5 novembre 7° secolo

Santa Bertilla di Chelles

Vergine e Prima Badessa di Chelles

Festa
5 novembre
Morte
5 novembre 692 (naturelle)
Categorie
vergine , badessa
Epoca
7° secolo

Formata nell'abbazia di Jouarre, Bertilla divenne la prima badessa di Chelles sotto l'impulso della regina Batilde. Diresse il monastero per quarantasei anni con grande santità, accogliendovi teste coronate come le regine Batilde ed Eresvida. Morì nel 692 dopo una vita di penitenza e di obbedienza esemplare.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 6

SANTA BERTILLA, VERGINE,

Vita 01 / 06

Formazione e virtù a Jouarre

Bertilla entra nell'abbazia di Jouarre dove si distingue per la sua obbedienza e pietà, ricoprendo successivamente gli incarichi di ospitaliera, infermiera e poi priora.

Thelchide, di cui abbiamo parlato il 10 ottobre. Essi vi acconsentirono , e Bert Bertille Prima badessa di Chelles nel VII secolo. illa fu accolta in quella casa come una nuova luce che veniva per illuminarla.

La sua vita vi fu così santa, la sua condotta così saggia e così edificante, che tutta la comunità ne era nell'ammirazione. Sottometteva la carne allo spirito con digiuni e veglie straordinarie. L'orazione era il suo alimento, la sua ricreazione e le sue delizie. Mai resistette al comando dei suoi superiori; mai vi mancò di un solo punto, e colui che ha scritto la sua storia non fa alcuna difficoltà a dire che la prontezza e la purezza della sua obbedienza erano incredibili. L'abbadessa, rapita dalla sua virtù, le diede dapprima l'incarico di ricevere gli ospiti; cosa che fece con tutta la prudenza e la carità che si potessero desiderare. In seguito, la fece infermiera, e tutti i malati ebbero motivo di lodarsi della sua vigilanza e della sua assiduità. Infine, la nominò priora, affinché l'aiutasse a portare il peso dell'incarico che la divina Provvidenza le aveva affidato.

Miracolo 02 / 06

Il miracolo della religiosa resuscitata

Dopo la morte improvvisa di una religiosa che l'aveva offesa, Bertilla ottiene con le sue preghiere la sua resurrezione temporanea per ricevere il suo perdono.

Questo incarico, avendola posta in vista, le permise di diffondere con maggior splendore i raggi della sua saggezza e della sua santità. Si vedeva in lei la dolcezza unita alla fermezza, la misericordia alla giustizia, l'umiltà alla grandezza d'animo e la prudenza alla semplicità. Accadde un fatto che mise in luce la delicatezza della sua coscienza e, al contempo, l'incomparabile forza delle sue preghiere. Una delle sue religiose, essendo alquanto agitata, le rivolse parole pungenti e ingiuriose. La Santa non ebbe alcun pensiero di vendicarsi, sapendo bene che è scritto: «A me la vendetta, io saprò ben punire coloro che vi ostacolano». Ma pregò Dio di giudicare egli stesso. Pochi giorni dopo, questa figlia morì improvvisamente e senza aver avuto il tempo di ricevere i sacramenti. Bertilla, sopraffatta dal dolore e temendo che la sua imprecazione le avesse attirato quel castigo, si avvicinò al suo corpo e la pregò, tra le lacrime, di perdonarle la colpa che poteva aver commesso con la sua prontezza. La defunta tornò allora in vita e le perdonò tutto ciò che era accaduto, assicurandole che Dio le aveva anche fatto misericordia e che era sulla via della salvezza eterna. Dopodiché si addormentò di nuovo nel Signore.

Fondazione 03 / 06

Fondazione dell'abbazia di Chelles

Su richiesta della regina Batilde, Bertilla viene inviata da Jouarre per diventare la prima badessa del nuovo monastero di Chelles.

Verso quel temp o, la regina Bati la reine Bathilde Regina dei Franchi che confermò l'elezione di Audeberto. lde fece co struire l'abbazia d l'abbaye de Chelles Monastero fondato da Batilde dove Bertilla fu badessa. i Chelles, dove aveva intenzione di ritirarsi lei stessa, una volta libera dalla guida dello Stato. Per comporne la comunità, si rivolse a Teudechilde, badessa di Jouarre, e l a pregò Jouarre Luogo di formazione iniziale di santa Bertilla. di darle alcune delle sue figlie con una superiora, che potessero gettare le fondamenta di questo edificio spirituale. Teudechilde vi acconsentì e, con il permesso dei vescovi, le diede Bertilla come badessa, insieme ad alcune altre religiose. San Genesio, arcivesco vo di Lione Saint Genêt Arcivescovo di Lione che insediò Bertilla a Chelles. e primo elemosiniere della regina, le condusse egli stesso a Chelles e le mise in possesso.

