Papa del V secolo nato in Campania, Celestino I è celebre per aver convocato il concilio di Efeso nel 431, affermando il dogma di Maria Madre di Dio contro Nestorio. Lottò attivamente contro il pelagianesimo inviando legati in Gran Bretagna e organizzò la liturgia romana istituendo l'Introito. Morì nel 432 dopo aver restaurato le chiese di Roma danneggiate dai Goti.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 6
SAN CELESTINO I, PAPA
Introduzione e devozione mariana
Il testo introduce San Celestino I come il difensore del titolo di Maria, Madre di Dio, e l'autore della seconda parte dell'Ave Maria.
Quos autem sequuntur, quia sciunt vocem ejus. Le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. Joan., x, 4.
Devoti servitori di Maria, salutate qui il Pontefice, che, quindici secoli fa, proclamava la vostra dolce e beneamata sovrana Madre d i Dio, e agg Mère de Dieu Dogma che proclama Maria come Theotokos. iungeva al saluto angelico quelle tenere parole che amate, sgranando il vostro Rosario, ripetere senza fine: Santa Maria, Madre di Dio, pregate per noi, poveri peccatori.
Ma risaliamo, se non al principio della vita, almeno al principio del regno di questo beato Papa.
Origini ed elezione
Nato in Campania e vicino all'imperatore Valentiniano, Celestino viene eletto papa all'unanimità per succedere a san Bonifacio.
Celestin Célestin Papa che ha confermato l'elezione di Massimiano. o, nato in Campania, era figlio di Prisco il vecchio e parente molto stretto dell'imperatore Valentiniano. Eletto all'unanimità come successore di san Bo nifacio, sant' saint Augustin Citato per la sua definizione di carità fraterna. Agostino lo felicitò fin dal primo anno del suo pontificato, per il fatto che il Signore Dio avesse così, in ricompensa dei suoi meriti, riunito tutte le voci e tutte le volontà in suo favore.
Lotta contro il Pelagianesimo
Il Papa combatte il semi-pelagianesimo in Gallia e invia Germano d'Auxerre e Lupo di Troyes in Gran Bretagna per sradicare l'eresia pelagiana.
San Celestino dovette innanzitutto condannare un'eresia nata dal Pelagianesimo, quella dei Semi-Pelagiani, i quali, pur ammettendo il peccato originale e la necessità di una grazia interiore per compiere il bene, sostenevano che l'uomo può meritare tale grazia attraverso un inizio di fede, mediante un moto di virtù di cui Dio non è il primo autore. L'eresia, sotto questa nuova forma, turbava soprattutto le Gallie. Celestino ne vide il pericolo: scrisse una lettera energica ai vescovi di quelle contrade per segnalare loro le manovre degli eretici e per fornire, negli scritti di sant'Agostino, una regola sicura della dottrina della Chiesa a tale riguardo. Tuttavia il Pelagianesimo propriamente detto, bandito da ogni punto del mondo romano, si era rifugiato come in un ultimo asilo nelle isole della Gran Bretagna, patria del suo autore. Il P apa investì san Germano saint Germain d'Auxerre Santo citato come modello di confessione pubblica per Gervino. d'Auxerre e san Lupo di Troyes del titolo di legati apostolici e li inviò in Gran Bretagna per combattervi i progressi dell'eresia.
Crisi nestoriana e concilio di Efeso
Di fronte all'eresia di Nestorio che negava la maternità divina, Celestino convocò il concilio di Efeso nel 431 per definire il dogma dell'Incarnazione.
L'Occidente soprattutto era stato turbato da Pelagio e dai suoi seguaci: un'altra eresia stava per agitare l'Oriente, manifestando la dottrina della Chiesa, che si sviluppava e si affermava secondo le necessità dei tempi. Dall'alto della cattedra di Costantinopoli, il bestemmiatore Nestorio aveva lasciato cadere queste parole: «Se qualcuno dice che Maria è madre di Dio, sia anatema!». E il popolo scandalizzato aveva lanciato un grido di indignazione ed era uscito dalla Chiesa. Dio aveva suscitato san Atanasio contro Ario che negava la divinità di Gesù Cristo, sant'Agostino contro Pelagio che negava la necessità della grazia: suscitò san Cirillo d'Alessandria contro Nestorio che negava la maternità divina di Maria. Nel 431, il santo papa Celestino fe ce celebrare a Efes saint pape Célestin Papa che ha confermato l'elezione di Massimiano. o il terzo conci lio ge Éphèse Città principale dell'apostolato di Giovanni in Asia Minore. nerale che definì ciò che non era mai stato contestato fino ad allora, vale a dire: che vi è in Gesù Cristo una sola persona e due nature, e che Nostra Signora, essendo la madre dell'unica persona di Gesù Cristo, è realmente la Madre di Dio, allo stesso modo in cui le nostre madri, «sebbene non abbiano formato la nostra anima, ma solo il nostro corpo», sono chiamate le madri dell'uomo intero, cioè della sua anima e del suo corpo, poiché se l'uomo è uomo solo in quanto la sua anima è unita al suo corpo, Gesù Cristo è realmente Gesù Cristo solo in quanto la Divinità è unita all'Umanità. I trasporti di entusiasmo con cui il popolo di Efeso accolse la sentenza che condannava Nestorio, il nemico di Maria, ebbero un eco in tutto l'universo cristiano, e specialmente a Roma dove i fedeli poterono per primi inviare al cielo la bella preghiera: Santa Maria, madre di Dio, prega per noi, poveri peccatori, e dove il vicario di Gesù Cristo fece dipingere, a Santa Priscilla, un affresco rappresentante la sessione nella quale il concilio di Efeso aveva proclamato il dogma della maternità divina. Ai santi personaggi che abbiamo già nominato, e che illustrarono la Chiesa sotto il pontificato di Celestino I, a Lupo di Troyes, a Germano d'Auxerre, ad Agostino il cui astro tramontava sull'Africa, mentre quello di san Patrizio sorgeva sull'Irlanda, a san Cirillo la cui scien saint Patrice Apostolo dell'Irlanda. za fissò la formula del dogma dell'Incarnazione, aggiungiamo san Patroclo, metropolita di Arles, e san Tito, diacono della stessa chiesa, entrambi vittime di un intrigo di corte; infine, san Palladio che, inviato direttamente da san Celestino I, andò in Irlanda a preparare la via a san Patrizio...
Riforme liturgiche e opere
Celestino introduce l'Introito nella messa, restaura la basilica Giulia a Roma e procede a numerose ordinazioni.
Celestino stabilì l'uso di recitare, all'inizio della messa, un'antifona tratta dai salmi di Davide. È ciò che chiamiamo Introito. In precedenza, la messa iniziava con una lettura tratta dalle epistole di san Paolo... Completò il restauro della basilica Giulia, che era stata bruciata durante il sacco di Roma da parte dei Goti. Fece la dedicazione di questa chiesa, alla quale offrì due calici d'argento del peso di otto libbre ciascuno; due candelabri d'argento di trenta libbre ciascuno; quattordici di bronzo e dieci corone anch'esse d'argento di dieci libbre ciascuna. Donò alla basilica del beato apostolo Pietro ventiquattro candelabri del peso di venti libbre ciascuno. In tre ordinazioni nel mese di dicembre, consacrò trentadue sacerdoti, dodici diaconi e quarantasei vescovi destinati a diverse chiese. Ricevette sepoltura nella catacomba di Priscilla, sulla via Salaria, il 6 aprile 432. — Nell'817, il suo corpo fu trasferito nella chiesa di Santa Prassede.
Morte e posterità
Dopo la sua morte nel 432, i suoi resti furono trasferiti a Santa Prassede e poi a Mantova, dove il suo culto è perpetuato.
Più tardi, senza che si possa precisare l'epoca, la città di Mantov Mantoue Diocesi italiana in cui è stato autorizzato il culto di Ozanna. a fece l'acquisizione delle sue preziose reliquie, e ogni anno, il 6 aprile, festeggia il nostro Santo con un ufficio doppio tratto dagli annali di Baronio.
Cfr. Annali di Baronio, riediti e continuati dalla Stamperia dei Celestini, a Bar-le-Duc, in un formato tanto elegante quanto comodo.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Elezione all'unanimità come successore di san Bonifacio
- Condanna dell'eresia dei semi-pelagiani nelle Gallie
- Invio di san Germano d'Auxerre e san Lupo di Troyes in Gran Bretagna
- Convocazione del concilio di Efeso nel 431 contro Nestorio
- Proclamazione del dogma della maternità divina di Maria
- Istituzione dell'Introito all'inizio della Messa
- Restauro della basilica Giulia dopo il sacco di Roma da parte dei Goti
Citazioni
-
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi, poveri peccatori.
Tradizione attribuita allo sviluppo post-Efeso