San Fulgenzio
Santo dottore
San Fulgenzio è un dottore della Chiesa del VI secolo, celebre per i suoi scritti teologici a difesa dell'ortodossia contro l'arianesimo e il pelagianesimo. Le sue opere trattano principalmente della Trinità, dell'Incarnazione e della predestinazione. Fu uno degli illustri confessori esiliati in Sardegna.
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Sezioni di lettura: 6
ANALISI DEGLI SCRITTI DI SAN FULGENZIO.
Prime opere e lotta contro l'arianesimo
Presentazione dei primi trattati di Fulgenzio sulla predestinazione e le sue risposte sistematiche alle obiezioni degli Ariani sotto il regno di Trasamondo.
Gli scritti che ci restano di san Fulgenzio sono: 1° I Libri sulle due predestinazioni, a Moninse, composti verso l'anno 521. Il santo dottore impiega il primo a mostrare che, secondo il pensiero di san t'Agostino, Di saint Augustin Padre della Chiesa e maestro spirituale di Possidio. o non predestina affatto gli uomini al peccato, ma soltanto alla pena o al supplizio che hanno meritato con i loro peccati. Egli prova, nel secondo, che il sacrificio è offerto alla santa Trinità, nel nome della quale la Chiesa cattolica conferisce il battesimo; e risponde poi alle obiezioni degli Ariani. Nel terzo, confuta gli Ariani che abusavano di queste parole: «Il Verbo era presso Dio», per autorizzare le loro empietà. 2° Risposte alle dieci obiezioni degli Ariani, composte verso l'anno 521. Queste risposte sono tanto chiare quanto solide. 3° I tre Libri al re Trasa mondo. Essi co roi Thrasimond Re vandalo successore di Gundamondo, esiliò Eugenio ad Albi. ntengono risposte a diverse questioni proposte al santo da parte del re Trasamondo. L'arianesimo vi è c onfutato arianisme Eresia combattuta da Colombano in Italia presso i Longobardi. molto bene.
Trattati sull'Incarnazione e corrispondenze
Il santo tratta i misteri della Trinità e dell'Incarnazione, rispondendo in particolare al diacono Ferrando sulla validità del battesimo di un etiope malato.
4° Diverse lettere. 5° Il Libro della fede ortodossa a Donato. È una spiegazione esatta dei misteri della Trinità e dell'Incarnazione. 6° Il Libro a Vittore contro il sermone di Fastidioso, sacerdote ariano. 7° Il Libro dell'Incarnazione del Figlio di Dio. Vi si prova che solo il Figlio si è incarnato, e non il Padre o lo Spirito Santo; vi si prova inoltre che in Dio la trinità delle persone non distrugge l'unità di natura. 8° Le Lettere al diacono Fe rrando. Questo diacre Ferrand Diacono che consultò Fulgenzio su questioni di dottrina e di disciplina sacramentale. diacono aveva consultato san Fulgenzio su cosa si dovesse pensare del battesimo di un etiope che, in verità, aveva desiderato questo sacramento, ma che lo aveva ricevuto durante una malattia, essendo privo dell'uso della parola e di ogni conoscenza nel momento dell'amministrazione. Il santo dottore risponde, nella sua prima lettera, che il battesimo era stato valido e necessario per quell'etiope. Egli chiarisce, nella seconda, cinque questioni che gli erano state proposte sulla Trinità e sull'Incarnazione.
Impegno nelle controversie dell'epoca
Fulgenzio interviene contro il nestorianesimo, l'eutichianesimo e il semipelagianesimo su richiesta dei monaci di Scizia e dei vescovi esiliati.
9° La Lettera a Giovanni e a Venerio, l'uno archimandrita e l'altro diacono di Costantinopoli. Vi si trova la confutazione degli errori dei semipelagiani.
10° Il Libro dell'Incarnazione e della Grazia. Avendo i deputati dei monaci di Scizia consultato i vescovi d'Africa, esil iati in S Sardaigne Isola dell'esilio e del martirio di San Ponziano. ardegna, sulla dottrina da tenere riguardo al nestorianesimo, all'eutichianesimo e al semipelagianesimo, san Fulgenzio fu incaricato di rispondere loro a nome di tutti quegli illustri confessori. A tal fine compose il libro di cui parliamo. Nella prima parte confuta i nestoriani e gli eutichiani, e i semipelagiani nella seconda.
La dottrina della grazia e della remissione
Analisi degli scritti riguardanti la Trinità, la risurrezione dei corpi, la necessità della penitenza e l'articolazione tra grazia e libero arbitrio.
