Monaco certosino del XV secolo nato in Belgio, Dionigi di Leeuw fu un autore prolifico e un teologo soprannominato il 'Dottore estatico'. Unendo una vita di intensa contemplazione a missioni diplomatiche per la Chiesa, morì a Roermond nel 1471 dopo una vita di grandi austerità e monumentali lavori intellettuali.
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IL VENERABILE DIONIGI IL CERTOSINO (1471).
Giovinezza e formazione intellettuale
Nato a Rickel, Dionigi si distinse presto per la sua pietà e il suo genio intellettuale, diventando dottore all'università di Colonia a soli ventun anni.
Beati i poveri in spirito, vale a dire, secondo Dionigi il Certosino: beati coloro che sono umili.
Dioni gi di Leuvis, s Denis de Leuvis Monaco certosino, scrittore mistico e teologo prolifico del XV secolo. oprannominato il Certosino, nacque a Rickel, villaggio di Looz, nell'antico principato di Liegi. Fin dall'infanzia, si sentì ugualmente portato alla pietà e allo studio, e divenne molto profondo nella conoscenza della teologia e della Sacra Scrittura. Divenne dottore magistrale all'università di Colonia all'età di ventun anni; e, da quell'epoca fino a due anni prima della sua morte, si occupò costantemente della composizione di varie opere, il cui numero è così grande che merita di essere considerato un prodigio, soprattutto perché aveva scritto tutte le sue opere di propria mano, e ne fu spesso distratto da altri impieghi. Si fece certosino a Roermond nell'anno 1423; e poiché non aveva quasi nulla da riformare nei suoi costumi, giunse in poco tempo a un alto grado di virtù. Eccelse particolarmente nell'umiltà, nell'astinenza e nella devozione. Era in un raccoglimento continuo che lo allontanava dalle cose sensibili e gli serviva a mantenere i suoi sensi in una mortificazione generale, al fine di essere più in grado di gustare le verità celesti. È ciò che contribuì molto a quelle frequenti estasi o rapimenti di spirito ai quali era così soggetto, e che gli meritarono il titolo di dottore estatico. Qualunque cosa facesse, la sua orazione e docteur extatique Monaco certosino, scrittore mistico e teologo prolifico del XV secolo. ra continua; sia che scrivesse, sia che meditasse, sia che fosse in contemplazione.
Ingresso nella Certosa e vita mistica
Entrò nella certosa di Roermond nel 1423, dove condusse una vita di ascesi e di prolifica redazione, guadagnandosi il titolo di dottore estatico.
I suoi confratelli tuttavia non tollerarono che rimanesse sempre rinchiuso nella sua cella; lo nominarono procuratore della casa. Mentre ricopriva tale incarico, convertì un ebreo di distinzione, il quale, per gratitudine verso il suo catechista, volle chiamarsi Dionigi di Dionigi, nome che i suoi discendenti conservarono in seguito a Roermond. Operò anche altre conversioni importanti mentre viveva nel mondo. La sua reputazione spinse il cardin cardinal de Cusa Cardinale e legato della Santa Sede che sollecitò l'aiuto di Dionigi. ale di Cusa, legato della Santa Sede in Germania, a chiamarlo presso di sé per il servizio della Chiesa. Dionigi, non potendo esimersi, colse l'occasione per lavorare alla riforma di diversi conventi maschili e femminili. Rivolse inoltre spesso salutari rimostranze a vescovi ed ecclesiastici. Si fece persino pacificatore dei disordini pubblici e placò una spiacevole guerra tra il duca di Gheldria, Arnoldo, e suo figlio Adolfo, che duc de Gueldre, Arnould Duca di Gheldria il cui conflitto con il figlio fu placato da Dionigi. si era ribell ato con Adolphe Figlio ribelle del duca di Gheldria. tro di lui.
Missioni ecclesiali e mediazione politica
Uscendo dalla sua cella per servire la Chiesa, assiste il cardinale di Cusa, riforma conventi e pacifica il conflitto tra il duca di Gheldria e suo figlio.
