Santa Irmina di Treviri
BADESSA DEL MONASTERO DI HORREN, A TREVIRI
Vergine e Badessa
Figlia del re Dagoberto II d'Austrasia, santa Irmina rinunciò al mondo dopo la morte improvvisa del suo fidanzato per diventare badessa a Treviri. Fondò il monastero di Horren e sostenne san Willibrord nella creazione dell'abbazia di Echternach. È nota per la sua pietà e per il miracolo che pose fine a un'epidemia devastante nella sua comunità.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
SANTA IRMINA, VERGINE,
BADESSA DEL MONASTERO DI HORREN, A TREVIRI
Origini ed educazione alla corte d'Austrasia
Figlia del re Dagoberto II, Irmina crebbe in una pia corte austrasiana, formata da prelati esemplari come Arbogasto e Wilfrido.
Santa Irmina, Sainte Irmine Figlia di Dagoberto II e badessa a Treviri. figlia di san Dagoberto II, saint Dagobert II Re d'Austrasia e padre di santa Irmina. re d'Au strasia, Austrasie Regno merovingio di cui Dagoberto II fu sovrano. nacque verso l'anno 662. I begli esempi del suo virtuoso padre non andarono perduti per lei: poiché la corte di questo monarca offriva allora uno spettacolo ben diverso da quello delle altre corti della stessa epoca. Vi si videro appari re gli Ar Arbogaste Vescovo presente alla corte di Dagoberto II. bogasto, i Fiorenti no, i W Wilfrid Vescovo presente alla corte di Dagoberto II. ilfrido, quei venerabili pontefici che ritracciavano allora le virtù degli Ambrogio e dei Martino, che furono amici del monarca senza esserne adulatori e cortigiani, che seppero renderlo attento ai veri interessi dei suoi popoli e non gli nascosero mai la situazione degli affari del regno.
Irmina, educata sotto gli occhi di genitori così cristiani e di così santi prelati, gustò assai giovane ancora i piaceri della virtù e le delizie della pietà. Le sue preziose qualità si svilupparono con l'età, e fissò presto gli sguardi della corte. Si notò in lei qualcosa di serio e di grave; un vero amore di Dio la guidava in tutte le sue azioni, compiva con gioia tutti i doveri del cristianesimo. È vero che questi doveri le parevano penosi al principio; ma il desiderio che aveva di piacere al Signore, appianò a poco a poco tutte le difficoltà, e si portò con ardore alla pratica del bene. La Sacra Scrittura rappresenta questa gioia che accompagna la pratica della virtù come il carattere distintivo della perfezione: «Le vie della sapienza sono belle, e tutti i suoi sentieri sono sentieri di pace». Così i comandamenti di Dio non sono affatto penosi a colui che lo ama, e l'uomo di bene fa le sue delizie della legge del Signore; la medita notte e giorno: non solo la medita, lavora ancora a conformarvi la sua vita.
La rinuncia al matrimonio
Dopo la morte improvvisa del suo fidanzato, Irmina rifiuta ogni altro impegno terreno per consacrare la sua verginità a Cristo.
Irmina era l'ornamento e la delizia della corte per la sua pietà, la sua modestia, la sua dolcezza e la sua rara prudenza. Sebbene fosse la figlia maggiore di un potente monarca, non cercò mai di far valere le prerogative della sua nascita; la si vide al contrario fuggire le numerose assemblee e tutte le occasioni in cui avrebbe potuto mettersi in mostra: evitò gli sguardi degli uomini e apparve in pubblico solo quando i suoi genitori glielo ordinarono. Nonostante le sue premure per sottrarsi al mondo, fu nondimeno considerata il modello delle vergini cristiane, e un giovane signore franco la chiese in sposa. Irmina non aveva mai sentito attrazione per questo stato; ma sottomessa in tutto alla volontà dei suoi genitori, non si rifiutò, sperando di servire Dio con lo stesso fervore che nel palazzo di suo padre. Si preparò in silenzio ad adornare sempre più il suo cuore di tutte le virtù, e ad apportare così al suo sposo la saggezza come la più preziosa di tutte le doti: già tutto si preparava, e ognuno felicitava il fortunato giovane che stava per possedere nella sua sposa un tesoro inestimabile. Ma quanto i giudizi di Dio sono diversi da quelli degli uomini! Nel momento in cui stava per essere formata l'unione progettata, vennero ad annunciare a Dagoberto la morte del suo futuro genero.