11° La Lettera al conte Regino.
12° Il Libro della Trinità a Felice, notaio. Il santo dottore vi spiega il mistero della santa Trinità; vi distingue la grazia dello stato di innocenza da quella che Dio dona nello stato della natura caduta; e sostiene, come cosa certa, che i corpi di tutti gli uomini risorgeranno, ciascuno nel proprio sesso; che i buoni godranno di una felicità eterna e che i malvagi saranno condannati a supplizi che non finiranno mai.
13° I due Libri della remissione dei peccati. Vi si prova che non può esservi remissione dei peccati senza una sincera penitenza, e fuori dal seno della vera Chiesa.
14° I tre Libri della Verità della predestinazione e della grazia di Dio. Il santo dottore vi mostra: 1° che la grazia è un dono della misericordia divina; 2° che essa non distrugge affatto il libero arbitrio; 3° che l'elezione alla grazia e alla gloria è del tutto gratuita.
Regola di fede ed esame di autenticità
Redazione di un manuale di fede per un pellegrino e analisi critica delle opere falsamente attribuite al santo, come la risposta al vescovo Pinta.
15° Il Libro della Fede, composto verso l'anno 523. Un laico di nome Pietro, volendo recarsi a Gerusalemme, pregò il nostro Santo di dargli una regola abbreviata di fede che potesse studiare, per non cadere nelle trappole degli eretici. Fulgenzio gli indirizzò questo libro, che contiene 40, o anche 41 articoli secondo alcune edizioni. Vi spiega i misteri della Trinità e dell'Incarnazione, così come ciò che concerne il santo sacrificio dell'altare; vi stabilisce la necessità di professare la vera fede e di vivere nel seno della Chiesa cattolica.
16° Il Libro della Fede , contro il évêque Pinta Vescovo ariano che scrisse contro Fulgenzio. vescovo Pinta. Avendo questo vescovo della setta degli Ariani scritto contro i tre libri del nostro Santo al re Trasimondo, questi gli replicò con un'opera particolare che non è giunta fino a noi. Tutti i critici concordano sul fatto che la Risposta a Pinta, che porta il nome di san Fulgenzio, non sia sua, 1° perché lo stile dell'autore di questa risposta è differente da quello di san Fulgenzio; 2° perché cita la Scrittura secondo l'antica versione italica, laddove san Fulgenzio la cita secondo la versione vulgata; 3° perché non comprendeva la lingua greca, nella quale san Fulgenzio era molto abile; 4° infine, perché san Fulgenzio, secondo il resoconto dell'autore della sua vita, rimandava, nella sua opera contro Pinta, ai suoi libri al re Trasimondo, e non si trova nulla di simile in quella di cui parliamo.
17° I Sermoni o Omelie, che, nel numero di un centinaio, portano il nome di san Fulgenzio, non sono suoi ad eccezione di una decina.
18° I sette Libri contro Fausto, vescovo di Riez — ultimo colpo di mag Fauste, évêque de Biex Vescovo e autore della lettera dogmatica del concilio di Arles. lio con cui la Chiesa abbatté i Pelagiani — è quello degli scritti di san Fulgenzio di cui si rimpiange maggiormente la perdita.
Qualità letterarie e storia editoriale
Valutazione dello stile di Fulgenzio, caratterizzato dalla sua precisione e dalle ripetizioni, seguita da un inventario delle edizioni storiche delle sue opere.
Gli scritti di san Fulgenzio rivelano un uomo dotato di una grande penetrazione di spirito, che sapeva chiarire le sue idee e renderle con precisione; ma il timore di non aver detto abbastanza per sviluppare bene la sua materia, lo ha reso prolisso e lo ha fatto cadere in ripetizioni. I suoi ragionamenti sono solidi e concludenti e si basano sempre sull'autorità della Scrittura e della tradizione.
Prima della Patrologia di M. Migne, la più completa di tutte le edizioni delle opere di san Fulgenzio fu quella apparsa a Parigi nel 1684, in-4°. Quella delle sue opere sulla grazia, pubblicata a Roma nel 1759 da Foggini, era la più esatta.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Composizione dei Libri delle due Predestinazioni verso il 521
- Risposte alle obiezioni degli Ariani verso il 521
- Esilio in Sardegna con i vescovi d'Africa
- Redazione del Libro della Fede verso il 523
- Lotta dottrinale contro l'arianesimo, il nestorianesimo e il semipelagianesimo
Citazioni
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Dio non predestina affatto gli uomini al peccato, ma solo alla pena o al supplizio che hanno meritato con i loro peccati.
Libri delle due predestinazioni