San Cirillo
Generale del Monte Carmelo
Generale del Monte Carmelo, Dottore eccellente
Nato a Costantinopoli nel 1126, Cirillo fu un sacerdote dotto e diplomatico prima di unirsi all'Ordine del Carmelo in seguito a una visione della Vergine. Missionario in Armenia e terzo generale del suo ordine, è celebre per le sue visioni profetiche sul futuro della Chiesa e i suoi miracoli di guarigione.
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SAN CIRILLO, GENERALE DEL MONTE CARMELO
Giovinezza e formazione a Costantinopoli
Nato nel 1126 a Costantinopoli, Cirillo riceve un'educazione accurata prima di abbracciare lo stato ecclesiastico, distinguendosi per il suo talento di insegnante e il suo zelo.
Dottore eccellente, luce della santa Chiesa, beato Cirillo, fedele osservatore della fede divina, pregate per noi il Figlio di Dio!
Breviario dei Carmelitani.
Nell'anno di grazia 1126, la città di Costantinopoli, capitale dell'impero greco, vide apparire, entro la cerchia delle sue mura, un eccellente fiore, che ha prodotto in seguito ammirevoli frutti di onore e di santità sul Monte Carmelo. Fu i l beato Cirillo, ch bienheureux Cyrille Apostolo della Moravia, fratello di Metodio. e fece vedere, fin dai suoi più teneri anni, che sarebbe stato un giorno grandissimo servitore di Dio e devotissimo di Nostra Signora. I suoi genitori, che occupavano un rango considerevole, ebbero cura di fargli apprendere le lettere divine e umane: vi divenne molto capace in poco tempo. Dopo i suoi studi, abbracciò lo stato ecclesiastico e ricevette gli Ordini sacri; si comportò, nell'esercizio del divino ministero, con tanta purezza e santità, che si attirò l'ammirazione di tutti. Aveva un talento meraviglioso per l'insegnamento; era molto sottile nella discussione, tutto infiammato di zelo e di fervore nelle sue predicazioni, e il successo rispondeva spesso ai suoi generosi sforzi. Eccone un'eccellente testimonianza.
Missioni diplomatiche e conversioni
Cirillo istruisce il sultano di Iconio nella fede cristiana e guida ambascerie presso papa Alessandro III per conto dell'imperatore Manuele Comneno.
Verso l'anno 1169, la madre del sultano di Iconio, in Cilicia, che era cristiana nel cuore, vedendosi in età avanzata e, come si suol dire, sull'orlo della tomba, rivelò il suo segreto al figlio e lo persuase a chiamare il sacerdote Cirillo, di cui si tessevano tante lodi, affinché fosse istruita da lui nei principi della nostra santa religione. Questo disegno riuscì con tanta felicità che, in poco tempo, il sultano fu perfettamente istruito negli elementi della nostra santa fede e inviò appositamente d egli ambasciatori pape Alexandre III Papa che ha proceduto alla canonizzazione di Bertrando a Tolosa. a papa Alessandro III, per apprendere dalla Santa Sede l'ordine che doveva osservare nella ricezione del santo Battesimo. Si può vedere la risposta del Papa, riportata dal cardinale Baronio, nello stesso anno 1169, così come i miracoli della santa Croce, che Nostro Signore operò in seguito a questo Battesimo, di cui il nostro Santo ebbe l'onore di essere il ministro e l'agente. L'anno seguente, fu incaricato di un'ambasceria presso lo stesso papa Alessandro, da parte di Manuele, figlio di Comneno, imperatore di Costantinopoli, per trattare i mezzi per riunire la Chiesa greca con la Chiesa latina: si vede, da ciò, in quale stima fosse tenuto questo santo Sacerdote, nell'impero greco e nelle contrade d'Oriente.
Conflitto teologico e vocazione eremitica
Dopo una disputa con il patriarca Teodosio sulla processione dello Spirito Santo, una visione della Vergine Maria lo esorta a ritirarsi sul Monte Carmelo.
Tuttavia Dio, che lo destinava alla solitudine e che voleva farne un Padre di congregazione, gli offrì l'occasione di ritirarsi da questo mondo e dai suoi imbarazzi, per non occuparsi più che di se stesso e della propria salvezza. Entrò in discussione con il Patriarca di Costantinopoli, chiamato Teodosio, riguardo alla processione dello Spirito Santo, che, secondo questo scismatico, sarebbe proceduto solo dal Padre, mentre la fede cattolica confessa, nel suo Simbolo, che esso procede ugualmente dal Padre e dal Figlio, come da un unico principio. Teodosio, scaldandosi in questa contesa, superò i limiti della modestia e della gravità che richiedeva la dignità del suo carattere, tanto da arrivare fino agli insulti e alle minacce contro il santo sacerdote Cirillo. Questi, giudicando opportuno cedere alla tempesta, cercò nel suo cuore il modo di isolarsi dagli uomini per non avere a che fare che con Dio. Mentre rimuginava questi pensieri nella sua mente, la Santa Vergine, che aveva preso fin dalla giovinezza come sua protettrice, gli apparve di notte, con un volto pieno di maestà e splendente come il sole, e gli disse queste parole: «Figlio mio, se vuoi evitare le persecuzioni e gli errori dei Greci, cer ca il tuo a Mont-Carmel Luogo di ritiro degli eremiti per i quali fu scritta la regola. silo sul Monte Carmelo, e segui la via che ti sarà mostrata». Non occorse altro al beato Cirillo per determinarsi a vendere i suoi beni e a darli ai poveri: dopodiché si imbarcò per andare in Siria e passare in Terra Santa.
Ingresso nell'Ordine del Carmelo
Accolto da san Brocardo a Gerusalemme, Cirillo si unisce alla comunità del Monte Carmelo all'età di quarantasei anni, distinguendosi per la sua penitenza.
Non appena il nostro Santo entrò a Gerusalemme, incontrò san Brocardo, saint Brocard Priore generale del Monte Carmelo che accolse Cirillo. priore generale del Monte Carmelo, il quale, vedendolo vestito con una lunga veste alla greca, lo salutò cortesemente e si informò presso di lui sul motivo del suo arrivo e su quale disegno avesse in mente: «Nessun altro», gli rispose Cirillo, «se non quello di fare la volontà di Dio e di donarmi tutto a Lui e al servizio della Sua santissima Madre». Dopodiché, il santo Priore lo condusse nel suo convento del Monte Carmelo e, cammin facendo, lo intrattenne sulle meraviglie che Dio aveva un tempo operato in quel santo luogo per mezzo dei santi profeti Elia ed Eliseo, e su come lo stato monastico e religioso sembrasse avervi avuto origine per opera loro e degli altri Profeti, loro discepoli, e che essi avevano sempre avuto dei successori, anche ai tempi della Santa Vergine. In saint Ordre Ordine religioso a cui appartengono i beati citati. effetti, la storia di questo santo Ordine assicura che essa stessa, visitando quel deserto, chiamasse gli abitanti suoi fratelli; e che, per riconoscere un tale favore, essi furono i primi a costruire una chiesa in suo onore su quella santa montagna. Cirillo, edificato e toccato da questo discorso, sentiva che il suo cuore si infiammava a poco a poco dell'amore per quella solitudine; ma vi si risolse del tutto quando, entrando in quel monastero, vide quelle celle separate e quelle antiche grotte dei profeti tutte riempite di altri santi religiosi, che vivevano non alla maniera degli uomini che abitano sulla terra, ma piuttosto come angeli del paradiso. Fu confermato nella sua risoluzione da una seconda apparizione della santissima Vergine, che lo rassicurò che quello era il luogo dove doveva dimorare per vivere fuori dal pericolo. Per questo motivo, fin dal giorno seguente, chiese il santo abito e lo ricevette con grande contentamento di tutti i religiosi, che si ripromettevano di vedere rinascere, per la virtù di quel novizio di quarantasei anni, il primo fervore dei loro antichi Padri. Non furono ingannati: poiché, come se non avesse ancora fatto nulla per Dio, iniziò questa nuova vita con un'esattezza ammirevole per l'osservanza della regola e con le pratiche della penitenza, che abbracciò con un ardore al di sopra di ogni espressione.
Missione in Armenia e profezie
Inviato in Armenia dopo una visione di san Basilio, convertì il re e la nazione prima di ricevere rivelazioni angeliche sul futuro della Chiesa.
Alcuni anni dopo la sua professione religiosa, Nostro Signore, non accontentandosi che egli lavorasse per se stesso, volle che lavorasse anche per gli altri, e che le belle luci che gli aveva donato non rimanessero sempre nascoste sotto il moggio, ma si diffondessero nella casa di Dio. A tal fine, san Basilio, vescovo di Cesarea, che si crede abbia abitato sul santo monte Carmelo, gli apparve di notte, durante le sue preghiere, per ordinargli, da parte di Gesù Cristo, di recarsi in Armenia, per predicarvi la parola di Dio e r iaccend Arménie Luogo del martirio di san Giuda Barsaba. ervi la luce del Vangelo che vi era quasi spenta. Cirillo comunicò questa visione al suo superiore il quale, avendo riconosciuto che era buona e proveniva da Dio, gli diede il permesso di seguirla e gli assegnò come compagno un religioso chiamato Eusebio. Questi nuovi operai lavorarono così fedelmente nella vigna del Signore, che l'intera nazione degli Armeni, e il re stesso, abbracciarono la vera dottrina e la fede della Chiesa, e si sottomisero all'obbedienza di papa Lucio III, nell'anno 1181. Dieci anni trascorsero in un così santo ministero; e allora san Cirillo, vedendo la Chiesa d'Armenia sufficientemente stabilita e confermata nella fede, si ritirò nel suo monastero, dove Dio lo favorì di diverse visioni celesti. Una volta, celebrando la santa messa nella festa di sant'Ilarione, discepolo di sant'Antonio, gli apparve un angelo che teneva in mano una verga circondata di gigli, con due tavolette d'argento scritte in lettere greche, attraverso le quali Nostro Signore gli faceva conoscere diversi grandi segreti riguardanti lo stato futuro della Chiesa, la rovina dell'impero dei Greci e quella della fede nelle province dell'Oriente; l'evento ha giustificato queste rivelazioni.
Rifiuto degli onori e miracoli
Rifiuta il patriarcato di Gerusalemme offerto da Celestino III e compie miracoli, tra cui la guarigione e la resurrezione di un cieco.
La fama di tante virtù corse presto in tutto il mondo e giunse fino a Celestin o III, che f Célestin III Papa che confermò l'elezione di Alberto e lo nominò cardinale. u elevato al sommo pontificato nell'anno 1191. Questo Papa, volendo riconoscere i meriti del religioso Cirillo, lo nominò patriarca di Gerusalemme; ma il Santo non poté mai risolversi ad accettare tale dignità, preferendo di gran lunga obbedire nella solitudine del Monte Carmelo piuttosto che comandare nella Chiesa in mezzo a una diocesi. Scrisse dunque al Santo Padre, scusandosi per la sua presunta incapacità e per la necessità in cui si trovava di lavorare alla propria salvezza. Ma più pensava di nascondersi con la sua umiltà, più Dio lo rivelava attraverso la forza dei miracoli: aveva dato una moneta a un cieco che chiedeva l'elemosina; questo povero, sapendo che proveniva dalla mano di Cirillo, se la applicò per devozione sugli occhi e, in quello stesso istante, recuperò la vista. Ciò che è ancora più ammirevole è che ricevette inoltre abbastanza chiarezza nella sua anima da chiedere l'abito religioso; ma non potendo la sua richiesta essere esaudita a causa dell'assenza del priore, ne concepì tale rammarico che si ammalò e morì dopo tre giorni. Si celebrarono i suoi funerali e, sebbene fosse da tempo disteso nella sua bara e riconosciuto come morto, essendo ormai prossimo alla sepoltura, si rialzò e disse a gran voce: «Che le preghiere di Cirillo lo avevano resuscitato, così come i suoi meriti gli avevano restituito la vista del corpo così come quella dell'anima».
Generalato e fine vita
Eletto generale dell'Ordine a settantun anni, dirige i Carmelitani per diciassette anni prima di spegnersi nel 1224 all'età di novantotto anni.
