4° secolo

San Bessarione

Solitario di Scete

Morte
Fin du IVe siècle (naturelle)
Epoca
4° secolo
Luoghi associati
Scete (EG)

Solitario del deserto di Scete nel IV secolo, Bessarione si distinse per la sua umiltà radicale e la sua carità, vivendo senza una dimora fissa. Rinomato per i suoi miracoli, trasformò l'acqua amara in acqua dolce e guarì degli indemoniati così come un bambino paralitico. Rifiutava di giudicare i peccatori, identificandosi lui stesso con loro nonostante la sua riconosciuta innocenza.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 5

SAN BESSARIONE, SOLITARIO DI SCETE (Fine del IV secolo).

Vita 01 / 05

Ascetismo e carità

San Bessarione conduce una vita di erranza e di povertà assoluta, illustrata dal dono del suo mantello e dalla sua fedeltà radicale al Vangelo.

Illustre per la sua carità, la sua umiltà e il dono dei miracoli, visse alla maniera degli uccelli del cielo, senza fissa dimora. Un giorno, avendo donato il suo mantello a un povero, passò di lì l'intendente della giustizia. «Chi vi ha dunque spogliato così, Padre mio?» gli chiese. — «È stato questo», rispose il Santo, m le Saint Solitario del deserto di Scete nel IV secolo, noto per la sua umiltà e i suoi miracoli. ostrandogli il libro dei Vangeli.

Predicazione 02 / 05

L'umiltà a Scete

Nel deserto di Scete, Bessarione manifesta una profonda solidarietà con i peccatori, rifiutandosi di giudicare un fratello escluso dalla comunità.

Il sacerdote di Sc Scété Deserto dell'Egitto celebre per le sue comunità monastiche. ete aveva voluto separare dalla comunità un fratello colpevole di una certa mancanza: mentre lo si cacciava dalla chiesa, il Santo si alzò e uscì dicendo: «Anch'io sono un peccatore!». Eppure, il suo biografo assicura che egli aveva conservato l'innocenza battesimale. Ma quale sincera umiltà! quale delicata carità!

Miracolo 03 / 05

Miracoli e onnipresenza divina

Bessarione compie un miracolo di trasformazione dell'acqua per il suo discepolo Dula, insegnandogli al contempo che Dio è presente ovunque.

Il suo discep olo D Dulas Discepolo di san Bessarione. ula, in favore del quale aveva un giorno mutato l'onda amara in vino dolce, volle portarne una provvista per il viaggio. «Il Dio che è qui», gli disse, «è ovunque; non vi caricate dunque inutilmente».

Miracolo 04 / 05

Guarigioni e discrezione

Il santo opera guarigioni di indemoniati e paralitici, spesso di sorpresa o per inavvertenza, fuggendo lo splendore dei propri prodigi.

Bisognava usare sorpresa per ottenere da lui qualche prodigio che si manifestasse davanti al prossimo. Si portavano gli indemoniati addormentati in chiesa. Lo si pregava di svegliarli, e allo stesso tempo egli li guariva.

Un padre portò il figlio paralitico davanti alla cella di Bessarion Solitario del deserto di Scete nel IV secolo, noto per la sua umiltà e i suoi miracoli. Bessarione e se ne andò. Il bambino abbandonato si mise a piangere. Il Santo uscì e, ignorando il suo male, gli disse di andare a cercare suo padre: cosa che egli fece immediatamente.

Fonte 05 / 05

Fonti

Il racconto si basa sulle tradizioni agiografiche dei Padri del deserto.

Vite dei Padri del deser Vies des Pères du désert Raccolta agiografica che narra la vita dei primi monaci cristiani. to.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Vita eremitica senza dimora fissa
  2. Dono del suo mantello a un povero
  3. Solidarietà con un fratello peccatore cacciato dalla chiesa
  4. Trasformazione dell'acqua amara in acqua dolce
  5. Guarigione di un bambino paralitico

Miracoli

  1. Trasformazione dell'acqua amara in acqua dolce
  2. Guarigione di indemoniati addormentati nella chiesa
  3. Guarigione istantanea di un bambino paralitico

Citazioni

  • Anch'io sono un peccatore! Testo fonte (risposta al sacerdote di Scete)
  • Il Dio che è qui è ovunque; non affannatevi dunque inutilmente Testo fonte (al suo discepolo Dulas)

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo