26 novembre 13° secolo

San Silvestro Gozzolini

Fondatore dei Silvestrini

Festa
26 novembre
Morte
26 novembre 1267 (naturelle)
Categorie
fondatore , abate , canonico , eremita
Epoca
13° secolo

Nobile di Osimo nato nel 1177, Silvestro Gozzolini abbandonò il diritto per la teologia prima di ritirarsi nella solitudine a quarant'anni. Fondò nel 1231 il monastero di Montefano, origine dell'Ordine dei Silvestrini che segue la regola di san Benedetto. Morì nel 1267 dopo aver stabilito venticinque case del suo istituto in Italia.

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Sezioni di lettura: 7

S. SILVESTRO GOZZOLINI, FONDATORE DEI SILVESTRINI (1267).

Vita 01 / 07

Giovinezza e formazione

Nato a Osimo, Silvestro abbandona il diritto per la teologia, provocando l'ira del padre prima di diventare canonico.

Silvestro Sylvestre Fondatore della Congregazione dei Silvestrini. nacque (1177) da genitori nobili, a Osim Osimo Città natale e primo luogo di ministero del santo. o, nella Marca di Ancona. Fin dall'infanzia, si distinse per i suoi successi nelle lettere e per la purezza dei suoi costumi. Quando giunse all'età dell'adolescenza, suo padre lo mandò a studiare diritto a Bolo gna, ma Bologne Città natale e di ritorno dopo la conversione del beato. egli dedicò la sua cura principale alla teologia, incorrendo così nella disgrazia paterna. Il suo raro merito lo fece ammettere tra i canonici di Osimo, funzione nella quale si rese utile al popolo con le sue preghiere, i suoi esempi e le sue predicazioni.

Conversione 02 / 07

Conversione e vita eremitica

La vista di un cadavere lo spinge a rinunciare al mondo per vivere da eremita nel deserto all'età di quarant'anni.

Alla vista del cadavere di un uomo un tempo rinomato per la sua bellezza, fece questa riflessione: «Io sono ciò che fu costui; ciò che sono ora, egli lo sarà». Poi, ricordando questa parola del Signore: «Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua», partì segretamente da Osimo e si ritirò in un deserto situato a trenta miglia da quella città. Aveva allora quarant'anni. La vita che conduceva era assai austera; sempre tra digiuni e veglie, si nutriva solo di erbe crude. Diverse volte cambiò rifugio per meglio sottrarsi allo sguardo degli uomini; infine si stabilì a Montefano. Luogo allora deserto, sebbene vicino a Fabriano, vi costruì un monastero nel 1231, lo sottomise alla Regola di San Benedetto e diede ai suoi discepoli l'abito che gli fu mostrato in una visione. Tale fu l'origine della Congregazione dei religiosi Silvestrini. Il santo abate provò la gelosia di Satana, che si mise a spaventare gli abitanti del monastero scuotendo violentemente le porte durante la notte. Ma l'uomo di Dio, avendo respinto gli attacchi del nemico, acquisì una fama di santità che confermò più che mai i suoi discepoli nella loro santa vocazione. Papa Innocenzo IV approvò il nuovo istituto nel 1248. L'Ordine dei Silvestrini si propagò rapidamente e contava venticinque case in Italia quando perse il suo beato Padre. San Silvestro morì il 26 novembre 1267, all'e tà di novant'an Saint Sylvestre Fondatore della Congregazione dei Silvestrini. ni. Si operarono diversi miracoli presso la sua tomba.

Fondazione 03 / 07

Fondazione dell'Ordine

Fonda il monastero di Montefano nel 1231, adottando la regola di san Benedetto e creando la congregazione dei Silvestrini.

