Monaco eminente e scolastico a Condat, Vivenzio divenne arcivescovo di Lione verso il 514. Grande studioso e amico di sant'Avito, svolse un ruolo maggiore nei concili di Agauno ed Epaone per riformare la disciplina ecclesiastica. Morì nel 524 dopo aver difeso la morale cristiana di fronte al re Sigismondo.
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SAN VIVENZIO O GIUVENZIO,
MONACO DI CONDAT, NELLA DIOCESI DI SAINT-CLAUDE, 24º ARCIVESCOVO DI LIONE
Vita monastica a Condat
Monaco distinto nel monastero di Condat sotto la direzione di sant'Oyend, Viventiole vi esercita la funzione di scolarca all'inizio del VI secolo.
San Viventiole f Saint Viventiole Vescovo di Lione ed ex monaco di Condat. u al tempo stesso l'ornamento dello stato monastico e la gloria dell'episcopato. Si ignorano il luogo e l'epoca della sua nascita, ma egli era uno dei monaci più distinti di Conda t (chi Condat Monastero dove Vivenzio fu monaco e scolarca. amato anche Grand-Saint-Claude e Saint-Oyend-de-Joux, Condatescense, Ordine di San Benedetto, diocesi di Saint-Claude), quando san t'Oyend gov saint Oyend Successore di Minase alla guida di Condat. ernava questo monastero. All'inizio del VI secolo, questo santo abate aveva fondato a Condat una scuola che divenne una delle più celebri delle Gallie, e Viventiole fu incaricato di insegnarvi le lettere. La funzione di scolarca era una delle più importanti del monastero. Viventiole possedeva una scienza tanto varia quanto profonda.
Fama e scritti
Rinomato per la sua profonda scienza, intrattenne un'amicizia con san Avito di Vienne e lasciò opere ammirate più tardi da Agobardo.
Questa è la testimonianza che gli rendeva uno dei più grandi prelati del suo s ecolo, san saint Avite Vescovo di Clermont nel VI secolo, fondatore iniziale di Notre-Dame du Port. Avito, vescovo di Vienne, di cui aveva saputo meritare la stima e l'affetto. Compose sapienti opere che l'ingiuria dei tempi ha distrutto, ma che sussistevano ancora tre secoli dopo di lui, e che facevano dire ad A gobardo Agobard Vescovo di Lione nel IX secolo che lodò Viventiolo. , uno dei più grandi vescovi di Lione: «Viventiolo era celebre per le sue proprie opere e celebrato da quelle degli altri».
Ascesa alla sede di Lione
Dopo un soggiorno a Lione per sfuggire a una possibile elezione abbaziale, succede a sant'Etienne sulla sede episcopale di Lione verso il 514.
Dopo la morte di sant'Oyend, avvenuta il 1° gennaio 510, sorsero alcuni disordini nel monastero di Condat, forse a causa della nomina del suo successore. Viventiole, che poteva temere che i suffragi si riunissero su di lui, scelse l'epoca dell'elezione per intraprendere un viaggio a Lione. Si trovava in questa città quando ricevette da sant'Avito, vescovo di Vienne, una lettera che lo ringraziava per uno sgabello di legno lavorato molto artisticamente. Sant'Avito, in segno di riconoscenza, gli augurava presto una cattedra episcopale e lo esortava ad assumere il governo del monastero di Saint-Oyend, per disporsi alla pienezza del sacerdozio.
Questo augurio di sant'Avito fu una sorta di predizione. Avendo la Chiesa di Lione perso poco dopo il suo vescovo sant'Etienne, Viventiole fu posto sulla sede di questa città, verso l'anno siège de cette ville Sede episcopale di sant'Eucherio. 514, e l'amicizia che lo univa ad Avito ne divenne ancora più stretta. Fu Avito stesso a sceglierlo e designarlo per essere vescovo di Lione. San Viventiole assistette al concilio di Agauno, oggi Saint-Maurice nel Vallese (Svizzera), che si riunì il 1° maggio 516, per cura di Sigismondo, re di Borgogna , nel monastero appena cost Sigismond, roi de Bourgogne Re di Borgogna a cui Pélade predisse la rovina. ruito da questo principe. Pronunciò, in questo Sinodo, un discorso che ci è stato conservato in gran parte, e che attesta la profonda conoscenza che il santo vescovo aveva delle vie di Dio e della disciplina monastica, e lo zelo con cui cercava di allontanare dai chiostri l'ignoranza e i minimi disordini.
Attività conciliare e disciplina
Partecipa al concilio di Agauno nel 516 e convoca quello di Epaone nel 517 per riformare la disciplina ecclesiastica e i costumi.
Di concerto con san Avito, convocò il concil io di Epaone, ch concile d'Epaone Concilio provinciale tenutosi nel 517 per organizzare la Chiesa nel regno burgundo. e si riunì il 6 settembre 517. Vi si videro riuniti ventiquattro vescovi di Borgogna, tra i quali si trovava Claudio I, vescovo di Besançon. Vi furono promulgati quaranta canoni sulla disciplina ecclesiastica e sulla regola dei costumi. Il trentesimo canone condannava i matrimoni tra cognato e cognata. Esso si applicava a Stefano, intendente delle finanze del re Sigismondo, che aveva sposato Palladia, sorella della sua prima moglie. Sigismondo prese le difese del colpevole, ma la resistenza dei vescovi non poté essere vinta e, in un altro concilio tenutosi a Lione (518) da Viventiolo, undici vescovi confermarono il trentesimo canone di Epaone. Sigismondo esiliò i vescovi, ma senza ottenere nulla, ed essi ritornarono nelle loro chiese poco tempo dopo.
Conflitto con il re Sigismondo
Si oppose fermamente al re Sigismondo riguardo a un matrimonio incestuoso, il che gli valse un breve esilio prima del suo ritorno a Lione.
Vivenziolo morì a Lione, nell'anno 524, secondo l'opinione più probabile. Fu inumato nella chiesa degli Apostoli, c église des Apôtres Luogo di sepoltura di San Vivenziolo a Lione. he divenne quella di San Nizier, dove in seguito fu eretto un altare sulla sua tomba. Un antico manoscritto, scoperto da Severt, storico della Chiesa di Lione, riporta una parte dell'iscrizione incisa sulla tomba del santo vescovo. Vi si leggeva: «Il nostro pontefice Vivenziolo, uomo potente nelle sue opere, riposa in questa tomba. Fu l'organo della Chiesa, il predicatore della parola, l'onore dei suoi fratelli, l'esempio dei popoli, e seppe adempiere con merito tutti i gradi del ministero... Che tra le feste dei Santi di Lione, questo giorno di festa sia per voi uno dei più solenni. Padre buono, corona di tutti i vescovi, sii propizio alle nostre preghiere, e ricordati di noi che ti invochiamo».
Morte e sepoltura
Deceduto verso il 524, fu inumato nella chiesa degli Apostoli (Saint-Nizier) dove la sua tomba divenne un luogo di venerazione.
Estratto dalla Vie des Saints de Franche-Comté e dalla Gallia christianae nona.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Monaco e scolarca nel monastero di Condat sotto sant'Oyend
- Viaggio a Lione durante l'elezione del successore di sant'Oyend (dopo il 510)
- Elevazione alla sede episcopale di Lione verso il 514
- Partecipazione al concilio di Agauno nel 516
- Convocazione e presidenza del concilio di Epaone nel 517
- Celebrazione di un concilio a Lione nel 518 contro i matrimoni incestuosi
- Esilio temporaneo per ordine del re Sigismondo
Citazioni
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Vivenziolo era celebre per le sue opere e celebrato da quelle degli altri
Agobardo, vescovo di Lione -
Il nostro pontefice Viventiole, uomo potente nelle sue opere, riposa in questa tomba. Fu l'organo della Chiesa, il predicatore della parola, l'onore dei suoi fratelli.
Iscrizione funeraria (Manoscritto di Severt)