Il culto di Nostra Signora di Loreto a Lilla si articola attorno a due cappelle, la più celebre delle quali fu ricostruita nel 1708 dall'elettore di Colonia come copia della Santa Casa. Questo santuario divenne un centro di devozione maggiore, celebre per le sue guarigioni miracolose e le sue resurrezioni di bambini. L'immagine sacra sopravvisse alla Rivoluzione ed è oggi conservata all'ospedale Saint-Sauveur.
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NOSTRA SIGNORA DI LORETO, A LILLA
NELLA DIOCESI DI CAMBRAI
La prima cappella e Nostra Signora degli Ardenti
Fondazione della prima cappella nel 1537 e trasferimento della statua miracolosa di Nostra Signora degli Ardenti nel 1651 per curare il male degli ardenti.
A Lilla vi er ano d Lille Città d'origine della famiglia di Didier. ue cappelle di Loreto: la prima, vicino all'antica chiesa di Santo Stefano, fondata nel 1537 dall'intendente generale delle finanze, era di una costruzione elegante e graziosa, ricca di dipinti e sculture; e la statua della Vergine posta sopra l'altare era considerata un capolavoro. Dal 1651, possedeva la statua del santuario di Nostra Signora degli Ardenti, i l quale, dopo essere s Notre-Dame des Ardents Statua miracolosa invocata contro il mal degli ardenti. tato, per quattro secoli, visitato con frutto dai malati colpiti dal fuoco di Sant'Antonio, fu allora demolito; e si continuava a venire a pregare davanti a questa immagine per ottenere la guarigione dalla febbre e dal carbonchio.
La Santa Casa di Joseph-Clément
L'elettore di Colonia fa costruire nel 1708 una replica fedele della Santa Casa d'Italia presso le religiose dell'Abbiette.
La seconda cappella di Loreto, ben più celebre della prima, fu fondata dall'elettore di Colonia, Joseph-C lément, presso Joseph-Clément Principe elettore di Colonia e fondatore della seconda cappella di Loreto a Lilla. le dame dell'Abbiette. Questo principe, trovando poco degna della santa Vergine l'umile cappella dove era onorata da due secoli, concepì il progetto di sostituirla con una più decorosa, di cui pose la prima pietra il 9 febbraio 1708. In questa costruzione, non trascurò nulla per fare della sua nuova cappella una copia fedele della Santa Casa, venerata a Loreto in Italia ; e, alla fine de Lorette en Italie Luogo di pellegrinaggio in Italia dove Olier fu guarito. l mese di giugno, essendo l'edificio terminato, andò, in grande solennità, a prendere al convento delle dame domenicane la statua dell'antica cappella che vi aveva fatto depositare. Il 1° luglio, fece la consacrazione di questo nuovo santuario; il 2 dello stesso mese, vi celebrò la messa, e Fénelon vi venne, Fénelon Prelato e scrittore francese che ha visitato il santuario. nel pomeriggio, a fare le sue preghiere. I giorni seguenti, si celebrò molto solennemente l'ottava della consacrazione della cappella. Tutti questi giorni, vi fu la messa solenne, il primo giorno dai domenicani, il secondo, dal clero di Saint-Étienne, che accompagnavano i magistrati in corpo e in toga, offrendo un cuore d'oro con questa iscrizione: *Votum populorum*, il voto dei popoli, e al di sopra, le armi della città; i giorni seguenti, dal capitolo di Saint-Pierre, dalle parrocchie di Saint-Sauveur e di Saint-Maurice e dagli ordini mendicanti. Finché l'elettore restò a Lilla, fece recitare il rosario ogni giorno nella cappella di Loreto, e vi assistette; e da allora, questa santa pratica vi si è sempre conservata.
Resistenza spirituale e devozione popolare
Nonostante l'occupazione della città da parte delle forze protestanti, gli abitanti di Lilla mantengono una pratica religiosa intensa e pubblica.
Qualche tempo dopo, essendo stata la città presa dagli eretici, gli abitanti osarono, in loro presenza, manifestare, come in precedenza, la loro devozione a Nostra Signora di Loreto. Ogni mattina vi si recavano per ascoltare la messa o per recitare le proprie preghiere, in numero così elevato che si faticava a trovarvi posto; ogni sera vi si ritornava per cantare le litanie di Nostra Signora di Loreto; e cuori d'oro e d'argento, quadri, ceri offerti all'altare, attestavano la pietà dei fedeli per la Madre di Dio.
Riconoscimento dei miracoli
Un'inchiesta ecclesiastica condotta dalla diocesi di Tournai nel 1710 autentica diverse guarigioni e resurrezioni di bambini.
Fin dall'anno successivo alla costruzione del nuovo santuario, vi si operarono guarigioni insperate; e diffondendosi la notizia lontano, i vicari generali di Tour nai giu Tournai Città associata alla diocesi di Noyon. dicarono opportuno far procedere a un'inchiesta su tale argomento. L'inchiesta, iniziata il 6 febbraio 1710, constatò diverse guarigioni miracolose, così come due resurrezioni, che permisero di amministrare il battesimo a due bambini nati morti; e le deposizioni dei testimoni, i certificati rilasciati dagli uomini dell'arte, così come i registri dove erano annotati tali fatti miracolosi, si conservarono, fino alla Rivoluzione, nel monastero delle religiose dell'Abbiette.
Salvaguardia dell'immagine e posterità
La statua sopravvive alle distruzioni rivoluzionarie del 1793 e trova rifugio presso l'ospedale Saint-Sauveur.
La preziosa immagine, fortunatamente scampata allo spirito di distruzio ne 93 Periodo durante il quale le reliquie del santo furono nascoste e perdute. del '93, è ora venerata presso le religiose dell 'ospedale Saint-Sauve hôpital Saint-Sauveur Luogo di conservazione attuale della statua della Vergine. ur.
*Notre-Dame de France*, a cura del parroco di Saint-Sulpice.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.