Ecco le costituzioni dell'Ordine. I religiosi si alzano di notte per recitare il Mattutino, ma in tempi diversi, secondo le varie ragioni. Nei giorni festivi e nelle feste semplici, oltre al grande ufficio, recitano ancora in coro il piccolo ufficio della Vergine; dopo la Prima le litanie dei Santi; la messa conventuale si canta dopo la Terza. È seguita dalla Sesta. La Nona si recita dopo pranzo. Fanno una conferenza spirituale dopo i Vespri, e dopo la Compieta un'ora di orazione, terminata la quale, si ritirano nel dormitorio. Si ritrovano ogni giorno in capitolo, praticano un giorno alla settimana la disciplina in privato, e tutti i venerdì in comune; durante l'Avvento e la Quaresima la praticano due volte alla settimana in privato e il mercoledì e il venerdì in comune. L'uso della carne è loro proibito, a meno che non siano malati. Mangiano due volte al giorno da Pasqua fino alla festa dell'Esaltazione della santa Croce, e da Natale fino al mercoledì delle Ceneri. Le uova e i latticini sono loro allora permessi, eccetto il venerdì e nei digiuni ordinati dalla Chiesa. Digiunano ancora tutti i giorni dalla festa della Santa Croce fino a Pasqua, eccetto il giorno di Natale e la festa di san Silvestro; il superiore può dispensarli nelle feste solenni, fuori dal tempo di Avvento e di Quaresima. Non è loro permesso mangiare uova e latticini nei giorni in cui digiunano: sono persino obbligati in viaggio ai digiuni della Regola, se non per ragione di infermità o di lunghi viaggi.

Eredità 04 / 07

Approvazione papale e fine della vita

L'ordine fu approvato da Innocenzo IV nel 1248; Silvestro morì nel 1267 dopo aver fondato venticinque case.

Quanto all'abbigliamento di questi religiosi, esso consiste in una tonaca e uno scapolare piuttosto largo, al quale è attaccato un cappuccio. In coro e per la città, indossano una grande cocolla alla maniera degli altri Benedettini, il tutto di colore blu turchino; e quando il tempo è brutto o escono da soli, è loro permesso talvolta di indossare un grande mantello alla maniera degli ecclesiastici. Hanno solo camicie di saia, anche il loro colletto e i loro polsini sono di saia bianca. Il generale è vestito di viola. Indossa il mantelletto e la mozzetta alla maniera dei prelati di Roma. Si serve di ornamenti pontificali e può conferire gli ordini minori ai suoi religiosi. Anche gli altri abati possono officiare pontificalmente nei loro monasteri tre volte l'anno. Essi sono perpetui, ma non possono essere superiori in uno stesso monastero per più di quattro anni. Oltre al capitolo generale, si tiene ancora ogni due anni una dieta generale, nella quale si cambiano i superiori che hanno terminato il tempo del loro ufficio e si provvede al bene della Congregazione.

Teologia 05 / 07

Regola e vita quotidiana

Dettaglio degli obblighi liturgici, dei digiuni rigorosi e della disciplina comunitaria dei religiosi.

L'Ordine dei Silvestrini ha per stemma d'azzurro a tre monti di verde, sormontati da un pastorale d'oro, accostato da due rami di rosa con i loro fiori.

other 06 / 07

Struttura e abito

Descrizione dell'abito blu turchino e dell'organizzazione gerarchica dell'ordine, inclusi i poteri del Generale.

Proprio di Ajaccio completato con il Dictionnaire des Ordres religieux, del P. Hélyot P. Hélyot Autore del Dictionnaire des Ordres religieux. .

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Fonti

Riferimenti testuali tratti dal Proprio di Ajaccio e dalle opere di Padre Hélyot.

Proprio di Ajaccio completato con il Dictionnaire des Ordres religieux, di P. Hélyot.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Nascita a Osimo nel 1177
  2. Studi di diritto a Bologna e di teologia
  3. Ammissione tra i canonici di Osimo
  4. Ritiro nel deserto all'età di quarant'anni
  5. Insediamento a Montefano e fondazione di un monastero nel 1231
  6. Approvazione dell'istituto da parte di papa Innocenzo IV nel 1248
  7. Decesso all'età di novant'anni

Miracoli

  1. Visione dell'abito dell'ordine
  2. Resistenza agli attacchi notturni di Satana
  3. Numerosi miracoli presso la sua tomba

Citazioni

  • Io sono ciò che fu costui; ciò che io sono ora, egli lo sarà Riflessione davanti a un cadavere
  • Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua Vangelo (citazione citata nel testo)

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo