21 novembre 1° secolo

La Santissima Vergine Maria

Presentazione

Figlia del Re dei re

La festa della Presentazione commemora l'offerta della Beata Vergine al tempio di Gerusalemme da parte dei suoi genitori Gioacchino e Anna. Maria vi visse dodici anni, consacrandosi alla preghiera, allo studio delle Scritture e al lavoro manuale in una purezza assoluta. Questa tradizione, radicata presso i Greci e poi in Occidente, sottolinea il suo voto di verginità e la sua devozione totale a Dio.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 7

LA PRESENTAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

AL TEMPIO DI GERUSALEMME

Contesto 01 / 07

Contesto della consacrazione ebraica

Il testo ricolloca la presentazione di Maria nella tradizione ebraica della consacrazione dei figli al servizio del Tempio, citando esempi come Samuele o Anna la profetessa.

Quam pulchri sunt gressus tui, filia principal!

Quanto sono belli i tuoi passi, figlia del Re dei re!

Cantico dei Cantici, VII, 1.

I genitori religiosi non mancano mai di consacrare i propri figli al Signore, prima e dopo la loro nascita. Tra gli Ebrei, non ci si accontentava sempre di questa consacrazione generale. Alcuni offrivano i propri figli a Dio appena nati; questi bambini alloggiavano negli edifici dipendenti dal tempio e servivano i sacerdoti e i leviti nelle funzioni sante del loro ministero. Abbiamo un esempio di questa consacrazione speciale nella persona di Samuele e di alcuni altri Ebrei. Vi erano anche appartamenti per le donne che si dedicavano al servizio divino nei templi. Tra il numero di queste donne, vi furono Josabeth, di Joiada, e Anna, figlia di Fanuele.

Culto 02 / 07

Istituzione e diffusione della festa

L'autore ripercorre l'origine greca della festa, la sua trasmissione in Occidente ad Avignone, e la sua successiva estensione universale per opera dei papi Sisto V, Pio II e Paolo III.

È un'antica tradizione che la san ta Vergine, nell la sainte Vierge Madre di Gesù, presentata al Tempio durante la sua infanzia. a sua infanzia, sia stata solennemente offerta a Dio nel tempio; è ciò che ha dato origine alla festa che si celebra oggi. La si chiama Presentazione, e i Greci le danno spesso il nome di Ingresso della santa Vergine nel tempio. Se ne fa menzione nei più antichi martirologi, così come in una costituzione dell'imperatore Manuele, riportata da Balsamone. Abbiamo diversi discorsi su questa festa, i cui autori sono: Germano, patriarca di Costantinopoli, nel XIII secolo; san Turibio, patriarca della stessa Chiesa; l'imperatore Leone il Filosofo; Giorgio che era, non arcivescovo di Nicomedia, come sostiene Surio, ma cancelliere della chiesa di Costantinopoli, ecc. Essa passò dai Greci in Occidente, e la si celebrava ad Avignone nel 1437. Tre anni dopo, viene nominata in una lettera di Carlo V, re di Francia. Sisto V ordinò nel 1585 che se ne recitasse l'ufficio in tutta la Chiesa. Sixte-Quint Papa che ha curato l'edizione delle opere di Ambrogio. Secondo Molano, Pio II e Paolo III l'avevano pubblicata e vi avevano annesso delle indulgenze.

Vita 03 / 07

L'offerta della Vergine

Maria si consacra a Dio con una purezza ineguagliata, lasciando i suoi genitori Gioacchino e Anna per vivere dodici anni di servizio e di umiltà nel Tempio.

Chi potrebbe dire con quali sante disposizioni Maria fece questa offerta di se stessa a Dio? Si dedicò e si consacrò nel profondo del suo cuore in un modo così puro ed eminente, che mai né angelo né uomo si era dedicato a Dio con tanta purezza e tanto amore. Gli spiriti celesti, vedendola salire coraggiosamente i gradini del tempio e avvicinarsi al santuario con un'innocenza, una gravità, una modestia e un fervore tutto celeste, dovettero esclamare con lo Sposo del Cantico: «Quanto sono belli i tuoi piedi nei sandali, figlia di principe! Quanto sei bella, quanto hai attrattive e grazie, e quanto le delizie di cui sei colma e che doni a coloro che ti guardano sono meravigliose!». In questa augusta cerimonia, Maria si separò da ciò che aveva di più caro sulla terra e che meritava maggiormente i suoi affetti e, per obbedire alla voce di Dio nel salmo XLIV, dimenticò il suo popolo e la casa di suo padre. Gioacchino e Anna, da parte loro, diedero a Dio ciò che avevano di più prezioso e che valeva più di tutti i tesori del mondo, e si vide allora nel tempio la più eccellente ostia che fosse mai stata offerta davanti al trono della divina Ma està. temple Luogo della consacrazione e dell'educazione di Maria. Ma quali furono gli impieghi di questa incomparabile vergine nei dodici anni in cui vi rimase rinchiusa? Diremo in quattro parole che si comportò come un'umile schiava devota al servizio del suo Signore, come una discepola premurosa e intelligente, applicata alle lezioni del suo maestro, come una sposa fedele, prevenuta dalle carezze del suo Sposo, e come una purissima vittima che si immola sull'altare del suo Dio. Diceva senza sosta ciò che ha detto in seguito con tanta felicità: «Ecco la servante del Signore, avvenga di me secondo la tua parola!» e, in questo sentimento, era la prima al lavoro, la più fervente negli uffici del tempio, la più obbediente ai sacerdoti, che le rappresentavano l'autorità di Dio, e la più annientata e umiliata nella considerazione della sua adorabile presenza.

Vita 04 / 07

Educazione e vita spirituale nel santuario

Maria impara l'ebraico e i lavori manuali, beneficiando al contempo del privilegio eccezionale di accedere al Santo dei Santi per pregare davanti all'Arca dell'Alleanza.

Epifanio, sacerdote di Costantinopoli, ritiene che ella vi abbia appreso la lingua ebraica, al fine di poter leggere i libri sacri nella loro lingua originale, e che le sia stato anche insegnato a lavorare la lana, il filo, la seta e l'oro, affinché fabbricasse o arricchisse gli ornamenti sacerdotali.

Le sue dolcezze e le sue consolazioni in qualità di sposa non furono minori. San Giovanni Crisostomo, spiegando queste parole dell'angelo Gabriele nel primo capitolo di san Matteo: «Non temere, Giuseppe, figlio di Davide, di prendere Maria come tua sposa», dice che era consuetudine tra gli Ebrei che, quando un uomo aveva sposato una giovane non ancora nubile, la conducesse nella propria dimora per essere egli stesso testimone e custode della sua purezza; le leggi romane hanno in seguito ordinato la stessa cosa. Sembra che lo Spirito Santo abbia voluto oggi tener conto di questa consuetudine. Maria era la sua sposa, ma era ancora molto piccola; che cosa fa? La conduce nella sua casa che è il tempio, affinché vi sia educata in un'innocenza e una santità degne della sua divina vocazione. Si distinguevano tre parti nel tempio: il Cortile, dove tutti entravano; il Santo, dove i sacerdoti offrivano i sacrifici, e il Santo dei Santi, dove solo il sommo sacerdote aveva il potere di entrare per le cerimonie più auguste. Sant'Evodio, patriarca di Antiochia, e san Germano di Costantinopoli, dicono senza esitare e come una cosa nota per una tradizione indubitabile, che Maria non aveva solo il permesso di fare le sue preghiere nel luogo segreto destinato alle vergini, ma che per un privilegio speciale, aveva anche accesso alla parte più santa del tempio, ai piedi dell'Arca dell'Alleanza. Era lì che, ritir ata tutta sola, Arche d'alliance Scrigno sacro contenente le Tavole della Legge. effondeva il suo cuore davanti a Dio; era lì che si intratteneva teneramente con Lui.

Teologia 05 / 07

Le virtù e il voto di verginità

La Vergine si offre come vittima spirituale attraverso sacrifici quotidiani e pronuncia, secondo diversi dottori, il suo voto perpetuo di verginità durante questo periodo.