L'umile certosino si rinchiuse, non appena possibile, nel suo antico ritiro di Roermo nd; e seb Ruremonde Luogo della certosa dove Dionigi ha vissuto ed è deceduto. bene i suoi digiuni, le sue veglie, la sua ostinazione nel lavoro gli causassero diverse infermità, non allentò nulla dei suoi esercizi ascetici né dei suoi studi. Fece ammirare la sua pazienza nella diversità dei mali che afflissero il suo corpo. Questi mali, oltre a quelli che gli sopraggiungevano di giorno in giorno e che passavano, erano una paralisi, un'ernia, con calcoli e colica nefritica, e ulcere incurabili alle gambe. Queste prove servirono meravigliosamente a purificare e a perfezionare la sua virtù: fecero vedere anche cosa può il più debole e il più sfortunato degli uomini quando Dio lo sostiene. Esse gli fecero prevedere da lontano la morte alla quale si era preparato tutta la vita. Morì il dodicesimo giorno di marzo dell'anno 1471, all'età di sessantanove anni: ne aveva passati quarantotto tra i Certosini.
Ultimi anni e prove fisiche
Nonostante numerose malattie croniche, prosegue i suoi lavori fino alla morte nel 1471 dopo quarantotto anni di vita religiosa.
I martirologi dei Paesi Bassi, di Francia e di Germania parlano di Dionigi il Certosino come di un uomo di beata memoria e di grande santità. Si onorava la sua memoria con un culto religioso alla Grande Chartreuse, nell Grande Chartreuse Luogo di ritiro di Goffredo nel 1114. a diocesi di Grenoble, dove venivano esposte alcune delle sue reliquie insieme a quelle degli altri Santi. En rico Cuyckius, Henri Cuyckius Secondo vescovo di Roermond che si adoperò per la sua canonizzazione. secondo vescovo di Roermond, si propose di lavorare alla canonizzazione e fece destinare provvisoriamente, nella chiesa dei Certosini, un altare in suo onore; ma per mettere questa libertà al riparo dalla censura, lo dedicò anche sotto il nome di san Dionigi l'Areopagita. Le sue oss saint Denis l'Aréopagite Primo vescovo di Parigi e martire, discepolo di san Paolo. a furono ritrovate l'anno seguente (1668) e furono riposte molto decorosamente dietro l'altare, in attesa di ottenere il permesso della Santa Sede per esporle alla venerazione pubblica. È un onore di cui lo si è sempre giudicato molto degno, ma che la Chiesa non ha ancora confermato.
Riconoscimento e culto postumo
Onorato da un culto locale e da tentativi di canonizzazione, le sue reliquie furono riscoperte nel XVII secolo, sebbene la Chiesa non abbia ancora ufficializzato la sua santità.
I martirologi dei Paesi Bassi, della Francia e della Germania parlano di Dionigi il Certosino come di un uomo di beata memoria e di grande santità. La sua memoria veniva onorata con un culto religioso presso la Grande Chartreuse, nella diocesi di Grenoble, dove venivano esposte alcune delle sue reliquie insieme a quelle di altri Santi. Enrico Cuyckius, secondo vescovo di Roermond, si propose di lavorare alla canonizzazione e fece destinare provvisoriamente un altare in suo onore nella chiesa dei Certosini; ma per proteggere questa iniziativa dalla censura, lo dedicò anche sotto il nome di san Dionigi l'Areopagita. Le sue ossa furono ritrovate l'anno seguente (1668) e furono riposte molto decorosamente dietro l'altare, in attesa di ottenere il permesso della Santa Sede per esporle alla venerazione pubblica. È un onore di cui è sempre stato giudicato molto degno, ma che la Chiesa non ha ancora confermato.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita a Rickel
- Dottorato all'Università di Colonia a 21 anni
- Ingresso nella Certosa di Roermond nel 1423
- Missione presso il cardinale di Cusa in Germania
- Mediazione di pace tra il duca di Gheldria e suo figlio
- Morto all'età di 69 anni dopo 48 anni di vita religiosa
Miracoli
- Frequenti estasi e rapimenti dello spirito
- Previsione della propria morte
Citazioni
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Beati i poveri in spirito, vale a dire: beati coloro che sono umili.
Commento di Dionigi il Certosino