17 febbraio 13° secolo

Beato Alessio Falconieri

UNO DEI SETTE FONDATORI DELL'ORDINE DEI SERVI DI MARIA

Uno dei sette fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria

Festa
17 febbraio
Morte
XIIIe siècle (naturelle)
Epoca
13° secolo

Mercante fiorentino del XIII secolo, Alessio Falconieri fondò con sei compagni l'Ordine dei Servi di Maria in seguito a una visione della Vergine nel 1233. Stabilitisi sul Monte Senario, adottarono una vita di austerità e preghiera sotto la regola di sant'Agostino. Per umiltà, Alessio rifiutò il sacerdozio per dedicarsi ai compiti più modesti e alla questua per la sua comunità.

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IL BEATO ALESSIO FALCONIERI,

UNO DEI SETTE FONDATORI DELL'ORDINE DEI SERVI DI MARIA

Fondazione 01 / 05

La chiamata dei sette fondatori

Nel 1233, sette mercanti fiorentini della società dei Laudesi ricevono una visione della Vergine che li invita a lasciare il mondo per una vita di perfezione.

XIII secolo.

Considerate come un segno molto probabile della vostra santità se perseverate nell'invocare Maria ogni giorno.

B. Alain de la Roche, *Part. IV*, serv. I, c. 24.

Il monte Senario, distante da Firenze circa nove miglia, è stato così chiamato a causa della bontà dell'aria e della sua piacevole temperatura, come a dire *Mons sani aeris*; ma merita ancora meglio questo nome per l'atmosfera di grazia e di pace che le anime vi respirano da quando la Regina del cielo ne ha fatto la dimora dei suoi servitori: voglio parlare dell'Ordine dei Servi, uno dei fiori più belli che siano sbocciati nel giardino della Chiesa. San Filippo Benizi non ne è affatto il ceppo, come dimostra bene il R. P. Hélyot; questo Ordine riconosce come fondatori sette mercanti di Firenze nominati, dagli antichi scrittori, Bonfiglio Monaldi, Bonagiunta Monetti, Amedeo Amidei, Manetto dell'Antella, Uguccione, Sostegno di Sostegni e Al essio Falconieri; Alexis Falconieri Uno dei sette fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria, caratterizzato dalla sua grande umiltà. ma vi è apparenza che alcuni cambiarono i loro nomi rinunciando al mondo, secondo la pratica dei religiosi, come nota il Padre Giani, nei suoi *Annali*, dove li nomina Bonfiglio Monaldi, Giovanni Monetti, Benedetto dell'Antella, Bartolomeo Amedeo, Ricovero-Lippe Uguccione, Gerardino Sostegni e Alessio Falconieri. Provenivano, per la maggior parte, dalle migliori famiglie di Toscana. Tutti e sette si erano arruolati sotto la bandiera della santa Vergine, e facevano parte di una società che, sotto il titolo di *Laudesi*, aveva lo scopo di cantare le lodi di questa santa Madre di Dio, di recitare il suo ufficio e di onorarla con ogni sorta di mezzi. Si trovavano, per adempiere a questo obbligo, nel loro oratorio, il giorno dell'Assunzione di Nostra Signora, l'anno 1233, e tra loro si notava Alessio Falconieri, di cui celebriamo oggi la festa: la santa Vergine apparve a ciascuno di loro e li esortò a rinunciare al mondo per abbracciare un genere di vita più perfetto. Si comunicano l'un l'altro questa visione meravigliosa, e fedeli alla voce della loro regina, si uniscono e iniziano col vendere i loro beni e distribuirli ai poveri: cosa che fanno, tuttavia, solo dopo aver consultato il vescovo di Firenze, Aringo. Questo santo prelato, avendoli c évêque de Florence, Aringo Vescovo di Firenze che sostenne e guidò i sette fondatori. onfermati nel loro buon proposito ed esortati a non differire nell'obbedire agli ordini del cielo, permette loro di avere un oratorio e un altare per farvi celebrare la messa nel luogo che riterranno opportuno; si dichiara loro protettore, e, poiché non vogliono più vivere che di elemosine, permette loro di chiederle in città e nei dintorni; dopo di che si ritirano dapprima in una misera casa, fuori dalle mura della città, in un luogo chiamato Campo di Marte, sia che fosse stata loro donata o che l'avessero acquistata. Fu lì che, spogliandosi dei loro abiti mondani e della veste senatoria che li aveva fatti rispettare come membri della Repubblica, di cui avevano ricoperto le prime dignità, si vestono come fanno coloro che non aspirano più che ad essere membri della città celeste; si rivestono di un abito povero color cenere, e, non più cavalieri della terra, ma del cielo, armano i loro corpi di cilici, di catene di ferro, per mettersi in grado di sostenere i combattimenti che il demonio deve loro infliggere; Bonfiglio Monaldi, come il più anziano, comandò questa generosa schiera. Per meglio riuscire nel loro progetto di estendere il regno di Gesù Cristo sotto la protezione della sua santa Madre, ritornano verso il vescovo di Firenze per ricevere la sua benedizione e nuove istruzioni. Non sono appena entrati in città che il popolo li guarda con ammirazione, sorpreso di vedere persone ricche e opulente calpestare così le dignità e la ricchezza, non ricercare più altro tesoro che la povertà, altra grandezza che l'umiltà. Si fu ancora più sorpresi quando si sentirono i bambini che erano alla mammella esclamare, indicandoli col dito: «Ecco i servitori della Vergine!» Questo prodigio fece sì che il vescovo Aringo consigliò loro di non cambiare questo nome, che era stato loro dato miracolosamente, e che fu loro confermato, quando, ritornando a Firenze per ricevervi le elemosine di cui vivevano, i bambini li chiamarono ancora. Dimorarono circa un anno nel loro primo ritiro; ma il mondo che fuggivano li seguì lì, attirato dallo splendore della loro santità; ciò li fece risolvere a cercare una solitudine per esservi più nascosti agli uomini.

Miracolo 02 / 05

Il nome miracoloso

Dei lattanti designano miracolosamente i sette compagni come i «servi della Vergine», nome che essi conservano su consiglio del vescovo Aringo.

Il Monte Senario, di cui abbiamo parlato all'inizio, parve loro favorevole al loro disegno; il vescovo Aringo donò loro una parte di questa montagna, che apparteneva alla sua chiesa. Questi santi fondatori iniziarono facendovi costruire una chiesa, la cui prima pietra fu posta dal vescovo di Firenze, che volle ancora in quell'occasione dare loro segni della sua stima; nei dintorni di questo oratorio, costruirono piccole celle di legno separate le une dalle altre. Avendo scelto la povertà della Croce come loro parte, vivevano lì in un così grande disprezzo del mondo e una così grande innocenza di costumi, che sembravano più angeli sulla terra che uomini. Non ebbero dapprima alcuna preoccupazione né per il bere, né per il mangiare, né per il vestire, contenti delle radici e delle erbe che forniva loro la montagna: il loro nutrimento principale era d'altronde cantare le lodi della santa Vergine. Ma Bonfiglio Monaldi, che, in qualità di superiore, era obbligato a vegliare alla conservazione dei suoi fratelli, vedendo che non potevano resistere a così grandi austerità, credette che bisognasse ricorrere alle elemosine dei fedeli per farli sussistere, e inviò a Firenze Giovanni Monetti e il nostro beato Alessio Falconieri.

Vita 03 / 05

L'insediamento sul Monte Senario

I fondatori si ritirano sul Monte Senario per vivere in estrema povertà, sostentandosi grazie alle elemosine e alla preghiera.

Quest'ultimo faceva professione di una particolare umiltà, che gli impedì di ricevere gli Ordini sacri quando i suoi compagni ne ebbero ottenuto il permesso; non voleva mai essere impiegato se non negli uffici più umili; perciò ricevette come un favore l'ordine di andare a questuare a Firenze; tornava ogni giorno al Monte Senario, distante più di due leghe da Firenze. Poiché era spesso impossibile fare questo tragitto due volte al giorno con il maltempo, i Serviti ottennero, alle porte di Firenze, un piccolo ospizio dove dimorarono in due o tre, e che è diventato in seguito il celebre monastero della Santissima Annunziata di Firenze. Il cardina le Goffredo da Castiglione, ch cardinal Geoffroy de Châtillon Cardinale e legato pontificio che visitò e riformò le consuetudini degli eremiti. e svolgeva la funzione di legato del p apa Gregorio IX pape Grégoire IX Papa che ha attestato i miracoli di Bruno. in Toscana e in Lombardia, volle visitare i solitari del Monte Senario. Durante il soggiorno che vi fece, moderò un poco le loro grandi austerità; essendosi accorto che ve n'erano alcuni che osservavano uno strettissimo silenzio per lungo tempo, altri che passavano diversi mesi in grotte spaventose, altri che volevano mangiare solo radici, consigliò loro di avere tutti una stessa osservanza ed esercizi uniformi. Approfittando di questo consiglio, pregarono il vescovo di Firenze di prescrivere loro una regola. Mentre questo prelato deliberava al riguardo, la santa Vergine, che aveva già favorito i suoi nuovi servitori con diverse visioni, apparve loro ancora, mostrando un abito nero che ordinò loro di indossare in memoria della passione di suo Figlio; presentò loro anche, dice il Padre Arcangelo Grani, la Regola di sant'Agostino. È in memoria di questa apparizione, avvenuta il venerdì santo dell'anno 1239, che i religiosi di quest'Ordine hanno l'abitudine di compiere, quel giorno, una cerimonia che chiamano i funerali di Gesù Cristo; il giorno seguente, sabato santo, ne compiono un'altra che chiamano l'incoronazione della santa Vergine. Ricevettero dunque dalle mani del vescovo un abito tale come lo desiderava la loro divina Madre, con la Regola di sant'Agostino. Tali furono i meravigliosi inizi dell'Ordine dei Serviti, che fece grandi progressi sotto il governo di san Filippo Benizi. I nostri santi fondatori, do po aver riportato num saint Philippe Béniti Maestro spirituale e compagno di Andrea Dotti. erose vittorie sul demonio e sul mondo, sotto le insegne di Maria, andarono a ricevere dalla sua mano la corona dovuta ai loro meriti.

Fondazione 04 / 05

L'adozione della regola e dell'abito

Sotto l'influenza del cardinale Goffredo di Castiglione e in seguito a una visione nel 1239, l'ordine adotta la regola di sant'Agostino e un abito nero in memoria della Passione.

Il culto del beato Alessio Falconieri è stato approvato da papa Clemente XI, il pape Clément XI Papa che ha autorizzato il culto pubblico di Salvatore da Orta. 4 dicembre 1717, e quello dei suoi sei compagni, il 3 luglio 1725.

Culto 05 / 05

Riconoscimento e simbolismo

Il culto di Alessio Falconieri fu approvato nel 1717 da Clemente XI. L'iconografia li rappresenta davanti a Nostra Signora dei Sette Dolori con il monogramma dell'Ordine.

I sette fondatori dell'Ordine dei Servi di Maria vengono rappresenta Ordre des Serviteurs de Marie Ordine religioso mendicante a cui appartiene il beato. ti in ginocchio davanti a un'immagine di Nostra Signora dei Sette Dolori. Si riconoscono inoltre dal monogramma dell'Ordine, che consiste in una grande M formata da un giglio a tre rami fioriti o da due rami che ricadono dai due lati del gambo centrale.

Si potranno consultare gli autori che hanno scritto sull'origine dell'Ordine dei Servi nel Padre Hillyot, che ci è stato molto utile per questo compendio.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Membro della compagnia dei Laudesi a Firenze
  2. Apparizione della Vergine il 15 agosto 1233
  3. Distribuzione dei beni ai poveri dopo aver consultato il vescovo Aringo
  4. Ritiro al Campo di Marte e successivamente al Monte Senario
  5. Fondazione dell'Ordine dei Servi di Maria (Serviti)
  6. Apparizione della Vergine il Venerdì santo del 1239 per la regola e l'abito
  7. Rifiuto degli ordini sacri per umiltà, per rimanere semplice frate questuante

Miracoli

  1. Testimonianza di bambini lattanti che gridavano: 'Ecco i servitori della Vergine!'
  2. Apparizioni multiple della santa Vergine per guidare la fondazione

Citazioni

  • Ecco i servitori della Vergine! Figli di Firenze (tradizione orale riportata)

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo