San Teotimo di Tomi
Vescovo e filosofo cristiano
Vescovo di Tomi all'inizio del V secolo, Teotimo unì la filosofia greca alle virtù evangeliche. Conosciuto come il 'dio dei Romani' dagli Unni che evangelizzò, fu un fervente difensore di san Giovanni Crisostomo e sostenne un approccio moderato agli scritti di Origene.
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SAN TEOTIMO, VESCOVO DI TOMI (verso il 407).
Formazione e vita ascetica
Teotimo abbandona la filosofia greca per la virtù cristiana, adottando uno stile di vita estremamente austero segnato dal digiuno e dalla mortificazione.
San Teotimo er Saint Théotime Vescovo di Tomi e missionario presso gli Unni. a stato educato nella filosofia dei Greci, ma la rifiutò attraverso la pratica delle virtù evangeliche; così lo si può chiamare, non semplicemente filosofo, ma filosofo cristiano.
Tutto in lui rispondeva a questo glorioso titolo: l'interiorità attraverso la purezza della sua vita, l'esteriorità attraverso la sua mortificazione. Oltre all'abito e ai lunghi capelli che portava, si privava di tutti i piaceri della vita e, senza assoggettarsi a orari regolari per mangiare e bere, prendeva cibo solo quando vi era costretto dalla fame e dalla sete.
Episcopato ed evangelizzazione degli Unni
Succedendo a Bretannione sulla sede di Tomi, attraversa il Danubio per evangelizzare gli Unni nella Scizia Minore.
Il suo merito lo fece elevare alla cattedra d chaire de Tomes Sede episcopale di Teotimo, l'odierna Costanza. i Tomi dopo la morte di Bretannione; e non ci voleva meno di un uomo santo quanto lui per sostituirlo degnamente. Il suo zelo non si limitò alla cura della sua diocesi; attraversò il Danubio per portare le luci della fede presso gli Unn Huns Popolo invasore responsabile della cattura di Livaire. i, che occupavano allora il paese dei Daci e dei Geti, vicino alla Scizia Minore.
Miracoli e influenza sui barbari
Venerato dagli Unni come il «dio dei Romani», compì miracoli di invisibilità e guarigione per proteggere la sua diocesi e convertire i cuori.
Si attirò così fortemente la loro venerazione con le sue virtù e con i prodigi che compì tra loro, che lo chiamavano comunemente il dio dei Romani. Un giorno, mentre era in cammino con alcuni dei suoi compagni, questi scorsero diversi di quei barbari che facevano scorrerie per saccheggiare secondo la loro usanza. Si credettero perduti e si lamentarono molto; ma il Santo scese da cavallo e si mise in orazione, e Dio li rese invisibili a quei barbari. Si guadagnò così, con simili meraviglie, un grande credito nel loro spirito, e ne approfittò per distoglierli dal compiere incursioni nella Piccola Scizia, di cui er a metropolita. Li umanizzò anche, sebbene Petite-Scythie dont il était métropolitain Provincia romana in cui Teotimo esercitava la sua autorità di metropolita. fossero crudeli per carattere, offrendo loro piccoli banchetti e doni. Queste liberalità fecero credere a uno di loro che dovesse essere ricco, e gli tese un tranello per derubarlo. Aveva per questo legato una corda al suo scudo; ma, quando volle alzare la mano per gettargli la corda addosso e attirarlo a sé, come facevano talvolta con i nemici per fermarli e condurli via, il suo braccio rimase come bloccato in aria senza alcun movimento; e non poté essere liberato da quel legame invisibile finché non ebbe riconosciuto la sua colpa e i suoi compagni non ebbero supplicato il Santo di pregare Dio per lui.
Difesa dell'ortodossia e di Crisostomo
Alleato fedele di san Giovanni Crisostomo, interviene al sinodo di Costantinopoli e prende posizione sulla questione degli scritti di Origene.
San Teotimo era strettamente unito a sa n Giovanni Crisostomo, saint Jean Chrysostome Predecessore di Trifone citato come esempio di vescovo santo e perseguitato. e ne prese apertamente le difese in un sinodo che si tenne contro di lui a Costantinopo Constantinople Città in cui il santo esercita il suo ministero e il suo patriarcato. li.
Egli fu del parere che non si dovessero proscriv ere tutti gli sc écrits d'Origène Grande teologo e maestro di Gregorio a Cesarea. ritti di Origene senza distinzione, ma solo quelli nei quali la fede era alterata. San Girolamo scrisse nello stesso senso, così come sant'Agostino e papa Gel pape Gélase Papa di origine africana che ha regnato dal 493 al 496. asio.
Monastero dei Goti e fonti
Il testo menziona la fondazione di un monastero goto da parte del console Promoto e cita Baronio come fonte storica.
Un grande signore, di nom e Promo Promote Console romano nel 389 e fondatore di un monastero. to, che fu console nel 389, fondò, in Tracia, verso l'Asia, un monastero che fu abitato dai Goti; almeno essi componevano la maggior parte della comunità. Questo luogo non era molto lontano da Costantinopoli. Questi monaci goti rimasero legati a san Giovanni Crisostomo tanto quanto san Teotimo di cui abbiamo appena parlato, quando questo santo Dottore fu mandato in esilio dagli intrighi dei suoi nemici. Non si sa a che età morì san Teotimo.
Baronio.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Formazione alla filosofia greca
- Elevazione alla sede episcopale di Tomi dopo Bretannione
- Missione di evangelizzazione presso gli Unni oltre il Danubio
- Difesa di san Giovanni Crisostomo al sinodo di Costantinopoli
- Presa di posizione sugli scritti di Origene
Miracoli
- Invisibilità di fronte ai barbari saccheggiatori dopo un'orazione
- Paralisi del braccio di un barbaro che tentava di catturarlo con una corda