Questa qualità di sposa non le impediva di essere, nel tempio, l'ostia e la vittima del suo Dio; essa si immolava continuamente alla sua gloria; vi faceva ogni giorno un sacrificio del mattino e un sacrificio della sera: un sacrificio del mattino, con atti di fede, di fiducia, di puro amore, di adorazione e di lodi; un sacrificio della sera, con opere di mortificazione e di penitenza. Nulla mancava a questi sacrifici; essi erano interi e senza riserva: poiché Maria non ebbe mai alcun affetto disordinato né alcun attaccamento alla creatura: il suo rinnegamento era generale, e nulla le poteva piacere se non Dio solo. Essi erano volontari ed ella li faceva con gioia, poiché si può dire di lei ciò che il profeta Isaia dice di suo figlio: *Oblata est quia ipsa voluit*; «È stata offerta, perché lei stessa lo ha voluto». Infine, essi erano accompagnati da stabilità e perseveranza, poiché molti sostengono che fu in questo tempo che ella fece voto perpetuo di v erginità, e vi sono persin vœu perpétuel de virginité Impegno di castità perpetua assunto da Maria. o dei dottori che credono che lo avesse fatto prima della sua presentazione. Sant'Ambrogio e san Girolamo considerano ancora qui la sua modestia, il suo silenzio, il suo raccoglimento, la sua assiduità nella preghiera, la sua carità verso le sue compagne, la cura che aveva di ispirare loro il bene e di spingerle alle sublimi virtù, e la sua fedeltà nel rendere perpetuamente azioni di grazie al suo sovrano benefattore.

Predicazione 06 / 07

Lezioni spirituali per i fedeli

Il testo esorta a una conversione precoce e alla fedeltà agli impegni presi verso Dio, sull'esempio della perseveranza di Maria.

Lasciamo al lettore il compito di fare più profonde meditazioni su tutto il seguito di questo mistero, contentandoci di notare che ne dobbiamo trarre due grandi istruzioni: la prima, di non differire affatto il donarci a Dio con una perfetta conversione, come Maria si presentò al tempio fin dalla sua più tenera infanzia. In effetti, non gli dobbiamo solo la nostra età avanzata e la nostra vecchiaia, ma gli dobbiamo tutti i nostri anni, tutte le nostre ore e tutti i nostri momenti, poiché, ricevendoli tutti da lui, è giusto che non li impieghiamo che per il suo servizio. La seconda è di adempiere fedelmente ai nostri voti e alle nostre promesse verso Dio, come Maria adempì con tanta religione il voto che i suoi genitori avevano fatto per la sua nascita, seguendo questa parola del Re-Profeta: Vovete et reddite; «non basta fare dei voti, bisogna compierli». Il voto è un contratto che stipuliamo con Dio, nel quale noi promettiamo a lui ed egli promette a noi; egli non mancherà di fedeltà nel darci ciò che ci ha promesso; non manchiamo neanche noi di esattezza nel rendergli ciò che gli abbiamo promesso. Se vogliamo che le nostre offerte gli siano perfettamente gradite, uniamole a quelle della nostra augusta regina; facciamole con innocenza, quella purezza d'intenzione e quel fervore che apparvero nella sua presentazione, e imploriamo il suo soccorso, affinché, come lei non si è mai allentata nelle sue prime risoluzioni, così noi rimaniamo fermi, costanti e incrollabili nell'amore del nostro sovrano Signore.

Eredità 07 / 07

Rappresentazione artistica e fonti

Descrizione dell'iconografia popolare della Presentazione e menzione della fonte agiografica principale, il Padre Giry.

L'arte popolare ha trattato il soggetto della Presentazione al tempio: Maria è rappresentata accolta dal sommo sacerdote ai piedi dell'altare. Dietro di lei san Gioacchino e sant'Anna. Nel santuario, dietro l'altare, la giovane Vergine, posta come su un massiccio di pietra, è nutrita da un angelo fino all'età di dodici anni.

Abbiamo conservato il racc onto de P. Giry Agiografo francese, autore della versione del racconto presentata. l P. Giry.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Solenne offerta al tempio da parte dei genitori durante l'infanzia
  2. Separazione dalla famiglia per dedicarsi al servizio divino
  3. Dimora di dodici anni nel recinto del tempio
  4. Apprendimento della lingua ebraica e dei lavori di cucito (lana, filo, seta, oro)
  5. Voto perpetuo di verginità

Miracoli

  1. Ingresso privilegiato nel Santo dei Santi ai piedi dell'Arca dell'Alleanza
  2. Nutrita da un angelo nel santuario fino all'età di dodici anni

Citazioni

  • Quam pulchri sunt gressus tui, filia principal! Cantico dei Cantici, VII, 1
  • Ecco la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola! Parole della Vergine citate nel testo

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo