24 maggio 13° secolo

San Gerardo (Gère) di Lunel

Confessore ed eremita

Festa
24 maggio
Morte
1298 (naturelle)
Categorie
eremita , pellegrino , confessore
Epoca
13° secolo

Nobile di Lunel nato nel XIII secolo, Gerardo rinunciò ai suoi titoli per vivere da eremita al Pont du Gard con suo fratello Effrenaud. Partiti in pellegrinaggio verso la Terra Santa, morì di stenti in Italia vicino a Fermo. Il suo culto, segnato da miracoli di guarigione, fu introdotto in Francia nel XIX secolo.

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Sezioni di lettura: 6

SAN GERARDO O GÈRE, DI LUNEL (1298).

Vita 01 / 06

Origini e famiglia nobile

Gérard nasce a Lunel verso il 1275 in seno a un'illustre famiglia della Linguadoca, figlio del signore di Castelnaud e di una baronessa di Lunel.

*Jan civitas Lunel Lunel Città natale del santo nella Linguadoca. ium* *Laudon repende debitum,* *Nonam tibi per Gerium* *Deus paravit gloriam.* *Lunel, loda degnamente il Signore che ti dona una* *nuova gloria per mezzo di Gérard.*

Prosa del Santo.

Gérard nac que a Lunel Città natale del santo nella Linguadoca. Lunel, piccola città dell'antica diocesi di Maguelone, la cui sede fu trasferita a Montpellier, nell'anno 1536, da papa Paolo III. Questa città è situata tra Nîmes e Montpellier, a quattro leghe dall'una e dall'altra. Si ignora l'anno preciso della nascita di Gérard; tuttavia, si deduce da certi fatti che hanno qualche rapporto con il nostro Santo, che egli debba essere nato intorno all'anno 1274 o 1275. Era figlio di Gérard Amicy, signore di Castelnaud, della casa di Sabran, una delle più antiche della Linguadoca, che godeva delle prime dignità alla corte dei conti di Tolosa; sua madre, Thérèse Raymond, era figlia di Raymond Gausselin, barone di Lunel. Si vede, nella *Histoire du Languedoc*, quanto queste due famiglie fossero illustri e pie. Gérard ebbe un fratello chiam ato Effre Effrenaud Fratello di Gérard e compagno di pellegrinaggio. naud, del quale avremo occasione di parlare, poiché fu il suo fedele compagno nella pratica delle virtù cristiane e nella sua penitenza.

Conversione 02 / 06

Vocazione precoce e vita eremitica

Fin dall'infanzia, si unisce alla confraternita di San Francesco prima di ritirarsi come eremita al Pont du Gard con suo fratello Effrenaud.

Educato piamente, Gerardo prese, fin dall'età di cinque anni, l'abito della penitenza nella Confraternita di San Francesco, fondata recentemente a Lunel. Non rimase a lungo in questa città. Gerardo, suo padre, cedette la metà della baronia di Lunel, eredità di sua madre, a Filippo il Bello, re di Francia, al fine di mettere a disposizione di questo principe il porto vicino di Aigues-Mortes per la spedizione che meditava di compiere oltre i mari e particolarmente ai Luoghi Santi; e si ritirò con i suoi due figli Gerardo ed Effrenaud, nella contea di Rochefort, sul Rodano, che il re gli aveva dato in cambio della baronia di Lunel. Presto i due pii giovani fecero voto di un pellegrinaggio alla soglia degli Apostoli e alla mangiatoia di Nostro Signore. Ma vollero prepararsi ad esso con l'esercizio della vita eremitica. A tal fine, lasciarono il maniero paterno e se ne andarono al Pont du G pont du Gard Luogo della vita eremitica di Gerardo. ard, dove si stabilirono in celle vicine l'una all'altra e dove vissero come eremiti. La santa vita che conducevano fu presto conosciuta in tutto il paese circostante. Questo fu per loro un motivo per affrettare la loro partenza, perché temevano le lodi degli uomini. Si misero dunque in cammino per Roma con il fermo proposito di continuare il loro pellegrinaggio fino in Terra Santa. Già, dopo aver visitato la tomba dei santi Apostoli, si erano messi in cammino per recarsi ad Ancona, dove dovevano imbarcarsi. Poiché andavano a piedi alla maniera dei pellegrini, la fatica causò a Gerardo un forte mal di testa; nonostante ciò volle continuare; ma il male si aggravò, e i due pellegrini furono costretti a fermarsi a Colombaro, vicino a Monte Santo , nella dio Monte-Santo Luogo di sepoltura e di culto principale in Italia. cesi di Fermo, in una misera capanna. Gerardo vi morì solo, mentre suo fratello era uscito nei dintorni per chiedere soccorso. I contadini del luogo conobbero miracolosamente la sua morte, e cominciarono a onorarlo come un Santo. Sulla sua tomba fu costruita una cappella che sussiste ancora oggi. Il culto del beato Gerardo divenne, di anno in anno, più celebre, a causa dei soccorsi che la sua intercessione procurava ai popoli, principalmente per i mal di testa. Benedetto XIV approvò questo culto a Monte S anto, nel Benoît XIV Papa che ha beatificato Girolamo Emiliani. 1742; Pio VI lo estese a tutta la diocesi di Fermo. Tuttavia questo culto era ancora sconosciuto in Francia, quando dei sacerdoti esiliati in Italia per la fede, durante la Rivoluzione, lo scoprirono e lo fecero conoscere. Infine, Charles-Thomas Thibaut, vescovo di Montpellier, lo ha introdotto nella sua diocesi con l'autorizzazione di papa Pio IX.