Tuttavia san Brocardo, generale di tutto l'Ordine, avendo felicemente concluso il pellegrinaggio di questa vita mortale, tutti i religiosi della Terra Santa, riuniti sul Monte Carmelo per l'elezione di un superiore, volsero lo sguardo verso Padre Cirillo, sebbene avesse settantun anni: e, per quanta resistenza potesse opporre, fu costretto a piegarsi sotto il peso di questa dignità e ad assumere il governo di tutto l'Ordine. Si sarebbe detto che stesse appena iniziando il suo noviziato, tanto raddoppiò i suoi primi fervori: non diminuì nulla delle sue preghiere, dei suoi digiuni né delle sue austerità; si trovava sempre il primo a tutti gli esercizi e a tutti i doveri di un religioso. Pregava particolarmente, e con grande zelo, per la conservazione del suo Ordine, di cui Nostro Signore gli aveva fatto conoscere le grandi persecuzioni a venire; sapeva persino che i cristiani, come castigo per i loro peccati, sarebbero stati vergognosamente cacciati dalla Terra Santa dagli infedeli, e i religiosi con loro; di modo che il Monte Carmelo sarebbe diventato un vero deserto, spopolato dei suoi santi abitanti. Ma Dio, che non abbandona mai i suoi eletti nelle loro afflizioni, consolò il suo servo Cirillo con una visione della sua santissima Madre, che gli apparve per la terza volta e gli disse: «che in breve tempo molti grandi personaggi di diverse province sarebbero entrati nell'Ordine del Carmelo; che esso si sarebbe moltiplicato per questo mezzo, e che in seguito i monasteri e i religiosi, essendo favoriti dalle grazie del cielo e rafforzati dall'autorità apostolica, si sarebbero diffusi in tutto il mondo, a grande vantaggio dei fedeli». Ciò che si è compiuto da allora e si compie ancora ogni giorno.
Durante i diciassette anni in cui governò il suo Ordine, in qualità di terzo generale dei Latini, fece sempre apparire un fervente amore per Gesù Cristo, un'estrema carità verso i suoi fratelli, una sovrana prudenza e un'ammirabile umiltà in tutta la sua condotta; infine, carico di anni e di meriti, fiaccato dalla vecchiaia e oppresso dalle malattie, dopo aver ricevuto devotamente i Sacramenti della Chiesa in presenza dei suoi religiosi, e aver disposto santamente tutti gli affari della sua salvezza, rese pacificamente la sua anima a Dio, il 6 marzo 1224, all'età di 98 anni. Vi è tuttavia diversità di opinioni, tanto per l'anno del suo decesso quanto per la sua età e per la durata del suo generalato; ma ne lasciamo l'esame agli autori del suo Ordine.
Posterità e opere letterarie
Inumato sul Monte Carmelo, la sua tomba è luogo di miracoli. Lascia dietro di sé diversi trattati, tra cui l'Oracolo angelico.
Il suo santo corpo fu inumato nella cappella della Santa Vergine, accanto a quelli dei beati Bertoldo e Brocardo, suoi predecessori, e Nostro Signore ha manifestato la gloria di cui gode in cielo attraverso grandissimi miracoli operati presso la sua tomba. Si nota, tra gli altri, che un giovane che si recava da Cipro in Terra Santa, essendo morto sulla nave, i piloti diedero il suo corpo ai religiosi del Monte Carmelo per seppellirlo; ma essi, mentre si preparava una fossa, lo portarono sulla tomba del beato Cirillo e, improvvisamente, come un tempo il morto che il timore dei ladroni di Siria fece gettare accanto alle ossa di Eliseo, egli cominciò a rivivere e a dire a gran voce «che Cirillo lo aveva risuscitato e riservato a una vita migliore». In effetti, si fece religioso e rimase dodici anni in quello stesso monastero.
Questo grande Santo scrisse diverse eccellenti opere; tra le altre, un trattato intitolato: dell'Oracolo angeli co; un libro sull'ant de l'Oracle angélique Opera scritta da San Cirillo. ichità e i progressi del suo Ordine, con epistole a diverse persone. Oltre alle cronache e ai martirologi dell'Ordine dei Carmelitani, diversi scrittori degni di fede hanno parlato di questo santo Confessore, come Tritemio e Aubert Mirée, e gli autori della Francia cristiana; infine alcuni altri, che il R. P. Girolamo di San Giacomo, religioso carmelitano scalzo, non ha omesso nella raccolta che ci ha mostrato degli eventi della sua vita.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita a Costantinopoli nel 1126
- Istruzione del sultano di Iconio nel 1169
- Ambasciata presso papa Alessandro III nel 1170
- Ritiro sul Monte Carmelo dopo una disputa con il patriarca Teodosio
- Missione di evangelizzazione in Armenia nel 1181
- Elezione a terzo generale latino dell'Ordine del Carmelo all'età di 71 anni
- Morto all'età di 98 anni
Miracoli
- Guarigione di un cieco tramite l'applicazione di una moneta
- Resurrezione di un mendicante morto di rimpianto
- Resurrezione di un giovane di Cipro sulla sua tomba
Citazioni
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Figlio mio, se vuoi evitare le persecuzioni e gli errori dei Greci, cerca rifugio sul Monte Carmelo e segui la via che ti sarà mostrata
Apparizione della Beata Vergine