Sacerdote del VI secolo proveniente da una nobile stirpe borgognona, san Vorles consacrò la sua vita al ministero a Marcenay. È celebre per un miracolo di bilocazione in cui, rapito in estasi durante la messa davanti al re Gontrano, salvò un bambino da un incendio a Plaines. Le sue reliquie, trasferite a Châtillon per sfuggire ai Normanni, furono oggetto di una grande devozione e di numerosi miracoli contro le pestilenze.
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SAN VORLES O VÉROUL, PARROCO DI MARCENAY (591).
Origini e vocazione sacerdotale
Nato nel VI secolo a Marcenay in una famiglia nobile, Vorles abbandona la vita di corte per il clero e diventa un sacerdote esemplare.
Secondo un'antica tradizione, sa n Vorles vid saint Vorles Sacerdote del VI secolo a Marcenay, celebre per i suoi miracoli e per la sua protezione dell'infanzia. e la luce, verso la metà del VI secolo, nel villa ggio di Marcenay, v village de Marcenay Villaggio natale e luogo di ministero di san Vorles. icino a Châtillon-sur-Seine, da una famiglia alleata ai re di Borgogna. Preferì, fin dalla giovinezza, le battaglie del Signore a quelle dei principi della terra, la gloria eterna a ciò che passa, ed entrò nel clero. Ordinato sacerdote, si dedicò alla salvezza delle anime, di cui fu al contempo guida e modello. Tanto era avido di conoscere la volontà di Dio, manifestata dalle sacre Scritture, quanto era premuroso di nutrirsene e di osservarla nella sua condotta: una modestia angelica, un'amabile semplicità, tutte le virtù che Nostro Signore ha beatificato nel sermone della montagna, brillavano sulla sua fronte come i diamanti di una ricca corona.
Ministero e reputazione di santità
Esercita il suo ministero a Marcenay, dove la sua pietà e i suoi miracoli gli valgono una grande fama presso i malati e gli afflitti.
Consumò la sua vita nelle funzioni del santo ministero a Marcenay, prendendo parte attiva all'opera di pacificazione e di civilizzazione che la Chiesa compiva allora, e confermando con miracoli l'autorità del suo insegnamento e l'efficacia della sua preghiera. La sua reputazione era grande, e da ogni parte i malati venivano a chiedergli la guarigione, e gli afflitti la rassegnazione e la pace.
Il miracolo dell'incendio di Plaines
Davanti al re Gontrano, Vorles salva per bilocazione un bambino dalle fiamme a Plaines mentre celebra la messa a Marcenay.
Aganone, scolaro di Châtillon nel IX secolo, racconta, in un'omelia che tenne il giorno della sua festa, il seguente prodi gio: Il re Gon Le roi Gontran Re di Burgundia che accolse Colombano al suo arrivo in Gallia. trano, attratto dal desiderio di vedere le meraviglie che la fama pubblicava di san Vorles, venne a Marcenay e, mentre assisteva alla Messa con il suo seguito, si accorse che il Beato, colto da un rapimento estatico al momento del Vangelo, come sant'Ambrogio all'ora del trapasso di san Martino, se ne stava immobile e silenzioso... Dopo un'ora intera di attesa, poiché nessuno osava avvicinarsi all'altare, lo vide riprendere i sensi e continuare il sacrificio. Appena terminata la Messa, si affrettò a chiedergli cosa avesse avuto e perché avesse interrotto così a lungo i santi Misteri.
«Nell'ora stessa», gli rispose il Beato, «in cui offrivo il divino Sacrificio, gli abitanti di Plaines lo ascoltavano a Mossy e, in loro as senza, Plaines Luogo del miracolo dell'incendio e di un'epidemia di colera. il fuoco prendeva in una casa dove dormiva un bambino; avendolo Dio fatto conoscere a me, corsi in tutta fretta a fermare l'incendio e a salvare il bambino».
A questo racconto, Gontrano, meravigliato, invia a Plaines dei messaggeri fedeli che trovano effettivamente il popolo in agitazione e apprendono che il santo sacerdote di Marcenay aveva portato via, dal mezzo delle fiamme, un bambino tra le sue braccia e lo aveva restituito in piena salute ai suoi genitori. Così assicurato del miracolo dalla sua stessa testimonianza e da quella dei suoi ufficiali, onorò san Vorles di una venerazione ancora più profonda e lo prese come consigliere. È alla sua influenza, senza dubbio, che dovette la sua conversione e la gloria del suo regno.
Traslazione delle reliquie a Châtillon
Nell'868, di fronte alle invasioni normanne, il vescovo Isacco trasferisce il corpo del santo da Marcenay verso la sicurezza di Châtillon.
Non si hanno altri dettagli sulla vita di san Vorles; ma i miracoli eclatanti che Dio ha operato presso la sua tomba servono da sufficiente testimonianza per dimostrare quanto egli abbia santamente e religiosamente camminato nella via dei suoi comandamenti, e come abbia portato la sua croce in questo mondo, conformandosi in tutto alla volontà di Dio. Il corpo di san Vorles riposò a Marcenay dalla sua beata morte fino al IX secolo. All'avvicinarsi dei Normanni, che devastavano il paese di Francia, non risparmiando nulla, bruciando castelli, capanne, chiese e monasteri, oltraggiando senza pudore Dio e i suoi Santi, il vescovo di Langres, Isacco il Buono, trasferì il corpo del sant o Sacerdo Châtillon Luogo di traslazione delle reliquie e centro principale del culto. te da Marcenay a Châtillon, come in un luogo sicuro: «Un'assistenza numerosa lo accompagnò con fiaccole e al canto di inni, che non fu interrotto durante tutto il cammino». Lo depose nella cappella di Nostra Signora del castello, il 26 maggio dell'anno 868. «Si crede», dice Courlepée, «che l'oratorio del castello sia stato eretto da san Desiderio, vescovo di Langres e martire, nel VI secolo». Ampliata, quando la fede divenne feconda sul suolo châtillonnais e dedicata a san Martino, essa fu incorniciata, per così dire, alla fine del X secolo, nella chiesa romanica così bella e così pia che il vescovo di Langres, Bruno di Roucy, fece costruire, e che domina ancora oggi la città di Châtillon. Per otto secoli, le reliquie di san Vorles ne furono oggetto di un'ammirabile devozione: ogni anno, le parrocchie vicine venivano in processione il giorno della festa, e l'affluenza era così grande che, per soddisfare la pietà dei pellegrini, si celebrava una Messa all'aperto.
Devozione e aperture della cassa
Il culto si sviluppa a Châtillon con diverse aperture della cassa e interventi miracolosi durante calamità climatiche.
La cassa che racchiudeva il santissimo corpo, posta dapprima su due colonne di marmo, fu in seguito sospesa sotto la cupola, sopra l'altare maggiore. La si faceva scendere per le solennità religiose e nei tempi di calamità. Nel 1615, fu portata al concilio di Airy, vicino ad Auxerre, convocato dal re Roberto il Pio, e, qualche tempo dopo, avendo una grande siccità portato nel Châtillonnais la carestia e la peste, la si espose sotto una tenda, vicino alla chiesa di Saint-Mametz, adiacente al castello ducale. La fiducia dei numerosi pellegrini accorsi in tutta fretta fu subito ricompensata: il flagello cessò e la terra, irrigata da una pioggia abbondante, diede un ricco raccolto. Nel 1181, sotto il pontificato di Al essandro IV Alexandre IV Papa che chiamò Alberto a Roma. e il regno di Filippo Augusto, il ventiquattresimo giorno di maggi o, Manasse, vescovo di Lang Manassès, évêque de Langres Re di Giuda, figlio di Ezechia, responsabile del martirio di Isaia. res, fece l'apertura giuridica della cassa e vi trovò il corpo con la sua leggenda. Lo fece porre in una cassa e sollevare su due pilastri di marmo. La testa fu messa da parte per essere guarnita sontuosamente.
Protezioni contro la peste e il colera
Il santo continua a intercedere nel XVII e XIX secolo, ponendo fine a siccità e a un'epidemia di colera a Plaines.
Nel 1636 e nel 1646, gli abitanti di Marcenay risentirono degli effetti della protezione del loro venerato patrono, in occasione di una grande siccità che desolò la loro contrada. Nel 1784, la parrocchia di Châtillon andò anch'essa in processione, a Plaines, a pregare davanti alle reliquie del Santo, che vi sono conservate. Non era ancora tornata a Saint-Vorles, che i voti di tutti erano esauditi: la siccità aveva lasciato il posto a una pioggia benefica. Infine, nel 1832, quando, nello spazio di dodici giorni, il villaggio di Plaines vide portarsi via cinquantadue dei suoi abitanti dal colera, san Vorles fece conoscere il credito che aveva presso Dio e la protezione che amava spargere su coloro che lo invocano. In seguito a una processione dove furono portate le sue reliquie, l'epidemia non fece più alcuna vittima e i malati furono guariti.
Una piccola cappella è eretta a Plaines, in onore di san Vorles, nel luogo stesso in cui scoppiò l'incendio di cui abbiamo parlato. Essa ricorda agli abitanti che hanno in cielo un protettore tanto potente quanto devoto. Le sue reliquie, conservate in un busto e in un braccio di legno dorato, consistono in una parte di vertebra del santo Pastore.
Eredità dopo la Rivoluzione
Nonostante la distruzione dei reliquiari durante la Rivoluzione, il culto persiste e l'iconografia tradizionale lo rappresenta mentre salva il bambino.
La Rivoluzion La Révolution Periodo durante il quale le reliquie del santo furono nascoste e perdute. e ha disperso al vento le sante reliquie conservate a Châtillon e ha infranto la cassa d'ebano rivestita d'argento, nella quale Monsignor de Montmorin le aveva racchiuse nel 1751, così come il busto e il reliquiario d'argento, donato nel 1613 dai pii fedeli di Marcenay; ma non ha potuto distruggere il culto del beato Sacerdote: egli vive nelle anime e il suo nome è rimasto popolare. Si rappresenta san Vorles in abiti sacerdotali, mentre tiene un bambino per mano. È c osì che Chaource Luogo che conserva una scultura raffigurante il miracolo del santo. a Chaource, di fronte alla cappella detta del Paradiso, si nota, fissato a un pilastro, un gruppo scultoreo che rappresenta san Vorles mentre trae un bambino da una casa in fiamme. Tratto dalla Vie des Saints du diocèse de Dijon, dell'abate Dupuis; e dalla Vie des Saints du diocèse de Troyes, dell'abate Defer.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Nascita a Marcenay da una famiglia imparentata con i re di Borgogna
- Ingresso nel clero e ordinazione sacerdotale
- Ministero pastorale a Marcenay
- Bilocazione e salvataggio di un bambino dalle fiamme a Plaines durante una messa
- Incontro e consiglio presso il re Gontrano
- Traslazione delle reliquie a Châtillon nell'868 ad opera del vescovo Isacco per sfuggire ai Normanni
- Apertura della cassa nel 1181 da parte del vescovo Manassès
Miracoli
- Bilocazione e salvataggio di un bambino da un incendio
- Cessazione della siccità e della peste nel 1615
- Guarigione dal colera a Plaines nel 1832
- Guarigioni varie di malati e afflitti
Citazioni
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Proprio nell'ora in cui offrivo il divino Sacrificio... corsi in tutta fretta a fermare l'incendio e a salvare il bambino
Risposta di San Vorles al re Gontrano