29 maggio 16° secolo

Beato Giovanni di Gesù Maria

Generale dei Carmelitani Scalzi, Teologo e Mistico

Festa
29 maggio
Morte
28 mai 1615 (naturelle)
Epoca
16° secolo

Nato in Spagna nel 1564, Giovanni di Gesù Maria fu un eminente teologo e mistico, eletto Generale dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi. Ammirato dai più grandi cardinali di Roma e lodato da Bossuet, lasciò un'opera letteraria immensa prima di morire nel 1615 a Frascati, dove il suo corpo è rimasto incorrotto.

Lettura guidata

Sezioni di lettura: 5

GENERALE DEI CARMELITANI SCALZI (1615).

Vita 01 / 05

Origini e profezia

Giovanni nasce in Spagna nel 1564 a Calamegua, condividendo il suo luogo di nascita con san Domenico. Fin dall'infanzia, una profezia familiare annuncia la sua futura santità e la sua appartenenza all'ordine del Carmelo.

Il beato Giovanni di Gesù Maria, u Le bienheureux Jean de Jésus-Marie Carmelitano scalzo spagnolo, teologo mistico e generale del suo ordine. na delle più grandi figure del suo secolo, nacque in Spagna nell'anno 1564, ed ebbe per luogo di nascita lo stesso di san Dome nico, ovvero Ca saint Dominique Fondatore dell'Ordine dei Frati Predicatori e compagno di missione di Pietro. lamegua, n ella dioc Calamegua Luogo di nascita del santo in Spagna. esi di Osma. Fu chiamato Giovanni col suo nome di battesimo, e col suo nome di religione o di nascita spirituale, Gesù, Maria, i due nomi che sono la fonte della nostra felicità; e così fu chiamato Giovanni di Gesù Maria. Si dice che una delle sue zie lo vide in spirito, quando aveva solo cinque anni, come già vestito dell'abito del C armelo scalzo, Carme déchaussé Ramo riformato dell'Ordine del Carmelo fondato da Teresa d'Avila e Giovanni della Croce. e tenuto per Santo a Roma stessa. Questa profezia si è compiuta molto tempo dopo, poiché la sua vita, la sua fama, i suoi libri e la sua morte, che sono stati altrettanti prodigi, danno prove sufficienti della sua celebrità e della sua santità.

Vita 02 / 05

Vocazione e rinuncia

Nel 1583 abbraccia la vita religiosa rinunciando a una nobile nascita e alla sua fortuna, nonostante i legami familiari.

La storia, troppo avara di dettagli sui suoi primi anni, sui suoi studi, sulle virtù della sua giovinezza, sul luogo della sua educazione, sui maestri che lo formarono, ci costringe ad essere sobri noi stessi su questo periodo della sua vita. Sappiamo solo che fece professione nell'anno 1583, e che l'esecuzione della sua vocazione alla vita religiosa fu un atto tra i più eroici: dovette calpestare ogni considerazione di una nobile nascita, di una grande fortuna, i rimpianti di una madre vedova e la desolazione di due sorelle orfane.

Teologia 03 / 05

Irraggiamento intellettuale a Roma

Divenuto un maestro nelle scienze scolastiche, si distinse per la sua pietà e il suo studio della Sacra Scrittura, guadagnandosi la stima dei più alti cardinali di Roma, tra cui Bellarmino.

Destinato a dedicarsi alla scienza scolastica, vi divenne un maestro distinto. Seguiva l'esempio dei grandi Santi, che attendevano piuttosto dall'alto il soccorso per le conoscenze che desideravano avere, che dallo studio, dalla penetrazione dello spirito e dall'estensione della memoria; vale a dire che cercava la scienza solo ai piedi del crocifisso; e tale era il suo rispetto per la Sacra Scrittura, che la leggeva sempre in ginocchio e a capo scoperto. Per questo si elevò a un'immensa altezza sopra il suo secolo nelle cose più sublimi. Era considerato a Roma come Rome Città natale di Massimiano. l'oracolo del suo tempo, e l'ammirazione che si legava al suo nome e alle sue virtù era tale, che i cardinali Tolomeo, Gallio, Camésis, Sfondrati e Bellarmino l o onoraro Bellarmin Teologo gesuita, cardinale e arcivescovo di Capua, figura di spicco della Controriforma. no di una stima e persino di una venerazione del tutto particolare. Quest'ultimo soprattutto, il dotto Bellarmino, trovando in lui, dice uno dei suoi biografi, un altro se stesso per la sua scienza e la sua pietà, lo amava e lo prediligeva con la più viva te nerezza. San Francesco Saint François de Sales Vescovo di Ginevra che profetizzò la vocazione di Olier. di S ales e Bossuet Predicatore e vescovo che ha pronunciato l'elogio funebre dell'Oratorio. Bossuet ne hanno fatto entrambi un grande elogio. Ecco come ne parla l'illustre vescovo di Meaux; dovendo citarlo nel suo libro *Mystici in tuto*, pars prima, caput XV, t. x, dice: *Quem in locum sanctæ matris, Joannes a Jesu Maria summus theologus, summusque mysticus, et in contemplativo ordine Carmelitarum discalceatorum ad summum honorem erectus, hæc habet, etc.*

Eredità 04 / 05

Governo dell'Ordine e produzione letteraria

Eletto generale dei Carmelitani scalzi, lasciò un'immensa opera teologica e mistica, trattando della disciplina monastica e dell'orazione.

La vita di questo santo religioso fu uno specchio di ogni perfezione: era dolce e umile di cuore come il suo divino Maestro, caritatevole verso gli altri, austero solo con se stesso e paziente verso tutti; dedito all'orazione e alla contemplazione, vi aveva fatto progressi sorprendenti; pieno di compassione per i peccatori, ardente di zelo per la gloria di Dio e la salvezza delle anime, si consumava nella predicazione e nella direzione spiritua le: fu eletto generale di général de tout son Ordre Ramo riformato dell'Ordine del Carmelo fondato da Teresa d'Avila e Giovanni della Croce. tutto il suo Ordine dopo aver percorso tutti i gradi. La moltitudine e la grandezza delle sue conoscenze sono ampiamente attestate da tutto ciò che si leggerà. Nella *Storia generale dei Carmelitani scalzi*, tradotta dallo spagnolo dal reverendo Padre Gabriele della Croce, si dice (pagina 454, tomo II), «che se la salute del suo corpo avesse eguagliato quella del suo spirito, avrebbe assai certamente unito nella sua sola persona l'angelico san Tommaso e l'eloquente san Gregorio di Nazianzo. Si può giudicare tutto ciò, dice questo storico, dalle opere che ha lasciato, nelle quali è facile notare insieme la gravità della sua eloquenza e la profondità della sua dottrina nei suoi commentari sulla Sacra Scrittura, e nei suoi trattati spirituali, che sono di grande perfezione». Ecco l'elenco e i titoli di queste varie opere: *Un Commentario sul libro di Giobbe*; — uno sul *Cantico dei Cantici*; — uno sulle *Lamentazioni di Geremia*; — una *Parafrasi storica, allegorica e topologica dei Salmi*; — la *Theolog ia mystica*; — la Theologia mystica Uno dei principali trattati spirituali scritti dal santo. *Disciplina monastica*; — *Instructio magistri novitiorum*; — *Disciplina claustralis*; — *Liber de prudentia justorum*; — *Stimulus compunctionis*; — *Schola Jesu Christi*; — *Schola de oratione et contemplatione*; — *Epistola Christi ad hominem*; — *Ars amandi Deum*; — *Ars gubernandi*; — *Ars concionandi*; — *Vita virginis Teresiae*; — *Ars vivendi spiritualiter*; — *Ars bene moriendi*. Tutte queste opere formano un enorme volume in-folio che racchiude tre tomi, stampato a Colonia nel 1650, intitolato: *Opera omnia*, ecc., R. P. Joannis a Jesu Maria.

Culto 05 / 05

Morte e posterità

Muore di sfinimento nel 1615 a Frascati. Il suo corpo, conservato nella chiesa di San Silvestro, è rimasto incorrotto e attira numerosi pellegrini grazie ai suoi miracoli.

Tuttavia, una vita così occupata, così laboriosa e così mortificata, con una salute così fragile, non poteva prolungarsi a lungo: soccombette, sotto il peso della fatica, all'età di cinquantun anni; era il 28 maggio dell'anno 1615.

La sua morte fu bella e santa come la sua vita, o piuttosto non fu che un dolce riposo e il sonno di un Beato. Rese l'anima a Dio a Frascati, piccola Frascati Città italiana dove il santo è deceduto. città nei dintorni di Roma. Le sue preziose spoglie furono deposte nella chies a di San Silvestro, dove église de Saint-Sylvestre Luogo di sepoltura e di venerazione del corpo del santo. sono oggetto della più grande venerazione. Il suo corpo è rimasto incorrot to fino ad og incorruptible Fenomeno miracoloso riscontrato sul corpo dopo la morte. gi: numerosi miracoli si sono operati sulla sua tomba. Infine, il suo nome è sempre circondato di gloria e di splendore in tutto il suo Ordine come in tutta la Chiesa.

*Cf. Esprit des Saints*, di M. l'abbé Grimes.

Fonte ufficiale Les Petits Bollandistes, di mons. Paul GUÉRIN, cameriere di Sua Santità Pio IX.

Annessi ed entità collegate

Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

Eventi principali

  1. Nascita nel 1564 a Calamegua
  2. Professione religiosa nel 1583
  3. Elezione a Generale dell'Ordine dei Carmelitani Scalzi
  4. Morto a Frascati nel 1615
  5. Incorruttibilità del corpo constatata dopo la morte

Miracoli

  1. Visione profetica della zia che lo vide carmelitano e santo all'età di cinque anni
  2. Incorruttibilità del corpo dopo la morte
  3. Numerosi miracoli operati sulla sua tomba

Citazioni

  • Quem in locum sanctæ matris, Joannes a Jesu Maria summus theologus, summusque mysticus, et in contemplativo ordre Carmelitarum discalceatorum ad summum honorem erectus, hæc habet Bossuet, Mystici in tuto

Entità importanti

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