Vita 04 / 06

Governo e influenza reale

Per 46 anni dirige Chelles, accogliendo regine come Batilde ed Eresvida d'Inghilterra che vi si recano per farsi religiose.

Bertilla governò questa casa per quarantasei anni, con una prudenza, una dolcezza e una pietà meravigliose; e fu a Chelles ciò che era stata a Jouarre, la più fervente di tutte, la più assidua agli uffici divini, la più umile, la più austera, la più paziente e la più caritatevole. Vedeva due grandi regine ai suoi piedi: santa Batilde, che lasciò infine la corte di Francia per farsi umile serva di Gesù Cristo in questa casa che aveva edificato; ed Eresvida, regina d'Inghilterra, che venne a c ercare a Chelles il riposo ch Héresvide, reine d'Angleterre Regina d'Inghilterra divenuta religiosa a Chelles. e le grandezze e i piaceri del mondo non possono dare. Vi vedeva anche le più nobili figlie del regno, che la sua eminente santità vi aveva attirato; ma, più si vedeva elevata, più era piccola ai propri occhi, e l'abbassamento delle teste coronate sotto i suoi comandi non serviva che a umiliarla maggiormente.

Vita 05 / 06

Ascesi e trapasso

Fedele alla regola di san Benedetto, condusse una vita di rigorosa penitenza fino alla sua morte nel 692.

Nutriva un incredibile desiderio del martirio; ma, poiché mancavano carnefici per la sua fervida devozione, si fece carnefice di se stessa attraverso i rigori che impose al proprio corpo, tanto nel vigore della giovinezza quanto nella vecchiaia; poiché, ben lungi dal concedersi i sollievi che tale età, unita alla sua qualità di badessa, sembravano richiedere, rimase costantemente, non solo nell'osservanza dei digiuni e delle vegli e della Regola di San Règle de Saint-Benoît Regola monastica seguita da Winnoc. Benedetto che aveva stabilito nella sua casa, ma anche in tutte le altre pratiche di penitenza che i suoi primi fervori le avevano ispirato. Infine, dopo una lunga vita, piena di meriti e di buone opere, una lieve febbre la tolse dalla terra per farla regnare nel cielo. Ciò avvenne il 5 novembre dell'anno 692.

Culto 06 / 06

Culto e odissea delle reliquie

Il testo descrive le numerose traslazioni dei suoi resti dal XII al XIX secolo, attraverso incendi, guerre e riforme monastiche.

## CULTO E RELIQUIE.

Il corpo di santa Bertilla fu imbalsamato e posto accanto a quello di santa Batilde, nella chiesa abbaziale. Il suo sepolcro non tardò a divenire celebre per i prodigi che vi si compirono, e si decise quindi di procedere a una traslazione solenne. Questa cerimonia ebbe luogo per cura dell'abbadessa Maria di Duny, il 26 aprile 1185, sotto il re Filippo Augusto e sotto il vescovo Maurizio di Sully, che presiedette la cerimonia. Tutte le popolazioni dei dintorni accorsero; si procedette all'apertura del sepolcro, le ossa sacre furono raccolte con cura e poste, insieme agli abiti della Santa quasi ridotti in polvere, in una cassa di legno. Si trasportò solennemente questa cassa nella grande chiesa, dove fu deposta accanto a quella di santa Batilde.

