Abate cistercense del XII secolo, Bertrando diresse l'abbazia di Grandselve con una santità straordinaria per oltre vent'anni. Noto per le sue visioni mistiche di Cristo e della Vergine, fu un modello di purezza e di carità verso i malati. Morì nel 1149, circondato dai suoi confratelli, dopo aver fatto del suo monastero una vera 'foresta di santi'.
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IL BEATO BERTRANDO, ABATE DI GRANDSELVE,
L'età d'oro di Grandselve
Presentazione dell'abbazia cistercense di Grandselve, descritta come un focolaio di santità e una potente istituzione della diocesi di Tolosa.
## NELLA DIOCESI DI TOLOSA (1149).
Il beato Bertrando, abate di Gra ndselve, g Grandselve Importante abbazia cistercense situata nella diocesi di Tolosa. overnò questo monastero cistercens monastère cistercien Ordine monastico a cui appartengono Bernardo e l'abbazia di Grandselve. e per più di vent'anni. Era, nel XIII secolo, il periodo più glorioso dell'abbazia. Mauriquez, l'a nnalista Mauriquez Annalista dell'ordine cistercense (Angel Manrique). di Cîteaux, ci dice che Grandselve era a quell'epoca una foresta di Santi, realizzando in modo meraviglioso il significato del suo nome. Di più, la fama pubblica diceva che in questa santa casa nessun religioso poteva perdere la propria anima. L'abbazia era anche molto potente dal punto di vista dei beni temporali; le sue rendite erano più considerevoli di quelle del vescovo di Tolosa, e non cedeva il passo a nessun'altra casa cistercense.
Primi anni e vita mistica
Bertrand inizia la sua vita religiosa nel monastero di Tuscon, dove si dedica alla meditazione del Vangelo e beneficia di visioni di Cristo e della Vergine.
Tra le ste lle di Cîteaux, di étoiles de Cîteaux Ordine monastico a cui appartengono Bernardo e l'abbazia di Grandselve. cono gli storici, Bertrand brillò come uno degli astri più magnifici. Trascorse i primi anni della sua vita religiosa nel monastero di Tuscon (oggi dipartimento monastère de Tuscon Luogo dei primi anni di vita religiosa di Bertrando, situato in Charente. della Charente ). Il suo unico studio era département de la Charente Dipartimento francese in cui si trova il monastero di Tuscon. meditare le pagine del santo Vangelo e accrescere ogni giorno il tesoro delle sue virtù. Pronunciando il santo nome di Gesù, non poteva trattenere le lacrime, così ottenne le grazie più straordinarie: vide più volte la Vergine Maria, e Gesù Cristo stesso si mostrò a lui, attra Vierge Marie Madre di Gesù, apparsa a Bertrand. versando la chiesa, durante il canto dei Vespri, quando si recitava il salmo *In exitu*.
L'abbaziato e le virtù
Divenuto abate di Grandselve, Bertrando si distingue per la sua umiltà, la sua carità verso i malati e il suo influsso su tutta la provincia.
Divenuto abate di Grandselve, rimpianse presto il silenzio e la solitudine del suo primo monastero, al punto che si allontanò dall'abbazia per due anni, non volendo conservare la sua nuova dignità; ma Dio gli fece comprendere che lo avrebbe assistito nella direzione della sua casa e che lo avrebbe sostenuto in mezzo ai suoi lavori e alle sue pene. Il santo abate diede l'esempio di tutte le virtù; modello di purezza, di mansuetudine e di mortificazione, era caritatevole verso tutti, umile nel suo cuore, forte nell'avversità, incomparabile nella sua ingenuità; si mostrava sempre amico di Dio. Aveva una cura particolare e affettuosa per i malati e gli infermi, ai quali rendeva ogni sorta di servizio. Non si mostrò utile solo alla sua casa, ma il vicinato dell'abbazia e la provincia intera risentirono dei benefici delle sue virtù e della sua santità.
Ultime visioni e trapasso
Il santo muore nel 1149 dopo nuove visioni mistiche; appare dopo la sua morte a uno dei suoi confratelli nella gloria celeste.
Dio lo ricompensò spesso con visioni meravigliose. Il Salvatore gli apparve glorioso, durante la santa messa, alle parole sacre della consacrazione e alla frazione dell'ostia. Bertrando confessò lui stesso che, durante le sue passeggiate, quando elevava gli occhi al cielo per chiedere misericordia, vedeva la gloria degli eletti e un grande chiarore che scendeva fino a lui. Quando giunse il momento della sua morte (11 luglio 1149), un altro abate dello stesso Ordine, ma proveniente da un paese molto lontano, giunse a Grandselve per rendergli gli ultimi doveri. Al suo arrivo, il Santo gli disse: «Il Signore vi manda per la mia sepoltura». Intanto i religiosi erano attorno al suo letto; era quasi mezzanotte e, dopo aver emesso l'ultimo respiro, aprì gli occhi e contemplò con grande dolcezza i suoi confratelli, che cantavano l'ufficio dei defunti per lui. Undici giorni dopo, un religioso lo vide nella gloria celeste, rivestito degli abiti della messa, ma con un ornamento magnifico, e intento a cantare con soavità le lodi divine.
Fonti della voce
Riferimenti ai lavori di Mabillon, dei Bollandisti e del Padre Carius per la stesura di questa biografia.
Dobbiamo questa nota alla cortesia del R. P. Carius di Tolosa. — Cfr. Mabil lon, *An Mabillon Monaco benedettino e storico, autore degli Annales Ordinis Sancti Benedicti. nales bénédictines*, t. VI; *Acta S anctorum*, 23 Acta Sanctorum Monumentale raccolta agiografica dei Bollandisti. ottobre.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Primi anni religiosi nel monastero di Tuscon
- Elezione ad abate di Grandselve
- Ritiro dall'abbazia per due anni per desiderio di solitudine prima di farvi ritorno
- Governo dell'abbazia per oltre vent'anni
- Visioni mistiche di Cristo e della Vergine Maria
Miracoli
- Visione della Vergine Maria e di Gesù Cristo durante i Vespri
- Apparizione del Salvatore durante la consacrazione della messa
- Visione della gloria degli eletti e di un chiarore celeste
- Apertura degli occhi dopo l'ultimo respiro per contemplare i suoi confratelli
- Apparizione postuma undici giorni dopo la sua morte in abiti di luce
Citazioni
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Il Signore vi manda per la mia sepoltura
Parole rivolte a un abate visitatore in punto di morte