Cristiano di Cesarea in Mauritania sotto l'imperatore Valeriano, Arcadio si consegna alle autorità per liberare un parente imprigionato. Subisce un martirio di una crudeltà eccezionale, amputato membro per membro, continuando a confessare la sua fede fino all'ultimo respiro. È il santo patrono di Osuna in Spagna.
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SANT'ARCADIO, MARTIRE
Contesto e persecuzione
Sotto il regno dell'imperatore Valeriano e il pontificato di san Dionigi, i cristiani subiscono violente persecuzioni e sono costretti a riti pagani.
Verso il 259. — Pap a: San Dion Saint Denys Papa che regolò la giurisdizione delle diocesi nel 271. igi. — Imperato re: Vale Valérien Imperatore romano sotto il cui regno avvenne il martirio. riano. Non conoscere i cristiani significa credere che il timore della morte possa far mancare loro il dovere. Parole di sant'Arcadio. Nella persecuzione di Valeriano (dal 25 Valérien Imperatore romano sotto il cui regno avvenne il martirio. 7 al 260), il demonio aveva armato i tiranni di tutta la sua rabbia contro i discepoli di Gesù Cristo. Al minimo sospetto, si facevano irruzioni nelle case, si compivano ricerche rigorose; e quando vi si incontravano dei cristiani, essi subivano, prima di essere condotti davanti al giudice, gli oltraggi più tirannici e odiosi. Li costrinsero ad assistere a cerimonie superstiziose, a condurre per le strade le vittime coronate di fiori, a bruciare incenso in onore degli idoli, a cantare alla maniera delle baccanti. Si sperava di strappare dal loro cuore, con questo mezzo, la fede in Gesù Cristo. Per evitare tali pericoli, Arcadio, che, secondo san Zenone, abitava a Cesarea in Mauritania, provinc ia d'Africa, decise d Césarée en Mauritanie Luogo di studi del santo sulla costa africana. i fuggire; avendo trovato nei dintorni un luogo appartato, vi si tenne nascosto, servendo Gesù Cristo nelle veglie, nell'orazione e in tutti gli altri esercizi di una vita austera e penitente. Il governatore, informato che non appariva Le gouverneur Ufficiale romano che ordinò il supplizio di Arcade. più in pubblico, inviò dei soldati alla sua casa: questi si impadronirono di un parente del nostro Santo che vi si era recato quel giorno, e lo condussero dal governatore; poiché egli rifiutò coraggiosamente di far conoscere il luogo in cui Arcadio si era rifugiato, lo rinchiusero in prigione.
Ritiro e dedizione
Arcadio si ritira nel deserto per pregare, ma si consegna al governatore per liberare un parente ingiustamente imprigionato al suo posto.
Il Santo, informato del pericolo che correva il suo parente, e ardendo d'altronde del desiderio di dare la sua vita per Gesù Cristo, esce dal suo ritiro e va egli stesso a mostrarsi al giudice: «Se è a causa mia», gli dice avvicinandosi e nominandosi, «che trattenete il mio parente in catene, accordategli la libertà; vengo a rivelarvi il luogo del mio ritiro, che egli non ha mai conosciuto, e a rispondere alle domande che vorrete pormi». — «Acconsento a perdonarlo», risponde il governatore, «ma a condizione che stasera sacrificherete agli dei». — «Cosa osate propormi?» replica Arcadio. «Conoscete i Cristiani, e credete che il timore della morte sia capace di farli mancare al loro dovere? Gesù Cristo è la mia vita, e la morte mi è un guadagno; inventate il supplizio che vi piacerà, mai sarò infedele al mio Dio».
Il martirio per smembramento
Condannato a una morte lenta, Arcade subisce l'amputazione successiva di tutte le sue articolazioni continuando a predicare la fede cristiana.
Queste parole infiamman o il gi le juge Ufficiale romano che ordinò il supplizio di Arcade. udice di furore. Egli cerca tormenti inauditi che le leggi non hanno mai permesso per alcun criminale. Gli artigli di ferro gli sembrano troppo dolci; gli pare che le fruste armate di piombo non facciano che sfiorare la pelle; si degna a stento di fermare il suo pensiero sul cavalletto; ha infine trovato ciò che cerca la sua rabbia: «Afferrate questo empio», dice ai suoi carnefici, «fategli vedere, fategli desiderare la morte, senza che egli possa ottenerla per lungo tempo. Tagliate tutte le giunture dei suoi membri le une dopo le altre, come se spogliaste un albero dei suoi rami; che non resti che il tronco. Ma che tutte le operazioni si facciano lentamente; fatelo soffrire il più che potrete, affinché impari, il miserabile, cosa significhi abbandonare gli dei dei suoi padri per seguire un Dio straniero e sconosciuto». I carnefici, obbedendo a questi ordini crudeli, prendono Arcade e lo conducono nel luogo dove molte altre vittime come lui erano state sgozzate: luogo scelto e desiderato con ardore da coloro che sospirano la vita eterna. Arcade, essendovi arrivato, leva gli occhi al cielo, prega e sente che la sua preghiera gli ha dato forza. Presentava il collo al carnefice, nel pensiero che il governatore si sarebbe accontentato della morte; quando gli viene comandato di dare le mani, le porge, e gli vengono tagliate successivamente le giunture delle dita, delle braccia e delle spalle. In seguito lo fanno coricare sulla schiena e gli troncano anche le dita dei piedi, poi i piedi, le gambe e le cosce. Il Santo offriva i suoi membri gli uni dopo gli altri con la stessa dolcezza come se gli fossero stati chiesti da Dio stesso da cui li aveva ricevuti. Durante questo lungo martirio non cessava di benedire il Signore; avevano dimenticato di tagliargli la lingua, egli se ne servì fino alla fine per confessare Dio, pubblicare che gli idoli non erano nulla e proclamare Gesù Cristo vincitore dei tiranni. La vista del suo corpo, che non era più che un tronco bagnato di sangue, traeva le lacrime dagli occhi di tutti gli spettatori; essi ammiravano questa costanza senza esempio e confessavano che vi era lì qualcosa di divino. Quanto al martire, offriva a Dio i suoi membri sparsi (e diceva: «O felici membri, è adesso che mi siete cari, poiché avete avuto la fortuna di servire il vostro Dio. Vi è vantaggioso essere separati qui per essere riuniti più tardi nella gloria. E voi», aggiunse rivolgendosi al popolo, «voi, spettatori di una così sanguinosa tragedia, imparate che tutti i tormenti non sono nulla per chi contempla l'immortalità beata. Credete a un uomo che non tiene più alla vita; i vostri dei non sono dei; rinunciate al loro culto empio e riconoscerete infine che non vi è altro Dio che colui che mi consola e mi sostiene nello stato in cui mi considerate. Morire per lui è vivere, e soffrire per lui è essere nelle delizie. In ricompensa del poco che sopporto per il suo amore, sto per ricevere una vita immortale che mi unirà a lui per sempre»).
Transito e venerazione
Il santo spira il 12 gennaio dopo aver esortato la folla; le sue reliquie sono raccolte dai fedeli in un unico sepolcro.
Dicendo ciò spirò dolcemente, il 12 gennaio. Gli idolatri non poterono negare la loro ammirazione all'inimitabile costanza di questo glorioso martire, e i cristiani ne furono ancora più disposti a spargere il loro sangue per Gesù Cristo. Raccolsero le sue reliquie e le rinchiusero tutte in un medesimo sepolcro.
Culto in Spagna
Sant'Arcadio è onorato come patrono di Osuna in Spagna, rappresentato con i suoi arti sparsi secondo la sua iconografia tradizionale.
Sant'Arcadio è patrono di Osuna, Ossuna Città spagnola di cui sant'Arcadio è il patrono. nella provincia di Siviglia in Spagna: viene rappresentato privo di tutti i suoi arti che sono sparsi al suo fianco.
Fonti documentarie
Il racconto si basa sui lavori di Dom Ruinart, Tillemont e sulle traduzioni di Manpertoy nel XVIII secolo.
Il martirio di sant'Arcadio si trova in Do m Ruinart, Dom Ruinart Agiografo benedettino, editore degli Atti dei martiri. tradotto in francese da Manpertoy, t. II, edizione di Hippolyte-Louis Gudrin (1732); è da qui che abbiamo tratto ciò che ne abbiamo detto; il P. Giry non ha riportato questa vita. Si veda anche Til lemont ne Tillemont Storico ecclesiastico citato come fonte. l tomo V delle sue Mémoires ecclésiastiques.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Fuga in un luogo isolato per evitare le persecuzioni di Valeriano
- Arresto di un parente da parte del governatore
- Consegna volontaria al giudice per liberare il proprio parente
- Rifiuto di sacrificare agli idoli
- Supplizio mediante amputazione successiva di tutte le articolazioni degli arti
Citazioni
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Gesù Cristo è la mia vita, e la morte mi è un guadagno
Testo fonte (parole riportate) -
Morire per lui è vivere, e soffrire per lui è essere nelle delizie.
Testo fonte (ultime parole)