19 febbraio 14° secolo

San Corrado da Piacenza

Confessore

Festa
19 febbraio
Morte
1351 (naturelle)
Epoca
14° secolo
Luoghi associati
Piacenza (IT) , Roma (IT)

Signore di Piacenza nel XIV secolo, Corrado abbraccia la povertà dopo aver causato un incendio accidentale e salvato un innocente ingiustamente condannato. Si ritira in Sicilia come eremita francescano, vivendo quarant'anni in un'austerità estrema. Muore nel 1351, celebre per i suoi miracoli e il dono della profezia.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 6

SAN CORRADO DA PIACENZA, CONFESSORE

Vita 01 / 06

L'incidente di caccia

Corrado, nobile di Piacenza appassionato di caccia, provoca involontariamente un incendio devastante nel tentativo di stanare la selvaggina.

Dio è mirabile nei suoi Santi; ma quando li conduce per vie imperscrutabili agli occhi del mondo, non ci si può stancare di lodare la sua sapienza e la sua misericordia. Il beato Corrado non Le bienheureux Conrad Nobile piacentino divenuto eremita francescano in Sicilia. pensava affatto di abbracciare il cammino della perfezione cristiana attraverso la pratica dei consigli evangelici, quando vi si vide come costretto da un'occasione che Dio fece nascere. Era un signore che viveva pacificamente nella sua casa con la moglie e la famiglia ne lla città di Piace ville de Plaisance Città in cui il santo fondò una casa ed esercitò il suo ministero. nza. Non aveva altra occupazione che l'esercizio della caccia: un giorno, essendosi la selvaggina ritirata tra i rovi in mezzo ai campi, ordinò ai suoi servi di appiccarvi il fuoco per farla uscire; ma un soffio di vento, sopravvenuto, spinse la fiamma più lontano di quanto volesse, con grande danno dei grani circostanti e persino di altri luoghi della provincia, che furono tutti devastati dal fuoco.

Conversione 02 / 06

Giustizia e conversione

Dopo aver lasciato che un innocente venisse condannato al suo posto, Corrado confessa pubblicamente la sua colpa, vende i suoi beni per risarcire le vittime e abbraccia la vita religiosa.

Corrado, sorpreso da un così spiacevole incidente, entrò con i suoi uomini silenziosamente in città, senza far apparire che fosse lui la causa di quell'incendio; un pover'uomo di campagna fu preso e fatto prigioniero, perché sospettato di esserne l'autore. Fu presentato davanti al giudice criminale che, avendolo interrogato e trovandolo sempre fermo sulla negazione, lo sottopose alla tortura per trarne prove più forti per condannarlo. Questo disgraziato, mancando di coraggio e di costanza, e temendo più i tormenti che la perdita della vita e dell'onore, confessò il fatto di cui tuttavia era innocente, e fu subito condannato a morte. Lo condussero dunque al patibolo, e tutti vi corsero per vederlo. Essendosi sparsa la voce per tutta la città, Corrado fu avvertito dell'esecuzione che stava per compiersi sulla persona di quell'innocente, per un crimine di cui lui stesso era l'autore. Allora, spinto dalla legge della giustizia e della carità che non era del tutto spenta nel suo cuore, dichiarò pubblicamente l'innocenza di quel pover'uomo, spiegò come l'incidente fosse accaduto e offrì di riparare al danno che ne era seguito: così la verità fu conosciuta, l'innocente liberato e Corrado obbligato a soddisfare.

Per riuscirci, vendette tutti i suoi beni, tanto mobili quanto immobili, si ridusse alla più estrema povertà e risarcì i suoi vicini di tutte le perdite che aveva loro causato. In seguito, sua moglie, che aveva acconsentito alla vendita della sua dote per questa riparazione, prese il velo in un monastero della città di Piacenza, e lui si ritirò in un paese lontano, dove prese l'abito di San Francesco, che viene chiamato della penitenza; poi andò a Roma per visitare i Luoghi Santi. Di lì passò in Sicilia e si stabilì vicino a Noto, dov Noto Città della Sicilia dove il santo visse come eremita e dove è sepolto. e dimorò per quarant'anni come in solitudine, parte nell'osped ale di San Martino e pa hôpital de Saint-Martin Luogo di ritiro di Corrado vicino a Noto. rte su una montagna vicina, per farvi una vera e seria penitenza. La sua occupazione più ordinaria era la preghiera e la mortificazione del suo corpo, al quale non risparmiava alcuna specie di austerità; la nuda terra gli serviva da letto e una pietra da guanciale; il pane e le erbe

Vita 03 / 06

L'ascetismo e la solitudine

Ritiratosi in Sicilia vicino a Noto, Corrado conduce per quarant'anni una vita di austerità estreme, di preghiera e di lotta contro le tentazioni.

VITE DEI SANTI. — TOMO II. 38 Le erbe crude costituivano tutta la varietà dei suoi pasti; si poteva dire che si nutrisse più delle sue lacrime che di pane: quello di cui faceva uso era d'altronde così grossolano, che non gli lusingava i sensi più di quanto avrebbe fatto la cenere. Tutto ciò, tuttavia, non impedì al demonio di suscitarli spesso furiose tentazioni della carne e della gola; ma egli le superava tutte aumentando le sue austerità e prolungando il tempo delle sue preghiere. Trionfò così su se stesso, al punto che, quando i suoi amici gli facevano dono di qualche verdura, non la toccava se non quando aveva acquisito un sapore sgradevole. Un giorno in cui si sentiva spinto a mangiare più dell'ordinario, si spogliò completamente nudo e si rotolò così a lungo tra le spine, che il sangue colò da ogni parte del suo corpo: ecco come reprimeva i suoi desideri.

