Nobile inglese divenuto monaco a Lerino, Benedetto Biscop fondò le abbazie di Wearmouth e Jarrow nel VII secolo. Grande viaggiatore, riportò da Roma libri, reliquie e artisti per introdurre la cultura romana e le arti in Inghilterra. Fu maestro del venerabile Beda e morì nel 690 dopo una lunga malattia.
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SAN BENEDETTO BISCOP, ABATE IN INGHILTERRA
Giovinezza e conversione
Benedetto, nobile inglese e militare di carriera alla corte di re Oswy, rinuncia al mondo per consacrarsi a Dio e intraprende il suo primo viaggio a Roma.
Benede Benoît Fondatore dei monasteri di Wearmouth e Jarrow e parente di Ceolfrith. tto era inglese d'origine, di una famiglia assai considerevole per la sua nobiltà. I suoi genitori lo fecero educare agli esercizi militari, con l'intento di farne, in seguito, un grande capitano; e, poiché era naturalmente molto coraggioso, acquisì presto molta reputazione nelle armi. Oswy, re di Northumberland, paese settentrionale dell'Inghilterra, avendolo chiamato alla sua corte, il Santo vi trascorse alcuni anni; ma Nostro Signore, che lo destinava ad altri impieghi, gli parlò nel segreto del cuore e lo fece risolvere ad abbandonare il mondo. Egli uscì non solo dalla corte, ma anche dal luogo della sua nascita, e intraprese il viaggio a Roma Rome Città natale di Massimiano. per onorare le tombe dei beati apostoli san Pietro e san Paolo e per essere meglio istruito sui principi della fede e sulle regole della perfezione cristiana, che venivano insegnate solo molto imperfettamente nel suo paese appena convertito. Giunto in questa celebre città, visitò con singolare pietà tutti i santuari che la rendono così venerabile; al suo ritorno, si applicò interamente allo studio delle sacre Scritture e agli esercizi di pietà. Cinque o sei anni dopo, Alcfrid, figlio di re Oswy, ebbe il desiderio di visitare le tombe dei santi apostoli Pietro e Paolo; pregò il Santo di accompagnarlo; ma il padre del principe essendosi opposto a questo pellegrinaggio, Benedetto partì solo per Roma, al fine di perfezionarsi sempre più nella scienza della salvezza. Tornando dall'Italia, passò per il celebre monastero di Lerino, dove prese l'abito religioso. Dopo esservi rimasto due anni, tornò a Roma, nell'anno 668. Il suo disegno non era di uscirne; ma papa Vitaliano vol le che accomp pape Vitalien Papa dal 657 al 671, difensore della disciplina e dell'ortodossia contro il monotelismo. agnasse san Teodoro, arciv escovo di Cant saint Théodore Arcivescovo di Canterbury inviato in missione con Benedetto. erbury, e sant'Adriano, che inviava in Inghilterra per lavorare all'istruzione di questo nuovo popolo cristiano.
Formazione monastica e missione
Dopo un periodo nel monastero di Lerino e diversi soggiorni a Roma, viene incaricato da papa Vitaliano di accompagnare san Teodoro e sant'Adriano in Inghilterra.
San Benedetto fu incaricato del monastero di San Pietro e San Paolo, che non era lontano dalla città di Canterbury: lasciando questo incarico qualche tempo dopo a sant'Adriano, fece un nuovo viaggio a Roma. Voleva acquisire nuove conoscenze sulla disciplina della Chiesa e sulle diverse costituzioni monastiche: ciò lo spinse a rimanere per un tempo considerevole in diversi luoghi d'Italia. Al suo ritorno, avendo trovato grazia presso il suo principe, che era Egfrido, successore di Oswy, costruì due monasteri: uno vicino al fiume Wear, in onore del principe degli Apostoli, chiamato per questo motivo Wearmouth (674); l'altro, sotto l'invocazione di san Paolo, vicino al fiume Tyne; quest'ultimo portò dapprima il nome di Girwy, poi quello di Jarrow, verso il 677. Poiché erano vicini l'uno all'altro, fu superiore di entrambi; ma ebbe cura di porvi sotto di sé persone di eminente santità, vale a dire: Esterwin e Ceolfrido, che la Chiesa d'Inghilterra onora in qualità di Santi. L'istituzione di questi superiori subalterni era divenuta necessaria, poiché i viaggi e le diverse occupazioni del Santo non gli permettevano di fare tutto da solo. Insegnò ai suoi religiosi tutte le pratiche di pietà che si osservavano nei conventi di Roma e in quelli che aveva visitato lungo il cammino, desiderando appassionatamente di vedere la vita monastica fiorire nel suo paese, come fioriva in Francia e in Italia; stabilì persino nella sua abbazia un collegio dove insegnò pubblicamente; e si trovarono allo stesso tempo fino a seicento monaci che seguivano le sue lezioni. Gli fu affidato il venerabile Beda fin dall'età di sette anni, affinché, essendo educato sotto la sua discipl ina, rispondes vénérable Bède Agiografo il cui martirologio attesta l'antichità del culto. se alle grandi speranze che si nutrivano per la sua bella indole: ciò che riuscì in modo molto vantaggioso.
Fondazioni di Wearmouth e Jarrow
Sotto il patrocinio del re Egfrido, Benedetto fonda i monasteri di Wearmouth e Jarrow, instaurandovi una disciplina rigorosa ed educando il giovane Beda.
Questo beato abate intraprese ancora altre volte il viaggio in Francia e in Italia, tanto per il bene del suo ordine quanto per l'utilità di tutta la Chiesa d'Inghilterra, di cui si occupò sempre con grande cura. Aveva soprattutto uno zelo straordinario per tutto ciò che poteva elevare la gloria e la bellezza della casa di Dio, e rendere le cerimonie ecclesiastiche pompose e magnifiche. Non vi erano quasi per nulla, allora, in Inghilterra, templi o cappelle costruiti in pietra; l'uso dei vetri alle finestre vi era sconosciuto, le pitture sacre vi erano assai rare, e non si trovavano i libri dei santi Padri se non in quantità molto esigua. Ma quest'uomo industrioso provvide mirabilmente a tutti questi bisogni. Condusse con sé, d'oltremare, architetti, vetrai e pittori, i più abili che poté trovare, e fece costruire basiliche di solida pietra, ornare le finestre con vetrate istoriate, e decorare gli altari e le pareti con belle pitture. Portò anche un gran numero di libri con cui arricchì le biblioteche dei suoi monasteri, e molti quadri in cui erano rappresentati i nostri misteri; li espose agli occhi dei fedeli, affinché gli ignoranti vi apprendessero ciò che crediamo, come gli altri lo apprendono nei libri. Non mancò nemmeno di procurare al suo paese reliquie assai considerevoli che gli furono donate.
Influenza culturale e artistica
Benedetto importa dall'Europa architetti, vetrai e libri per abbellire le chiese inglesi e introduce la liturgia romana con l'aiuto del cantore Giovanni.
dai Papi, ai quali il suo ardore per le cose sante fu assai gradito. Ma ciò che lo soddisfò principalmente fu che il Papa san A gatone inviò con l Pape saint Agathon Papa che scagionò Wilfrid durante il suo primo esilio. ui Giovanni, abat e di San Martino, maestro Jean, abbé de Saint-Martin Maestro di musica e delle cerimonie inviato dal papa per istruire gli inglesi. della musica e delle cerimonie di San Pietro, per introdurre tali cerimonie in Inghilterra e insegnarvi il metodo di ben cantare. Inoltre, finché rimase nell'isola, san Benedetto ebbe una cura straordinaria di lui e non permise che altri se non i suoi religiosi provvedessero al suo sostentamento; da ciò deriva che essi furono i meglio istruiti su tutto ciò che apparteneva alla celebrazione degli uffici ecclesiastici. Egli stesso divenne così abile che compose un libro su questo soggetto, intitolato: *De la Célébration des Fête De la Célébration des Fêtes Opera liturgica composta da Benedetto Biscop. s*, affinché non si dimenticasse ciò che si era appreso da questo cantore della Chiesa romana. Il venerabile Beda, parlando di questa caritatevole previdenza del suo maestro san Benedetto, dice che egli lavorò con tanto zelo affinché i suoi vivessero in riposo; e che intraprese tanti viaggi affinché, essendo forniti di tutte le cose necessarie, potessero servire pacificamente Nostro Signore nel recinto dei loro monasteri, senza essere obbligati ad uscirne. Egli fece un quinto viaggio a Roma in un'epoca che sarebbe difficile precisare.
Ultimi giorni e morte
Colpito da paralisi, offre un esempio di pazienza ai suoi monaci prima di spegnersi nel 690, lasciando una regola compilata da diciassette monasteri.
Infine, divenuto vecchio e infermo, diede rari esempi di pazienza ai suoi discepoli, sopportando senza afflizione e con molta tranquillità e gioia le malattie assai dolorose. Il suo maggior conforto era parlare talvolta dei luoghi santi che aveva visitato, dell'esatta osservanza delle case religiose e della felicità di coloro che amano la propria vocazione. Negli ultimi tre anni della sua vita, una crudele paralisi lo privò dell'uso degli arti e lo costrinse infine a restare a letto. Quando non gli fu più possibile assistere all'ufficio canonico, alcuni monaci, divisi in due cori, venivano a cantare accanto a lui i salmi di ogni ora del giorno o della notte; egli si univa a loro per quanto poteva, mescolando persino la sua voce alla loro. Il suo spirito si occupava solo di Dio e della perfezione dei suoi discepoli, che esortava frequentemente a osservare la loro regola con esattezza: «Figli miei», diceva loro, «non andate a considerare come un'invenzione del mio spirito le costituzioni che vi ho dato. Dopo aver visitato diciassette monasteri ben disciplinati, di cui ho cercato di conoscere perfettamente le leggi e gli usi, ho formato una raccolta di tutte le regole che mi sono parse le migliori: è questa raccolta che vi ho dato».
Morì dopo aver ricevuto il santo Viatico, il 12 gennaio 690. Le sue reliquie furono traslate all'abbazia di Thorney nel 970. I monaci di Glastonbury pretendevano di abbaye de Thorney Luogo di traslazione delle reliquie del santo nel 970. possederne una parte. I Benedettini inglesi onorano questo Santo come uno dei loro patroni.
Storia delle reliquie e fonti
Il testo dettaglia il trasferimento delle sue reliquie ed elenca le fonti agiografiche utilizzate, in particolare gli scritti di Beda il Venerabile.
Le abbazie di Weremouth e di Jarrow furono distrutte dai Danesi. Ristabilite in parte, esistevano ancora sotto il titolo di *priorati*, quando i monasteri d'Inghilterra furono distrutti nell'anno 37 del regno di Enrico VIII. Questi due *priorati* erano sottomessi all'abbazia di Durham fin dall'anno 1083.
Si collocano vicino a lui i due monasteri di San Pietro e San Paolo, che sono stati l'origine delle due città di Weremouth e di Jarrow: egli è o era uno dei patroni di queste località.
Il P. Giry ha composto questa vita di san Benedetto con un'omelia del venerabile Beda, Bellandus, e l'*Année bénédictine*.
L'abbiamo rivista e completata con Butler, con la *Vita dei primi abati di Weremouth*, scritta da Beda e pubblicata a Dublino da Jacques Ware, nel 1664; infine con le informazioni che ha voluto gentilmente fornirci il R. P. Faber, dell'Oratorio di Londra.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Servizio presso la corte di re Oswy di Northumbria
- Primo viaggio a Roma per istruirsi nella fede
- Presa dell'abito religioso nel monastero di Lerino
- Missione in Inghilterra con san Teodoro e sant'Adriano nel 668
- Fondazione del monastero di Wearmouth nel 674
- Fondazione del monastero di Jarrow verso il 677
- Cinque viaggi a Roma per riportare libri, reliquie e artisti
- Educazione del venerabile Beda dall'età di sette anni
Citazioni
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Figli miei, non considerate come un'invenzione del mio spirito le costituzioni che vi ho dato. Dopo aver visitato diciassette monasteri ben disciplinati... ho formato una raccolta di tutte le regole che mi sono sembrate le migliori.
Testo fonte (parole riportate)