Vergine cristiana di Nicomedia, Giuliana rifiutò di sposare il prefetto Evilasio per preservare la sua fede. Dopo aver trionfato su un demone in prigione ed essere sopravvissuta miracolosamente a diversi supplizi, fu decapitata sotto Diocleziano. Le sue reliquie, trasportate in Italia e poi in Francia, sono oggetto di grande devozione.
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SANTA GIULIANA DI NICOMEDIA, VERGINE E MARTIRE
Origini e rifiuto del matrimonio
Giuliana, giovane cristiana di Nicomedia, rifiuta di sposare il nobile Eleusio nonostante le pressioni e le violenze di suo padre Africano.
Tra i santi martiri che soffrirono a Nicomedia durante la crudele persecuzione di Diocleziano, si è sempre distinta un'illustre vergine, chiamata Giulia na, che, Julienne Vergine e martire a Nicomedia sotto Diocleziano. fin dalla più tenera età, abbracciò il cristianesimo, sebbene i suoi genitori, e soprattutto suo padre, di nome Africano, fossero estremamente zelanti per il culto dei falsi dei. Giunta in età da marito, fu chiesta in sposa da un giovane nobile di nome Eleu Evilatius Nobile, poi prefetto di Nicomedia, pretendente respinto e persecutore di Giuliana. sio, al quale i suoi genitori la promisero senza consultarla. Ma la santa fanciulla, per guadagnare tempo e trovare un pretesto per rompere il suo matrimonio, fece dire segretamente al suo pretendente che non avrebbe mai acconsentito a sposarlo prima che egli avesse ottenuto dall'imperatore la dignità di prefetto della città, vale a dire di primo magistrato della magistratura. Questa condizione sembrò dura a Eleusio; tuttavia egli era così appassionato di Giuliana che, per compiacerla, impiegò tutto il suo credito e acquistò a caro prezzo quell'ufficio; in seguito glielo fece sapere, assicurandole che sarebbe stata sposata a un prefetto come desiderava. La Santa, non sapendo più come liberarsi delle sue insistenze, gli fece sapere che era cristiana e che non avrebbe mai sposato un uomo di una religione diversa dalla sua; così lo supplicò di abbracciare la fede di Gesù Cristo, affinché potessero vivere insieme in una santa unione e in una conformità di credo. Eleusio fu estremamente turbato da questo messaggio e ne avvertì il padre di Giuliana; questi parlò dapprima a sua figlia con tutto l'artificio che l'amore paterno e lo zelo per i falsi dei potevano fornirgli, sforzandosi di convincerla a sposare il nuovo prefetto; ma vedendo che non otteneva nulla, vi aggiunse minacce e terrori; poi passò alle frustate, alla prigione e alle catene; infine, conoscendo che la risoluzione di sua figlia era incrollabile e che non avrebbe mai acconsentito al matrimonio se il suo sposo non fosse stato cristiano, la mise nelle mani del suo pretendente affinché governasse il suo spirito come meglio credeva.
Processo e primi supplizi
Divenuto prefetto, Evilasio tenta di sedurre Giuliana prima di sottoporla ad atroci torture fisiche per il suo rifiuto di sacrificare agli idoli.
Evilasio, in qualità di prefetto, la fece subito comparire al suo tribunale; sebbene fosse tutto ribollente di collera, tuttavia la bellezza che ancora amava abbagliò talmente i suoi occhi, che sentì in se stesso un duro combattimento tra amore e indignazione; ma trionfando l'amore sul furore, le parlò dolcemente, esortandola a prenderlo come marito, e assicurandola che non le avrebbe impedito di essere cristiana, e che lui stesso si sarebbe fatto cristiano, se ciò si fosse potuto accordare con il rispetto che portava agli editti degli imperatori. Aggiunse che le consigliava come sposo ciò che le era più vantaggioso, perché, se non avesse voluto credergli, sarebbe stata condannata a morte. La vergine, prevenuta dalle benedizioni del suo Sposo celeste, non ebbe orecchie né per questi ordini né per queste minacce; rispose con una generosità cristiana che, anche se fosse dovuta essere bruciata viva o divorata dalle bestie selvagge, non avrebbe cambiato affatto risoluzione. Il prefetto, irritato fino alla rabbia da questa risposta, la fece crudelmente frustare in un modo del tutto straordinario, poiché comandò che fosse sospesa in aria per quattro cinghie, e, in questo stato, la fece battere così a lungo a colpi di nervi di bue e di verghe di vimini verde, che i carnefici si stancarono. E tuttavia questo tiranno le diceva, insultandola, che questi colpi non erano che l'ombra di ciò che le avrebbe fatto soffrire; ma lei replicò che sperava che Dio le avrebbe dato la forza e il coraggio di soffrire tutti i supplizi, e che lui sarebbe stato più presto stanco di colpire che lei di soffrire. In seguito fu sospesa in aria per i capelli, il che durò così a lungo, che non ve ne fu uno che non fosse strappato; i suoi occhi si oscurarono e le sue sopracciglia salirono fino alla fronte, mentre le bruciavano i fianchi con covoni di paglia accesa. Infine questo stesso giudice le fece trafiggere le mani con un ferro caldo e la rimandò in prigione.
Combattimento contro il demone
In prigione, Giuliana smaschera un demone travestito da angelo, lo sottomette con la preghiera e lo punisce fisicamente.
Non appena vi fu giunta, si mise in preghiera; e, durante la sua orazione, il demone si presentò a lei sotto le spoglie di un angelo di luce e disse che il prefetto aveva preparato tormenti ben più orribili; ma che Dio non voleva che lei li sopportasse, e che, all'uscita dalla prigione, avrebbe dovuto obbedire alla volontà degli imperatori e non fare alcuna difficoltà a sacrificare. La santa prigioniera si accorse bene che quel consiglio proveniva da uno spirito delle tenebre e non da un angelo di luce. Per questo pregò Dio di fortificarla sempre nei suoi combattimenti e di rivelarle la natura di colui che voleva ingannarla sotto la maschera di un angelo. E allora udì una voce dal cielo che le disse: «Giuliana, abbi coraggio; io sono con te; ferma colui che ti parla, ti do il potere di fargli dire il suo nome». Questa voce fu subito seguita da un miracolo, poiché la vergine si trovò sana e libera; e, essendosi rialzata da terra, scorse un demone incatenato ai suoi piedi; lo trattò come uno schiavo e gli chiese chi fosse, perché fosse venuto lì e chi lo avesse mandato. Il demone rispose di essere uno dei principali ministri di Satana, che lo aveva inviato al fine di sedurla come aveva ingannato un'infinità di altri. A queste parole, l'innocente vergine lo legò nuovamente e lo caricò di colpi; quell'infame mostro mostrò di sentirli e si lamentò del fatto che, dopo aver trionfato su tanti fedeli, si vedeva ora sconfitto da una fanciulla.
Miracoli pubblici e morte
Dopo essere sopravvissuta al fuoco e all'olio bollente, provocando conversioni di massa, Giuliana viene infine decapitata.
Tuttavia il prefetto, la cui passione non era guarita, ordinò che Giuliana, se fosse ancora in vita, fosse condotta davanti al suo tribunale. Ella vi giunse subito, trascinando dietro di sé il suo nemico incatenato, e apparve sana come se non avesse sofferto nulla, e con una bellezza che era al di sopra di tutto ciò che si possa immaginare. Evilasio, stupito e persistendo sempre nella sua furia, fece scaldare un forno e ordinò che la santa vergine vi fosse gettata dentro. Ma il fuoco perse la sua forza; e per questo nuovo miracolo, il popolo che era presente ne fu così toccato che cominciò a gridare che non vi era altro Dio se non il Dio di Giuliana; più di cinquecento persone abbracciarono la religione cristiana e furono messe a morte per ordine del prefetto. Vi furono anche centotrenta donne che fecero lo stesso e non si mostrarono meno vigorose degli uomini. Tutto ciò non servì che ad animare sempre più la rabbia di quel giudice crudele. Egli fece ancora gettare la vergine in una grande caldaia piena d'olio bollente; ma ella vi trovò ristoro, e quel liquido tutto infiammato schizzò sui carnefici e sui ministri dell'ingiustizia. Infine, il prefetto, non sapendo più che fare, la condannò alla decapitazione; il demonio, vedendola andare al supplizio, eccitava gli esecutori a ucciderla in fretta per essere liberato dalle sue mani; ma la santa vergine, guardandolo con un volto severo e terribile, lo fece tremare di paura, e subito egli disparve: ciò che mostra la potenza della croce di Nostro Signore Gesù Cristo. Allora Giuliana, consolata nell'anima, offrì dapprima a Dio il sacrificio delle sue labbra attraverso la preghiera; e dopo, quello della sua vita, presentando la testa al carnefice, che le diede il colpo della morte. È così che il suo spirito volò al cielo per ricevervi le due corone di Vergine e di Martire. Non è certo se oggi sia il giorno della sua morte o quello della sua traslazione.
Traslazione delle reliquie
Una nobildonna di nome Sofia trasporta i resti della santa verso l'Italia, mentre il persecutore Evilasio perisce tragicamente in mare.
## RELIQUIE E CULTO DI SANTA GIULIANA.
Una virtuosa nobildonna, di nome Sofia, passando qualche tempo dopo per Nicomedia, prese le sue reliquie per portarle a Roma; ma la nave, essendo stata spinta dalla tempesta verso le coste dell'Italia, esse furono depositate nel territorio di Pozzuoli, dove le fu eretto un bel mausoleo. Quanto allo s ciagurato Evilatius Nobile, poi prefetto di Nicomedia, pretendente respinto e persecutore di Giuliana. prefetto Evilasio, egli fu punito dalla mano di Dio e pagò, fin da questa vita, la pena dovuta alla sua crudeltà; essendosi imbarcato, il vascello perì nella tempesta e tutti coloro che vi si trovavano furono sommersi: lui solo, per accrescere il rigore della sua morte, fu spinto dalle onde sul bordo di un deserto, dove fu senza dubbio divorato dalle bestie selvatiche.
Diffusione del culto in Europa
Il culto di santa Giuliana si estende da Roma alla Francia e al Belgio, invocata in particolare contro le malattie e per i parti.
Si fa memoria di santa Giuliana in tutti i martirologi, particolarmente in quello romano, dove si può vedere, dalle dotte osservazioni di Baronio, quali autori abbiano trattato più espressamente della sua vita. San Gregorio Magno, scr Saint Grégoire le Grand Papa contemporaneo di San Psalmode. ivendo a Fortunato, vescovo di Napoli, parla delle sue reliquie nelle epistole 84 e 85 dell'ottavo libro. Queste preziose spoglie resero la sua memoria assai celebre in diverse città della Francia, come a Sens, a Reims, ad Autun, a Soissons, a Limoges; e particolarmente a P arigi Paris Luogo di nascita, di ministero e di morte del santo. , dove si vedeva il suo capo sacro nella chiesa parrocchial e di Saint-Jacques-du-Hau Saint-Jacques-du-Haut-Pas Chiesa parigina di cui santa Giuliana è la patrona. t-Pas, di cui è riconosciuta patrona. Ne resta qualcosa a Notre-Dame de Longpont, vicino a Parigi. Anche la città di Bruxelle Bruxelles Città vicina al monastero dove risiedeva la corte del conte di Brabante. s, nelle Fiandre, ne possiede ornamenti considerevoli. La si invoca principalmente contro le malattie contagiose. Le diocesi di Versailles, di Chartres, di Colonia, di Autun e di Ajaccio celebrano l'ufficio di santa Giuliana il 16 febbraio. Esiste a Val-Saint-Germain, vicino a Bourdon, diocesi di Versailles, un tempo diocesi di Chartres, una chiesa dove il culto di santa Giuliana è antichissimo e assai celebre. Vi si giunge da ogni parte per invocarla contro la febbre, le malattie pestilenziali e per il felice parto delle donne.
Un martirologio poetico ha riassunto così i supplizi che ella sopportò e i diversi modi in cui è stata rappresentata:
Fusa vigut plumbe ; indit suspensa capillis : Rebur ferventis moras resumit aqua. Virgo, palam forti com damone pœlia gessit, Nec cessit danec victa trophaea tulit.
Il piombo fuso la lascia intatta: viene fatta oscillare nello spazio, sospesa per i capelli: attinge nuove forze nell'acqua bollente in cui è immersa. Debole vergine, lotta visibilmente contro una potenza dell'inferno e ne trionfa: non cessa di vivere se non nel momento in cui la sua mano ha colto l'ultima palma.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Conversione segreta al cristianesimo fin dall'infanzia
- Rifiuto di sposare il prefetto Evilasio senza la sua conversione
- Imprigionamento e flagellazione da parte del proprio padre
- Vittoriosa lotta contro un demone travestito da angelo di luce in prigione
- Supplizi del fuoco, dell'olio bollente e dello strappo dei capelli
- Decapitazione finale
Miracoli
- Smaschera e incatena un demone travestito da angelo
- Guarigione istantanea dalle sue ferite in prigione
- Spegnimento delle fiamme di un forno
- Insensibilità all'olio bollente
Citazioni
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Fusa vigut plumbe ; indit suspensa capillis : Rebur ferventis moras resumit aqua.
Martirologio poetico