San Zenone di Verona
Vescovo, martire o confessore
Vescovo di Verona nel IV secolo, san Zenone è l'autore di numerosi sermoni chiamati Tractatus che trattano di dogma e disciplina. La sua identità storica è oggetto di dibattito, con alcuni che distinguono un martire sotto Gallieno da un confessore contemporaneo di sant'Ambrogio. I suoi scritti forniscono preziose testimonianze sui riti antichi del battesimo.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
SCRITTI DI SAN ZENONE.
Dibattito sull'attribuzione degli scritti
Il testo esamina l'autenticità dei sermoni attribuiti a san Zenone, notando che autori antichi come san Girolamo non lo annoveravano tra gli scrittori ecclesiastici.
Si trovano, nella biblioteca dei santi Padri, alcuni trattati e alcuni sermoni sotto il nome di san Ze none di Verona. Alcun saint Zénon de Vérone Vescovo di Verona e autore di sermoni nel IV secolo. i li attribuiscono al nostro Santo: il che è contestato; Eusebio e san Girolam o non lo pon saint Jérôme Padre della Chiesa e fonte biografica per Amando. gono nel numero degli scrittori ecclesiastici; rimandiamo a tal proposito il lettore a Bellarmino, nel suo libro degli scrittori ecclesiastici, e a Godeau, vescovo di Vence, nel primo tomo della sua *Histoire de l'Église*.
La distinzione tra due Zenone
Baronio distingue due santi con lo stesso nome a Verona: un vescovo martire sotto Gallieno e un vescovo confessore contemporaneo di sant'Ambrogio.
Avvertiamo soltanto qui che Baronio, per risolvere tutte queste divergenze, riconosce due santi Zenone di Vero na: l' Vérone Città di nascita e di fondazione dell'ordine di Fazzio. uno vescovo, martire sotto G allieno Gallien Imperatore romano associato al regno di Valeriano. , e l'altro vescovo, confessore e autore delle *Omelie*, verso il tempo di sant'Ambrogio. saint Ambroise Santo apparso in visione a Brunone. Altri credono che lo stesso sia talvolta chiamato martire, perché ha sofferto molto durante le persecuzioni, e altre volte confessore, perché non ha versato il suo sangue per la difesa della fede. Secondo alcuni autori, il Gallieno, di cui liberò la figlia, non è l'imperatore Gallieno, ma un qualche principe vicino a Verona, molto posteriore a questo imperatore. Queste osservazioni non devono affatto impedire di attenersi alla sostanza di ciò che abbiamo detto.
Edizioni e correzioni critiche
La storia delle pubblicazioni dei sermoni di Zenone è segnata dall'edizione del 1739 dei fratelli Ballerini, che hanno corretto gli errori di storici precedenti come Tillemont.
A Venezia, nel 1508, furono stampati centoventisette sermoni sotto il nome di san Zenone; essi furono ristampati a Verona nel 1586, e nella Biblioteca dei Padri, solo la prima parte porta il nome di san Zenone nei manoscritti, come in quello che fu donato da Binemar al monastero di Saint-Remi di Reims; la seconda contiene pezzi di diversi autori i cui nomi sono sconosciuti. Ciò ha fatto cadere in diversi errori Tillemont, Dupin, Ceillier, ecc.; errori che sono stati molto ben rilevati dai signori Ballerini, nell 'eccellente ed M.M. Ballerini Fratelli eruditi di Verona, editori delle opere di Zenone. izione che hanno dato delle opere di Zenone a Verona, nel 1739, in-folio, e che hanno dedicato al cardinale Passionei. Questi due dotti hanno gettato anche la massima luce sulle difficoltà che si potevano sollevare riguardo agli scritti del Santo. Hanno chiamato i suoi sermoni *Tractatus *, second Tractatus Istruzioni brevi e familiari rivolte al popolo da Zenone. o gli antichi manoscritti. Era il nome che si dava un tempo alle istruzioni brevi e familiari che venivano fatte al popolo.
Contenuto dottrinale e liturgico
I trattati di Zenone offrono preziose testimonianze sul battesimo per immersione e sull'uso di medaglie per i nuovi battezzati.
I *trattati* o sermoni di san Zenone sono divisi in due libri, di cui uno ne contiene sedici e l'altro settantasette. Quelli del secondo libro sono molto più brevi di quelli del primo. Si trovano in tutti cose assai importanti sul dogma, la morale e la disciplina. Appare, dal trentacinquesimo, l. II, p. 23, che, al tempo di san Zenone, era consuetudine immergere nell'acqua (che si faceva riscaldare) tutto il corpo di coloro che venivano battezzati. Questo Santo è anche l'unico autore che parla dell'usanza di dare una medaglia a tutte le persone battezzate. Si veda M.M. Ballerini, *Annot. in loc. cit.*, p. 233 e in l. I, tract. 14, p. 188.
Analisi degli apocrifi
Alcuni sermoni un tempo attribuiti a Zenone sono identificati come appartenenti a Potamio, sant'Ilario, san Basilio o Rufino d'Aquileia.
Questi abili critici hanno fornito sotto forma di appendice i sermoni falsamente attribuiti a san Zenone. Due sono di Potamio, vescovo greco. Essi sono citati in una lettera scritta a sant'Atanasio, e pubblicata da D. Luc d'Achéri, *Spécil.* t. III, p. 299. Cinque hanno c ome autore sa saint Hilaire Vescovo e dottore della Chiesa, alleato di Eusebio contro l'arianesimo. nt'Ilario, che fu contemporaneo di san Zenone. Ve ne sono altri quattro che non sono altro che una traduzione di san Basilio, la quale sembra essere stata fatta da Rufin d'Aquilée Storico ecclesiastico la cui opera funge da fonte (menzionato erroneamente come 'Enfin'). Rufino d'Aquileia. — Si veda la *Patrologia* di M. Migne, t. 21.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Episcopato a Verona
- Liberazione della figlia di un principe di nome Gallieno
- Redazione di numerosi sermoni o Tractatus
- Sofferenze durante le persecuzioni
Miracoli
- Liberazione della figlia dell'imperatore Gallieno
Citazioni
-
Tractatus
Antichi manoscritti (nome dato alle brevi istruzioni)