San Giuliano, martire di Antiochia, vide le sue reliquie (in particolare il cranio) portate dall'Oriente a Parigi sotto il regno di Gregorio Magno. La regina Brunechilde ne fece dono a un'abbazia vicino a Étampes. Nel 1648, un cofanetto contenente i suoi resti fu riscoperto a Morigny prima di scomparire, forse trasferito a Sens.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 4
RELIQUIE DI SAN GIULIANO E L'ABBAZIA DI MORIGNY.
Origine e diffusione delle reliquie
Il cranio di san Giuliano, portato dall'Oriente sotto Gregorio Magno, viene affidato dalla regina Brunechilde a delle religiose vicino a Étampes, per poi essere diviso tra Morigny e Parigi.
Si dice che il cranio d i san Giulia saint Julien Martire di Antiochia le cui reliquie furono traslate in Gallia. no sia stato portato dall'Oriente a Parigi, al tempo di san Gregorio Magno. La regina La reine Brunehaut Regina d'Austrasia e di Burgundia, principale oppositrice politica di Colombano. Brunechilde, alla quale fu donato, ne fece omaggio alle religiose che aveva stabilito vicino a Étampes. Una parte di questo crani o si tr Morigny Luogo di conservazione principale di una parte del cranio del santo. ovava a Morigny, vicino a Étampes, e l'altra a Parigi, nella chiesa delle canonichesse regolari di Santa Basilia.
Grandezza e declino dell'abbazia di Morigny
Fondata grazie alla carità popolare su un terreno donato da Anseau, l'abbazia declina fin dal XVI secolo prima di essere rovinata dalla Rivoluzione del 1793.
Abbiamo chiesto informazioni su questo argomento al signor Bonvoisin, canonico onorario, parroco di Notre-Dame, a Étampes. Ecco la sua ris posta: L'abbazia di L'abbaye de Morigny Luogo di conservazione principale di una parte del cranio del santo. Morigny, così come la chiesa, fu costruita su un terreno donato da un certo Anseau, grazie alla generosità degli abitanti di Étampes. *Mirore qui legis hæc... antiqui nostri omnia quæ hic cernis ex pauperum eleemosynis construxerunt. Non rex, non comes, non aliquis magnatum, aliquid instituit.* Tutto è scomparso. Già all'inizio del XVI secolo, l'invasione degli abati commendatari le aveva fatto perdere il suo primo splendore. *L'Histoire des antiquités d'Étampes*, 1650, segnala degli abati che lasciavano deperire l'edificio, e quando arrivò la tormenta del '93, non c'erano più religiosi. Gli edifici dell'abbazia erano affittati e occupati da chiunque; erano rovine; della chiesa, non resta che il coro. L'ultimo abate (de Tressan) non risiedeva; un religioso francescano di Étampes andava a celebrare una messa ogni domenica all'abbazia. Oggi, essendo stata demolita la chiesa parrocchiale, il coro della chiesa abbaziale, unico superstite, è diventato la chiesa della parrocchia; è un bel e buon resto del XIII o XIV secolo. Quanto agli edifici, sono scomparsi; ma si pensa che una parte del nuovo castello, racchiusa in costruzioni più moderne, provenga dagli antichi edifici: è impossibile saperlo altrimenti; il tutto è stato ricoperto di intonaco e nulla indica antiche costruzioni.
Scoperta fortuita delle reliquie nel 1648
Durante dei lavori nel 1648, viene scoperto un cofanetto di piombo contenente le ossa di san Giuliano e un'iscrizione che ne autentica la provenienza da Antiochia.
Quanto al cranio di san Giuliano:
Vi era un tempo presso la torre di Brunehaut, parrocchia di Morigny, un'abbazia di religiose di cui nel 1680 non restava che la cappella di san G iuliano, martire di Antiochia, saint Julien, martyr d'Antioche Martire di Antiochia le cui reliquie furono traslate in Gallia. e si crede che la regina Brunehaut avesse fatto costruire tale abbazia.
Degli operai che lavoravano all'altare maggiore di questa cappella nel 1648, trovarono un cofanetto di piombo che fu aperto alla presenza dell'abate di Morigny, da Jean Bochereau, decano di Notre-Dame d'Étampes, assistito da Nicolas Tyrouin, parroco di Saint-Basile, e vi si trovarono la parte posteriore di un cranio, un osso del braccio in tre pezzi, una vertebra, diverse polveri d'ossa e una moneta antica sulla quale erano incise le seguenti parole:
*Hic jacet exp S. Juliani Martire di Antiochia le cui reliquie furono traslate in Gallia. ut S. Juliani, martyris, quod Severinus attulit de Antiochia civitate , temporibus Brun Brunegidiæ Reginæ Regina d'Austrasia e di Burgundia, principale oppositrice politica di Colombano. egidiæ Reginæ.*
E sul retro:
*Ex ossibus S. Christophori. — Brachium S. Gomaliolis.*
Queste reliquie furono depositate, secondo gli ordini dell'arcivescovo di Sens, nella sacrestia dell'abbazia, così come è riportato nel verbale redatto dal suddetto decano di Notre-Dame.
Ciò è riassunto dalle *Antiquit és d'Étampes Dom Fleuveau Autore delle Antiquités d'Étampes (1680) e fonte del racconto. *, di Dom Fleuveau, 1680.
Scomparsa e incertezze agiografiche
Le reliquie sono oggi scomparse, forse trasferite a Sens, mentre il martirologio distingue diversi santi Giuliano martiri.
Non vi è ora, da nessuna parte, traccia delle reliquie di san Giuliano, né a Étampes, né a Morigny. Forse sarebbero state trasferite a Sens, che Sens Diocesi da cui dipendeva Morigny e possibile luogo di traslazione delle reliquie. aveva e che ha ancora un'insigne collezione.
Morigny apparteneva a quella diocesi.
Il Martirologio indica due santi Giuliano, martiri, tra gli altri, san Giuliano di Costantinopoli, 9 giugno; san Giuliano d'Antiochia, e sua moglie, 9 gennaio.
IL BEATO FILIPPO BERRUYER.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Martirio ad Antiochia
- Traslazione del cranio dall'Oriente a Parigi sotto Gregorio Magno
- Dono delle reliquie da parte della regina Brunechilde alle religiose di Étampes
- Scoperta di un cofanetto di piombo nel 1648 durante i lavori all'altare maggiore
Citazioni
-
Hic jacet exput S. Juliani, martyris, quod Severinus attulit de Antiochia civitate, temporibus Brunegidiæ Reginæ.
Iscrizione su un reperto antico trovato nel reliquiario