Nato in un'illustre famiglia di santi del Poitou, Massimino divenne vescovo di Treviri nel 332. Intrepido difensore della fede ortodossa contro l'arianesimo, accolse i vescovi esiliati Atanasio e Paolo. È celebre per aver costretto un orso a portare i suoi bagagli durante un viaggio a Roma.
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SAN MASSIMINO, VESCOVO DI TREVIRI
Origini e famiglia di santi
Massimino nasce nel Poitou in seno a una famiglia illustre che annovera diversi santi, tra cui i suoi fratelli Maixent, Jouin e Massimino di Chinon.
Massimi Maximin Vescovo di Treviri e difensore della fede ortodossa nel IV secolo. no nacque a Mouterre-Sil Mouterre-Silly Parrocchia che comprende il luogo di nascita della santa. ly, vicino a Loudun, nel Poitou, verso la fine del III o all'inizio del IV secolo. La sua famiglia era una delle più illustri del paese, ma era soprattutto una famiglia di Santi. La Chiesa di Poitiers considera come tali tre fratelli del nostro Santo: san Maixent, vescovo di Poitiers, san Jouin di Marnes e san Massimino di Chinon, di cui si conserva un'importante reliquia in quella città; infine, una sorella, chiamata Maxima. Il nostro Massimino e suo fratello Maixent ricevettero un'educazione degna della loro nascita. Poiché Dio li destinava entrambi a essere pastori nella sua Chiesa, ispirò ai loro genitori di farli studiare, e persino di far loro apprendere le scienze divine. Maixent si stabilì a Poitiers e ne fu, in seguito, eletto vescovo, incarico che assolse molto degnamente. Quanto a Massimino, desideroso di accrescere il suo sapere con solidi studi, si re cò a T Trèves Città natale del santo. reviri, allora capitale delle Gallie e rinomata soprattutto per la celebrità delle sue scuole. Lì, si pose sotto la guida di saint Agrice Vescovo di Treviri e mentore di Massimino. sant'Agrizio, che ne governava la chiesa con una reputazione straordinaria. Non rimase a lungo in così buona scuola senza far apparire la solidità del suo spirito, la grandezza della sua fede, l'eminenza della sua virtù e tutte le qualità eroiche di cui Dio aveva ornato la sua anima. Agrizio, riconoscendo il tesoro che Dio gli aveva inviato in Massimino, lo pose nel numero dei chierici e lo elevò poco dopo agli Ordini sacri. Questa nuova dignità non fece che aumentare il fervore di questo santo ecclesiastico. Egli adempì perfettamente a tutti i doveri di questo stato; ognuno giudicava che non vi fosse nessuno più degno di lui di succedere a sant'Agrizio. Un sant'uomo, chiamato Quirico, che pregava nella chiesa di Sant'Eucherio, ebbe ordine dal cielo di dirgli che la volontà di Dio era che egli si facesse carico di questo grande ministero, dopo la morte del suo vescovo. Sant'Agrizio stesso fu avvertito da un angelo di ordinarlo fin da allora come suo successore. Massimino trovò, nella sua umiltà, molte ragioni per rifiutare questo fardello; ma fu obbligato a cedere alle istanze del suo maestro, alle rimostranze di tutto il clero, al desiderio del popolo e soprattutto alla volontà di Dio, che lo aveva scelto come vescovo (13 gennaio 332).
Formazione e ascesa all'episcopato
Partito per studiare a Treviri presso sant'Agrizio, Massimino viene ordinato sacerdote e poi designato da un segno divino a succedere al suo maestro come vescovo nel 332.
San Girolamo, nella sua Cronaca, fa conoscere con una parola l'alta reputazione che egli acquisì in questa funzione. Era un tempo molto difficile, in cui, per essere un buon vescovo, occorrevano un coraggio intrepido, una fede costante e incrollabile e un perfetto distacco da tutte le cose del mondo; bisognava essere pronti all'esilio, ai tormenti e alla morte stessa, per la difesa della consustanzialità del Figlio di Dio con il Padre: poiché gli Ariani, sotto il favore del principe, perseguitavano senza misericordia tutti i vescovi cattolici. Tuttavia, questo santo Dottore ci rappresenta san Massimino come un generoso difensore della verità e come uno dei più coraggiosi vescovi che vi fossero allora nella Chiesa. Egli iniziò le sue battaglie per la fede fin dal tempo di Costantino, accogliend o presso di sé saint Athanase Padre della Chiesa che citò Leonzio tra le sommità cattoliche. sant'Atanasio, esiliato per questa causa. Non lo considerò come un criminale, né come un bandito, ma come un illustre confessore di Gesù Cristo. Si ritenne infinitamente felice di possederlo; lo circondò di tutti gli onori dovuti alla sua dignità di patriarca e non fece alcuna difficoltà a condividere le sue rendite per farlo sussistere con splendore durante i due anni e quattro mesi che egli dimorò a Treviri.
Difensore dell'ortodossia contro l'arianesimo
In un contesto di persecuzioni ariane, Massimino si distinse per il suo coraggio e per la difesa della consustanzialità del Figlio con il Padre.
Egli accordò la medesima ospitali tà a san P saint Paul Patriarca di Costantinopoli e martire per la difesa della consustanzialità di Cristo. aolo, vescov o di Cos Constant Imperatore romano d'Occidente, protettore di san Paolo. tantinopoli, esiliato dall'imperatore Costanzo. A questo ruolo di consolatore dei più illustri afflitti, il nostro Santo univa quello di difensore della fede. A Treviri, dove regnava sull'Occidente l'imperatore Costante, fratello di Costanzo, Massimino profuse ogni sforzo per preservare questo principe dalle insidie dell'eresia. Combatté valorosamente per la fede ortodo ssa nei Sardique Concilio tenutosi nel 347 per la difesa della fede ortodossa. Concili di Milano, di Sardica e di Colonia.
Ospitalità verso i santi esuli
Il vescovo accoglie con fasto e carità sant'Atanasio di Alessandria e san Paolo di Costantinopoli, entrambi esiliati per la loro fede.
Durante un viaggio da Roma, avendo un orso divorato l'animale che trasportava il bagaglio di Massimino, egli gli ordinò di portarlo lui stesso: cosa che fece per tutto il cammino, per un miracolo straordinario.
Il miracolo dell'orso
Durante un viaggio a Roma, Massimino sottomette un orso che aveva divorato la sua bestia da soma, costringendolo a trasportare i suoi bagagli.
San Massimino non sopravvisse a lungo al Concilio di Sardica. Al suo ritorno dall'Illiria, si recò a Treviri per mettere ordine negli affari della sua chiesa, poi, sia per visitare i suoi parenti o amici, sia per un altro motivo, si incamminò verso il Poitou. Morì dove era nato, a Mouterre-Si Mouterre-Silly Parrocchia che comprende il luogo di nascita della santa. lly, al più tardi nel 349. Il corpo del Santo fu poco tempo dopo, sotto il pontificato di Paolino, suo successore, trasferito a Treviri; vi furono molti miracoli durante questa traslazione. Fu accolto a Treviri con una magnificenza incredibile: fu deposto nella chiesa di San Giovanni Evangelista, dove la sua tomba fu da allora estremamente frequentata, a causa del gran numero di guarigioni soprannaturali che i malati vi ricevevano. Sant'Idulfo fece trasferire nel 667 le sue reliquie nella chiesa abbaziale, divenuta celebre sotto il nome di San Massimino: vi sono rimaste fino alla Rivoluzione francese.
Morte e posterità delle reliquie
Massimino muore nel suo villaggio natale verso il 349. I suoi resti sono più tardi trasferiti a Treviri dove operano numerosi miracoli.
Al tempo della funesta invasione dei barbari, esse furono sottratte alla loro furia, poi scoperte nell'888, e fu in occasione di questo evento che si operarono numerosi miracoli di cui gli autori più rispettabili ci hanno trasmesso la relazione fedele.
Culto locale e rappresentazioni
Onorato particolarmente a Poitiers il 29 maggio, è tradizionalmente rappresentato con i santi Atanasio e Paolo o accompagnato da un orso.
La chiesa di Mouterre-Silly, vicino a Loudun, è posta sotto il titolo di san Massimino; non osiamo decidere se questo patrono sia il santo vescovo di Treviri, o se si tratti di un vescovo di Poitiers dello stesso nome, di cui ridiremo più tardi le virtù. Siamo tuttavia inclini a pensare che, in ragione della fama dell'ospite di sant'Atanasio, sia a lui che bisogna attribuire questo onore. La sua festa si celebra a Poitiers il 29 maggio, sotto il rito doppio. Si rappresenta san Massimino mentre accoglie con carità sant'Atanasio e san Paolo, e ordina a un orso di portare i suoi bagagli. Vedere le Opere di sant'Atanasio, di sant'Ilario; la Storia dei Concili; Dom Rivet, Storia letteraria di Francia; Dom Calmet, Storia della Lorena; Greg. di Tours, De Gloria Conf., cap. 93; Auber, de Chargé, Sainte du Poitou.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita a Mouterre-Silly
- Studi a Treviri sotto la guida di sant'Agrizio
- Elevazione all'episcopato il 13 gennaio 332
- Accoglienza di sant'Atanasio in esilio per due anni e quattro mesi
- Partecipazione ai Concili di Milano, di Sardica e di Colonia
- Miracolo dell'orso durante un viaggio a Roma
- Morto a Mouterre-Silly nel 349
- Traslazione delle reliquie a Treviri sotto il pontificato di Paolino
Miracoli
- Un orso, dopo aver divorato la sua bestia da soma, è costretto a trasportare i suoi bagagli fino a Roma
- Numerose guarigioni soprannaturali sulla sua tomba
- Miracoli durante la traslazione delle sue reliquie
Citazioni
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Possa io morire della morte dei giusti e la mia fine sia simile alla loro.
Num., xxiii