Beata Villana de Bottis
Beata
Nata a Firenze nel XIV secolo, Villana de Bottis si sposò per obbedienza prima di conoscere una conversione radicale dopo una visione terrificante della propria vanità. Divenuta terziaria domenicana, si consacrò all'austerità, alla carità e alla preghiera mistica fino alla sua morte nel 1360.
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LA BEATA VILLANA DE BOTTIS
Introduzione teologica
Citazione di San Gregorio Magno che sottolinea come la conversione autentica conduca naturalmente alla vita religiosa.
Seguiamo una via santa e retta quando la nostra conversione ci conduce alla vita religiosa. San Gregorio Magno, Comm. s Saint Grégoire le Grand Papa contemporaneo di San Psalmode. ul 1° lib. dei Re, lib. V.
Giovinezza e vanità mondane
Nata a Firenze, Villana abbandona la sua pietà iniziale dopo un matrimonio forzato per dedicarsi alle vanità del mondo.
Villana Villana Santa fiorentina del XIV secolo, membro del Terz'Ordine domenicano. , nata a Firenze Florence Città in cui Giulia ha servito come domestica. all'inizio del XIV secolo, dall'onesta famigl ia de' Bottis, ap famille de Bottis Famiglia nobile o onorata di Firenze da cui discende Villana. parve fin dall'infanzia interamente dedita ai celesti desideri e alle opere più sante della penitenza. Sospirosa verso il divino sposo, lasciò la casa paterna per andare a nascondersi in un convento di religiose. Ma fu invano che fuggì, poiché Dio voleva far brillare in lei in modo più eclatante le ricchezze della sua misericordia. Si sposò contro la sua volontà, per obbedire al padre, e, presto, sedotta dalle pompe e dalle vanità del mondo, abbandonò a poco a poco gli esercizi della vita spirituale ai quali si era dedicata dapprima. Ma Gesù, il buon pastore, che non voleva che la pecora errante perisse, permise che in un certo momento in cui metteva molta cura nell'adornarsi, e ammirava davanti a uno specchio i pregi del suo volto, si vedesse per due volte simile a un demone.
La visione dello specchio e la conversione
Spaventata da una visione demoniaca nel suo specchio, si pente e si rifugia presso i Domenicani per cambiare vita.
Tutta spaventata da questa visione che le fece conoscere la bruttezza della sua anima, lasciò i suoi ricchi abiti, abbandonò i suoi ornamenti e corse, vestita molto semp licemente, dai F Frères Prêcheurs Ordine religioso mendicante fondato da san Domenico. rate lli Predicatori di Sa Sainte-Marie la Neuve Chiesa in cui fu deposto il corpo della santa. nta Maria Novella, versando abbondanti lacrime, con le quali purificava la sua anima dalle sue antiche sozzure.
Ascetismo e carità
Villana si dedica ad austerità estreme, sperimenta estasi mistiche e manifesta una carità traboccante verso i poveri.
Così mutata dalla destra dell'Altissimo, Villana, per riscattare il tempo, si dedicò con ardore ai digiuni, alla preghiera, a tutte le opere di penitenza e al disprezzo delle cose periture. Non solo ritornò a quel grado di fervore che aveva in precedenza abbandonato, ma fu presto infiammata dai fuochi dell'amore divino e meritò grazie così abbondanti che spesso veniva rapita in estasi, principalmente durante il santo Sacrificio e quando prendeva parte a una lettura o a una conferenza spirituale. Quando veniva avvertita di porre dei limiti alle sue austerità, rispondeva che la dolcezza del divino amore di cui era colma le faceva trovare fastidioso il nutrimento corporeo. I poveri eccitavano così vivamente la sua carità che fu necessaria l'autorità dei suoi genitori e di suo marito per distoglierla dall'andare a mendicare di porta in porta di che nutrirsi. Gelosa di diventare sempre più conforme a Gesù crocifisso, dovette sopportare ingiurie, calunnie, oltraggi, infermità lunghe e crudeli, gli insulti dei demoni e le trappole che le venivano tese. Tutte queste prove furono così lontane dal vincere il suo coraggio che desiderava ardentemente vederle ancora aumentare.
Transito e riconoscimento della Chiesa
Dopo la sua morte nel 1360, il suo corpo opera miracoli e il suo culto è ufficialmente autorizzato da papa Leone II.
Nel mezzo delle sue sante pratiche e delle sue altre opere di penitenza, di coraggio e di pietà, è certo che Villana meritò di godere, in diverse circostanze, di apparizioni e colloqui celesti. La sua cella risplendeva talvolta di luci soprannaturali; spesso prediceva anche il futuro. Infine, quando si avvicinò il tempo di ricevere il premio delle sue virtù, esausta per le sue gloriose fatiche, vittoriosa delle insidie del demonio, ricevette con viva devozione i sacramenti della Chiesa. Si fece poi leggere la passione del Signore, e quando si giunse a queste parole: *Chinato il capo spirò*, pose le mani a forma di croce sul petto e rese a Dio la sua anima santa, l'anno 1360. Il suo corpo, rivestito dell'abito del Terz'Ordine di San Domenico, esalando un profumo celeste, fu da allora oggetto dell'incessante venerazione dei fedeli, al punto che, per un mese e più, non fu possibile celebrare i suoi funerali. L'ammirazione era generale; molte persone si contendevano lembi dei suoi vestiti. Gli scrittori del tempo dicono che la santità di Villana fu attestata da miracoli. Non bisogna dunque stupirsi se il culto di questa serva di Dio si è mantenuto per diversi secoli, e se è giunto fino a noi aumentandosi di giorno in giorno. È dopo aver conosciuto tutti questi fatti, e averli canonicamente esaminati, che papa Leone II, su parere favorevole della Congregazione dei Riti, ha degnato di permettere all'Ordine dei Frati Predicatori e al clero, tanto secolare quanto regolare, della diocesi di Firenze, di celebrare l'ufficio e la messa in onore della beata Villana.
*Breviario domenicano.*
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Tentativo di fuga in un convento durante l'infanzia
- Matrimonio contro la sua volontà per obbedienza paterna
- Visione della sua anima sotto forma di demone in uno specchio
- Conversione ed ingresso tra i Frati Predicatori di Santa Maria Novella
- Ingresso nel Terz'Ordine di San Domenico
- Morta nel 1360 durante la lettura della Passione del Signore
Miracoli
- Visione del suo volto trasformato in demone in uno specchio
- Estasi durante il santo Sacrificio e le letture spirituali
- Cella risplendente di luci soprannaturali
- Dono di profezia
- Corpo che emana un profumo celestiale dopo la morte
- Incorruttibilità apparente (funerali impossibili per un mese)
Citazioni
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la dolcezza del divino amore di cui era colma le faceva trovare fastidioso il nutrimento corporeo
Fonte