Culto 04 / 06

Morte e glorificazione

Corrado muore nel 1351 in una luce miracolosa; il suo corpo diviene oggetto di contese tra Noto e Avola prima di essere riposto in un'urna d'argento.

Dio ricompensò questa grande virtù con il dono della profezia e la grazia dei miracoli, che lo fecero ammirare e rispettare non solo dal popolo, ma anche dai prelati e dalle persone più illustri; ma passiamo sotto silenzio queste meraviglie per giungere al suo prezioso trapasso. Avendo avuto rivelazione che era vicino, ricevette gli ultimi sacramenti e, dopo aver dichiarato al suo confessore di voler essere sepolto nella chiesa di San Nicola e avergli predetto che gli abitanti di Noto e quelli di Avola avrebbero avuto grandi contese per il suo corpo, si gettò ai piedi di un crocifisso. In tale stato, circondato da un'ammirabile luce, rese l'anima a Dio, l'anno 1351, alla presenza del suo confessore, che rimase per qualche tempo senza sapere se fosse morto, poiché il suo corpo rimaneva ancora in ginocchio, come se fosse stato animato. Non appena spirò, le campane delle due città di cui abbiamo parlato suonarono da sole per avvertire il popolo della morte del servo di Dio; e, dopo diverse contestazioni tra gli abitanti dell'una e dell'altra, il suo corpo fu portato nella chiesa di San Nicola, a Noto. In seguito, è stato sollevato da terra e riposto in un'urna d'argento, dove il Santo ha brillato fino ad oggi per diversi miracoli e per grandi favori concessi ai fedeli. Per questo motivo il sommo pontefice Leone X ha permesso di onorare la sua Léon X Papa che ha autorizzato l'ufficio di Santa Ozanna. memoria in questa città: cosa che Paolo III ha esteso a Piacen Paul III Papa che ha approvato l'ordine dei Somaschi nel 1540. za, a tutta la Sicilia e ad altri luoghi. Infine il papa Urbano VIII ha perm esso, con u Urbain VIII Papa che ha beatificato Giosafat. n breve del 13 settembre 1625, a tutti i religiosi dell'Ordine di San Francesco, di inserirlo nel loro calendario.

Eredità 05 / 06

Rappresentazioni e devozioni

Il santo è raffigurato con attributi da cacciatore o circondato da uccelli, ed è invocato specificamente per la guarigione delle ernie.

Ecco i vari modi in cui è stato rappresentato san Corrado da Piacenza: 1° Nella maggior parte delle sue immagini, cervi e altri animali da caccia fuggono vicino a lui davanti a un incendio che divampa; 2° Si dà a san Corrado, come indizio della sua professione di cacciatore, uno spiedo o una mezza picca; 3° Delle reti indicano anche la sua passione per la caccia; 4° Degli uccelli volteggiano attorno a lui. Si racconta che, recandosi dal vescovo di Si évêque de Syracuse Città natale del santo. racusa per vivere da solitario, vi fu accolto da uno stormo di queste incantevoli piccole creature che sembravano rallegrarsi del suo arrivo. San Corrado da Piacenza è il principale patrono di Noto, dove la sua memoria è ancora in grande venerazione. Viene invocato particolarmente contro le ernie, perché, da vivo e da morto, ne guarì parecchie; la sua festa è considerata come portatrice quasi certa di guarigioni innumerevoli da questa infermità.

Fonte 06 / 06

Fonti e autori

Menzione dei lavori del canonico Campi e di Padre Cahier riguardanti la vita e le tradizioni legate a san Corrado.

Un autore della sua vita, dell'inizio del XVIII secolo, il canonico Camp chanoine Campi Autore di una biografia di san Corrado nel XVIII secolo. i, di Piacenza, ha scritto molte cose edificanti e curiose su san Corrado. Ci si potrebbe forse essere grati di dare l'estratto di un componimento in versi in cui diversi patronati popolari si trovano associati a quello di Corrado, il grande cacciatore, il caritatevole ospitaliere e il fervente eremita; ma questo ci porterebbe troppo lontano: si veda, in mancanza dell'opera ori ginale, Pad Père Cahier Gesuita e archeologo, autore delle Caractéristiques des Saints. re Cahier, Caractéristiques, t. II, p. 411.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Causa involontariamente un incendio durante una battuta di caccia
  2. Si autodenuncia per salvare un innocente condannato a morte
  3. Vende tutti i suoi beni per riparare i danni
  4. Prende l'abito di San Francesco (penitenza) dopo che sua moglie è entrata in convento
  5. Pellegrinaggio a Roma e successiva vita eremitica in Sicilia vicino a Noto
  6. Quarant'anni di vita eremitica e di penitenza
  7. Morto in preghiera davanti a un crocifisso nel 1351

Miracoli

  1. Campane che suonano da sole alla sua morte
  2. Corpo rimasto in ginocchio dopo il decesso
  3. Stormo di uccelli che lo accoglie a Siracusa
  4. Numerose guarigioni da ernie

Citazioni

  • Il Signore guida il giusto per vie rette e gli mostra il regno di Dio ovunque. Sap., x, 10 (Intro)

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo