10 febbraio 6° secolo

Santa Scolastica

Vergine

Festa
10 febbraio
Morte
10 février 543 (naturelle)
Categorie
vergine , religiosa , fondatrice
Epoca
6° secolo

Sorella di san Benedetto nata a Norcia, Scolastica si consacrò fin dall'infanzia alla vita religiosa. Fondò il monastero di Plombariola e fu la prima a seguire la regola benedettina per le donne. È celebre per aver ottenuto da Dio un temporale miracoloso per prolungare un colloquio spirituale con il fratello poco prima della sua morte nel 543.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 8

SANTA SCOLASTICA, VERGINE

Vita 01 / 08

Origini e vocazione

Nascita a Norcia in seno all'illustre famiglia degli Anicii e precoce consacrazione al servizio di Dio da parte del padre Eutropio.

Un saggio dell'antichità, Cledros, disse: «Che la vostra postura sia sempre tale da poter servire da modello per una bella statua». Si potrebbe dire ai cristiani con ben più ragione: «Che tutte le vostre parole siano tali da poter essere scritte, per essere rilette ad alta voce, al giudizio universale, davanti al genere umano e davanti agli spiriti celesti riuniti». Santa Scolastica era solita dire: «Tacete, o parlate di Dio; poiché quale cosa in questo mondo è degna di essere menzionata?». La grazia e la natura hanno unito san Benedetto e santa Scolastica: n on avendo avuto che sainte Scholastique Sposa di sant'Ingiurioso, con il quale condivise il voto di castità. un medesimo seno per portarli e una medesima regola per formare la loro vita, hanno avuto infine un medesimo sepolcro per conservare le loro ceneri; si può dunque dire, anche alla lettera, di questo fratello e di questa sorella, che, essendosi amati di un amore perfetto durante la loro vita, la morte non li ha potuti separare. Nacquero a Norcia, piccola città d'Italia, sul Nera, che separa la Sabina dall'Umbria o dal ducato di Spoleto. Piccola per la cerchia delle sue mura, questa città è celebre per aver dato alla repubblica di Roma diversi grandi capitani, e ancora più celebre per la nascita di questi due principali fondatori dello stato religioso. Il loro padre si chiamava Eutropio, ed era dell'illustre e antica famiglia degli Anicii, tanto lodata dagli scrittori ecclesiastici e profani: la loro madre si chiamava Abbondanza, ed era signora della città e del paese di Norcia. La nostra Santa ricevette al battesimo il bel nome di Scolastica (Studentessa). Suo padre, che rimase vedovo dopo la nascita di questi due figli, ne ebbe una cura tanto maggiore in quanto l'aveva votata al servizio di Nostro Signore, e destinata alla vita monastica, secondo l'uso di quel tempo; è al meno ciò che sembra dir saint Grégoire le Grand Papa e autore dei Dialoghi, principale narratore della vita di Servulo. e san Gregorio Magno, il primo autore della sua vita.

Vita 02 / 08

Ingresso nella vita religiosa

Scolastica rinuncia alle ricchezze e alla nobiltà per entrare in un monastero vicino alla sua famiglia con il consenso del padre.

Scolastica fece grandi progressi nella virtù e si rese fedele nel corrispondere alle grazie divine; ben lungi dall'imitare le fanciulle del secolo, che iniziano per così dire aprendo gli occhi al lusso e alle vanità del mondo, ella, al contrario, li chiuse per sempre a ogni sorta di piacere, e disprezzò la bellezza, le ricchezze e l'alleanza con i più grandi principi, meditando giorno e notte solo sui mezzi per rinunciare a tutte le cose della terra e per divorziare completamente dai figli degli uomini, al fine di essere la sposa del Figlio di Dio. In effetti, invece di attaccarsi ai beni immensi di cui suo fratello l'aveva lasciata unica erede, risolse di imitarlo nel suo ritiro.

Ne parlò a suo padre che viveva ancora, supplicandolo tra le lacrime, e con tutto l'affetto del suo cuore, di permetterle di entrare in un monastero vicino alla loro casa, per servirvi Dio con maggiore purezza tutti i giorni della sua vita. Eutropio vi acconsentì facilmente; poiché, sebbene sembrasse rimanere vedovo una seconda volta perdendo quella figlia, tuttavia, ricordandosi del voto che aveva fatto a Dio alla sua nascita, non poté opporsi alla sua risoluzione.

Ecco dunque Scolastica religiosa, ed entrata del tutto alla scuola di Gesù; vi diede presto bellissimi esempi di virtù. L'astinenza, le veglie e il silenzio erano le sue pratiche ordinarie; la dolcezza e la mitezza sembravano esserle naturali; il candore e la semplicità della sua anima si manifestavano sul suo volto con tale splendore che tutte le altre religiose la consideravano un modello di perfezione; ma si può dire che, tra tutte le virtù, quella che eccelleva maggiormente in lei era l'orazione, che possedeva a un grado molto eminente.

Fondazione 03 / 08

Fondazione di Plombariole

Raggiunge suo fratello san Benedetto a Montecassino e fonda il monastero di Plombariole, diventando la prima a seguire la regola benedettina.

Mentre questa santa Vergine si applicava così alla pratica della virtù, facendovi ogni giorno nuovi progressi, apprese che suo fratello san Benedetto er a passato da saint Benoît Fondatore dell'ordine benedettino, citato come riferimento cronologico. Subiaco a Montecassino e vi conducev Mont-Cassin Luogo in Italia dove si trovavano le reliquie di santa Scolastica. a una vita apostolica, illuminando quei popoli idolatri con gli splendori del Vangelo, abbattendo i templi dei falsi dèi e abolendo ogni segno del paganesimo; e, inoltre, che aveva sotto di sé un gran numero di discepoli che formava alla perfezione e governava in qualità di padre e abate, avendo redatto per loro una regola per mantenerli tutti nell'uniformità di una stessa osservanza; in una parola, che eccelleva nella guida delle anime. A questa notizia, ella risolse di andarlo a trovare e di porsi lei stessa sotto la sua disciplina, al fine di partecipare a questo nuovo spirito che Dio diffondeva nel mondo per mezzo del suo ministero. Ne ottenne il permesso dalle sue superiore e il consenso delle altre religiose, le quali, toccate da un'ispirazione celeste, non osarono opporsi a questo disegno di Scolastica. In effetti, Nostro Signore voleva, per mezzo suo, spianare la strada a regine, imperatrici, principesse e a tante illustri fanciulle che, seguendo il suo esempio, hanno abbracciato la regola di san Benedetto, di cui ella fece professione per prima.

Per meglio riuscire nel suo intento, e per avvicinarsi maggiormente a suo fratello, si crede che ella fece costruire il monastero d i Plombario Plombariole Monastero femminile fondato da Scolastica. le, distante una lega e mezza da quello di Montecassino, sebbene vi siano alcuni dubbi a riguardo. Questa casa fu subito popolata di sante fanciulle, che erano attratte a questo nuovo genere di vita dal soave odore delle virtù della Santa. Esse vissero sotto la direzione e la guida del grande san Benedetto che diede loro la sua regola, alla quale si sottomisero di gran cuore, per quanto la debolezza del sesso poté permettere loro.

Predicazione 04 / 08

Disciplina e colloqui annuali

Sottomessa a una regola di silenzio e raccoglimento, incontra suo fratello solo una volta all'anno per scambi spirituali.

Tra le belle istruzioni che santa Scolastica dava loro, una delle più importanti era quella di fuggire la conversazione esterna, anche con persone devote; ella credeva che fosse molto più vantaggioso per loro rimanere nella propria cella piuttosto che ricercare tali colloqui, e che fosse più facile conservare lo spirito di raccoglimento conversando con Dio che trattando con le creature. Per insegnare loro, con il proprio esempio, ciò che diceva a voce, sebbene potesse ricevere grandi consolazioni conferendo spesso con san Benedetto, si accontentava tuttavia di parlargli una sola volta l'anno, per ricevere dalla sua bocca le istruzioni necessarie, sia per la propria condotta particolare, sia per il governo delle sue figlie, che la consultavano su tutte le loro difficoltà; e questa sola lezione, all'anno, da un tale maestro era sufficiente per una così saggia scolara. Il giorno dell'incontro, ella giungeva accompagnata da alcune delle sue religiose, e il Santo vi si trovava assistito da molti dei suoi fratelli. Affinché né l'uno né l'altro si allontanasse troppo dal proprio monastero, dividevano il cammino tra loro e si riunivano in una tenuta dell'abbazia di Montecassino ai piedi della montagna, dove fu eretta una cappella in memoria di queste sante visite. Queste conferenze erano tanto più desiderate quanto meno frequenti; e poiché erano sempre proficue, santa Scolastica non mancava mai di renderne partecipi le sue figlie che, grazie a questo pio commercio, vivevano con molta perfezione nel monastero di Plombariole.

Miracolo 05 / 08

Il miracolo della pioggia

Durante il loro ultimo incontro, Scolastica ottiene attraverso la preghiera un temporale miracoloso per prolungare il suo colloquio spirituale con Benedetto.

Infine giunse il tempo in cui piacque a Nostro Signore di chiamare a sé il fratello e la sorella; e poiché entrambi ne ebbero rivelazione, vollero vedersi ancora una volta sulla terra, per intrattenersi sulle gioie del paradiso, di cui speravano presto un perfetto godimento.

Quest'ultima conferenza avvenne il 6 o il 7 febbraio; del resto fu assai diversa dalle altre: non parlarono più degli esercizi della penitenza e della mortificazione, ma solo della gloria eterna promessa ai giusti: ciò li occupò l'intera giornata, che parve loro persino più breve delle altre. All'ora dei Vespri, diedero qualche alimento al loro corpo, essendo la loro anima stata santamente saziata; ma santa Scolastica, essendo sempre impaziente di sentir parlare delle delizie del paradiso, supplicò molto istantemente suo fratello di farle la grazia di continuare quel colloquio, e di concederle almeno una notte per trattare più a suo agio di quella vita beata. Questa richiesta parve così straordinaria al Santo, che era un modello compiuto di regolarità e di osservanza, che la rifiutò subito. Sebbene fosse sua sorella, e per un così buon motivo, rispose in modo abbastanza severo: «Che dite, sorella mia? Non vedete che mi è impossibile accordarvi ciò che chiedete?». La Santa, vedendo la fermezza di suo fratello, non gli rispose nulla; ma, rivolgendosi al celeste Sposo, emise sospiri e versò lacrime per pregarlo di decidere questa innocente disputa a favore di chi gli piacesse. All'istante, il cielo versò torrenti d'acqua: poiché, sebbene fosse sereno e non apparisse in aria alcuna nuvola, sopravvenne un così furioso temporale di vento, pioggia, fulmini e tuoni, che fu umanamente impossibile a san Benedetto uscire da quel luogo. Il servo di Dio, riconoscendo in ciò un miracolo evidente, e considerando che nello stesso istante in cui la sua santa sorella aveva versato lacrime, la pioggia del cielo era scesa sulla terra, fu costretto ad ammettere, nel suo cuore, che il Figlio di Dio amava meravigliosamente colei di cui aveva esaudito così prontamente i desideri, e ai sospiri della quale era apparso così sensibile. Gli fece nondimeno qualche rimostranza; ma la Santa, dal canto suo, gli rimproverò di essere stato così duro nell'accordarle la sua richiesta. «Fratello mio», gli disse con la sua dolcezza angelica, «vi avevo supplicato di passare qui del tempo; ma, vedendo che me lo avete rifiutato, mi sono rivolta al mio Signore che mi ha esaudita, e che ha fatto ciò che vedete e ciò che sentite». San Benedetto, conoscendo da questi prodigi che era il buon piacere di Dio che egli rimanesse, riprese il suo discorso sull'eccellenza della beatitudine; era tutto ciò che la Santa desiderava: più una pietra si avvicina al suo centro, più scende con velocità e con impetuosità; allo stesso modo l'anima di santa Scolastica, vedendosi sul punto di essere riunita al suo Dio, che è il vero centro dei giusti, prendeva più piacere a sentir parlare di quella felicità, che desiderava con tanta passione.

Vita 06 / 08

Morte e visione della colomba

Scolastica muore quattro giorni dopo il colloquio; Benedetto vede la sua anima salire al cielo sotto forma di colomba.

La mattina del giorno seguente, cessata interamente la tempesta, il Santo e la Santa si congedarono l'uno dall'altra e si ritirarono ciascuno nel proprio monastero, per attendervi la volontà di Dio, nella ferma speranza che si sarebbero presto rivisti nell'altra vita: ciò che avvenne in effetti; poiché la violenza dell'amore, per servirmi dell'espressione della Sposa dei Cantici, avendo ferito il cuore di santa Scolastica, le fece esalare la sua bella anima senza alcuna malattia, quattro giorni dopo, verso il 10 febbraio, l'anno del Signore 543, e sessantatreesimo della sua età. Quest'anima cara a Dio fu vista salire al cielo sotto forma di una colomba brillante dal fratello san Benedetto, che pregava allora a una finestra della sua cella: questo luogo fu più tardi segnato da una cappella. Il santo abate fu così rapito da questa visione, che si mise a cantare inni e cantici a lode di Gesù Cristo; poi ne diede avviso ai suoi religiosi, che inviò a prelevare il corpo dal monastero di Plombariole e a trasportarlo nella tomba che aveva fatto preparare per sé, affinché, come le loro anime non avevano avuto che un medesimo spirito e una medesima volontà in questa vita, anche i loro corpi avessero un medesimo sepolcro dopo la loro morte.

Culto 07 / 08

Traslazione delle reliquie in Francia

Nel 660, i resti della santa furono trasportati a Fleury e poi a Le Mans, dopo un miracolo che permise di distinguere le sue ossa da quelle di Benedetto.

## RELIQUIE DI SANTA SCOLASTICA.

Queste sante reliquie furono portate in Francia più di duecento anni dopo, nell'occasione che sto per riferire, e che merita di essere conosciuta. L'anno 583, i Longobardi devastarono l'Italia e rovinarono l'abbazia di Montecassino, come Dio aveva rivelato molto tempo prima a san Benedetto; il suo santo corpo e quello di sua sorella furono sepolti di nuovo sotto le rovine di quel bell'edificio. Ma, verso l'anno 660, san Mommolo, primo abate Fleury Luogo della traslazione iniziale delle reliquie in Francia. di Fleury, leggendo il passo dei Dialoghi di san Gregorio dove si parla di questa rivelazione, e vedendo che essa aveva già avuto il suo effetto, fu toccato da compassione per il fatto che i corpi di questi due Santi rimanessero così senza onore sotto le macerie del monastero. Poiché i cristiani francesi sono sempre stati premurosi verso le reliquie dei Santi, egli s tesso, i Aiguiffe Religioso di Fleury che riportò le reliquie dall'Italia. spirato dal cielo, inviò Aiguiffe, uno dei suoi religiosi, che in seguito subì il martirio, per riportare il corpo del loro santo Padre. Questi arrivò a Montecassino nel momento in cui dei Manceaux, eccitati da una simile ispirazione, vi erano andati con l'intento di cercare il corpo di santa Scolastica. Gli uni e gli altri fecero così bene il loro dovere che, avendo trovato i santi corpi, li prelevarono e li portarono a Fleury, dove nacque una santa disputa, poiché i religiosi di quel monastero volevano trattenerli entrambi per metterli insieme in un medesimo sepolcro, e i Manceaux volevano avere quello di santa Scolastica. Infine, fu stabilito che questi ultimi avrebbero avuto il corpo della Santa, e che quello del Santo sarebbe rimasto a Fleury. Ma ecco una nuova difficoltà: san Aiguiffe avendo mescolato tutte le ossa in una stessa cassa, non si poteva discernere quali fossero quelle del fratello o quelle della sorella. Si separarono dunque le grandi, che si immaginarono essere quelle di san Benedetto, dalle più piccole, che si credettero essere quelle della Santa; e Dio fece conoscere la verità con questo miracolo: accadde che si portavano due corpi a terra, uno di un ragazzo e l'altro di una ragazza, e, nel dubbio, si avvicinò il corpo della ragazza alle ossa più grandi, ed essa non risuscitò; ma risuscitò non appena toccò le piccole, e reciprocamente quello del ragazzo, toccando le piccole, non diede alcun segno di vita; al contrario, dall'istante in cui gli si applicarono le grandi, egli risuscitò. In memoria di questo miracolo, fu eretta una cappella a una piccola lega dall'abbazia di Fleury, sotto il titolo di Santa Scolastica.

Culto 08 / 08

Culto e protezione di Le Mans

Divenuta patrona di Le Mans, le viene attribuito il salvataggio della città dagli ugonotti nel 1563 grazie a un miracoloso terrore panico.

Riconosciuta la verità, il corpo della Santa fu trasportato nella città di Le Mans, che lo accolse con una gioia incredibile e lo depose con grande solennità in una chiesa di San Pietro, costruita per i Benedettini e occupata, nel XVII secolo, da dei canonici. In memoria di un favore così particolare, ogni anno, l'11 luglio, gli abitanti di Le Mans celebrano la festa di questa traslazione con una processione generale per tutta la città: le strade sono addobbate con arazzi, cosparse di fiori e abbellite da quadri e altri segni di devozione verso santa Scolastica, la loro cara patrona. Ne hanno infatti sperimentato un'assistenza ben sensibile nel 1563; poiché gli eretici, avendo sorpreso la città di Le Mans, bruciando e saccheggiando ogni cosa sacra, fino alle ossa dei Santi, non riuscirono a portare via quelle di questa santa Vergine; ma la notte stessa dell'11 luglio, in cui si celebra la festa della sua traslazione, furono colti da un tale terrore panico che fuggirono tutti in disordine e confusione, senza che nessuno li inseguisse. Dimenticarono persino i registri del loro concistoro, che si trovano ora nella biblioteca pubblica di Le Mans. Questo evento accrebbe la devozione del popolo verso santa Scolastica. Il clero compie una seconda processione generale in memoria di questo segnalato beneficio.

L'abate Léon Chanson, professore di storia ecclesiastica al seminario di Le Mans, ha avuto la bontà di trasmetterci le verifiche che gli avevamo richiesto riguardo alla traslazione delle reliquie di santa Scolastica e alla loro conservazione:

Qui vi è un leggero errore: il corpo di santa Scolastica, portato dall'abbazia di Fleury alla città di Le Mans nel 660, fu deposto in un monastero di vergini, che il vescovo san Berario I fece costruire per accogliervelo... Le sante reliquie rimasero sotto la custodia di queste religiose fino alla fine del IX secolo (874). A quell'epoca, i Normanni, che infestavano la regione, bruciarono il monastero costruito da san Berario. Il corpo di santa Scolastica fu salvato dal saccheggio e nascosto in una casa privata.

Nel 969, sotto il pontificato del vescovo Sigefroy, Ugo, primo conte ereditario del Maine, fece costruire, vicino al suo palazzo, la chiesa di San Pietro, per collocarvi la preziosa reliquia. Ugo fece insediare dei cappellani in questa chiesa; più tardi essa fu eretta a collegiata reale. Le reliquie di santa Scolastica vi rimasero fino alla Rivoluzione francese. Esse sono sfuggite alla furia dei rivoluzionari e sono depositate in una chiesa parrocchiale, detta di San Benedetto. La collegiata detta di San Pietro non esiste più dalla Rivoluzione.

La festa della traslazione di santa Scolastica è menzionata in tutti i vecchi libri liturgici di Le Mans. Scomparve dal calendario nel XVIII secolo, all'epoca della riforma del breviario e del messale (1748); ha ripreso il suo posto l'11 luglio nel Proprio diocesano, approvato il 2 marzo 1855, con decreto della sacra Congregazione dei Riti.

La processione e la pompa descritte nel passo da verificare non hanno più luogo a Le Mans dalla Rivoluzione, sebbene il culto di santa Scolastica e delle sue reliquie sia ancora molto popolare in questa città.

Ciò che viene detto in seguito riguardo alla protezione di cui la città di Le Mans sperimentò gli effetti nel 1562 è storico; allo stesso modo è accertato che una parte delle reliquie di santa Scolastica fu concessa a Carlo il Calvo e a Richilde, sua sposa. Quest'ultima le fece portare all'abbazia di Juvigny, diocesi di Verdun.

«Le reliquie di santa Scolastica sono ancora a Juvigny-les-Dames, non nell'abbazia che non esiste più, ma nella chiesa parrocchiale. L'abbazia di Saint-Pierre de Solesmes ne ha ottenuta una parte notevole nel 1870.

«Vi era anche a Le Mans una confraternita di santa Scolastica autorizzata da diverse bolle dei sovrani Pontefici, i cui originali sono ancora nella chiesa di San Benedetto di Le Mans».

Il martirologio romano, quelli di Beda, di Usuardo, di Adone e dei Benedettini ne parlano onorevolmente. Il papa san Gregor io ne fa ampia memo pape saint Grégoire Papa e autore dei Dialoghi, principale narratore della vita di Servulo. ria nel secondo libro dei suoi Dialoghi. San Berario, martire e abate di Montecassino, ha scritto un'omelia in lode di questa Santa: essa si trova nel settimo tomo delle opere del venerabile Beda.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Nascita a Norcia nella famiglia degli Anicii
  2. Consacrazione a Dio fin dall'infanzia da parte del padre
  3. Ingresso in un monastero vicino alla casa paterna
  4. Fondazione del monastero di Plombariole secondo la regola di san Benedetto
  5. Ultimo colloquio spirituale con san Benedetto segnato dal miracolo della pioggia
  6. Morte quattro giorni dopo questo incontro
  7. Visione della sua anima sotto forma di colomba da parte di san Benedetto

Miracoli

  1. Ottenimento di una pioggia torrenziale e di un temporale tramite la preghiera per trattenere san Benedetto
  2. Anima che sale al cielo sotto forma di colomba
  3. Discernimento delle ossa tramite la resurrezione di bambini al contatto con le reliquie
  4. Protezione della città di Le Mans contro gli ugonotti nel 1563

Citazioni

  • Tacete, o parlate di Dio; poiché quale cosa in questo mondo è degna di essere menzionata? Tradizione orale citata nel testo
  • Fratello mio, ti avevo supplicato di passare qui un po' di tempo; ma, vedendo che me lo hai rifiutato, mi sono rivolta al mio Signore che mi ha esaudita. Dialoghi di san Gregorio

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo