Venerabile Agnese di Gesù
RELIGIOSA DELL'ORDINE DI SAN DOMENICO
Religiosa dell'Ordine di San Domenico
Nata a Le Puy-en-Velay nel 1602 in una famiglia modesta, Agnese di Gesù manifestò fin dall'infanzia una pietà eccezionale e una grande maturità spirituale. Nonostante le persecuzioni di un fratello geloso, si consacrò a Dio con un voto di verginità perpetua. La sua vita, segnata dall'umiltà e dal disprezzo delle vanità mondane, ricorda quella di santa Caterina da Siena.
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LA VENERABILE AGNESE DI GESÙ,
RELIGIOSA DELL'ORDINE DI SAN DOMENICO
Origini e nascita
Agnese nasce nel 1602 a Le Puy-en-Velay in una famiglia di artigiani devoti, ricordando per le sue origini modeste santa Caterina da Siena.
Agnes Agnès Religiosa domenicana di Langeac che pregò per la conversione di Olier. e nacque il 17 novembre 1602, nella città di L e Puy-en-Vel Puy-en-Velay Città natale della santa in Francia. ay. Come santa Caterina da Siena, sainte Catherine de Sienne Santa mistica domenicana alla quale Agnese viene paragonata. di cui doveva ricordare la vita e le virtù sotto più aspetti, vide la luce nel retrobottega di un artigiano. Suo padre e sua madre, poveri dei beni di fortuna, vivevano da buoni cristiani e si mostravano molto devoti alla santa Vergine.
Un'infanzia improntata alla santità
Fin dalla più tenera età, Agnese manifesta una maturità spirituale eccezionale e una pietà che suscita l'ammirazione di chi la circonda.
Fin dalla più tenera età, la giovane Agnese preludeva all'eminente santità verso cui la grazia l'avrebbe condotta; la sua infanzia ebbe la saggezza e la maturità degli anziani. Di buon'ora visse in Dio, e all'età in cui i bambini non hanno ancora ordinariamente alcun uso della ragione, brillava già della luce dei Santi.
Aveva appena tre o quattro anni, e già la bellezza della natura e della grazia di cui Dio aveva ornato il suo corpo e la sua anima, la rese così amabile, che divenne la delizia dei suoi genitori e di tutti coloro che l'avvicinavano. Non ci si poteva stancare di vederla, di intrattenersi con lei, di darle testimonianze di una tenerezza mista ad ammirazione. La dolcezza, la modestia, la grazia e la pietà trasparivano dai suoi tratti ingenui e candidi, e i vicini, incantati dalla sua virtù, la proponevano ai propri figli come il modello che dovevano imitare.
La prova della pazienza
Subisce con eroica dolcezza le persecuzioni fisiche e la gelosia di uno dei suoi fratelli, identificandosi con le sofferenze di Cristo.
Dio tuttavia, che si era scelto dall'eternità la giov ane Agnese per la jeune Agnès Religiosa domenicana di Langeac che pregò per la conversione di Olier. farne la sua sposa, la disponeva insensibilmente, attraverso le vie dolorose e purificanti della croce, a diventare un giorno il capolavoro della grazia. La sua prima prova fu una prova domestica. Uno dei suoi fratelli, geloso delle carezze che questa amabile bambina riceveva da tutte le persone della casa, le testimoniava il suo odio e la sua invidia colpendola talvolta con una sorta di furore, e immaginando tutti i mezzi per perseguitarla. Agnese non proferiva allora alcuna lamentela, e somigliando al suo divino Sposo, questo Agnello celeste le cui sofferenze hanno cancellato i peccati del mondo, sopportava in silenzio questo barbaro trattamento con una dolcezza angelica.
Educazione e delicatezza di coscienza
Sotto la guida di un maestro pio, sviluppa un giudizio retto e una sensibilità estrema al peccato, rammaricandosi amaramente per le sue minime colpe.
Sotto la direzione di un maestro pio e intelligente nelle cose della religione, Agnese fece rapidi progressi; le sue felici disposizioni, fecondate dal soffio dello Spirito Santo, dalle lezioni della famiglia e della scuola, si svilupparono e la resero una fanciulla compiuta. Fin da allora, possedeva in un grado notevole il senso pratico della vita, la rettitudine del giudizio e la squisita correttezza che si incontrano spesso nelle anime semplici; e questo fu sempre uno dei caratteri predominanti della sua nobile e santa fisionomia. Le sue risposte e i suoi discorsi sulle verità della fede gettavano nello stupore e nell'ammirazione coloro che li ascoltavano. Si confessava con grande abbondanza di lacrime ed emetteva sospiri così profondi per le sue minime imperfezioni che, a vederla, si sarebbe detta una grande peccatrice: uno dei peccati più enormi di cui si è riconosciuta colpevole è stato il furto di alcuni spilli.
Primizie della vita claustrale
Distogliendosi dal mondo, organizza esercizi di pietà con altre giovani e frequenta assiduamente la chiesa di Notre-Dame du Puy.
La conversazione con le creature le causava un'estrema ripugnanza; quella con persone di sesso diverso le fu sempre insopportabile. Occupata unicamente a rendersi gradita a Gesù Cristo, che chiamava suo Sposo, frequentava le chiese, amava il ritiro e la solitudine, e concepì un così grande disprezzo per le vanità del mondo, che nulla fu capace di appassire la purezza del suo cuore. Uno dei suoi passatempi preferiti era riunirsi con le giovani pie della sua età, unendo il loro fervore al suo, e si iniziava allora alle osservanze claustrali e alle cerimonie della Chiesa attraverso ingegnosi esercizi di pietà: è così che radunava le sue piccole compagne, tutte vestite di bianco, e le conduceva in processione alla chiesa di Notre-Dame du Puy.
Consacrazione e disprezzo del mondo
Si consacra a Dio con un voto di perpetua verginità e conferma la sua scelta dopo aver assistito a un'esecuzione pubblica che illustra la vanità del mondo.
Quale era dunque la fonte di una pietà così rara? Veniva dall'alto, e da quaggiù rifluiva fino alla vita eterna. Dio si comunicava alla nostra giovane Agnese nelle effusioni di una carità immensa e la premeva già con quell'amore di gelosia che rivela all'anima i segreti dell'abnegazione e del rinnegamento assoluto. Agnese, sollecitata interiormente da un'attrazione onnipotente, si era consacrata a Dio con il voto di non sposarsi mai, e in seguito con il voto di perpetua verginità, sotto gli auspici del serafico san Francesco, di cui visit ava spesso la saint François Fondatore dell'Ordine dei Frati Minori. chiesa.
L'occasione che Dio le offrì per ratificare il suo voto e rendere definitiva la sua consacrazione è piuttosto singolare. Agnese scorse un giorno sulla piazza della città una folla straordinaria di popolo, che assisteva all'esecuzione di un criminale; poiché le fu data la ragione del supplizio di quel disgraziato, si mise a piangere e a dire: «Ahimè! Ecco la moneta con cui il mondo paga questo pover'uomo che è stato suo schiavo»; ed elevando poi il suo cuore a Dio, esclamò: «Beati coloro che vi servono, o mio Dio!». Colpita, mossa a compassione,
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita a Le Puy-en-Velay il 17 novembre 1602
- Persecuzioni domestiche subite da parte di uno dei suoi fratelli
- Voto di celibato e successivamente voto di verginità perpetua
- Consapevolezza della vanità del mondo durante l'esecuzione di un criminale
Miracoli
- Saggezza e maturità precoci fin dall'età di tre anni
Citazioni
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Ahimè! Ecco la moneta con cui il mondo paga questo pover'uomo che è stato suo schiavo
Agnese di Gesù, durante l'esecuzione di un criminale -
Beati coloro che vi servono, o mio Dio!
Agnese di Gesù