Papa di origine africana nel V secolo, Gelasio I segnò la Chiesa con il suo zelo dottrinale e liturgico. Abolì le feste pagane dei Lupercali, fissò il canone delle Scritture e lasciò il suo nome a un celebre sacramentario. Il suo breve pontificato fu caratterizzato da una grande carità verso i poveri e da una ferma difesa dei diritti della Chiesa.
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SAN GELASIO I, PAPA (496).
Ascensione e contesto politico
Gelasio I, originario dell'Africa, succede a Felice III nel 493 in un contesto segnato dall'ascesa di Teodorico il Grande e del regno degli Ostrogoti.
Gelasi Gélase Papa di origine africana che ha regnato dal 493 al 496. o, originario dell'Africa, figlio di Valerio, successore di papa san Felic saint Félix III Predecessore di Gelasio I sulla cattedra di san Pietro. e III (483-493), occupò la sede di san Pietro per quattro anni, otto mesi e diciotto giorni (1° marzo 493-19 novembre 496). In due ordinazioni tenutesi a Roma nei mesi di febbraio e dicembre, creò due diaconi, trentadue sacerdoti e settantasette vescovi. Era un uomo di zelo molto ardente per la propagazione della fede, molto istruito soprattutto nella letteratura sacra e di un coraggio intrepido nel resistere agli invasori dei diritti della Chiesa e nell'abbattere l'organo degli scismatici. Mentre Teodor ico, a cu Théodoric Re degli Ostrogoti e dominatore dell'Occidente all'epoca di Gelasio. i la storia avrebbe dato il nome di Grande, imponeva con la doppia forza della diplomazia e delle armi il suo dominio in Occidente e fondava il regno degli Ostrogoti, il sovrano Pontefice, senza altre armi che il diritto, la carità e la preghiera, stabiliva su fondamenta immutabili la disciplina religiosa, destinata a piegare tutti i barbari sotto il giogo del Vangelo. Le guerre incessanti, le rivoluzioni politiche, l'agitazione del mondo intero non lo distoglievano affatto da quest'opera, modesta in apparenza e tutta volta al perfezionamento interiore, che doveva avere risultati non meno utili alla Chiesa stessa che agli Stati nascenti dell'Europa cristiana. Fu con la carità che Gelasio iniziò la sua missione apostolica. Durante una carestia che desolò la città di Roma, seppe provvedere largamente al suo sostentamento. I lupercali e altre fe lupercales Feste pagane romane abolite da Gelasio I. ste pagane sussistevano ancora, nonostante gli editti degli imperatori, nonostante lo zelo dei Pontefici. San Gelasio li abolì infine per sempre, a dispetto del senatore Androm aco e di m Andromaque Senatore romano contrario all'abolizione delle festività pagane. olti altri notabili di Roma. Fece bruciare pubblicamente, sulla piazza di Santa Maria Maggiore, i libri dei Manichei di Roma. Repr Manichéens Setta i cui libri furono bruciati da Gelasio. esse ugualmente i Pelagiani e altri settari ancora, condannò i sostenitori di Acacio e, in particolare, Eufemio di Costantinopoli.
Lotta contro il paganesimo e le eresie
Il Papa si distinse per la sua azione sociale durante la carestia e per l'abolizione definitiva delle feste pagane come i Lupercali, combattendo al contempo i manichei e i pelagiani.
Nonostante la breve durata di un pontificato che non raggiunse i cinque anni, il nome di Gelasio I, insieme a quelli di san Leone e di san Gregorio Magno, ha lasciato l'impronta più profonda nella liturgia, nel diritto e nella disciplina ecclesiastica. Oltre a una ventina di lettere conservate integralmente, sessanta canoni di Gelasio hanno trovato posto nel *corpus juris*. A lui dobbiamo la fissazione del canone della Scrittura e il primo indice delle opere riconosciute come autentiche dalla Santa Sede. Infine, il Sa Sacramentaire Antica raccolta di formule liturgiche attribuita a Gelasio. cramentario che porta il suo nome ci offre la più antica raccolta di formule liturgiche della Chiesa latina, pubblicata dopo le cosiddette costituzioni degli Apostoli. San Gelasio compose anche un Trattato sulle due nature in Gesù Cristo, contro gli errori nestoriani; questa grande opera non è giunta fino a noi. Egli stava iniziando, a proposito dello scisma di Eutiche, il trattato dell'Anatema, che la morte non gli permise di portare a termine.
Eredità giuridica e liturgica
Nonostante un breve pontificato, lasciò un'impronta indelebile sul diritto canonico, sulla fissazione del canone delle Scritture e sulla liturgia latina attraverso il Sacramentario gelasiano.
I costumi di Gelasio I rispondevano alla sua dottrina, che era tutta santa. Egli considerava la dignità di cui era rivestito non come un mezzo di dominio, ma come una vera servitù. La sua occupazione continua era la preghiera e la meditazione delle sacre Scritture. Si compiaceva della compagnia dei servi di Dio; amava intrattenersi con loro su cose spirituali. Praticava le mortificazioni e il digiuno dei più austeri anacoreti; povero egli stesso, nutriva i poveri. La sua condotta, nelle circostanze difficili in cui si trovò il suo pontificato, fu piena di prudenza, di moderazione e di dolcezza. San Gelasio si addormentò nel Signore il 21 novembre 496 e fu sepolto in Vatican Vatican Luogo di sepoltura di San Gelasio. o.
Virtù personali e morte
Riconosciuto per il suo ascetismo e la sua carità verso i poveri, Gelasio muore nel 496 e viene sepolto in Vaticano.
M. l'abbé Darras, Histoire générale de l'Église, t. XIII, p. 547-612.
Fonti storiche
La biografia si basa sui lavori dell'abate Darras nella sua Histoire générale de l'Église.
Abate Darras, Histoire générale de l'Église, vol. XIII, pp. 547-612.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Elezione al pontificato il 1° marzo 493
- Abolizione definitiva dei Lupercali
- Lotta contro il manicheismo e il pelagianesimo
- Fissazione del canone della Sacra Scrittura
- Redazione del Sacramentario gelasiano