Sant'Atanasio di Gerusalemme
Diacono e martire
Diacono a Gerusalemme nel V secolo, Atanasio si oppose coraggiosamente all'usurpatore Teodosio che si era impadronito della sede episcopale dopo il concilio di Calcedonia. Per aver difeso l'ortodossia e le due nature di Cristo, fu crudelmente torturato e poi decapitato nel 452. Il suo corpo fu trascinato fuori dalla città e dato in pasto alle bestie.
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S. ATANASIO, DIACONO DELLA CHIESA DI GERUSALEMME, MARTIRE
Contesto teologico e politico
Dopo il concilio di Calcedonia, i seguaci di Eutiche seminano disordini in Palestina, contestando la doppia natura di Cristo e costringendo il vescovo Giovenale all'esilio.
Non est mediocris animi fortitudo, quæ sola defendit ornamenta virtutum omnium et justitiam custodit. La forza non è la virtù di un'anima mediocre; è essa sola che difende tutte le virtù; è la custode della giustizia.
S. Ambr., lib. Offic., c. xxxix.
Eutiche e i suoi seguaci, che confondevano le nature in Gesù Cristo, erano stati giustamente condannati al santo concilio di Calcedonia, e i vescovi che essi avevano fatto deporre al brigantaggio di Efeso, ristabiliti nelle loro sedi, tra gli altri san Giovenale su quella di Gerusalemme: q uesti ere Jérusalem Città santa dove la Croce fu perduta e poi riportata. tici suscitarono grandi tumulti nell'impero. Dapprima, fecero correre ovunque la voce che il concilio, condannando Eutiche, avesse giustificato Nestorio, e che stabilendo due nature in Nostro Signore, contro il primo, avesse anche stabilito in lui due persone con il secondo; grande impostura: poiché questo concilio aveva ugualmente fulminato anatema contro questi due eresiarchi, e santamente definito che «Gesù Cristo era una sola persona composta di due nature». Dopo aver imbevuto molti spiriti di questa falsa persuasione, passarono fino alle ultime violenze, soprattutto in Palestina e nella città di Gerusalemme, dove l'autorità di Eudossia, vedova dell'imperatore Teodosio il Giovane, impegnata nel loro partito, dava loro molto potere. Fecero grandi sforzi per obbligare san Giovenale a condannare questo concilio: questo prelato fu costretto a salvarsi da Gerusalemme e a ritirarsi a Costantinopoli, per mettersi sotto la protezione dell'imperatore Marciano e dell'imperatrice Pulcheria. Mentre vi si trovava, un solitario, chiamato Teodosio, grande p artigiano di Eutiche, si imp un solitaire, nommé Théodose Monaco eretico, seguace di Eutiche e usurpatore della sede di Gerusalemme. adronì della sua sede e, ponendosi come patriarca, vi fece dei mali che i barbari e gli idolatri non vi avrebbero fatto: poiché, non volendo gli ortodossi acconsentire alla sua empietà, egli esercitò contro di loro crudeltà inaudite, secondo il genio e il carattere dell'eresia, che unisce sempre la tirannia e il furore all'empietà e alla ribellione contro la Chiesa. Non si accontentò di spogliarli dei loro beni e di far mettere il fuoco alle loro case; li afflisse ancora con vari tormenti, nei quali persero la vita per la confessione della verità.
L'usurpazione della sede di Gerusalemme
Il monaco Teodosio si impadronisce della sede patriarcale di Gerusalemme con la violenza, perseguitando gli ortodossi con il sostegno dell'imperatrice Eudossia.
Colui che apparve con maggior gloria in questo nuovo combattimento fu sant'Atanasio, diacono di Gerus saint Athanase, diacre de Jérusalem Diacono di Gerusalemme e martire sotto l'usurpatore Teodosio. alemme. Questo santo personaggio, vedendo che il falso vescovo continuava le sue violenze, senza essere fermato né dal timore di Dio, né da quello dell'imperatore Marciano e dell'imperatrice Pulcheria, che erano molto ortodossi e che la sola distanza impediva di punire così presto disordini così grandi, gli rivolse la parola, nel mezzo della chiesa, e gli disse coraggiosamente: «Cessate finalmente, Teodosio, di riempire di omicidi questa santa città, bagnata dal sangue di Gesù Cristo; cessate di farle guerra, combattendo la verità delle sue due nature; cessate di gettarvi sul suo gregge, come un ladro, o piuttosto come una bestia carnivora; abbandonate i segni di pastore che portate ingiustamente, e rangiatevi con noi sotto l'obbedienza del nostro legittimo vescovo».
La coraggiosa protesta di Atanasio
Il diacono Atanasio interpella pubblicamente l'usurpatore Teodosio nella chiesa, intimandogli di cessare i suoi crimini e di riconoscere il vescovo legittimo.
A queste parole, i soldati che accompagnavano sempre quel monaco eretico, per eseguire i suoi ordini empi, si impadronirono di Atanasio e lo trascinarono fuori dalla chiesa. Gli fecero subire ogni sorta di tormento: gli lacerarono il corpo a colpi di frusta e gli spezzarono le membra con tenaglie di ferro; usarono contro di lui torce ardenti e verghe piombate, e ogni soldato prese piacere nel tormentarlo, come lupi che si gettano tutti insieme sulla stessa preda. La costanza del Martire nel sopportare questi supplizi non fu minore della sua libertà nel riprendere il tiranno; infine, perse la vita con un colpo di spada; questa fu la chiave che gli aprì il regno dei cieli. La rabbia dei persecutori, non ancora saziata dalla sua morte, gli legò i piedi con una corda e trascinò così il suo corpo per le vie fino fuori dalla città, dove lo esposero pubblicamente per essere divorato dai cani. Questa crudele esecuzione avvenne l'anno dopo il concilio di Calcedonia, vale a dire nel 452.
Il martirio del diacono
Atanasio viene torturato e poi giustiziato dai soldati di Teodosio nel 452; il suo corpo viene trascinato fuori dalla città e dato in pasto ai cani.
Abbiamo tratto questa storia da Niceforo Callisto, lib. xv, cap. 9. Surio la riporta in questo giorno. Si possono vedere, in Baronio e in de Veuve, le altre malvagità dell'empio Teodosio, e come l'imperatore Marciano lo punì per questo.
Fonti e riferimenti
Il racconto si basa sugli scritti di Niceforo Callisto, Surio e gli annali di Baronio.
Abbiamo tratto questa storia da Niceforo Callisto, lib. xv, cap. 9. Surio la riporta in questo giorno. Si possono vedere, in Baronio e in de Veuve, le altre malvagità dell'empio Teodosio, e come l'imperatore Marciano lo punì.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Difesa del concilio di Calcedonia contro l'eresia di Eutiche
- Interpellazione pubblica dell'usurpatore Teodosio nella chiesa
- Arresto da parte dei soldati di Teodosio
- Subisce vari tormenti (frusta, tenaglie di ferro, torce ardenti)
- Messo a morte di spada
- Corpo trascinato per le strade ed esposto ai cani
Citazioni
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Cessa finalmente, Teodosio, di riempire di omicidi questa santa città, bagnata dal sangue di Gesù Cristo; cessa di far guerra a lui stesso, combattendo la verità delle sue due nature.
Testo fonte (discorso a Teodosio)