Nel XIII secolo, avendo un violento incendio distrutto l'abbazia, le reliquie furono, con il permesso dell'ordinario, portate in vari paesi per sollecitare più efficacemente l'elemosina dei fedeli in favore del monastero. Alla fine del XIV secolo e all'inizio del XV, durante la guerra degli inglesi, le religiose, per mettersi al riparo dagli insulti dei soldati, si ritirarono più volte a Parigi portando con sé il loro tesoro più prezioso; ma, al loro ritorno, non trovando che un monastero devastato, furono costrette a vendere l'oro, l'argento, le pietre preziose e le loro casse per provvedere ai primi bisogni dell'abbazia. È all'inizio del XVI secolo, quando il monastero ebbe abbracciato la Riforma monastica e ritrovato il suo antico splendore, che ebbe luogo la traslazione del capo di santa Bertilla per cura di Maria di Reithac (1507-1510). Nel 1543, essendo l'antica cassa nel più pietoso stato, si misero le reliquie in una nuova, arricchita di pietre preziose. Vi si vedevano agate di una bellezza notevole sulle quali il capriccio della natura aveva mirabilmente rappresentato dei mostri marini; le persone, a cui ne era stata affidata la custodia, non conoscendone né il prezzo né la rarità, la vendettero insieme ad altre a dei mercanti, e, nel secolo scorso, si trovavano nel gabinetto del re.

I resti della Santa furono allora posti in una cassa opera di Jaquelin Amignon: era parte d'argento e parte di legno dorato; l'abbadessa ne fece fare una nuova in argento massiccio, del prezzo di trecento lire, nella quale le ossa sacre furono riposte dall'arcivescovo di Auch. La cerimonia fu una delle più pompose che si fossero viste fino ad allora; ma ciò che ne accrebbe maggiormente la solennità fu la voce, così celebre da allora, che pronunciò il panegirico di santa Bertilla. Bossuet, allora trentottenne, aveva già conquistato la sua fama di grande orator Bossuet Predicatore citato per la sua riflessione sulla povertà. e. Era il 22 luglio 1665: «il sermone», dice un manoscritto dell'epoca, «fu dei più eloquenti e dei più ingegnosi, avendo mescolato con un'abilità piena di spirito i più bei momenti della vita delle due Sante (Bertilla e Batilde). Fu ammirato da tutto il suo uditorio». Questo panegirico non è stato conservato.

Il basamento, che sostiene attualmente il busto di santa Bertilla, racchiude anche diversi medaglioni: sono in rame sbalzato, del XVIII secolo, e contengono ancora una parte di reliquie attaccate su una stoffa con etichette molto antiche, ma senza autentica. Nel 1720, l'abbadessa, Luisa Adelaide di Chartres, fece fare un capo di vermeil per santa Bertilla: la traslazione ne fu fatta, alla presenza della principessa-abbadessa, il 18 novembre 1721, da dom Eloi Ledoux, priore di Sainte-Croix. Da quell'epoca, non si fa più menzione dell'apertura della cassa fino al 1826, quando il signor Pruneau ricevette dal signor de Cosnac la missione di verificare le reliquie della diocesi. Nel 1853 e 1855, monsignor Allou ne fece personalmente una nuova ricognizione a Chelles. Depose nella cassa un ultimo verbale con il quale constata di aver estratto alcune porzioni di ossa di santa Bertilla e di santa Batilde, che furono inviate, su loro reiterate richieste, alla sacrestia di Pio IX e all'abbadessa di Jouarre.

Il reliquiario di santa Bertilla è un cofano di legno dorato, a forma di tomb a. Rac Pie IX Papa che ha canonizzato Giosafat nel 1867. chiude una cassa in quercia rovesciata su un lato, e sulla quale si vedono i resti di antichi sigilli in ceralacca rossa. In questa cassa si trovano: 1° una stoffa di seta bianca che avvolge il capo della Santa; 2° una stoffa dello stesso colore, con una grande quantità di ossa della Santa; 3° diversi lini, di cui uno racchiude stoffe di seta che cadono in polvere, e che sembrano essere state il sudario di santa Bertilla o essere servite da involucro alle sue reliquie; 4° due autentiche.

Ci siamo serviti, per completare questa biografia, del Bulletin de la société archéologique de Seine-et-Marne.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Ingresso nell'abbazia di Jouarre sotto l'abbadessa Thelchide
  2. Nomina a ospitaliera, infermiera e poi priora a Jouarre
  3. Nomina a prima badessa dell'abbazia di Chelles da parte della regina Batilde
  4. Governo dell'abbazia di Chelles per quarantasei anni
  5. Accoglienza delle regine Batilde ed Eresvida come religiose

Miracoli

  1. Resurrezione temporanea di una religiosa morta improvvisamente per ottenere il perdono reciproco

Citazioni

  • A me la vendetta, io saprò ben punire coloro che vi ostacolano Sacra Scrittura (citata nel testo)

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo