14 gennaio 2° secolo

San Potito di Sardegna

Martire

Festa
14 gennaio
Morte
13 janvier 166
Epoca
2° secolo

Originario della Sardegna, Potito convertì suo padre prima di diventare predicatore. Dopo aver operato guarigioni miracolose a Valérie e a Roma, in particolare sulla figlia dell'imperatore Antonino, subì numerosi supplizi per la sua fede. Fu decapitato ad Ascoli nel 166.

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Sezioni di lettura: 4

SAN POTITO DI SARDEGNA (166).

Conversione 01 / 04

Origini e conversione familiare

Nato a Cagliari, Potito abbraccia la fede cristiana fin dall'infanzia e riesce a convertire il padre che lo aveva inizialmente imprigionato per le sue credenze.

San Potito Saint Potit Martire del II secolo originario della Sardegna. nacque a C agliari, Cagliari Città della Sardegna dove il santo è deceduto e dove viene invocato contro la febbre. antichissima città dell'isola di Sardegna. La grazia della fede cristiana penetrò la sua anima fin dalla più tenera infanzia e, su istigazione del padre, che lo sollecitò in seguito ad abbandonare tale credo, fu per questo motivo rinchiuso in prigione. Ma, ben lungi dall'ottenere alcunché con le minacce e le lusinghe, il padre cedette agli ammonimenti e agli esempi del figlio, e abbracciò egli stesso la religione di Gesù Cristo.

Missione 02 / 04

Vita eremitica e miracoli

Dopo essersi ritirato sul monte Epiro per predicare, Potito guarì la moglie del senatore Agatone a Valeria e la figlia dell'imperatore Antonino a Roma.

Uscito allora di prigione, Potito lasciò il suo paese e si ritirò s ul monte E mont Épire Luogo di ritiro e di predicazione del santo. piro. Lì rifulse grandemente per la predicazione della parola di Dio e per la santità della sua vita e trionfò su tutte le insidie del demonio, che furono numerose e molto pericolose.

Nella cit tà di Valeria, g ville de Valérie Città d'origine del papa nel territorio dei Marsi. uarì la moglie del senat ore Agatone, mal sénateur Agathon Cristiano arrestato insieme alle tre sorelle. ata di lebbra: ciò determinò il senatore, la sua famiglia e molti cittadini ad aderire a Gesù Cristo. Si dice che a Roma liberò a nche Rome Città natale di Massimiano. Agnese, figlia dell'imperatore Anto nino, da un terr empereur Antonin Imperatore romano sotto il cui regno sarebbe avvenuto il martirio. ibile demonio che la tormentava orribilmente. Ma, duro di cuore e ostinato nel suo accecamento, l'imperatore attribuì ai suoi dei la salvezza della figlia e usò ogni mezzo per trascinare Potito ad abbracciare il loro culto.

Martirio 03 / 04

Confronto con l'imperatore

Nonostante numerosi supplizi e la distruzione miracolosa degli idoli, Potito rimane saldo nella sua fede e sopravvive a diversi tentativi di esecuzione.

Potito fu dunque condotto davanti agli idoli che furono rovesciati dalla potenza della sua preghiera e della sua virtù; e subito, pieno di rabbia e di dispetto, l'imperatore ordinò che fosse sottoposto ai supplizi più ricercati. In primo luogo, viene messo in una prigione molto stretta, poi tormentato sul cavalletto, poi delle torce ardenti gli vengono applicate ai fianchi. Avendo il santo martire rimproverato al principe la sua barbarie, questi gli fa strappare le unghie delle mani e dei piedi e in seguito lo fa gettare alle bestie; ma le bestie dimenticano la loro ferocia naturale e non lo toccano nemmeno. Allora lo si immerge in una caldaia di olio bollente, si cosparge il suo corpo di piombo fuso, lo si trafigge con un ferro rovente, dal quale una mano miracolosa e invisibile lo libera subito. Qui il principe, colto da un violento mal di testa, implora il soccorso di Potito che, cedendo alle preghiere di Agnese, lo guarisce. Ma, invece di mostrarsi riconoscente per questo miracolo, l'imperatore lo attribuisce alla magia. Potito gli rimprovera la sua empietà, e l'imperatore gli fa tagliare la lingua. Il Martire non per questo parla meno bene, e, schernendo il principe, gli predice che non servirà a nulla, che non c'è tormento che possa togliergli la vita a Roma.

Eredità 04 / 04

Esecuzione e posterità a Napoli

Decapitato ad Asculum, le sue reliquie sono più tardi onorate a Tricarico e il suo culto è ufficializzato a Napoli da papa Clemente XII.

Allora Antonino, turbato e temendo la conversione del popolo, lo consegnò alle guardie, con l'ordine di condurlo via e ucciderlo dove volessero. Così fu condotto lontano da Roma e gli fu tagliata la testa ad Asculum Asculum (Ascoli) Luogo dell'esecuzione del santo in Puglia. (Ascoli), in Puglia, il 13 gennaio. Il suo corpo fu sepolto dai Cristiani e scoperto, all'inizio del XVI secolo, a Tr icarico, Tricario Luogo di ritrovamento delle reliquie nel XVI secolo. nella chiesa della Santissima Trinità. Esiste a Napoli una c Naples Luogo di morte della santa. hiesa dedicata in suo onore. La memoria del Martire vi era celebrata da tempo, dalle religiose dell'Ordine di San Be nedetto, il 14 gennai Ordre de Saint-Benoît Ordine religioso che occupa il monastero di Honnecourt. o. Mosso dalle preghiere di queste stesse religiose, papa Clemente X II concesse loro pape Clément XII Papa che ha canonizzato Caterina nel 1727. il presente ufficio per lo stesso giorno. Infine, lo stesso papa ordinò che tutto il clero della città di Napoli, tanto secolare quanto regolare, celebrasse anch'esso questo ufficio il medesimo giorno. Proprio di Napoli.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.