Vita 03 / 06

Pellegrinaggio verso Roma e trapasso

In viaggio verso la Terra Santa, Gerardo muore di sfinimento e malattia a Colombaro, vicino a Fermo in Italia.

Antichi dipinti che, secondo gli esperti d'arte, risalgono al 1300 circa, rappresentano san Gerardo all'età di venti o venticinque anni.

Culto 04 / 06

Sviluppo del culto in Italia

La sua tomba divenne un luogo di miracoli, particolarmente per il mal di testa e l'epilessia, con un riconoscimento papale nel XVIII secolo.

Effrenaud Effrenaud Fratello di Gérard e compagno di pellegrinaggio. continuò il suo viaggio verso la Palestina: morì santamente, al ritorno, nell'isola di Rodi.

In Italia, si invoca san Gerardo soprattutto contro l'epilessia: per questo si fa indossare ai malati un abito di devozione di colore verde chiaro. La sola esistenza di questo abito di devozione e della Confraternita, per la quale è stato appositamente creato nel 1735, mostra abbastanza quale sia l'importanza del culto di san Gerardo nella diocesi di Fermo.

Eredità 05 / 06

Riconoscimento in Francia e reliquie

Il culto fu introdotto a Montpellier nel XIX secolo grazie a sacerdoti esiliati e alla donazione di un osso da parte del vescovo di Fermo.

Sua Eccellenza il vescovo di Fermo cedette, alla parrocchia di Lunel, nel 1838, uno dei soli due ossi di san Gerardo che esistono ancora: l'osso ceduto apparteneva a un canonico di Monte Santo che lo usava con successo per benedire gli epilettici. Sarebbe stato difficile staccare qualcosa dall'osso che rimane nella collegiata di Monte Santo. La popolazione vi si sarebbe opposta, anche al prezzo di una lotta a mano armata. La prima festa in onore di san Gerardo fu solennizzata con grande pompa, nella diocesi di Montpellier, l'8 giugno 1837. In tale occasione, fu fatta coniare una medaglia in cui il Santo è rappresentato al Pont du pont du Gard Luogo della vita eremitica di Gerardo. Gard in abito da solitario, in ginocchio, in meditazione; ai suoi piedi sono stati posti gli emblemi della sua grandezza, lo stemma di Lunel, le armi della sua famiglia, la corona di barone, la sua spada, i suoi speroni; è stato anche rappresentato il serpente che lo nutrì miracolosamente al Pont du Gard. La caratteristica del serpente richiede una spiegazione: durante il suo soggiorno in uno dei piloni del Pont du Gard, il Santo fu sorpreso da una piena delle acque che durò diversi giorni. Sarebbe morto di fame se Dio non gli avesse mandato a portare un pane un'anguilla. All'anguilla si potrebbe aggiungere l'orsa che venne in suo aiuto in mezzo a un boschetto e gli fece ritrovare la strada. L'evento accadde tra il momento del suo sbarco in Italia e il suo arrivo a Roma.

Fonte 06 / 06

Fonti documentarie

Le informazioni si basano sul Proprio di Montpellier e su biografie pubblicate nel 1838.

Proprio di Montpellier e Vite del Santo, pubblicate nel 1838.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Nascita a Lunel verso il 1274-1275
  2. Vestizione dell'abito a 5 anni nella Confraternita di San Francesco
  3. Ritiro eremitico al Pont du Gard con suo fratello Effrenaud
  4. Pellegrinaggio a Roma e verso la Terra Santa
  5. Morte per malattia a Colombaro durante il viaggio

Miracoli

  1. Nutrito da un'anguilla che portava del pane durante una piena al Pont du Gard
  2. Guidato da un'orsa in un boschetto in Italia
  3. Guarigioni miracolose da mal di testa ed epilessia sulla sua tomba

Citazioni

  • Jan civitas Lunelium / Laudon repende debitum / Nonam tibi per Gerium / Deus paravit gloriam. Prosa del Santo

Entità importanti

Classificate per pertinenza nel testo