Si vide in questa occasione quale impero la religione esercitasse sul cuore di Irmina. Tutta la corte si affrettò attorno a lei per calmare il dolore che doveva causarle una notizia così opprimente; ma la giovane vergine mostrò una fronte serena e tranquilla, e fece a Dio il sacrificio più generoso, rassegnandosi alla perdita di uno sposo di cui avrebbe fatto la felicità. Quante giovani persone avrebbero qui accusato il cielo di troppa rigore, di aver tolto loro così una felicità che sembrava assicurata! Ma Irmina si sottomise con una vera grandezza d'animo alla volontà del Signore; andò oltre, poiché, dopo aver ringraziato il suo Dio per aver agito così nei suoi confronti, formò il progetto di non avere più altro sposo che Gesù Cristo.
Fondazione del monastero di Oeren
Trasforma il castello di Horreum a Treviri in un monastero benedettino, attirando numerose giovani donne della nobiltà.
Da quel momento ruppe ogni legame con il mondo e si dedicò più che mai alle sole delizie che avevano la religione come principio. Il Signore, che non si lascia mai vincere in generosità, fece allora della sua serva l'oggetto delle sue più dolci compiacenze. Dagoberto, convinto della sincerità della sua risoluzione, le permise di seguire la sua vocazione, e questa giovane principessa che era l'orgoglio di tutta la sua famiglia, l'ammirazione generale, andò a seppellirsi nel fiore degli anni in un monastero: riportò così la vittoria più completa su un mondo incostante e perfido, di cui avrebbe dovuto prima o poi sperimentare le infedeltà e temere i capricci. Suo padre le donò l'antico castello detto Horreum, situato a Trevi ri, do Trèves Città natale del santo. ve ella fondò una comunità religiosa, che sottomise alla Regola di San Benedetto. La Règle de Saint-Benoît Ordine religioso che occupa il monastero di Honnecourt. carta di donazione che Dagoberto spedì per questa casa è dell'anno 675, il che fece credere ad alcuni autori che il monastero di Horren esistesse già prima che la principessa Irmina vi entrasse, e che ella ne sia nominata fondatrice solo perché vi fece diverse belle donazioni.
La risoluzione generosa di Irmina fece una profonda impressione sullo spirito delle giovani austrasiane, e diverse fanciulle di qualità che fino ad allora avevano seguito le vanità del mondo, fecero serie riflessioni e si convertirono a Dio. Così la pia principessa divenne ancora lo strumento di cui si servì la Provvidenza per operare la salvezza degli altri. Irmina fu l'ammirazione della sua comunità, come era stata quella della corte, per il suo fervore angelico, la sua modestia, la sua umiltà e soprattutto la sua intera sottomissione alla Regola dell'Ordine. Dimenticò in poco tempo le prerogative della sua nascita, o se vi pensava, era per impiegare il suo credito a fare del bene. La sua comunità divenne sempre più fervente e fu presto una delle più regolari del regno, trascinata in qualche modo alla virtù dalla santità della sua badessa.
L'epidemia e l'intervento di san Willibrord
Di fronte a una peste che devastava il suo convento, Irmina sollecita san Willibrord, il cui intervento miracoloso guarisce le religiose.
Irmina era felice nel suo monastero e ringraziava il cielo per le grazie che degnava di spargere sulla sua comunità: ma questa felicità doveva essere attraversata da prove, e la pia badessa vide, verso la fine del settimo secolo, una crudele malattia devastare la sua casa. Sottomessa in ogni cosa alla volontà del Signore, adorò i decreti della Provvidenza e rivolse al cielo voti ardenti per ottenere la cessazione di questo flagello. Già diverse religiose erano soccombuto e nulla annunciava che la malattia dovesse presto cessare. Allora la santa badessa raddoppiò le sue austerità, distribuì abbondanti elemosine tra il popolo, passò intere notti in orazione. Il Signore volle dare alla sua comunità un segno segnalato della sua protezione per l'intercessione di san Willibrord, saint Willibrod Apostolo della Frisia, guarì miracolosamente la comunità di Irmina. apostolo della Frisia. Irmina pregò questo venerabile servitore di Dio di recarsi al monastero e, con quella ferma fiducia nelle parole di colui che aveva detto un tempo ai suoi discepoli: «Imporrete le mani ai malati e guariranno», lo scongiurò di dare la benedizione alle sue malate: il santo uomo si arrese a questa preghiera, offrì il santo sacrificio della messa per le religiose sofferenti, le asperse con acqua benedetta e ne diede loro da bere; subito guarirono tutte e il male scomparve interamente. Per riconoscenza verso un beneficio così marcato, la santa badessa fece, nel 698, al venerabile Willibrord una donazione considerevole di diversi ricchi possedimenti, per mezzo dei quali fu fondata, a quattro leghe da Treviri, l'abbazia di Echternach pe r l'Ordine di San B abbaye d'Echternach Abbazia fondata da Willibrord grazie alle donazioni di Irmina. enedetto. Gli accordò parimenti, nel 699, il villaggio di Bergen, di cui questa abbazia ha goduto fino al momento della sua soppressione.
