Ex militare convertitosi dopo un omicidio accidentale, Lorenzo divenne eremita e poi monaco benedettino vicino a Subiaco nel XIII secolo. Si distinse per le estreme austerità, portando strumenti di ferro e praticando un rigoroso silenzio. Il suo culto fu ufficialmente riconosciuto da papa Pio VI.
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IL B. LORENZO, DELL'ORDINE DI SAN BENEDETTO (1243).
Origini e conversione
Originario della Puglia ed ex militare, Lorenzo abbandona le armi dopo aver ucciso accidentalmente un uomo e intraprende un pellegrinaggio a Compostela.
La Puglia, La Pouille Provincia del regno di Napoli, luogo di nascita del santo. provincia del regno di Napoli, fu la patria del beato Lorenzo, che venne al mondo nel XIII secolo. Egli abbracciò dapprima lo stato militare; ma avendo avuto la sventura di uccidere un uomo per accidente, ne provò tanto dolore che abbandonò la carriera delle armi e intraprese un pellegrinaggio a San Giacomo di Compostela.
Vita eremitica a Subiaco
Tornato in Italia, si stabilì vicino a Subiaco per condurre una vita da eremita prima di formare dei discepoli secondo la regola di san Benedetto.
Tornato in Italia dopo questo lungo viaggio, Lorenzo si ritirò in un luogo vicino al monastero d i Subi Subiac Luogo di ritiro e di formazione monastica in Italia. aco e vi praticò la vita eremitica. Il desiderio di una maggiore perfezione lo portò a sollecitare dai religiosi dell'abbazia di Subiaco il permesso di stabilirsi su una montagna abbastanza vicina alla loro casa e poco distante dalla grotta dove visse un tem po il grande saint Benoît Fondatore dell'ordine benedettino, citato come riferimento cronologico. san Benedetto. Avendolo ottenuto, vi scelse un luogo dove abitare, e lì visse santamente per lunghi anni. Avendo accolto diversi discepoli, li formò alla pratica della regola di san Benedetto.
Ascetismo e mortificazioni
Lorenzo pratica un'ascesi estrema, indossando armature di ferro e imponendosi privazioni alimentari e un silenzio rigoroso.
Tra le virtù che brillarono in questo servo di Dio, si notò soprattutto la sua astinenza. Era così rigorosa che mangiava solo una volta al giorno, e non aveva per nutrimento che pane, acqua e alcune erbe. La sua mortificazione appare quasi incredibile, tanto si ingegnava ad affliggere il proprio corpo e a ridurlo in servitù. Portava sulla carne nuda una corazza di ferro; aveva cerchi dello stesso metallo alle braccia, alle cosce e alle gambe. Inoltre, portava sul capo due verghe di ferro poste a croce. Animato dal desiderio di imprimere in sé l'immagine di Gesù sofferente, era solito bruciarsi la fronte ogni anno il giorno del Venerdì Santo.
Il cardinale Ugolino, che in seguito giunse al papato con il nome di Gregorio IX, essendo venuto a visitare il beato Lorenzo, l Grégoire IX Papa che ha attestato i miracoli di Bruno. o esortò a moderare il rigore della sua penitenza. Docile alla voce di un superiore e figlio dell'obbedienza, il servo di Dio allentò un poco le sue austerità; ma il suo ardore per la mortificazione gli fece trovare altri mezzi per praticarla. Si applicava con estrema cura a conservare la castità. Il suo silenzio era pressoché perpetuo; tre giorni ogni settimana, e durante tutta la Quaresima, non si permetteva di dire una sola parola.
Devozione mariana e miracoli
Manifesta una grande carità e una devozione alla Vergine, erigendo una chiesa vicino a fonti miracolose.
La sua carità verso il prossimo era molto viva, e i poveri gli ispiravano un tenero affetto. La Santa Vergine aveva in Lorenzo il figlio più devoto, e lui le diede una prova manifesta di tale devozione, costruendo in suo onore una chiesa tra due fonti che si vedono ancora e che si dice siano scaturite dalla terra in modo miracoloso.
Morte e riconoscimento del culto
Deceduto nel 1243, i suoi resti furono trasferiti nella grotta di san Benedetto nel 1734; il suo culto fu ufficialmente riconosciuto da Pio VI.
Dopo aver condotto per lungo tempo la vita più edificante, il servo di Dio andò a ricevere dal Signore la corona di giustizia, il 16 agosto 1243. Il suo corpo, inumato nel luogo in cui aveva abitato, vi rimase per diversi secoli. Nel 1734 fu trasferito nella grotta di s an Benedetto ed espost grotte de saint Benoît Luogo di ritiro e di formazione monastica in Italia. o alla venerazione pubblica. Sotto il pontificato di Innocenzo IV, e rano state Innocent IV Papa del XIII secolo che testimoniò i miracoli del santo. intraprese delle inchieste riguardanti la santità del venerabile Lorenzo; esse fecero conoscere che aveva operato diversi miracoli durante la sua vita. Dopo la sua morte, Pie VI Papa citato come colui che ha approvato il culto di Giulia nel 1821. Pio VI, desiderando incrementare il suo culto, permise di celebrare la messa e l'ufficio in suo onore.
Vedere le lezioni nel Breviario monastico, stampato a Roma nel Godescard Agiografo e traduttore, autore principale della fonte. 1831 (Godescard).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Carriera militare iniziale
- Omicidio accidentale che ha provocato la sua conversione
- Pellegrinaggio a Santiago di Compostela
- Ritiro eremitico vicino a Subiaco
- Insediamento su una montagna vicino alla grotta di san Benedetto
- Visita del cardinale Ugolino (futuro Gregorio IX)
- Traslazione delle reliquie nel 1734
- Autorizzazione del culto da parte di Pio VI
Miracoli
- Apparizione miracolosa di due fontane durante la costruzione di una chiesa
- Diversi miracoli compiuti durante la sua vita, attestati dall'inchiesta di Innocenzo IV