceva segno che Gesù Cristo le accordava la sua richiesta. Infine, per una terza consolazione, le sembrò di vedere l'apostolo san Pietro, che le portava un pane di una bianchezza ammirevole, che ella riceveva molto gioiosamente dalla sua mano.
Malattia, miracoli e morte
Colpita da un cancro al seno che sopporta con pazienza, compie guarigioni prima di spegnersi verso il 689 in una chiarezza soprannaturale.
Un bambino malato e senza speranza di guarigione le fu presentato; ella lo fece portare all'angolo dell'altare, dove, proprio in quell'ora, riacquistò la salute; e, mentre tutti ammiravano questo prodigio, la Santa assicurò che era il luogo in cui aveva visto Nostro Signore. Le fu condotto anche un uomo folle, che non era meno in pericolo di vita; e fu guarito nel corpo e nello spirito, non appena la santa malata ebbe fatto il segno della croce su di lui. Passiamo sotto silenzio molte altre meraviglie, visioni e apparizioni; sia che siano state fatte a lei stessa, o ad altri in sua considerazione: tale fu in particolare quella di un globo di fuoco, che parve scendere dal cielo sulla sua testa; e quella di Nostro Signore con una schiera di spiriti celesti che un santo personaggio vide attorno alla malata; lasciamo, dico, tutte queste meraviglie, per giungere all'ultima di tutte, che iniziò tre giorni prima della sua morte, e non cessò fino all'ultimo momento della sua vita: fu uno splendore e una chiarezza ammirevoli, che, apparendo nel luogo in cui si trovava la Santa, riverberavano sul letto in cui era coricata. Tutti coloro che erano presenti, e in particolare santa Valtrude, che aveva lasciato la sua casa per vedere la sorella malata, rimasero nello stupore; presto si vide questa luce risalire verso il cielo, nel momento in cui la bella anima di Aldegonda uscì dal suo corpo in modo così pacifico, che si poté a stento accorgersene: ciò avvenne verso l'anno 689, sebbene vi siano su questo diverse opinioni, fondate sul tempo della morte di sant'Amando, di cui parleremo nella sua propria vita, il 6 febbraio.
Iconografia e culto
Rappresentata come canonichessa, è tradizionalmente invocata per la guarigione dal cancro.
Un antico dipinto la raffigura con il velo da vergine, un mantello viola seminato di fiori, una veste rossa e una tunica bianca; ciò che indica una canonichessa.
I fatti meravigliosi che riempiono la vita di santa Aldegonda fanno congetturare gli altri modi in cui è stata rappresentata, senza che abbiamo bisogno di elencarli di nuovo.
La si invoca contro il cancro.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita nel 630 in un borgo dell'Hainaut
- Istruzione mistica da parte di san Pietro e degli Angeli
- Fuga dalla casa paterna per sfuggire al matrimonio con il principe Eudon
- Attraversamento miracoloso della Sambre portata dagli angeli
- Ricezione del velo di verginità nel monastero di Hautmont tramite una colomba
- Fondazione del monastero di Maubeuge e di tre chiese
- Lunga malattia (cancro al seno) sopportata con pazienza
- Morte pacifica verso il 689 dopo una visione di sant'Amando che ascende al cielo
Miracoli
- Attraversamento della Sambre all'asciutto portata dagli angeli
- Una colomba le posa il velo di verginità sul capo durante la vestizione
- Guarigione di un bambino morente all'altare
- Guarigione di un uomo folle tramite il segno della croce
- Luce celeste che inonda la sua stanza prima della morte
Citazioni
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Il Signore è il mio aiuto, non temo le tue minacce
Parole rivolte al demonio durante la sua malattia