Morte e posterità
Irmina muore serenamente il 24 dicembre all'inizio dell'VIII secolo; il suo culto si sviluppa rapidamente e le sue reliquie vengono trasferite a Wissembourg.
Irmina conservò per tutta la vita il ricordo del miracolo che il Signore aveva appena operato in favore della sua comunità, e ne parlò spesso con l'espressione della più viva riconoscenza. La sua vita continuò ad essere consacrata a Dio e al prossimo: aveva sempre presente alla mente il suo fine ultimo, e considerava perduti tutti i momenti in cui non si avvicinava all'eternità beata attraverso la pratica di qualche virtù. Si considerava sempre come la serva di coloro la cui condotta le era stata affidata, ed era pronta a fare ogni sacrificio quando si trattava di procurare il loro bene spirituale. Non conobbe mai quell'altezza imperiosa che aliena gli animi e strappa ordinariamente solo un'obbedienza forzata. I suoi ordini erano piuttosto preghiere, e se talvolta era costretta a fare uso della sua autorità, lo faceva solo con segreta ripugnanza e per non mancare al suo dovere. Non usava i diritti del suo ufficio se non per la gloria di Dio e la salvezza del prossimo. Le sue grandi austerità, le sue veglie e i suoi digiuni avevano alterato la sua salute, in precedenza così robusta. Frequenti infermità le annunciavano che avrebbe presto preso la via di ogni carne, ed ella si rallegrò nel Signore di vedere avvicinarsi quel felice momento. Fece allora il suo testamento, che respira la più tenera pietà. La pia figlia è occupata solo da Dio: legò al suo monastero grandi ricchezze, ma con una generosità ammirevole. Dopo aver così messo ordine ai suoi affari temporali, annunciò alle sue religiose che le avrebbe presto lasciate. Questa notizia gettò la costernazione nella comunità e sparse il lutto tra le sue pie figlie: ognuna piangeva una madre, un'amica, una consolatrice. Irmina sola non ne fu affatto colpita: attese con rassegnazione il colpo della morte, ben convinta che avrebbe trovato grazia davanti al Signore; ricevette con fervore angelico gli ultimi sacramenti, e si addormentò serenamente nel sonno dei giusti, il 24 dicembre. L'anno della sua morte è incerto: la maggior parte degli autori la colloca all'inizio dell'ottavo secolo. Il suo corpo fu esposto per diversi giorni, poi inumato nella chiesa del suo monastero. Il popolo le rese quasi subito un culto pubblico. Le sue reliquie furono trasferite più tardi nella chiesa abbaziale di Wissembourg Wissembourg Luogo di traslazione delle reliquie della santa. , dove furono deposte in un magnifico sepolcro. Tratto dalla Histoire des Saints d'Alsace, dell'abate Hunckler.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita verso il 662
- Progetto di matrimonio con un giovane signore francese interrotto dalla morte di quest'ultimo
- Consacrazione a Dio ed entrata in monastero
- Fondazione del monastero di Horren a Treviri nel 675
- Cessazione miracolosa di un'epidemia per intercessione di san Willibrord
- Donazione per la fondazione dell'abbazia di Echternach nel 698
Miracoli
- Guarigione istantanea di tutte le religiose malate dopo l'aspersione di acqua benedetta da parte di san Willibrord
Citazioni
-
Amor Dei hominem latificat et a terrenis sublevat.
Idiota (citato in epigrafe)